Preview del weekend del calcio inglese: il Manchester City prova ad approfittare delle mille frizioni all’interno dello spogliatoio dell’Arsenal
Dopo la buona vittoria dell’Inghilterra in Germania, torna subito in scena la Premier League con la 14a giornata, fondamentale soprattutto per le ambizioni di Manchester United e del tribolato Arsenal.
Aston Villa-Manchester United: Il match clou della giornata si disputa al Villa Park, dove si affrontano probabilmente le due squadre che giocano il miglior calcio nell’attuale Premier League, considerando anche tutti gli alti e bassi dell’Arsenal. L’Aston Villa vuole ribaltare la tradizione recente che ha visto il Manchester United battere i Villans in tutte le ultime 11 sfide di campionato, dall’1-1 del 26 Ottobre del 2002, quando ad Old Trafford la rete iniziale di Olof Mellberg fu pareggiata dall’uruguaiano Forlan: sono pochi i protagonisti di quella partita a militare ancora nelle due squadre, ovvero Gary Neville, Scholes e Ferdinand nel Manchester United e il solo Barry nell’Aston Villa, quasi a testimoniare un’altra era calcistica. Ancora più datata è l’ultima vittoria dei Villans contro i Red Devils, risalente addirittura al 19 Agosto del 1995, quando i claret & blue riuscirono a vincere per 3-1 nella prima giornata di quel campionato. Il compito di Martin O’Neill è quindi quello di cambiare la storia recente, dato che pure l’anno scorso la squadra di Ferguson riuscì ad ottenere due goleade contro i Villans nei due match di campionato, diventando di fatto l’unica grande a non riscontrare difficoltà nell’affrontare l’Aston Villa nel corso della scorsa stagione. E’ anche un momento chiave per il Manchester United, che non può permettersi di perdere altro terreno da Chelsea e Liverpool ma che affronta in successione due partite intricate, visto che dopo il match del Villa Park ci sarà da far visita ai cugini del Manchester City, ma è anche un Manchester United che deve affrontare qualche infortunio di troppo, l’ultimo dei quali quello agli adduttori subito da Dimitar Berbatov mentre giocava con la maglia della Bulgaria, un problema che costringerà l’ex Tottenham a saltare la trasferta di Birmingham, lasciando un po’ a pezzi un attacco che deve fare i conti anche con il dubbio di Wayne Rooney, che probabilmente scenderà comunque in campo nonostante un acciacco. Altro acciaccato che dovrebbe essere rischiato è Rio Ferdinand, di cui Ferguson ha bisogno per puntellare una difesa che dovrà fare a meno di Wes Brown per almeno un mese. Assenze importanti anche a centrocampo, dove sembra difficile il rientro di Darren Fletcher, con Giggs che probabilmente verrà schierato come interno di centrocampo, mentre Cristiano Ronaldo è reduce dalla brutta trasferta in Brasile per giocare con la maglia della sua Nazionale, brutta perché il Portogallo ha subito una scoppola memorabile, un 6-2 che mette già a repentaglio la panchina di Queiroz (tra l’altro ex vice di Ferguson), ma soprattutto perché il fuoriclasse del Manchester United s’è prodotto in diversi atteggiamenti piuttosto antipatici, tanto che il difensore brasiliano Thiago Silva ha pure dichiarato che il portoghese ha provato deliberatamente a rompergli una gamba con un intervento scriteriato. Non hanno questi problemi i reduci dalle Nazionali dell’Aston Villa, con anzi Agbonlahor che ha avuto modo di esordire con la maglia dell’Inghilterra, giocando pure in modo discreto. O’Neill non ha particolari problemi di formazione, perché solo Bouma è out per infortunio e così potrà avere ampia scelta di formazione, anche se tutto lascia pensare che il manager nordirlandese voglia confermare l’undici che tanto bene ha fatto all’Emirates Stadium, conquistando una vittoria eccellente contro l’Arsenal, lasciando quindi il recuperato Carew in panchina. O’Neill ha deciso inoltre di lasciar partire in prestito un giocatore che non ha trovato alcuno spazio al Villa Park come Routhledge, approdato al Cardiff City per due mesi.
Aston Villa (4-5-1): Friedel; Cuellar, Davies, Laursen, Luke Young; Milner, Sidwell, Petrov, Barry, Ashley Young; Agbonlahor
Manchester United (4-4-2): Van der Sar; Rafael Da Silva, Ferdinand, Vidic, Evra; Cristiano Ronaldo, Carrick, Giggs, Park Ji-Sung; Rooney, Tevez
Manchester City-Arsenal: A soli 14 giorni dalla vittoria contro il Manchester United, l’Arsenal affronta i cugini dei campioni d’Europa dopo l’ennesima settimana tormentata, caratterizzata in primis dalla brutta sconfitta interna contro l’Aston Villa, capace di dominare sul piano tattico all’Emirates Stadium per infliggere ai Gunners il quarto ko in questo campionato. A complicare ulteriormente una situazione ambientale non semplice ci ha pensato anche l’infortunio di Theo Walcott in Nazionale: nel corso di un allenamento con l’Inghilterra, infatti, l’ex Southampton è caduto male e s’è fatto nuovamente male alla spalla, solito problema che lo sta tormentando più volte in questo inizio di stagione, un fastidio che lo ha costretto addirittura all’operazione e che lo terrà fuori per almeno tre mesi, un assenza pesante per la squadra londinese perché proprio Walcott era stato tra i migliori in questo tormentato inizio di stagione. Non bastassero già i tanti problemi interni, nella giornata di giovedì sono arrivate le dichiarazioni pesanti di William Gallas che hanno fatto il giro di tutti i media, con il francese che ha rivelato diversi particolari su quei problemi di spogliatoio che erano ormai chiari un po’ a tutti, non certo l’azione migliore che potesse fare un capitano per dare tranquillità alla squadra: a parte qualche attacco ai giovani dell’Arsenal, che secondo Gallas non hanno alcuna mentalità vincente, quello che più ha sorpreso sono stati i particolari di alcune esternazioni del 31enne, che ha rivelato infatti la presenza di un “ramo secco” all’interno dello spogliatoio, ovvero di un giocatore che ormai è malvisto dai compagni di squadra per i suoi atteggiamenti e che sta provocando diversi problemi. A dir la verità, l’identificazione di questo giocatore è tutt’altro che difficile, ma come se non bastasse Gallas aggiunge altri particolari, come per esempio l’aver provato a discutere con questa persona per essere aggredito verbalmente, una situazione che (secondo queste dichiarazioni) ha creato un gran fastidio nel francese, anche perché tutto sommato s’è rivelato incapace di far rispettare gerarchie di spogliatoio anche alla luce di una certa differenza di età rispetto a questo giocatore, sempre secondo quanto dichiarato da Gallas: “Io ho 31 anni e ho trovato incredibile che un giocatore di sei anni più piccolo possa insultarmi in questo modo”. Questa frase rende ancora più semplice l’identikit di questo “ramo secco”, visto che Gallas è un classe ’77 e, quindi, per essere di sei anni più giovane questo giocatore deve essere un classe ’83 e nell’Arsenal ci sono solo quattro elementi nati quell’anno, due dei quali da escludere a priori, ovvero Bacary Sagna, in quanto anche compagno di Nazionale di Gallas e non certo uno dal carattere rissoso, ed Eduardo Da Silva, ragazzo ben voluto da tutti nello spogliatoio e che comunque negli ultimi mesi non è stato certo “protagonista” nell’Arsenal per quell’incidente che lo ha tenuto fuori a lungo (il nazionale croato dovrebbe però tornare ad allenarsi a giorni). Restano due nomi, quello di Emmanuel Ebouè, elemento che in campo non tira certo indietro la gamba ma che, secondo chi è vicino all’ambiente dei Gunners, è abbastanza ben voluto dall’ambiente e da Wenger, così si arriva al nome più logico possibile: quello di Robin Van Persie, giocatore che già in campo aveva dimostrato di essere dannoso in queste prime fasi di stagione e che evidentemente non ha smussato un carattere rissoso che lo ha portato a cacciarsi già in tanti guai, sia in Olanda che ai primi tempi in Inghilterra, quando addirittura per circa sei mesi non si passò nemmeno un pallone con Thierry Henry. In questo modo si spiegano anche le tante voci uscite in Inghilterra negli ultimi giorni, che vorrebbero l’olandese in uscita, addirittura per un interessamento del Milan, ma soprattutto è confermata la sensazione piuttosto netta di un suo atteggiamento piuttosto irritante anche in campo. Gallas inoltre è un fiume in piena e dopo aver espresso la volontà di lasciare l’Arsenal “qualora non arrivasse un trofeo in questa stagione” rivela un altro particolare sconcertante, ovvero di un litigio pesante all’interno dello spogliatoio addirittura nell’intervallo dell’ultimo derby contro il Tottenham, quello finito male per i Gunners, con un vantaggio di 4-2 buttato via negli ultimissimi minuti: a venire quasi alle mani furono il “solito” Van Persie e addirittura un giocatore non certo accreditato di un carattere “focoso” come Theo Walcott, il quale molto probabilmente dev’esser stato portato all’esasperazione dagli insulti del compagno per arrivare a questo punto. Queste dichiarazioni hanno avuto il risultato di far spuntare alla luce del Sole delle situazioni che erano anche immaginabili, ma soprattutto come unico risultato hanno avuto quello di rendere ancora instabile l’ambiente, tanto che le prime ripercussioni dovrebbero riguardare proprio la fascia da capitano, che verrà con ogni probabilità tolta dal braccio di Gallas, che per il momento difficilmente verrà messo fuori rosa, anche perché Wenger deve fare i conti con tanti problemi in difesa, dovuti agli infortuni di Tourè (difficilmente recuperabile per questo match), Sagna ed Ebouè, con Djourou che molto probabilmente dovrà fare il terzino destro e quindi solo due difensori centrali puri rimasti in rosa, ovvero Gallas e Silvestre. I Gunners dovranno anche affrontare questa partita senza un elemento chiave come Cesc Fabregas, squalificato per aver già subito 5 ammonizioni in stagione, con Song che dovrebbe affiancare Denilson in mediana e Diaby sulla fascia sinistra, anche perché l’Arsenal è rimasto pure a corto di esterni di centrocampo. Rientra dalla squalifica invece Van Persie, e questo difficilmente sarà un vantaggio. Qualche problema nello spogliatoio anche nel Manchester City, perché pare che Hughes si sia scontrato con Hamann e Ball alla luce di alcuni comportamenti dei due giocatori che non sono stati molto graditi dal manager. Nei Citizens rientrano dalla squalifica Gelson e Dunne (e anche in questo caso non è certo un vantaggio), mentre Hughes dovrà testare anche le condizioni fisiche di molti giocatori reduci dai match con le Nazionali, tra cui soprattutto Elano e Robinho, mentre il giovane Sturridge è tornato ad allenarsi e potrebbe essere convocato. Assenza importante sarà quella del portiere Hart, che sarà sostituito da Kasper Schmeichel, il quale lo scorso anno giocò il match dell’Emirates Stadium e lo fece molto bene, parando anche un rigore a… Van Persie, tanto per tornare al discorso di partenza.
Manchester City (4-1-4-1): Schmeichel; Zabaleta, Dunne, Richards, Garrido; Kompany; Vassell, Wright-Phillips, Ireland, Robinho; Benjani
Arsenal (4-4-2): Almunia; Djourou, Gallas, Silvestre, Clichy; Nasri, Denilson, Song, Diaby; Adebayor, Van Persie
Liverpool-Fulham: Il Liverpool vuole continuare la propria corsa nella scia del Chelsea e può farlo in un match che mette di fronte due squadre in forma ma che curiosamente mette anche di fronte la squadra col miglior record interno del campionato (16 punti, 5 vittorie e solo un pareggio contro lo Stoke City) contro quella che invece ha il peggior record esterno, con un solo punto conquistato. Il Fulham sta costruendo infatti il proprio campionato sul rendimento interno, ma in trasferta non ha ancora trovato le giuste misure, soprattutto nella fase offensiva, perché di fatto la difesa subisce sempre pochi gol, supportata da un centrocampo che negli ultimi tempi sembra in grossa crescita: l’impressione è che i Cottagers abbiano le qualità per tenersi lontano dalle zone bassissime di classifica, ma per farlo devono cominciare a migliorare nel rendimento lontano dal Craven Cottage. La trasferta di Anfield non è però il viatico ideale per iniziare questa operazione, perché quest’anno il Liverpool fa sul serio e vuole lottare per il titolo e questo si vede anche dalle rotazioni di Benitez, che sono decisamente meno scriteriate rispetto a quelle degli ultimi anni in modo da far giocare sempre i migliori: il tecnico spagnolo ritrova la sua stella principale, ovvero Fernando Torres, che dopo esser entrato dalla panchina nella trasferta contro il Bolton adesso è pronto per esser schierato dal primo minuto, dopo che in settimana è tornato al gol con la maglia della Nazionale, con la quale non segnava dalla finale degli Europei, gol che risultò decisivo per il successo delle Furie Rosse. Il Liverpool tornerà allora al 4-4-2, anche perché Steven Gerrard è indisponibile per quel fastidio muscolare che gli ha impedito di prendere parte all’amichevole dell’Inghilterra (con buona pace di Capello, non convintissimo della sua buona fede: evidentemente, l’infortunio è più che reale). Dopo aver giocato come terzino destro al Reebok Stadium, Carragher torna nel suo ruolo di difensore centrale per il rientro di Arbeloa dalla squalifica, mentre sulla sinistra Fabio Aurelio dovrebbe essere ancora preferito a Dossena. Nel vincente derby di sabato scorso contro il Tottenham, il Fulham ha mostrato una novità rispetto al solito undici titolare, ovvero l’innesto di Dempsey al posto di un Gera non del tutto convincente fin qui, una variazione che dovrebbe essere ripetuta anche ad Anfield, con il rapper americano che partirebbe così largo sulla destra, con Davies sulla sinistra.
Liverpool (4-4-2): Reina; Arbeloa, Carragher, Agger, Fabio Aurelio; Kuyt, Xabi Alonso, Mascherano, Riera; Fernando Torres, Keane
Fulham (4-4-2): Schwarzer; Pantsil, Hughes, Hangeland, Konchesky; Dempsey, Murphy, Bullard, Davies; Zamora, Johnson
Portsmouth-Hull City: A 17 anni dall’ultima sfida tra le due squadre (un 2-0 in favore dei Pompeys in casa dei Tigers nella vecchia Second Division), Portsmouth e Hull City si ritrovano di fronte in una sfida che si preannuncia piuttosto equilibrata. I Tigers sono reduci dall’aver ottenuto soltanto un punto nelle ultime 4 partite, ma non si può certo dire che abbiano giocato male e anzi la sensazione è che continuino con quella sfrontatezza che ha permesso il grande inizio di stagione: oltretutto, l’undici di Phil Brown appare molto più insidioso in trasferta, dove finora ha ottenuto 4 vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta, quella contro il Manchester United. Dall’altra parte c’è un Portsmouth che non ha ancora superato del tutto lo shock per l’addio di Harry Redknapp, con Tony Adams che avrà bisogno ancora di un po’ di tempo per imprimere una vera impronta personale alla squadra, anche se ha legato la propria permanenza a Fratton Park alla riconferma di Jermain Defoe: secondo molte voci, l’attaccante potrebbe lasciare i Pompeys nel mercato di Gennaio e questa non è certo una possibilità che allieta molto il manager, che ha “minacciato” un suo addio qualora questa cessione avvenga realmente. Il Portsmouth deve fare anche i conti con qualche infortunio di troppo, in particolare quello di Lassana Diarra che toglie ai Pompeys l’elemento fondamentale del proprio centrocampo, ma sono indisponibili anche altri elementi importanti come Sol Campbell e Niko Kranjcar, tutti e tre possibili assenti anche in vista del match di giovedì di Coppa Uefa, che vedrà arrivare il Milan a Fratton Park. In dubbio anche la presenza di Jermain Defoe, uscito dal campo all’intervallo dell’amichevole giocata con l’Inghilterra per un fastidio al polpaccio, ma Adams conta di recuperarlo in tempo. Possibile assenza in attacco anche per l’Hull City, perché Daniel Cousin accusa un problema al ginocchio e la sua presenza appare in serio dubbio, con Folan e il vecchio Windass in ballottaggio per sostituirlo, ma potrebbe spuntare a sorpresa anche una terza opzione, quella di Stelios Giannakopoulos.
Portsmouth (4-4-2): James; Johnson, Kaboul, Distin, Pamarot; Utaka, Bouba Diop, Davis, Armand Traorè; Crouch, Defoe
Hull City (4-3-1-2): Myhill; McShane, Turner, Zayatte, Ricketts; Marney, Ashbee, Boateng; Geovanni; King, Giannakopoulos
Chelsea-Newcastle: Joe Kinnear promette che il suo Newcastle non andrà a Stamford Bridge solo per limitare i danni e che proverà a giocare la propria partita, ma le ambizioni dei Magpies in una trasferta così difficile non possono che essere limitate, anche per il momento non esaltante sul piano tecnico attraversato dalla squadra del Tyneside. Favorito d’obbligo è il Chelsea, che in questo campionato è stato fin qui infallibile in trasferta ma ha riscontrato qualche difficoltà in casa, difficoltà dovute soprattutto dall’aver dovuto ospitare squadre piuttosto insidiose come Portsmouth, Tottenham, Manchester United, Aston Villa e Liverpool, oltre al Sunderland che è stata l’ultima squadra a giocare nella tana dei Blues, subendo un nettissimo 5-0. L’undici di Scolari vuole continuare la propria corsa al vertice e per farlo potrà puntare su John Terry, che sembrava destinato ad un breve stop per un problema al piede sorto nel corso dell’ultimo match contro il West Bromwich ma che alla fine ha recuperato anche in tempo per giocare con la maglia dell’Inghilterra nell’amichevole in Germania, dove un suo errore con Carson ha causato il gol del pareggio della Mannschaft ma dove soprattutto ha messo a segno il gol decisivo per la vittoria dei Three Lions. E’ in dubbio la presenza dei vari Lampard, Ashley Cole, Belletti e Alex, mentre assenti sicuri sono Di Santo, Ricardo Carvalho ed Essien, così come il controverso Didier Drogba, che alla fine ha subito la giusta squalifica di tre giornate dopo il famoso caso del lancio della monetina in direzione dei tifosi del Burnley nel corso del match di Carling Cup di una settimana e mezza fa. Confermato allora Nicolas Anelka al centro dell’attacco, mentre sulle fasce dovrebbero giocare Malouda e probabilmente Joe Cole, che Scolari spera di recuperare in tempo. Il Newcastle deve fare ancora una volta a meno del centrale Taylor e così per affiancare Coloccini c’è ballottaggio tra Bassong e Cacapa, con il primo favorito anche per i terribili errori commessi dal centrale brasiliano. Assenza importante anche quella di Joey Barton, che ha subito un infortunio ai legamenti del ginocchio nel corso del match contro il Wigan, a causa di un intervento fin troppo rude di Cattermole. La più grande novità potrebbe però esserci in attacco, dove Kinnear sembra intenzionato a puntare su Michael Owen dal primo minuto, visto che l’ex Pallone d’Oro sembra finalmente recuperato fisicamente: al suo fianco dovrebbe esserci Ameobi e non Martins, nonostante le buone prestazioni recenti del nigeriano.
Chelsea (4-3-2-1): Cech; Bosingwa, Ivanovic, Terry, Bridge; Deco, Obi Mikel, Ballack; Joe Cole, Malouda; Anelka
Newcastle (4-4-2): Given; Beye, Coloccini, Bassong, Josè Enrique; Jonas, Guthrie, Butt, Duff; Ameobi, Owen
Sunderland-West Ham: Il posticipo domenicale mette di fronte due squadre davvero obbligate a non sbagliare: il Sunderland era ripiombato al penultimo posto in classifica ma la vittoria contro il Blackburn ha permesso ai Black Cats di issarsi fino all’undicesimo posto e soprattutto di raffreddare qualche tensione attorno alla figura di Roy Keane, che cerca il secondo successo consecutivo per trovare definitiva tranquillità e una posizione più stabile a metà classifica. Peggiore la situazione del West Ham, che non vince da 7 partite e per giunta dopo questo match avrà da affrontare un calendario piuttosto difficile, con il rischio di ripiombare addirittura in zona retrocessione, soprattutto a causa di un attacco che non riesce più a trovare la porta: in queste ultime sette partite, infatti, sono state realizzate soltanto tre reti, di cui due da parte di centrocampisti non certo famosi per il proprio istinto del gol, ovvero il mediano Mullins e il giovane Collison, mentre tra gli attaccanti ha segnato soltanto Carlton Cole, con un apporto quindi del tutto nullo da parte delle seconde punte Bellamy, Etherington e Di Michele. Il Sunderland continua a fare a meno di McCartney ma può contare sull’altro ex di giornata, ovvero Anton Ferdinand: proprio la cessione estiva dei due difensori ha fatto crollare i rapporti tra Curbishley e i dirigenti del West Ham, portando così all’addio del manager. Keane potrebbe pensare di rilanciare a sorpresa Carlos Edwards, appena richiamato dal prestito al Wolverhampton, dove stava cominciando a giocare davvero molto bene. Il West Ham sembra alleggerire finalmente la situazione in infermeria: Noble dovrebbe tornare ad allenarsi a breve, così come Dyer sembra vicino al ritorno in campo, anche se prima testerà la propria tenuta con la squadra riserve. Zola dovrebbe confermare il 4-3-3, con Mullins e Bowyer in ballottaggio per una maglia a centrocampo.
Sunderland (4-4-2): Fulop; Bardsley, Ferdinand, Nosworthy, Danny Collins; Malbranque, Whitehead, Reid, Richardson; Jones, Cissè
West Ham (4-3-3): Green; Faubert, Upson, James Collins, Ilunga; Behrami, Parker, Mullins; Bellamy, Cole, Etherington
Tottenham-Blackburn: Al White Hart Lane si affrontano due squadre che al momento di trovano invischiate in zona retrocessione ma che comunque attraversano un momento completamente opposto sul piano psicologico: il Tottenham ha visto terminare al Craven Cottage quella serie di imbattibilità che era nata dopo l’arrivo di Redknapp, ma quella sconfitta è nata soprattutto per l’ennesima papera enorme di Heurelho Gomes e quindi l’euforia che circonda adesso l’ambiente degli Spurs non è ancora scemata, mentre il Blackburn arriva a Londra con alle spalle una serie di 7 partite senza vittorie in campionato che ha causato un netto calo in classifica e soprattutto grandi preoccupazioni perché il gioco della squadra ha una qualità decisamente bassa, specialmente in assenza di David Dunn. Nonostante la brutta papera di sabato scorso, il Tottenham continuerà a puntare su Gomes tra i pali, anche se la pazienza di Redknapp sembra ormai arrivata al limite e in settimana a lasciarci le penne è stato l’allenatore dei portieri, che così ha ricevuto il benservito. Gli Spurs dovranno fare a meno del croato Luka Modric, che ha subito un infortunio all’inguine: in sua sostituzione ci sono due opzioni per Redknapp, quella di puntare su un giocatore piuttosto “caldo” in questo periodo come Fraizer Campbell e tornare al 4-4-2 oppure quella di rimanere col 4-5-1 e dare spazio sulla fascia ad Aaron Lennon, con quest’ultima opzione che sembrerebbe quella preferita dal tecnico degli Spurs. Il Blackburn punterà di Benni McCarthy per uscire dalla crisi: di ritorno dalla trasferta in Sud Africa per giocare in Nazionale (ma in precedenza per un lutto familiare), il sudafricano sembra favorito su Villanueva per un posto da titolare, per affiancare Santa Cruz in un vero 4-4-2, che dovrebbe vedere poi Pedersen sulla sinistra e Andrews a sacrificarsi ancora sulla fascia destra.
Tottenham (4-5-1): Gomes; Corluka, Woodgate, King, Bale; Bentley, Jenas, Zokora, Huddlestone, Lennon; Bent
Blackburn (4-4-2): Robinson; Ooijer, Samba, Khizanishvili, Simpson; Andrews, Mokoena, Warnock, Pedersen; Santa Cruz, McCarthy
Stoke City-West Bromwich: Il gioco molto fisico e aggressive dello Stoke City sta creando molti problemi alle squadre di Premier League quando vanno a far visita del Britannia Stadium, discorso che potrebbe essere allargato anche al West Bromwich, che conosce bene il gioco dei Potters avendolo affrontato anche in Championship (lo scorso anno Baggies e Potters chiusero nelle prime due posizioni della seconda serie inglese) ma che negli ultimi anni ha sempre avuto magre soddisfazioni al Britannia Stadium, compresa la sconfitta della scorsa stagione arrivata per la tripletta di Ricardo Fuller, attaccante giamaicano che però non sarà presente nel match di sabato perché ha già accumulato cinque ammonizioni e quindi dovrà scontare una giornata di squalifica: potrebbe quindi esserci una chance importante per Kitson, fin qui molto deludente con la maglia dello Stoke City, ma anche Pericard e Cresswell sperano in un posto da titolare. Tony Pulis vuole che la sua squadra torni a fare risultato dopo il pesante 5-0 subito dal Manchester United nell’ultima giornata e potrebbe riproporre come titolare Tom Soares, che potrebbe prendere il posto di Amdy Faye. Il West Bromwich deve chiudere la propria serie negativa che lo ha portato all’ultimo posto in classifica e le prossime partite saranno fondamentali per rilanciare le quotazioni dei Baggies, che per questo match devono fare a meno di uno dei propri giocatori migliori, ovvero Morrison, che ha subito un infortunio ai legamenti mediali dopo un tackle sconsiderato di Bosingwa nell’ultimo match contro il Chelsea: al suo posto potrebbe trovare spazio Filipe Teixeira, che cerca la prima maglia da titolare in questa stagione, ma il portoghese è in ballottaggio con Kim Do-Heon. Barnett è tornato in allenamento ma non è ancora disponibile per questo match, mentre Meite potrebbe perdere il posto da titolare dopo la disastrosa prestazione espressa contro il Chelsea e al suo posto potrebbe ritornare il possente Donk, a protezione di un Carson reduce dalla nuova papera commessa con la maglia dell’Inghilterra e che potrebbe avere qualche difficoltà psicologica, per giunta contro le malefiche rimesse laterali di Delap che mettono sotto grande pressione ogni portiere avversario.
Stoke City (4-4-2): Sorensen; Griffin, Shawcross, Abdoulaye Faye, Higginbotham; Soares, Diao, Olofinjana, Delap; Sidibe, Kitson
West Bromwich (4-4-2): Carson; Zuiverloon, Donk, Olsson, Robinson; Koren, Borja Valero, Greening, Filipe Teixeira; Bednar, Miller
Wigan-Everton: Il Monday Night del JJB Stadium mette di fronte due squadre dal rendimento recente piuttosto diverso: se il Wigan negli ultimi tempi ha fatto qualche fatica di troppo, soprattutto prima del positivo pareggio strappato in 10 uomini in casa del Newcastle, l’Everton ha cominciato a carburare e fare risultati, tanto da stabilizzarsi al settimo posto in classifica, nonostante il recente pareggio interno contro il Middlesbrough abbia un po’ raffreddato il momento positivo. In realtà, sul piano del gioco la squadra di Moyes non ha ancora raggiunto livelli accettabili, ma i risultati a poco a poco sembrano cominciare ad arrivare, soprattutto in trasferta dove lo score parla di quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, quella subita all’Emirates Stadium contro l’Arsenal, forse pure sconfitta evitabile alla luce di quanto sta succedendo adesso ai Gunners e del fatto che i Toffees erano andati all’intervallo in vantaggio di una rete. Quella di lunedì sarà solo la quarta volta che l’Everton andrà a far visita in casa del Wigan in match ufficiali e i ricordi sono davvero buoni, perché dopo il pareggio di tre stagioni fa sono arrivate due vittorie, risultato che potrebbe anche essere ripetuto se si guarda lo score interno del Wigan in questa stagione: con una sola vittoria (contro il Manchester City), due pareggi e tre sconfitte i Latics hanno il peggior rendimento casalingo della lega alla pari del Blackburn ed è proprio per questo difetto che la squadra di Bruce è pienamente invischiata nelle zone basse di classifica, nonostante per almeno 10 partite il gioco espresso sia stato di alto livello. Il Wigan dovrà fare a meno di Boyce, espulso ingiustamente nel match contro il Newcastle e quindi squalificato per una giornata, mentre dubbi importanti sono quelli di Heskey, Zaki, Melchiot e Koumas, con Bruce che spera di avere il tempo per recuperare tutti e quattro. Dubbi importanti anche per l’Everton, soprattutto riguardanti Fellaini, alle prese con un fastidio all’inguine che rischia di fargli saltare questa trasferta, mentre c’è qualche dubbio anche per Pienaar, alle prese con un problema al ginocchio. Dovrebbe essere confermata invece la coppia d’attacco Yakubu-Saha, con entrambi che recentemente hanno rotto un digiuno realizzativo.
Wigan (4-4-2): Kirkland; Melchiot, Scharner, Bramble, Figueroa; Valencia, Cattermole, Palacios, Kapo; Heskey, Zaki
Everton (4-4-2): Howard; Neville, Yobo, Jagielka, Lescott; Osman, Cahill, Fellaini, Arteta; Yakubu, Saha
Middlesbrough-Bolton: Quello del Riverside Stadium non è sulla carta il match più spettacolare della giornata di Premier League, ma in campo c’è una delle squadre più in forma del momento, ovvero l’imprevedibile Middlesbrough di Gareth Southgate, che è imbattuto da cinque partite, nelle quali ha portato a casa 9 punti che hanno permesso al Boro di salire all’ottavo posto in classifica, tenendosi lontano dal mucchio della zona medio-bassa di classifica, mucchio nel quale è invischiato pienamente il Bolton, che continua a convincere poco sul piano del gioco e che non è riuscito ancora a dare totale tranquillità al manager Gary Megson. Il Middlesbrough recupera due giocatori importanti come Pogatetz e Mido: il primo ha saltato l’impegno della propria Nazionale per un fastidio al ginocchio ma è in grado di scendere in campo nel match di sabato, mentre l’egiziano ha finalmente superato il problema all’inguine e potrebbe anche ambire ad una maglia da titolare, anche perché il brasiliano Afonso Alves sta diventando per il Boro quello che Egidio Calloni era per il Milan, ovvero un divoratore di gol. Chi fallisce invece poco è Tuncay Sanli, il cui ruolo fondamentale in campo per questa squadra è confermata anche dalle statistiche: tra campionato e coppa, infatti, il Boro ha perso sei partite in stagione, ma di queste solo una con il turco in campo, quella piuttosto beffarda subita dal Liverpool, quando il gol decisivo arrivò però dopo l’uscita dal campo dello stesso Tuncay, quasi un talismano per la propria squadra. Pronto al rientro anche Aliadiere, che riprenderà il posto sulla fascia destra e costringerà O’Neil a stringere di nuovo al centro, dopo che invece era stato importantissimo sulla fascia nel match di Goodison Park di domenica scorsa. Il Bolton dovrà fare a meno dell’acciaccato Joey O’Brien e Megson deve anche risolvere i dubbi sulle condizioni di Steinsson e Smolarek, mentre Ricardo Gardner dovrebbe guadagnare una maglia da titolare, magari al posto del deludente Elmander, per tornare al solito 4-5-1. Torna nella lista dei convocati anche Riga, mentre l’islandese Helguson è stato ceduto in prestito al QPR.
Middlesbrough (4-4-2): Turnbull; Hoyte, Wheater, Pogatetz, Andrew Taylor; Aliadiere, O’Neil, Arca, Downing; Mido, Tuncay
Bolton (4-5-1): Jaaskelainen; Steinsson, Andy O’Brien, Cahill, Samuel; Matthew Taylor, Muamba, McCann, Nolan, Gardner; Davies
Scendiamo come sempre a dare anche un’occhiata alla Football League, cominciando dalla 18a giornata di Championship, dove al comando continua a volare il Wolverhampton, che ospita il Blackpool con la voglia di aumentare il vantaggio rispetto alle più prossime rivali, in primis il Birmingham City, attardato di 6 punti e ospite al Liberty Stadium, non il campo più semplice da affrontare in questo campionato perché lo Swansea City non ha ancora subito nessun ko interno, tanto che al momento è in piena scia della zona playoff.
Derby londinese molto interessante al Vicarage Road, dove si affrontano due squadre che di recente hanno esonerato il proprio manager, tanto che per il QPR c’è proprio l’esordio del nuovo tecnico, ovvero il portoghese Paulo Sousa, che dovrà vedersela contro un Watford in disperato bisogno di risultati per non continuare ad affondare all’interno della zona retrocessione.
Il Reading punta al sorpasso sul Birmingham City ma per farlo dovrà battere il Southampton, il Burnley ospita il Doncaster ultimo in classifica per continuare la propria corsa in piena zona playoff, così come lo Sheffield United che testa la crisi del Charlton, mentre il Cardiff City fa visita ad una squadra sempre temibile come il Plymouth.
Nottingham Forest e Norwich si sfidano per allontanare i propri momenti negativi, mentre quella tra Crystal Palace e Bristol City è anche una rivincita della semifinale dei playoff dello scorso anno, che vide i Robins avere la meglio.
La 17a giornata di League One è caratterizzata dalla grande sfida al vertice tra Scunthorpe e Leicester, ovvero le prime due in classifica: gli Irons stanno facendo molto bene e vogliono subito tornare in Championship, come dimostrato in diverse prove di forza, tra cui quello di venerdì scorso contro il Bristol Rovers, mentre le Foxes hanno sprecato diverse occasioni per andarsene via in fuga, perdendo un po’ troppi punti nei minuti finali, segno che forse la concentrazione non è sempre massima.
Il Millwall vuole approfittare dello scontro al vertice e vuole battere il Leyton Orient per rientrare in zona promozione, mentre il Leeds cerca il riscatto contro l’Hartlepool a 7 giorni di distanza dalla clamorosa sconfitta interna contro l’Huddersfield e i Milton Keynes Dons vogliono confermare tutte le proprie ambizioni nel match che li vedrà di fronte al Walsall.
Il Peterborough va a caccia di tre punti sulla carta alla portata contro un Colchester davvero poco convincente in questa fase di stagione, Southend e Oldham si sfidano in un match tra due inseguitrici della zona playoff mentre lo Stockport va visita al Crewe Alexandra, che riavrà di nuovo come manager (anche se per ora è ad interim) Dario Gradi, già manager dei Railwaymen per ben 24 anni prima di assumere nel 2007 il ruolo di direttore tecnico, ma costretto a tornare in panchina per risollevare la squadra da una situazione davvero difficile che ha portato all’esonero di Steve Holland.
Spicca un interessante match di alta classifica anche nella 17a giornata di League Two, dove il Darlington cerca la sesta vittoria consecutiva per ampliare il proprio margine sul quarto posto ma per farlo dovrà imporsi sul difficile campo del Brentford, squadra che sta viaggiando ad ottimo ritmo.
In vetta c’è un tentativo di fuga a due, con oltre al Darlington anche il Wycombe, l’unica squadra ancora imbattuta nei campionati professionistici inglesi e che può continuare la propria corsa affrontando un Port Vale non certo esaltante.
Alle spalle dei due fuggitivi ci sono ben sei squadre a quota 27 punti: oltre al Brentford, infatti, c’è lo Shrewsbury che cerca il quarto risultato utile consecutivo contro il Lincoln City, il Rochdale che affronta un Luton Town che ha grande voglia di combattere per non arrendersi ad una retrocessione che sembra scritta in partenza, il Bradford che fa visita ad un Rotherham un po’ affaticato in questo momento dopo un ottimo inizio di stagione, il Gillingham che dovrà guardarsi bene dal Bury in cerca di riscatto e infine l’Exeter City che cerca i tre punti contro il Morecambe.
Questo è il quadro dei match del weekend:
14a giornata Premier League:
Sabato 22 Novembre:
ore 16.00
Chelsea-Newcastle
Liverpool-Fulham
Manchester City-Arsenal
Middlesbrough-Bolton
Portsmouth-Hull City
Stoke City-West Bromwich
ore 18.30
Aston Villa-Manchester United
Domenica 23 Novembre:
ore 14.30
Tottenham-Blackburn
ore 17.00
Sunderland-West Ham
Lunedì 24 Novembre:
ore 21.00
Wigan-Everton
Classifica Premier League (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Chelsea 32 (13; +28)
--------------------------------------------------------------------
2 Liverpool 32 (13; +13)
3 Manchester United 24 (12; +15)
--------------------------------------------------------------------
4 Arsenal 23 (13; +10)
--------------------------------------------------------------------
5 Aston Villa 23 (13; +6)
--------------------------------------------------------------------
6 Hull City 21 (13; -2)
7 Everton 19 (13; -2)
8 Middlesbrough 18 (13; -4)
9 Portsmouth 18 (13; -5)
10 Fulham 17 (12; +1)
11 Sunderland 15 (13; -7)
12 Manchester City 14 (13; +4)
13 Bolton 14 (13; -4)
14 West Ham 14 (13; -6)
15 Stoke City 14 (13; -11)
16 Wigan 13 (13; -3)
17 Newcastle 13 (13; -5)
--------------------------------------------------------------------
18 Blackburn 13 (13; -10)
19 Tottenham 12 (13; -4)
20 West Bromwich 11 (13; -14)
18a giornata Championship:
Venerdì 21 Novembre:
ore 20.45
Swansea City-Birmingham City
Sabato 22 Novembre:
ore 13.45
Plymouth-Cardiff City
ore 16.00
Burnley-Doncaster
Charlton-Sheffield United
Crystal Palace-Bristol City
Ipswich-Derby County
Preston-Barnsley
Reading-Southampton
Sheffield Wednesday-Coventry
Watford-QPR
Wolverhampton-Blackpool
ore 18.20
Nottingham Forest-Norwich
Classifica Championship (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Wolverhampton 40 (17; +15)
2 Birmingham City 34 (17; +9)
---------------------------------------------------------------------------
3 Reading 33 (17; +22)
4 Burnley 29 (17; +2)
5 Sheffield United 28 (17; +9)
6 Cardiff City 28 (17; +6)
---------------------------------------------------------------------------
7 Swansea City 27 (17; +4)
8 Bristol City 25 (17; +2)
9 Plymouth 25 (17; +1)
10 QPR 25 (17; =)
11 Ipswich 24 (17; +7)
12 Derby County 24 (17; +2)
13 Preston 24 (17; =)
14 Sheffield Wednesday 22 (17; -11)
15 Barnsley 21 (17; -3)
16 Blackpool 21 (17; -5)
17 Crystal Palace 20 (17; +1)
18 Coventry 20 (17; -3)
19 Norwich 17 (17; -6)
20 Charlton 16 (17; -7)
21 Southampton 16 (17; -11)
---------------------------------------------------------------------------
22 Watford 15 (17; -7)
23 Nottingham Forest 12 (17; -12)
24 Doncaster 12 (17; -15)
17a giornata League One:
Sabato 22 Novembre:
ore 16.00
Brighton-Huddersfield
Bristol Rovers-Swindon
Carlisle-Cheltenham
Crewe Alexandra-Stockport
Hereford-Northampton
Leeds-Hartlepool
Leyton Orient-Millwall
Peterborough-Colchester
Scunthorpe-Leicester
Southend-Oldham
Walsall-Milton Keynes Dons
Yeovil-Tranmere
Classifica League One (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Scunthorpe 33 (16; +12)
2 Leicester 32 (16; +13)
---------------------------------------------------------------------------
3 Millwall 32 (16; +5)
4 Milton Keynes Dons 31 (16; +14)
5 Peterborough 29 (16; +12)
6 Leeds 29 (16; +8)
---------------------------------------------------------------------------
7 Oldham 28 (16; +10)
8 Southend 26 (16; +1)
9 Stockport 25 (16; +6)
10 Walsall 24 (16; +4)
11 Tranmere 24 (16; +2)
12 Hartlepool 23 (16; +2)
13 Bristol Rovers 20 (16; +4)
14 Huddersfield 20 (16; -5)
15 Brighton 19 (16; -2)
16 Northampton 17 (16; -1)
17 Swindon 17 (16; -4)
18 Carlisle 17 (16; -8)
19 Leyton Orient 16 (16; -9)
20 Colchester 15 (16; -4)
---------------------------------------------------------------------------
21 Yeovil 15 (16; -10)
22 Hereford 12 (16; -12)
23 Cheltenham 11 (16; -21)
24 Crewe Alexandra 9 (16; -17)
17a giornata League Two:
Venerdì 21 Novembre:
ore 20.45
Grimsby-Bournemouth
Sabato 22 Novembre:
ore 16.00
Barnet-Macclesfield
Brentford-Darlington
Bury-Gillingham
Chester City-Aldershot
Chesterfield-Accrington Stanley
Dag & Red-Notts County
Lincoln City-Shrewsbury
Morecambe-Exeter City
Rochdale-Luton Town
Rotherham-Bradford
Wycombe-Port Vale
Classifica League Two (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Darlington 31 (16; +15)
2 Wycombe 31 (15; +10)
3 Shrewsbury 27 (16; +18)
---------------------------------------------------------------------------
4 Rochdale 27 (16; +9)
5 Brentford 27 (16; +8)
6 Bradford 27 (16; +7)
7 Gillingham 27 (16; +4)
---------------------------------------------------------------------------
8 Exeter City 27 (16; +3)
9 Bury 25 (16; +4)
10 Dag & Red 24 (16; +11)
11 Chesterfield 22 (16; +5)
12 Lincoln City 22 (16; +1)
13 Aldershot 21 (16; -8)
14 Port Vale 19 (16; -8)
15 Notts County 18 (16; +1)
16 Accrington Stanley 18 (16; -2)
17 Morecambe 16 (16; -8)
18 Macclesfield 14 (15; -14)
19 Chester City 13 (16; -14)
20 Barnet 13 (16; -16)
21 Rotherham 9 (16; +4)
22 Grimsby 9 (16; -19)
---------------------------------------------------------------------------
23 Bournemouth -3 (15; -8)
24 Luton Town -11 (15; -3)
giovedì 20 novembre 2008
Ferguson teme la difficile trasferta contro l’Aston Villa
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



3 commenti:
ti do ragione riguardo alla risposta che mi hai dato nell'articolo della sconfitta contro il Villa. pensandoci bene, cambiare un allenatore in corsa può essere controproducente. spero però che lo spogliatoio sappia gestirsi in maniera positiva. riguardo alla partita, con l'assenza di walcott, sono parecchio pessimista, viste le ultime prestazioni della squadra. la speranza c'è, ma è lieve.
gallas fuori rosa, e almunia capitano :D
e intanto si perde 1 a 0 a manchester...
Ciao Ale,
sì, la "scelta" su Gallas è arrivata quando ormai avevo postato l'articolo...
Comunque, partitaccia immonda dei Gunners....
Un saluto,
Silvio
Posta un commento
Se vuoi, puoi inserire un commento riguardante l'articolo.