Preview del weekend del calcio inglese: il Liverpool tenta l’allungo al Britannia Stadium, mentre l’Aston Villa è alle prese con il derby contro il WBA
Dopo il weekend dedicato al terzo turno di FA Cup, torna in scena la Premier League con la 21a giornata che vede spiccare il big match tra Manchester United e Chelsea, ma in campo ci saranno anche il derby di Birmingham e quello del nord-est dell’Inghilterra.
Manchester United-Chelsea: E' la partita della giornata, specialmente per quanto riguarda la parte alta di classifica: l'Old Trafford eleggerà probabilmente quella che sarà la vera sfidante del Liverpool. Chiaramente è presto per estromettere definitivamente dalla lotta chi dovesse perdere questo big match, ma la partita di domenica potrà fornire importanti indicazioni, soprattutto sul piano motivazionale per le due squadre. Questa però è una rivalità che negli ultimi anni è diventata decisamente elevata (Chelsea e Manchester United sono finite nelle prime due posizioni nelle ultime tre Premier League e in questo frangente hanno giocato anche una finale di FA Cup e una di Champions League) e quindi la determinazione delle due squadre sarà sicuramente molto elevata e quindi discorsi fatti per altri match di campionato (ovvero Chelsea che forse è concentrato sulla Champions League e Manchester United forse meno affamato) non dovrebbero valere. Le due squadre sanno di quanto può essere importante questa sfida e ciò potrebbe anche regalare qualche tema un po' insolito per i big match di Premier League, ovvero una partita più nervosa e scorbutica del solito. Il Manchester United arriva leggermente più in forma a questo match, avendo vinto i due match di campionato susseguenti alla vittoria del Mondiale per Club, anche se sia quella contro lo Stoke City che quella contro il Middlesbrough sono arrivate per 1-0. Il Chelsea invece ha pareggiato ben quattro degli ultimi cinque match disputati, battendo solo il West Bromwich e pareggiando contro West Ham, Everton e Fulham (questi ultimi due pareggi hanno interrotto la serie di vittorie consecutive esterne in campionato), oltre al deludente 1-1 interno contro il Southend in FA Cup che costringerà i Blues a giocarsi la qualificazione nel replay infrasettimanale al Roots Hall. Scolari allora è sotto pressione e dovrebbe affidarsi alla voglia di Drogba, che ritroverà dall'altra parte Nemanja Vidic, con cui non scorre proprio un buon sangue visti i tanti scontri anche poco simpatici tra i due, con l'ivoriano che ha anche dichiarato di essersi pentito di non aver colpito con un pugno il serbo nel corso della finale di Champions League, quando Drogba venne addirittura espulso: una sfida nella sfida che l'arbitro dovrà controllare per bene per evitare eccessi di nervosismo. Importante il rientro di John Terry dalla squalifica dopo l'espulsione subita contro l'Everton così come la conferma Ricardo Carvalho al centro della difesa: proprio nel match di andata il portoghese subì il primo di quegli infortuni muscolari che hanno un po' caratterizzato la sua prima metà di stagione. Ballack sembra aver recuperato da un acciacco fisico e Scolari dovrebbe puntare su di lui in mezzo al campo, nel 4-1-4-1 che dovrebbe vedere anche gli altri due palleggiatori Lampard e Deco, mentre non dovrebbe esserci posto per Nicolas Anelka, capocannoniere della Premier League che però negli scontri diretti di questa stagione è stato di fatto l’uomo in meno per i Blues, mentre tutte le altre reti sono arrivate di fatto contro squadre di media-bassa classifica. Nel Manchester United potrebbe esserci la conferma al centro della difesa, ma Rio Ferdinand sta recuperando bene dal suo problema muscolare e potrebbe anche farcela per un posto da titolare, mentre importante è il rientro di Patrick Evra, che ha scontato tutte le quattro giornate di squalifica (più un'altra per aver assommato cinque cartellini gialli) dovute alla rissa della scorsa stagione a Stamford Bridge, tanto per aggiungere altri temi pepati alla partita. A guidare l'attacco saranno quasi sicuramente Berbatov e Rooney, aiutati da Cristiano Ronaldo che scenderà in campo regolarmente nonostante il brutto incidente stradale di giovedì mattina che ha visto la Ferrari del portoghese totalmente sfasciata, senza che però l’asso dello United si facesse nemmeno un graffio. Per quanto riguarda centrocampo e attacco, allora, dovrebbero scendere in campo tutti gli elementi lasciati in panchina o a riposo nel match infrasettimanale contro il Derby County in Carling Cup.
Manchester United (4-4-2): Van der Sar; Neville, Ferdinand, Vidic, Evra; Cristiano Ronaldo, Fletcher, Carrick, Park Ji-Sung; Berbatov, Rooney
Chelsea (4-1-4-1): Cech; Bosingwa, Ricardo Carvalho, Terry, Ashley Cole; Obi Mikel; Joe Cole, Ballack, Lampard, Deco; Drogba
Aston Villa-West Bromwich: Il West Bromwich arriva al Villa Park per spezzare la pessima tradizione recente, che lo vede soccombere molto spesso negli ultimi derby cittadini contro l’Aston Villa: i Baggies sono piuttosto in ripresa, sono sempre ultimi in classifica ma con le due vittorie ottenute nelle ultime tre partite sono riusciti a non farsi staccare dalle avversarie dirette e a rimanere ancora in piena corsa per la salvezza, ma dovranno compiere una vera e propria impresa visto che non batte i Villans dal lontano 8 Aprile del 1985 in un match valido per l’allora First Division, mentre non vince in casa dell’Aston Villa da un match di Coppa di Lega della stagione 1981/82, ovvero un digiuno che dura da 27 anni. Non sarà però facile per la squadra di Mowbray, perché l’Aston Villa vuole continuare la propria splendida corsa d’altra classifica, aiutata recentemente da qualche risultato arrivato in modo fortunoso (in particolare le ultime tre trasferte vittoriose) ma soprattutto da un gioco molto frizzante, anche se un po’ limitato dall’assenza di Carew e di una prima punta di ruolo. In FA Cup O’Neill ha risolto un po’ il problema spostando James Milner a fare la seconda punta, ma l’ex Newcastle probabilmente verrà riportato a fare l’esterno di centrocampo nel 4-5-1 con Agbonlahor ancora unica punta. Una buona notizia dovrebbe arrivare dal centrocampo, visto che il problema all’inguine di Gareth Barry sembra più grave del previsto (qualcuno ha parlato pure di una possibile operazione) e potrebbe addirittura rientrare in tempo per il derby, a comporre con Sidwell e Petrov la cerniera di centrocampo. Qualche problema in più c’è in difesa, dove Martin Laursen sta risolvendo più in fretta del previsto il suo problema al ginocchio ma il derby di Birmingham arriva troppo presto per lui, così come per Cuellar, e così dovrebbe esser confermata la terza linea vista negli ultimi due match di campionato, con Reo-Coker a sacrificarsi come terzino destro e Zat Knight ad affiancare l’ex di giornata Curtis Davies al centro. In settimana i Villans hanno messo a segno un bel colpo di mercato che riguarda proprio la difesa anche se più in prospettiva futura, visto che è stato ingaggiato dagli olandesi dell’Excelsior il 17enne Arsenio Halfhuid, elemento di cui si dice davvero benissimo. Il West Bromwich arriva al Villa Park con ancora qualche problema d’attacco, anche se al posto dell’infortunato Miller (out per tutto il resto della stagione) è stato già ingaggiato in prestito dall’Arsenal il giovane Jay Simpson, il quale probabilmente partirà dalla panchina per quello che sarebbe il suo esordio in Premier League, con Roman Bednar che dovrebbe fare l’unica punta, con Luke Moore in panchina nel suo ritorno al Villa Park da grande ex, così come ex Villans è Scott Carson, portiere che lo scorso anno non lasciò grandi ricordi ai Villans. Le buone notizie arrivano dai ritorni degli acciaccati Filipe Teixeira, Zuiverloon e Morrison, per cui è stata in settimana rifiutata un’offerta del Bolton. E’ sempre in dubbio Meite, che dovrebbe lasciare spazio a Barnett.
Aston Villa (4-5-1): Friedel; Reo-Coker, Knight, Davies, Luke Young; Milner, Sidwell, Petrov, Barry, Ashley Young; Agbonlahor
West Bromwich (4-5-1): Carson; Zuiverloon, Barnett, Olsson, Cech; Morrison, Koren, Borja Valero, Greening, Brunt; Bednar
Middlesbrough-Sunderland: Il Tees-Wear derby è un match delicatissimo e da non sbagliare per entrambe le squadre, visto che oltre alla rivalità territoriale solita di un derby così sentito nel nord dell'Inghilterra c'è anche da considerare una condizione di classifica complicata che rischia di trasformare questo duello in un vero e proprio match salvezza. Al momento chi rischia di più è il Middlesbrough, che sta giocando molto male e che nell'ultimo match interno di campionato contro l'Everton ha proposto una prestazione pressoché oscena, tanto da esser fischiato dai tifosi: la classifica vede il Boro fuori dalla zona retrocessione solo per la differenza reti, davvero una situazione terribile se si pensa che solo qualche giornata fa questa squadra era al settimo posto, tanto che un'altra debacle potrebbe costare la panchina a Southgate. Attenzione però, perché il Middlesbrough più volte ci ha abituato a distrazioni e match brutti quando si trova in posizioni tranquilla di classifica e vittorie sorprendenti quando invece si ritrova in situazioni complicatissime. Dall'altra parte l'ambiente sembra essere meno pesante, con il Sunderland che rimane sempre invischiato in acque non semplici ma che sembra aver trovato una certa confidenza e soprattutto una buona atmosfera all'interno dello spogliatoio, merito anche del lavoro di Ricky Sbragia che ha saputo ricostruire i cocci rotti dagli ultimi mesi non brillantissimi di gestione Keane. Oltretutto, la condizione fisica sembra dalla parte del Sunderland, che ha anche meno problemi di formazione, visto che il solo Kieran Richardson appare in dubbio per un problema alla caviglia sorto dopo un colpo subito in FA Cup contro il Bolton, match in cui Sbragia ha lasciato a riposo due elementi importanti come Bardsley e Malbranque, entrambi diffidati e quindi in un certo senso considerati a “rischio” per questo derby. Leadbitter, Gordon e McCartney continuano il loro lavoro per rientrare dagli infortuni, mentre potrebbe esserci spazio importante per il senegalese Diouf sulla fascia sinistra. Sotto i riflettori sarà sicuramente Stuart Downing, che in settimana ha fatto richiesta ufficiale di cessione, richiesta rigettata dal Middlesbrough che non sembra avere intenzione di vederlo al Tottenham: l’impressione è che questo tira e molla durerà per tutto Gennaio e per il Boro è fondamentale trattenere l’esterno mancino, l’unica vera stella della squadra. L’ex di giornata Julio Arca è di nuovo disponibile dopo aver scontato la squalifica in FA Cup e dovrebbe affiancare Digard, favorito su Shawky e Walker. Nel match contro il Barrow s’è fatto male Aliadiere ai legamenti della caviglia e starà fermo dalle sei alle otto settimane: Adam Johnson sembra favorito per sostituirlo sulla fascia destra, anche perché O’Neil continua ad esser alle prese con un problema al piede.
Middlesbrough (4-4-2): Turnbull; McMahon, Riggott, Wheater, Pogatetz; Johnson, Digard, Arca, Downing; Afonso Alves, Tuncay
Sunderland (4-4-2): Fulop; Bardsley, Nosworthy, Ferdinand, Collins; Malbranque, Whitehead, Reid, Diouf; Jones, Cissè
Stoke City-Liverpool: Altro test importante nella cavalcata di vertice del Liverpool è quello del calorosissimo e chiassosissimo Britannia Stadium, che dovrà trascinare lo Stoke City fuori dalla zona retrocessione, in un momento che non è certo felicissimo per i Potters, scivolati all'indietro dopo qualche risultato non esaltante e che devono ancora accantonare quel casso sorto dopo lo schiaffo che Fuller ha rifilato a Griffin ad Upton Park, uno schiaffo che costa caro visto che il giamaicano sarà squalificato per altre due partite. A rendere ancora meno brillante il momento della squadra di Pulis ci ha pensato la sorprendente eliminazione subita in FA Cup contro l'Hartlepool, che ha aperto un mese di Gennaio molto importante per lo Stoke City, che dovrà puntare molto anche sul mercato di riparazione per aumentare la qualità della propria rosa e rendere più vario il gioco della squadra, con il primo tassello nuovo che è arrivato con l’acquisto di Matthew Etherington dal West Ham, esterno mancino che potrebbe essere molto importante per la squadra di Pulis, visto che i suoi continui cross potrebbero diventare preziosi per i giocatori molto fisici dei Potters. Chi ha meno esigenze di mercato è il Liverpool, reduce dalla strepitosa prestazione del St James' Park, con il Newcastle decisamente dominato dal gioco brillantissimo dei Reds, e anche dal non facile passaggio di turno in FA Cup in casa dell'ostico Preston e che quindi ha intenzione di continuare il momento positivo, magari puntando nuovamente su Fernando Torres dal primo minuto: la velocità dello spagnolo potrebbe essere decisiva contro una difesa non rapidissima come quella dello Stoke City e proprio per questo motivo Benitez dovrebbe puntare sul suo rientro da titolare, cosciente del fatto che questa è una trasferta molto dura per il tipo di gioco dei Potters, che tra l’altro nel match di andata sono riusciti anche a strappare uno 0-0 in quel di Anfield. Il manager spagnolo dovrebbe continuare con il 4-2-3-1 che dovrebbe quindi vede Keane scivolare nuovamente in panchina, con Gerrard alle sue spalle e Kuyt sulla destra. In mediana dovrebbe esser confermato Lucas Leiva, visto che Xabi Alonso non ce la fa a rientrare in tempo per questa trasferta, anche se l’infortunio al piede subito nella partita di FA Cup è meno grave di quanto temuto. Arbeloa continua ad essere indisponibile e allora sarà Carragher a fare il terzino destro, mentre al centro della difesa Benitez potrebbe pensare all’utilizzo di Skrtel dal primo minuto per reggere al meglio al possibile bombardamento aereo classico del gioco dello Stoke City. I Potters dovrebbero puntare da subito sul neoacquisto Etherington, con Pulis che spera anche di recuperare Dave Kitson per sostituire lo squalificato Fuller.
Stoke City (4-4-2): Sorensen; Davies, Shawcross, Abdoulaye Faye, Higginbotham; Delap, Olofinjana, Amdy Faye, Etherington; Cresswell, Kitson
Liverpool (4-2-3-1): Reina; Carragher, Hyypia, Agger, Fabio Aurelio; Lucas Leiva, Mascherano; Kuyt, Gerrard, Riera; Fernando Torres
Arsenal-Bolton: Dopo un periodo natalizio non esaltante che ha portato due sconfitte in campionato e l’eliminazione dalla FA Cup, con conseguente scivolamento all’undicesimo posto in Premier League con soli tre punti di vantaggio dalla zona retrocessione, il Bolton rischia di perdere ulteriore terreno in classifica visto che le prime due partite dell’anno vedranno la squadra di Megson affrontare Arsenal e Manchester United, in una stagione che non ha visto certo i Trotters segnalarsi per la grande resistenza opposta alle prime cinque in classifica: di fatto, la prestazione più positiva contro squadre della parte alta in classifica è stata la strenua difesa che ha lasciato il Manchester United sullo 0-0 per un’oretta di gioco, una tattica che probabilmente verrà riproposta anche all’Emirates Stadium, dove dovremmo vedere allora un Bolton molto attento in difesa, per non dire tutto chiuso nella propria trequarti. Dall’altra parte c’è un Arsenal ancora alla ricerca di una vera identità, in una stagione che rischia davvero di vedere i Gunners fuori dalle prime quattro posizioni di classifica: l’impressione è che di questo passo per la squadra di Wenger sarà difficilissimo andare oltre il quinto posto e allora sembra esserci bisogno di una scossa che possa valere un salto di qualità per la squadra, scossa che verrà probabilmente cercata con l’acquisto del russo Andrei Arshavin dallo Zenit San Pietroburgo, acquisto dato per certo già da settimane dai media russi ma che in realtà non sembra ancora vicinissimo, soprattutto perché la richiesta della squadra russa è piuttosto elevata e l’Arsenal non ha grande disponibilità economica, anche se proprio in giornata lo stesso Wenger ha dato una mezza conferma riguardo questa trattativa. Dopo la bella prestazione proposta contro il Plymouth grazie anche all’apporto della coppia Ramsey-Diaby al centro del campo, c’è curiosità per capire quali saranno le scelte di Wenger visto che rientra il sopravvalutato Denilson e torna dalla squalifica anche Alexander Song: è probabile che il brasiliano torni titolare al posto di Ramsey, mentre Diaby dovrebbe esser confermato sul centro-sinistra, dove può anche scambiarsi di posizione con Nasri, in continua crescita di prestazioni. I problemi arrivano dalla difesa, visto che Silvestre e Gallas staranno fuori per tre settimane: visto che manca Gallas allora può giocare Kolo Tourè, che ormai è in rotta con il compagno di reparto è ha addirittura chiesto la cessione, richiesta che dovrebbe esser stata rigettata dalla società londinese. Sono molti i problemi di formazione del Bolton, che recupera McCann dalla squalifica ma che perde molti elementi importanti, a cominciare da Gary Cahill che dovrebbe rimanere ancora fuori per un problema all’anca e lasciare spazio al possente Shittu. Pesante la squalifica dell’ottimo terzino destro Steinsson, che ha raggiunto la soglia delle cinque ammonizioni e dovrebbe lasciare il posto a Nicky Hunt, tornato dal prestito al Birmingham City, così come inciderà molto la squalifica di Nolan, che ha già raggiunto le dieci ammonizioni stagionali e quindi salterà le prossime due partite, contro Arsenal e Manchester United: al suo posto dovrebbe giocare l’ex di giornata Muamba. Probabile che Megson lasci in panchina uno tra Davies e Elmander e lanci Smolarek sulla fascia destra di centrocampo per puntare sul 4-5-1.
Arsenal (4-4-2): Almunia; Sagna, Djourou, Tourè, Clichy; Ebouè, Denilson, Diaby, Nasri; Adebayor, Van Persie
Bolton (4-5-1): Jaaskelainen; Hunt, Andy O’Brien, Shittu, Samuel; Smolarek, Muamba, McCann, Taylor, Gardner; Davies
Wigan-Tottenham: Il Wigan vuole continuare il proprio ottimo momento di forma nel match interno contro il Tottenham: i Latics hanno perso solo una delle ultime nove partite di campionato e hanno vinto le ultime tre partite di Premier League, tanto da risultare la squadra più in forma del campionato guardando i risultati ottenuti nelle ultime sei giornate, dove sono arrivati ben 15 punti che hanno contribuito a portare la squadra del sempre ottimo Steve Bruce addirittura al settimo posto in classifica, allontanandosi dalla zona retrocessione per poter cominciare a pensare ad una stagione tranquilla. Il Wigan ha subito l’occasione della rivincita contro un Tottenham che ha eliminato i Latics nel terzo turno di FA Cup ma che in campionato ha ottenuto appena cinque punti nelle ultime sei giornate, un rendimento che ha impedito alla squadra di Redknapp di situarsi in una posizione tranquilla di classifica, tanto che la zona retrocessione e lontana soltanto una manciata di gol di differenza reti: Redknapp sa che è fondamentale allontanarsi subito dalle sabbie mobili per non rischiare poi alla lunga nella stagione e anche per questo ha cominciato a rinnovare la propria squadra, riportando a White Hart Lane quel Jermain Defoe che proprio lui aveva "contribuito" ad allontanare, visto che era stato proprio Redknapp a volerlo al Portsmouth. Il 26enne ha grande voglia di mostrare subito le proprie qualità e dovrebbe partire già da titolare al JJB Stadium, con Redknapp che dovrebbe confermare il 4-4-2 con Modric in posizione di regista e Zokora a coprirgli le spalle, un modulo mostrato negli ultimi due match di coppa e che a dir la verità non ha convinto proprio in pieno. Al centro della difesa dovrebbe tornare Ledley King dai soliti problemi al ginocchio, mentre sulla fascia sinistra di centrocampo O’Hara sembra favorito su Bentley, tornato ad esprimersi a livelli bassissimi, come ad inizio di stagione. Il Wigan ha a disposizione l’intera rosa, visto che anche gli acciaccati Ryan Taylor e Paul Scharner sembrano disponibili e visto che in settimana sono stati pienamente recuperati i vari Zaki, Heskey e Melchiot, tutti e tre assenti nel match di FA Cup di venerdì scorso. Importantissimo anche il rientro di Chris Kirkland, che si era fatto male nel corso del riscaldamento pre-match contro il Bolton.
Wigan (4-4-2): Kirkland; Melchiot, Bramble, Scharner, Figueroa; Valencia, Cattermole, Palacios, Taylor; Heskey, Zaki
Tottenham (4-4-2): Gomes; Corluka, Woodgate, King, Bale; Lennon, Zokora, Modric, O’Hara; Pavlyuchenko, Defoe
Newcastle-West Ham: Le due vittorie ottenute nelle ultime due partite di campionato hanno regalato al West Ham una minima tranquillità, portando la squadra al decimo posto in classifica in un mese di Gennaio che potrebbe essere durissimo, visto che la crisi societaria degli Hammers potrebbe portare alla cessione di qualche pezzo da novanta per ripianare i debiti, anche se Zola s’è detto fiducioso di poter limitare questo fuggi fuggi ad una sola ulteriore cessione, quella di Davenport, che sembra destinato ad approdare al Bolton: il manager italiano cerca la terza vittoria consecutiva per rimanere distante dalla zona retrocessione, contro la squadra che bagnò nel match d’andata il suo esordio da manager, un 3-1 firmato dall’unica giornata positiva in Inghilterra di Di Michele. Situazione poco tranquilla in casa Newcastle, perché le due sconfitte consecutive in campionato hanno fatto suonare un campanello d’allarme, in particolare il pesante 1-5 subito dal Liverpool che ha rivisto i Magpies a quei vertici bassissimi che sembravano ormai poter essere dimenticati, segno che la non chiara situazione societaria (Ashley prima vuole vendere, poi non vuole più, poi ci ripensa, ma intanto ha lasciato il mercato in mano ad un Wise che apparentemente non sta facendo nulla per rinforzare la squadra) non può creare un ambiente totalmente tranquillo attorno alla squadra. Oltretutto, il match contro il West Ham dovrà essere affrontato in una situazione assurda, visto che l’infermeria vede la presenza dei vari Viduka, Beye, Barton, Smith, Cacapa, Ameobi e Martins: Kinnear ha gli uomini contati e chiederà a Guthrie di stringere i denti e scendere in campo nonostante l’influenza che ha colpito il mediano in settimana. Notizie migliori per il West Ham, che recupera gli acciaccati Neill, Upson e Behrami, tutti pronti per scendere in campo dal primo minuto. Sarà una partita importante per Parker, uno degli ex di giornata come il rientrante Bellamy (che Zola vuole assolutamente trattenere al West Ham) e come soprattutto Kieron Dyer, che sabato scorso in FA Cup è tornato dalla brutta frattura alla gamba che lo ha tenuto fuori dall’Agosto del 2007 e che dovrebbe trovare ancora posto in panchina, pronto a diventare alternativa importante per Zola a centrocampo, ruolo che ha visto in giornata la partenza di Lee Bowyer, approdato al Birmingham City in prestito fino a fine stagione.
Newcastle (4-4-2): Given; Taylor, Coloccini, Bassong, Josè Enrique; Jonas, Guthrie, Butt, Duff; Carroll, Owen
West Ham (4-4-2): Green; Neill, Davenport, Upson, Ilunga; Behrami, Noble, Parker, Collison; Cole, Bellamy
Everton-Hull City: Al Goodison Park si affrontare due squadre che attraversano momenti di forma decisamente opposti: l’Hull City aveva iniziato alla grande la sua prima stagione in massima serie ma negli ultimi tempi sembra avere le polveri bagnate, visto che ha ottenuto appena una vittoria nelle ultime undici partite e che ha cominciato una discesa in classifica a cui Phil Brown deve porre presto rimedio, per portare a casa al più presto possibile quei punti che possano portare ai Tigers la salvezza anticipata e che possano evitare eventuali patemi più in là nella stagione. Dall’altro canto invece l’Everton attraversa un ottimo momento di forma, con ben 13 punti ottenuti nelle ultime sei partite, nonostante i Toffees abbiano giocato di fatto senza attacco, con Tim Cahill costretto a sacrificarsi nel ruolo di unica punta, ruolo che ha svolto con grande adattabilità, senza dimenticare anche i gol decisivi messi a segno nelle trasferte contro Manchester City e Middlesbrough. Contro l’Hull City però tornerà dal primo minuto Anichebe e allora l’australiano tornerà ad un ruolo più naturale di trequartista, con Fellaini ad arretrare in mediana ad affiancare la vera chiave degli ultimi successi dei Toffees, ovvero Mikel Arteta, riportato a pieno regime nel ruolo di regista dove sta facendo davvero benissimo. In difesa, continuerà da titolare Leighton Baines anche per l’assenza di Yobo che si protrarrà fino a fine mese, mentre sulla destra Phil Neville dovrebbe essere preferito a Hibbert. L’Hull City ripristinerà la formazione titolare, dopo che nello 0-0 interno contro il Newcastle in FA Cup erano stati lasciati a riposo i vari Myhill, Ashbee, Mendy e Zayatte, per il quale sembra vicinissimo il trasferimento a termini definitivi, lui che è al KC Stadium in prestito. Dovrebbe esserci ancora spazio da titolare per Nicky Barmby, che torna al Goodison Park da grande ex, avendo vestito per 4 stagioni piuttosto brillanti la maglia dell’Everton, in quello che probabilmente è stato il suo miglior periodo della carriera. Continuano a star fuori ancora Gardner, Dawson e Folan, che sembrano sempre molto vicini al rientro.
Everton (4-4-1-1): Howard; Neville, Jagielka, Lescott, Baines; Osman, Arteta, Fellaini, Pienaar; Cahill; Anichebe
Hull City (4-4-1-1): Myhill; McShane, Turner, Zayatte, Ricketts; Mendy, Boateng, Ashbee, Barmby; Geovanni; King
Fulham-Blackburn: Il Blackburn ha bisogno assoluto di punti per continuare la rincorsa alla zona salvezza e per rimanere imbattuto nelle prime cinque partite ufficiali della gestione Allardyce, ma il Fulham non sembra essere l’avversario preferito di Big Sam, che ha battuto i Cottagers appena una volta nelle ultime nove sfide. Il mese di Gennaio sarà decisamente importante per i Rovers e non soltanto per quanto riguarda i risultati ottenuti in campo, visto che Allardyce dovrà lavorare molto sul mercato, provando a trattenere un attaccante molto appetito come Roque Santa Cruz (per cui in settimana è stata rifiutata un’offerta del Manchester City) e dovrà rinforzare la propria squadra in diversi punti, in primis con l’acquisto di un regista che possa sostituire un David Dunn ancora una volta infortunato e che dovrà stare fuori per altre settimane. Il Fulham arriva a questo match imbattuto da 10 match ufficiali e sempre più in crescita grazie al lavoro di Roy Hodgson, che ha imposto un gioco semplice e arioso alla sua squadra, ma che soprattutto è riuscito a dare una grande solidità difensiva, che ha portato a ottimi risultati soprattutto al Craven Cottage, dove i Whites hanno un rendimento inferiore soltanto a quello di Liverpool e Manchester United, non male per una squadra che lo scorso anno si salvò appena all’ultima giornata e in modo abbastanza miracoloso. Hodgson dovrà però fare a meno di due elementi importanti del centrocampo come Zoltan Gera e soprattutto Jimmy Bullard, il quale è alle prese con un fastidio all’anca e probabilmente non verrà rischiato, con Dickson Etuhu che dovrebbe essere confermato in mediana. Per il resto, in campo scenderà il solito Fulham, visto che Hodgson punta sempre su un undici ben consolidato, anche se una sorpresa potrebbe arrivare dal mercato, visto che lo Schalke 04 ha risolto il contratto di Peter Lovenkrands e il danese potrebbe interessante anche ai Cottagers, che però dovranno vedersela con la concorrenza dei Rangers. Il Blackburn dovrebbe presentare undici cambi di formazione rispetto alla squadra scesa in campo in FA Cup contro i Blyth Spartans, con Allardyce che ne ha approfittato per dare riposo ai titolari. Non ci sarà però Santa Cruz, sempre alle prese con un fastidio al ginocchio e che lascerà spazio alla coppia Roberts-McCarthy.
Fulham (4-4-2): Schwarzer; Pantsil, Hughes, Hangeland, Konchesky; Dempsey, Murphy, Etuhu, Davies; Zamora, Johnson
Blackburn (4-4-2): Robinson; Ooijer, Samba, Nelsen, Warnock; Emerton, Andrews, Tugay, Pedersen; Roberts, McCarthy
Portsmouth-Manchester City: Due ex grandissimi calciatori adesso sono molto sotto pressione come manager, con le loro squadre pressoché in crisi in campionato e con il weekend di FA Cup che non ha fatto altro che rendere più evidenti i problemi, in particolare in casa Manchester City dove l’obiettivo della coppa è sfumato con uno scioccante 0-3 interno subito dal Nottingham Forest, al termine di una prestazione davvero sconcertante, l’ennesima della stagione: le colpe di Hughes sono davvero molte, in primis quella di non esser riuscito a dare un’identità alla squadra, che si esalta solo in quei match che iniziano subito in discesa, come l’ultima vittoria ottenuta in campionato contro l’Hull City. Dall’altra parte non se la passa molto meglio Tony Adams, la cui esperienza come manager del Portsmouth è iniziata male senza che l'ex capitano dell'Arsenal abbia potuto fare molto, visto che s'è ritrovato tra le mani una squadra in deciso calo di motivazioni, dopo esser partita con obiettivi di qualificazione europea ed essersi ritrovata più che altro a guardarsi alle spalle, sia per qualche sbandamento di troppo in difesa, sia soprattutto per le cessioni eccellenti di Lassana Diarra e Jermain Defoe, che potrebbero anche non essere gli unici a lasciare Fratton Park in questo mese di Gennaio non facilissimo. Oltretutto, i media hanno portato anche grande pressione allo stesso Adams, che deve essere bravo nel resistere in sella e rivitalizzare la squadra per non soffrire i patemi della lotta per la salvezza, reagendo però anche ai fischi subiti nel corso dello 0-0 interno contro il Bristol City in FA Cup. Dopo l’addio di Defoe, il modulo principale dei Pompeys sembra ormai essere il 4-5-1 con David Nugent a fare l’ala destra. Sarà molto importante il ritorno di Glen Johnson, assente per sei partite per un problema alla caviglia e che sembrava anch’egli destinato a dare l’addio al club di Fratton Park ma che proprio in mattinata ha rinnovato il contratto con il Portsmouth. Brutte notizie invece per quanto riguarda il centrocampo, visto che l’assenza di tre mesi di Bouba Diop lascia i soli Davis e Mvuemba come mediani disponibili. Non migliori le notizie provenienti dall’infermeria del Manchester City, visto che Shaun Wright-Phillips sarà assente per oltre due settimane per un problema agli adduttori e che per questo match mancherà anche lo squalificato Stephen Ireland, mentre Robinho è in serio dubbio per un problema alla coscia. L’unica buona notizia arriva dalla disponibilità del neoacquisto Wayne Bridge, ma Mark Hughes dovrà un po’ inventarsi la formazione, specialmente a centrocampo, e visto che quest’anno di formazioni ne ha sbagliate tantissime questo non è certo un buon segnale per i Citizens.
Portsmouth (4-5-1): James; Glen Johnson, Campbell, Distin, Belhadj; Nugent, Wilson, Davis, Mvuemba, Kranjcar; Crouch
Manchester City (4-2-3-1): Hart; Zabaleta, Richards, Dunne, Bridge; Kompany, Hamann; Vassell, Elano, Evans; Caicedo
Dopo la pausa per la FA Cup, torna anche la Championship, con una giornata molto importante soprattutto per quanto riguarda gli equilibri della zona playoff, una lotta che sta vedendo il Preston ottimo protagonista: i Lilywhites stanno facendo molto bene ma in trasferta hanno ottenuto soltanto due vittorie e adesso vanno a far visita al Molineux, contro il Wolverhampton che nel match di andata andò ad imporsi al Deepdale provocando l'inizio di un periodo di sbandamento abbastanza evidente per la squadra di Irvine, che poi però è stata brava a riprendersi e a riproporsi nelle zone alte di classifica.
Match chiave anche per il Burnley, che martedì scorso al White Hart Lane in Carling Cup contro il Tottenham ha mostrato di saper giocare un ottimo calcio ma che ha perso le due partite consecutive del periodo natalizio e che vuole riprendere la giusta marcia nel posticipo del sabato quando ospiterà uno Swansea City reduce da otto pareggi consecutivi.
Per il resto, il QPR deve riprendere la giusta confidenza sul proprio terreno di gioco dopo due 0-0 consecutivi tra campionato e FA Cup e ospita il Coventry, lo Sheffield United ospita un Norwich che deve salvare la panchina di Roeder, il Cardiff City ospita il primo Derby County di Nigel Clough e il Crystal Palace fa visita all'altalenante Plymouth.
In vetta alla classifica, ci sono due match sulla carta possibili per le due squadre in lotta per il secondo posto, con il Birmingham City che cerca la vittoria contro un Blackpool reduce da un pareggio contro il Wolverhampton, ma che è ancora senza manager e ha confermato le proprie difficoltà in FA Cup, facendosi eliminare dal Torquay, mentre venerdì sera il turno sarà aperto dal Reading che ospita un Watford sempre in piena ricostruzione, in un match sulla carta molto chiuso tra la squadra dal miglior rendimento interno (alla pari con i Wolves) e quella con il peggior rendimento esterno.
Dietro c'è un match chiave tra Charlton e Nottingham Forest, con gli Addicks che vogliono chiudere il loro digiuno di vittorie ma con i Reds di Billy Davies (per la prima volta in panchina) che vuole dar seguito ai recenti buoni risultati ottenuti e rimanere fuori dalla zona retrocessione, dove rimangono Doncaster e Southampton, impegnati in match delicati contro Bristol City e Barnsley.
Dopo una giornata di campionato "fantasma" (tra sabato e martedì erano in programma nove partite, ne è stata giocata solo una con le altre otto rinviate per i campi ghiacciati), la League One torna in campo e la 25a giornata programma sfide contro squadre di bassa classifica per la maggior parte dei team di vertice, a cominciare dal Leicester capolista che ospita un Leyton Orient affondato in zona retrocessione dopo cinque partite senza vittorie, proseguendo con lo Scunthorpe che ospita l'Hereford penultimo in classifica, con il Leeds che ospita un Carlisle che prova ad allontanarsi dalle sabbie mobili della bassa classifica e volendo con l'Oldham che ospita l'Hartlepool 15esimo e reduce da uno scalpo importante ottenuto in FA Cup, dove ha eliminato lo Stoke City.
Match decisamente complicato per un'altra squadra reduce da un ottimo risultato in coppa, ovvero il Peterborough che ha pareggiato in casa del West Bromwich sabato scorso e che ora fa visita al Tranmere, così come non sarà semplicissimo il Monday Night per i Milton Keynes Dons, che ospitano un Colchester in decisa risalita e soprattutto reduce da tre vittorie esterne consecutive.
La 25a giornata di League Two vede match decisamente importanti sia per la zona alta di classifica che anche per quella bassa, dove il Luton Town spera di arrivare finalmente a quota zero nel match contro il Rotherham e cominciare la possibile rimonta, che vede verosimilmente il Grimsby nel mirino, impegnato contro un Morecambe che in trasferta non va alla grande.
Il terzo turno di FA Cup ha mostrato un Gillingham in ottima forma e adesso i Gills sono impegnati in un match importante per puntare alla zona playoff contro l'Aldershot, in una sfida tra squadre a pari punti anche se i neopromossi hanno giocato una partita in meno.
Molto difficile la trasferta della capolista Wycombe, che testa le ambizioni di vertice di un Dag & Red che sul proprio terreno segna moltissimo ma subisce anche molto poco, visto che ha la miglior difesa interna del campionato.
Il Brentford prova a continuare la propria rincorsa al primo posto in casa del Lincoln City, il Bradford fa visita ad un Bournemouth reduce da tre sconfitte consecutive e il Bury spera di approfittare della crisi del Barnet per tornare in zona playoff.
Questo è il quadro dei match del weekend:
21a giornata Premier League:
Sabato 10 Gennaio:
ore 13.45
Aston Villa-West Bromwich
ore 16.00
Arsenal-Bolton
Everton-Hull City
Fulham-Blackburn
Middlesbrough-Sunderland
Newcastle-West Ham
Portsmouth-Manchester City
ore 18.30
Stoke City-Liverpool
Domenica 11 Gennaio:
ore 14.30
Wigan-Tottenham
ore 17.00
Manchester United-Chelsea
Classifica Premier League (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Liverpool 45 (20; +22)
-----------------------------------------------------------------------
2 Chelsea 42 (20; +31)
3 Manchester United 38 (18; +19)
-----------------------------------------------------------------------
4 Aston Villa 38 (20; +11)
-----------------------------------------------------------------------
5 Arsenal 35 (20; +10)
-----------------------------------------------------------------------
6 Everton 32 (20; +2)
7 Wigan 28 (19; +3)
8 Hull City 27 (20; -9)
9 Fulham 26 (19; +4)
10 West Ham 25 (20; -4)
11 Bolton 23 (20; -6)
12 Portsmouth 23 (20; -12)
13 Manchester City 22 (20; +8)
14 Newcastle 22 (20; -6)
15 Sunderland 22 (20; -8)
16 Tottenham 20 (20; -5)
17 Middlesbrough 20 (20; -12)
-----------------------------------------------------------------------
18 Stoke City 20 (20; -15)
19 Blackburn 18 (20; -14)
20 West Bromwich 18 (20; -19)
27a giornata Championship:
Venerdì 9 Gennaio:
ore 21.00
Reading-Watford
Sabato 10 Gennaio:
ore 16.00
Barnsley-Southampton
Blackpool-Birmingham City
Cardiff City-Derby County
Charlton-Nottingham Forest
Doncaster-Bristol City
Ipswich-Sheffield Wednesday
Plymouth-Crystal Palace
QPR-Coventry
Sheffield United-Norwich
Wolverhampton-Preston
ore 18.20
Burnley-Swansea City
Classifica Championship (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Wolverhampton 58 (26; +24)
2 Reading 51 (26; +29)
-------------------------------------------------------------------------
3 Birmingham City 51 (26; +11)
4 Cardiff City 44 (26; +11)
5 Burnley 43 (26; +5)
6 Sheffield United 41 (26; +12)
-------------------------------------------------------------------------
7 Preston 41 (26; +4)
8 Crystal Palace 40 (26; +10)
9 QPR 38 (26; -1)
10 Ipswich 35 (26; +7)
11 Swansea City 35 (26; +3)
12 Bristol City 34 (26; -2)
13 Sheffield Wednesday 34 (26; -12)
14 Coventry 33 (26; -2)
15 Plymouth 33 (26; -2)
16 Barnsley 32 (26; -4)
17 Blackpool 31 (26; -7)
18 Derby County 29 (26; -9)
19 Watford 27 (26; -6)
20 Norwich 26 (26; -10)
21 Nottingham Forest 24 (26; -12)
-------------------------------------------------------------------------
22 Doncaster 24 (26; -14)
23 Southampton 23 (26; -18)
24 Charlton 19 (26; -17)
25a giornata League One:
Sabato 10 Gennaio:
ore 16.00
Bristol Rovers-Yeovil
Cheltenham-Millwall
Leeds-Carlisle
Leicester-Leyton Orient
Northampton-Huddersfield
Oldham-Hartlepool
Scunthorpe-Hereford
Southend-Crewe Alexandra
Swindon-Stockport
Tranmere-Peterborough
Walsall-Brighton
Lunedì 12 Gennaio:
ore 20.45
Milton Keynes Dons-Colchester
Classifica League One (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Leicester 51 (23; +24)
2 Milton Keynes Dons 49 (23; +25)
-------------------------------------------------------------------------
3 Millwall 44 (23; +7)
4 Peterborough 43 (23; +15)
5 Oldham 42 (24; +15)
6 Scunthorpe 41 (23; +12)
-------------------------------------------------------------------------
7 Stockport 37 (23; +10)
8 Tranmere 37 (23; +4)
9 Leeds 36 (23; +8)
10 Huddersfield 36 (24; -2)
11 Colchester 31 (23; -2)
12 Walsall 31 (23; -1)
13 Southend 30 (23; -8)
14 Northampton 29 (23; +1)
15 Hartlepool 29 (23; -4)
16 Bristol Rovers 26 (23; +2)
17 Carlisle 25 (23; -7)
18 Yeovil 24 (23; -11)
19 Brighton 23 (23; -7)
20 Swindon 23 (23; -8)
-------------------------------------------------------------------------
21 Leyton Orient 22 (23; -11)
22 Cheltenham 20 (23; -23)
23 Hereford 17 (23; -19)
24 Crewe Alexandra 16 (23; -21)
25a giornata League Two:
Sabato 10 Gennaio:
ore 16.00
Accrington Stanley-Darlington
Bournemouth-Bradford
Bury-Barnet
Chesterfield-Rochdale
Dag & Red-Wycombe
Gillingham-Aldershot
Grimsby-Morecambe
Lincoln City-Brentford
Luton Town-Rotherham
Macclesfield-Port Vale
Notts County-Exeter City
Shrewsbury-Chester City
Classifica League Two (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Wycombe 49 (24; +19)
2 Brentford 41 (22; +14)
3 Bradford 40 (24; +13)
-------------------------------------------------------------------------
4 Dag & Red 38 (23; +22)
5 Shrewsbury 38 (24; +18)
6 Darlington 38 (22; +14)
7 Rochdale 38 (23; +10)
8 Bury 36 (24; +8)
9 Exeter City 36 (22; +5)
10 Gillingham 34 (23; -1)
11 Aldershot 34 (22; -2)
12 Lincoln City 30 (23; +2)
13 Chesterfield 28 (23; +2)
14 Macclesfield 27 (23; -18)
15 Port Vale 26 (23; -13)
16 Morecambe 25 (23; -9)
17 Notts County 24 (23; -10)
18 Chester City 23 (23; -13)
19 Accrington Stanley 22 (23; -11)
20 Rotherham 20 (23; +7)
21 Barnet 19 (23; -21)
22 Grimsby 14 (23; -23)
-------------------------------------------------------------------------
23 Bournemouth 7 (24; -10)
24 Luton Town -1 (23; -3)
venerdì 9 gennaio 2009
Scontro di fuoco ad Old Trafford tra Manchester United e Chelsea
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3 commenti:
Salve, mi chiamo Brando de Leonardis. Sono un redattore per alcune testate giornalistiche online riguardanti la Serie A - in particolare - ed ho aperto da qualche mese uno spazio mio. Volevo chiedervi se, gentilmente, potevate dare un'occhiata a questo spazio e vedere se può esserci la possibilità di creare un link reciproco o qualche sorta di collaborazione? Intanto un saluto!
http://ioamolaseriea.blogspot.com
P.s. Avendo mia madre in collaborazione con i vertici di Lega e Figc sono in grado di avere notizie attendibili su futuri trasferimenti o curiosità. Nel caso vi può interessare, potremmo rimanere comunque in contatto.
beh, l'Arsenal ha bisogno sicuramente di rinforzi, ma con il crollo della sterlina c'è il rischio di fuga di giocatori al momento indispensabili.
Ciao Ale,
fuga di calciatori? Sarà qualche altra invenzione dei media italiani nella loro preghiera al crollo della Premier League... Non mi pare che con il crollo del dollaro i talenti della NBA siano andati in fuga...
Un saluto,
Silvio
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