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lunedì 30 marzo 2009

Il Peterborough batte anche il Leicester e si lancia nella lotta per la promozione

Review del weekend della Football League: si va verso una lotta a due tra Posh e Millwall, mentre i Milton Keynes Dons sembrano cedere il passo



La 40a giornata di League One cambia notevolmente gli equilibri in vista del rush finale, che vede soprattutto il Peterborough lanciatissimo nella lotta per il secondo posto, visto che la squadra di Darren Ferguson (espulso per eccessivo proteste con il quarto uomo) non si ferma neppure al cospetto della capolista Leicester e ottiene la sesta vittoria consecutiva, grazie alle reti fondamentali di Charlie Lee e di Chris Whelpdale. Questa vittoria permette ai Posh di lanciarsi nella lotta per la promozione diretta che probabilmente sarà un duello a due con un altro team abbastanza sorprendente nel corso di questa stagione, ovvero il Millwall, che grazie al gol di Jason Price riesce a tenere il passo con la vittoria al 92’ minuto sul Crewe Alexandra. Il Leicester però deve stare attento perché il grande vantaggio accumulato comincia via via a scemare e ad assottigliarsi.

Chi appena un mese e mezzo fa sembravano lanciatissimi verso la promozione in Championship ma che adesso stanno frenando pesantemente sono i Milton Keynes Dons, che con la sconfitta ad Elland Road contro il Leeds potrebbero anche aver salutato definitivamente i sogni di promozione diretta visto che il distacco dal secondo posto è di 9 punti (anche se con una partita da recuperare). I Whites invece consolidano il proprio piazzamento all’interno della zona playoff, in una lotta che potrebbe riguardare più il quarto posto (utile per disputare in casa il match di ritorno nella semifinale dei playoff) che non la sesta posizione, anche perché Stockport e Oldham si sono pesantemente staccate (sconfitte anche questo weekend da Bristol Rovers e Leyton Orient) e l’unica squadra che era rimasta in scia non ha la continuità necessaria per rimanere in lotta, ovvero il Tranmere, che è stato frenato sullo 0-0 dal Brighton.

Comincia a definirsi anche la situazione nella zona bassa di classifica, dove per le ultime tre in classifica ci vorrà una rimonta spettacolare per evitare la retrocessione: il Cheltenham ha provato a risvegliarsi ma ha ottenuto meno punti di quelli che avrebbe meritato, come anche nel weekend quando s’è visto raggiungere dal Walsall per l’autogol di Townsend, mentre Hereford (sconfitto in casa dall’Huddersfield) e Brighton hanno ormai accumulato un distacco pensante sul 20esimo posto. Per il quarto posto retrocessione c’è una bagarre accesissima, con al momento lo Yeovil ad occupare questa scomoda piazza nonostante la vittoria sullo Swindon per una peggiore differenza reti rispetto al Northampton (che ha pareggiato 1-1 nello scontro diretto esterno contro il Carlisle), ma sia Glovers che Cobblers hanno giocato due match in meno della maggior parte delle avversarie dirette e allora la lotta per la salvezza vede in lizza ben 7 squadre, dal Leyton Orient in giù, e può succedere davvero di tutto.

Nella 40a giornata di League Two rallenta leggermente la capolista Brentford, che però rimane con un buon margine di vantaggio per vincere il campionato e può anche permettersi di lasciare per strada questi due punti, anche perché a frenarla è stata una squadra in piena lotta per la promozione diretta come il Gillingham, che però con questo pareggio scivola fuori dalla zona promozione per una peggiore differenza reti nei confronti del Rochdale, che in contemporanea pareggiava in casa contro l'Exeter City in un altro scontro diretto. Ci sarà grandissima lotta per il secondo e il terzo posto che vedrà in lizza anche il Bury, adesso secondo dopo l’1-0 inflitto al Bournemouth, e il Wycombe, che appare in netto calo anche di prestazioni e che sabato ha pareggiato 1-1 contro lo Shrewsbury nell’anticipo televisivo, al termine di un match in cui i Chairboys hanno sempre subito e sono stati salvati più volte dalle prodezze del portiere Young.

Come detto, l’Exeter City ha ottenuto un punticino che potrebbe essere importantissimo per mantenere il sesto posto in classifica e così la vera lotta in zona playoff potrebbe riguardare il settimo posto: staccate Dag & Red e Darlington (che senza penalizzazione sarebbe al sesto posto in classifica), sembrava prefigurarsi un duello tra Shrewsbury e Bradford (reduce dallo 0-0 esterno contro il Chester City e in notevole affanno), ma da diverse giornate ormai è in grande risalita il Chesterfield che dopo il 2-1 inflitto al Port Vale adesso è ad appena due punti dal settimo posto, per giunta con due partite da recuperare.

In fondo alla classifica continua l’accesissimo e drammatico (sportivamente parlando) duello tra il Grimsby e il Chester City per evitare di scivolare fuori dalla Football League: i Mariners hanno ottenuto un fondamentale 2-1 sull’Aldershot e così guadagnano due punti sui Seals. Bournemouth e Barnet però non possono permettersi rilassamenti perché non sono ancora sicuri della salvezza, mentre il Luton Town sabato s’è imposto in trasferta contro il Morecambe e continua a sperare nella miracolosa salvezza, ma ciò sembra abbastanza improbabile perché la distanza rispetto alla zona salvezza è di ben 11 punti.


Questo è il quadro di quanto successo nel weekend della Football League:

Risultati 40a giornata League One:

Venerdì 27 Marzo:

Southend-Hartlepool 3-2: 17’ rigore Barnard (S), 19’ Moussa (S), 33’ rigore Porter (H), 43’ Robinson (S), 62’ Jones (H)

Sabato 28 Marzo:

Brighton-Tranmere 0-0
Bristol Rovers-Stockport 2-0: 4’ Anthony, 37’ rigore Lambert
Carlisle-Northampton 1-1: 37’ Neal (C), 41’ Guttridge (N)
Crewe Alexandra-Millwall 0-1: 92’ Price
Hereford-Huddersfield 0-1: 72’ Collins
Leeds-Milton Keynes Dons 2-0: 37’ Beckford, 54’ Beckford
Leyton Orient-Oldham 2-1: 34’ Whitaker (O), 60’ rigore McGleish (LO), 84’ Demetriou (LO)
Peterborough-Leicester 2-0: 44’ Lee, 79’ Whelpdale
Scunthorpe-Colchester 3-0: 36’ Hooper, 59’ Hooper, 69’ Lansbury
Walsall-Cheltenham 1-1: 3’ Artus (C), 67’ autogol Townsend (C)
Yeovil-Swindon 1-0: 33’ Obika


Classifica League One (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Leicester 82 (40; +37)
2 Peterborough 78 (40; +23)
----------------------------------------------------------------------------
3 Millwall 73 (39; +12)
4 Milton Keynes Dons 69 (39; +29)
5 Leeds 68 (39; +21)
6 Scunthorpe 67 (39; +17)
----------------------------------------------------------------------------
7 Tranmere 63 (40; +11)
8 Southend 61 (40; -3)
9 Oldham 59 (40; +3)
10 Stockport 56 (40; +5)
11 Walsall 55 (40; -2)
12 Bristol Rovers 54 (38; +18)
13 Colchester 54 (39; -1)
14 Huddersfield 54 (39; -6)
15 Leyton Orient 45 (39; -12)
16 Swindon 44 (40; -4)
17 Hartlepool 43 (40; -11)
18 Carlisle 43 (40; -14)
19 Crewe Alexandra 43 (40; -18)
20 Northampton 42 (38; =)
----------------------------------------------------------------------------
21 Yeovil 42 (38; -24)
22 Brighton 36 (38; -18)
23 Hereford 33 (38; -27)
24 Cheltenham 31 (39; -36)


Recupero 30a giornata League One:

Martedì 31 Marzo:

ore 20.45
Millwall-Colchester


Recuperi 31a giornata League One:

Martedì 31 Marzo:

ore 20.45
Bristol Rovers-Huddersfield
Yeovil-Northampton


Prossima giornata League One:

Sabato 4 Aprile:

ore 16.00
Cheltenham-Leyton Orient
Colchester-Leeds
Hartlepool-Hereford
Huddersfield-Southend
Leicester-Carlisle
Millwall-Walsall
Milton Keynes Dons-Brighton
Oldham-Peterborough
Stockport-Yeovil
Swindon-Crewe Alexandra

Domenica 5 Aprile:

ore 16.00
Tranmere-Bristol Rovers

Martedì 21 Aprile:

ore 20.45
Northampton-Scunthorpe


Risultati 40a giornata League Two:

Sabato 28 Marzo:

Barnet-Darlington 0-1: 66’ Abbott
Brentford-Gillingham 1-1: 41’ Hunt (B), 59’ rigore Jackson (G)
Bury-Bournemouth 1-0: 55’ Morrell
Chester City-Bradford 0-0
Chesterfield-Port Vale 2-1: 68’ Lester (C), 74’ Lester (C), 77’ Marshall (PV)
Dag & Red-Macclesfield 2-1: 38’ Rooney (M), 71’ Benson (D&R), 83’ Ritchie (D&R)
Grimsby-Aldershot 1-0: 82’ rigore Conlon
Lincoln City-Notts County 1-1: 64’ Facey (NC), 67’ Mullarkey (LC)
Morecambe-Luton Town 1-2: 21’ Drummond (M), 43’ Martin (LT), 59’ Gallen (LT)
Rochdale-Exeter City 2-2: 27’ Thorpe (R), 55’ Stewart (EC), 83’ Le Fondre (R), 84’ rigore Stewart (EC)
Rotherham-Accrington Stanley 0-0
Wycombe-Shrewsbury 1-1: 29’ Gary Holt (W), 75’ Davies (S)


Classifica League Two (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Brentford 71 (39; +23)
2 Bury 66 (40; +15)
3 Rochdale 65 (40; +17)
----------------------------------------------------------------------------
4 Gillingham 65 (40; +3)
5 Wycombe 64 (38; +17)
6 Exeter City 62 (39; +10)
7 Shrewsbury 60 (40; +16)
----------------------------------------------------------------------------
8 Bradford 59 (40; +10)
9 Chesterfield 58 (38; +9)
10 Dag & Red 56 (39; +17)
11 Darlington 53 (39; +17)
12 Morecambe 52 (39; -1)
13 Lincoln City 49 (38; +1)
14 Aldershot 47 (38; -17)
15 Rotherham 45 (37; +16)
16 Accrington Stanley 44 (40; -12)
17 Notts County 44 (40; -13)
18 Port Vale 41 (38; -18)
19 Macclesfield 39 (39; -30)
20 Barnet 36 (38; -21)
21 Bournemouth 34 (40; -1)
22 Grimsby 33 (40; -21)
----------------------------------------------------------------------------
23 Chester City 30 (40; -35)
24 Luton Town 22 (39; -2)


Recupero 25a giornata League Two:

Martedì 31 Marzo:

ore 20.45
Luton Town-Rotherham


Recuperi 30a giornata League Two:

Martedì 31 Marzo:

ore 20.45
Aldershot-Chesterfield
Exeter City-Port Vale
Lincoln City-Macclesfield
Wycombe-Barnet


Prossima giornata League Two:

Sabato 4 Aprile:

ore 16.00
Accrington Stanley-Lincoln City
Aldershot-Rotherham
Bournemouth-Rochdale
Bradford-Brentford
Darlington-Morecambe
Exeter City-Dag & Red
Gillingham-Barnet
Macclesfield-Chesterfield
Notts County-Chester City
Port Vale-Bury
Shrewsbury-Grimsby

Martedì 21 Aprile:

ore 20.45
Luton Town-Wycombe


Il prossimo weekend a Wembley si giocherà la finale del Football League Trophy:

Domenica 5 Aprile:

ore 14.15
Luton Town-Scunthorpe


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domenica 29 marzo 2009

Gli infortuni affievoliscono i clamori un pomeriggio dolce per l’Inghilterra

La Slovacchia è poca cosa e i Three Lions possono esprimere il meglio del loro repertorio, con Rooney particolarmente dominante



Inghilterra-Slovacchia 4-0: Al termine dell’amichevole di Wembley la domanda che si fanno un po’ tutti è semplice: come può questa Slovacchia esser stato in testa nel suo girone di qualificazione prima di questo sabato ed essere in lizza per i Mondiali del 2010? In questo match, infatti, la squadra di Vladimir Hipp è andata incontro ad una vera e propria figuraccia, dimostrando di essere di livello bassissimo. Per il resto, a rendere il match abbastanza divertente ci ha pensato l’Inghilterra, scesa in campo subito con la mentalità giusta per affrontare il match nel modo più serio e professionale possibile, premendo da subito e iniziando da subito un monologo che è durato quasi per tutto il match. Capello affronta la partita come un vero rodaggio e non come una possibilità per sperimentare e quindi schiera la formazione migliore possibile, con l’unica eccezione dovuta all’acciacco di Rio Ferdinand, non rischiato per il suo problema alla schiena soprattutto in vista del match di mercoledì prossimo contro l’Ucraina, rimpiazzato da Matthew Upson. Sulla destra c’è spazio di Aaron Lennon, che bene ha fatto negli ultimi mesi ma che come al solito fa fuoco e fiamme sulla fascia (ridicolizzando Marek Cech del West Bromwich) per poi perdersi al momento di crossare e mettere in mezzo cross piuttosto inguardabili: come al solito, l’esterno del Tottenham promette bene ma è poco utile, nonostante l’ottimo aiuto di Glen Johnson in sovrapposizione. Sulla sinistra invece gioca Gerrard, che ha ampia libertà di accentrarsi andando a dialogare soprattutto con Rooney, un tandem che dà risultato migliori anche perché a differenza di Lennon i due sono splendidi anche negli assist, come dimostrato al 7’ quando la seconda punta del Manchester United serve l’inserimento del capitano dei Reds, il cui cross basso sembra vedere il suo compagno di club Skrtel in vantaggio ma lentissimo nel mettersi in moto tanto da farsi anticipare da Heskey, che con un tocco abbastanza sporco infila il portiere Stefan Senecky sul primo palo. Subito un’altra grande combinazione sulla sinistra porta Gerrard al cross che manda in difficoltà Senecky, ma Heskey si divora tutto incornando malamente alto. La partita del centravanti dell’Aston Villa dura 15 minuti perché poi inizia il triste valzer dei centravanti, visto che un problema agli adduttori costringe il 31enne a lasciare il posto a Carlton Cole, che dal canto suo al 34’ deve lasciare il campo a Peter Crouch con un serio problema all’inguine: se Heskey è in serio dubbio per il match contro l’Ucraina, per Carlton Cole non c’è proprio niente da fare e Capello ha già chiamato Darren Bent in vista dell’incontro di mercoledì prossimo. L’Inghilterra sembra poter fare quello che vuole ma chiude il primo tempo solo con un misero gol di svantaggio, rischiando anche un po’ troppo quando Ashley Cole mette in difficoltà Upson con un folle tocco orizzontale e Vittek quasi ne approfitta, costringendo James ad un grande intervento in corner. Davvero orribile il primo tempo del difensore centrale Martin Skrtel, mai visto così in difficoltà e in affanno: una volta venuta a meno la protezione del centrocampo, il difensore del Liverpool ha mostrato tutti i suoi limiti, un segnale davvero preoccupante anche per i Reds perché se lasciato isolato il 24enne può essere un disastro, almeno stando a quanto visto in questo match. Nella ripresa c’è spazio per il secondo match in Nazionale per Ben Foster, ma soprattutto per la presenza numero 109 per David Beckham, che supera Bobby Moore e diventa il giocatore più presente della storia dei Three Lions, visto che davanti ha il solo Peter Shilton con ben 125 caps. Dopo una partenza un po’ più lenta, la differenza sulla corsia di destra si vede tutta, perché se Lennon fa molto fumo e poco arrosto, Beckham quando deve andare al cross mette in mezzo un cioccolatino per la testa di Rooney, lasciato libero ancora da Skrtel e dal suo compagno di merende Valachovic al centro della difesa e bravo ad incornare verso l’angolo lontano per il suo 20esimo gol in Nazionale, non l’ultimo del match. Quella dei centravanti è una vera e propria ecatombe, perché dopo Heskey e Carlton Cole esce anche il terzo uomo schierato in quel ruolo da Capello, ovvero Peter Crouch, che viene colpito alle costole da Skrtel che stacca in modo orribile con i piedi altissimi in un contrasto aereo: il ct aveva convocato tre centravanti di stazza, al termine di questo match potrebbe non rimanerne più nessuno. Al posto di Crouch entra Carrick che permette a Lampard di giostrare in posizione più avanzata e all’82’ gli regala il pallone giusto per l’inserimento in area, che il centrocampista del Chelsea conclude con un ottimo diagonale di destro per il terzo gol. Nel finale la differenza evidente vista in campo tra le due squadre viene evidenziata anche dal risultato, con il migliore in campo Rooney che firma il 4-0 con un tocco morbido dopo che Lampard aveva recuperato un pallone non facile e trasformato lo stesso in un bell’assist. Le indicazioni sul piano del gioco sono decisamente positive, anche se bisogna considerare anche i limiti dell’avversario (questa Slovacchia mostra in maniera evidente il livellamento verso il basso del calcio europeo e mondiale a parte le solite dieci Nazionali, altrimenti non si spiega come possa essere così in alto nel proprio girone) nelle valutazioni finali di un match che però potrebbe pesare molto in vista di mercoledì per questi infortuni che hanno colpito l’attacco.


Inghilterra-Slovacchia 4-0

Inghilterra (4-4-2): James (46’ Foster) – Johnson, Terry, Upson, Ashley Cole – Lennon (46’ Beckham), Lampard, Barry, Gerrard (46’ Downing) – Heskey (15’ Carlton Cole; 34’ Crouch; 74’ Carrick), Rooney

In panchina: Green, Jagielka, Lescott, Baines
Commissario tecnico: Fabio Capello

Slovacchia (4-5-1): Senecky – Pekarik, Valachovic, Skrtel, Cech (46’ Jendrisek) – Sestak (72’ Jakubko), Zabavnik, Karhan (83’ Strba), Kozak (62’ Sapara), Hamsik (79’ Mintal) – Vittek (46’ Holosko)

In panchina: Mucha, Kamenar, Cisovsky, Kratochvil, Dobrotka, Obzera
Commissario tecnico: Vladimir Weiss

Arbitro: Alain Hamer (Lussemburgo)

Gol: 7’ Heskey, 70’ Rooney, 82’ Lampard, 91’ Rooney
Ammonito: Sapara (S)


Questo è il programma dei prossimi match del Gruppo Sei di qualificazione ai Mondiali 2010:

Mercoledì 1 Aprile:

ore 20.30
Andorra-Croazia
Kazakistan-Bielorussia

ore 21.00
Inghilterra-Ucraina


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venerdì 27 marzo 2009

L’Inghilterra affronta la Slovacchia pensando all’Ucraina

Preview del weekend del calcio inglese: in campo League One e League Two, con il Peterborough impegnato in un match chiave nella lotta per la promozione



Come tutti i maggiori campionati europei e mondiali, Premier League e Championship questo weekend saranno ferme per lasciare spazio alle Nazionali, con in particolare l’Inghilterra che si prepara ad un impegno importante come quello contro l’Ucraina assaggiando l’atmosfera di Wembley nell’amichevole contro la Slovacchia, che sarà affrontata molto probabilmente a ritmi bassi per non rischiare nulla in vista del match di mercoledì prossimo anche sul piano fisico. Verranno rodate situazioni particolari come probabilmente la non facile convivenza tra Lampard e Gerrard, con quest’ultimo che potrebbe partire sulla fascia: Capello spera che il capitano e fenomeno dei Reds continui il trend di prestazioni spettacolari anche con la Nazionale. Possibili anche delle novità sperimentali di formazione, come il ritorno dell’esterno Aaron Lennon, reduce da un ottimo mese con la maglia degli Spurs e che Capello potrebbe vedere come reale sostituto dell’infortunato Theo Walcott. Altro innesto può essere quello di Carrick al posto di Barry in mediana, mentre potrebbe esserci l’occasione per il meritatissimo esordio in Nazionale di Leighton Baines, terzino sinistro che ad inizio stagione faticava a trovare spazio nell’Everton ma che una volta conquistata la maglia della Nazionale ha firmato prestazioni di assoluto livello e che sta facendo decisamente meglio di Ashley Cole, che è il titolare fisso nel suo ruolo. L’Inghilterra affronterà un paio di volti conosciuti nella Slovacchia, come soprattutto Martin Skrtel del Liverpool, mentre sta avendo molto meno fortuna nel calcio inglese il terzino Marek Cech del West Bromwich. Altri elementi da tenere d’occhio sono sicuramente Robert Vittek del Lilla e Marek Hamsik del Napoli.

Si gioca invece negli ultimi due gradini della Football League e la 40a giornata di League One è decisamente importante soprattutto nella lotta per il secondo posto, valido per la promozione diretta: le ultime giornate hanno favorito il Peterborough, che adesso però ha da affrontare il più difficile degli impegni, visto che a London Road arriverà il Leicester capolista e sempre più vicino a festeggiare la promozione immediata in Championship. Le Foxes sono reduci da tre vittorie nelle ultime 10 partite, ma il margine sul terzo posto è ancora ampissimo e quindi la partita rappresenta un punto cruciale soprattutto per i Posh, che hanno cinque punti di vantaggio (ma una partita in più) sul Millwall salito al terzo posto in classifica e che affronta il Crewe Alexandra, reduce dall’aver frenato in settimana i Milton Keynes Dons con un ottimo 2-2 (recuperando due gol di svantaggio) e rallentando ulteriormente la squadra di Roberto Di Matteo, che adesso rischia ulteriormente di allontanarsi perché deve far visita ad un Leeds ancora non certo del proprio piazzamento playoff.

Lo Scunthorpe punta a difendere il proprio sesto posto nel match interno contro il Colchester, mentre con il calo di Oldham e Stockport il principale rivale degli Irons per un posto playoff è diventato il Tranmere, che andrà a far visita ad un Brighton he ha bisogno disperato di punti nella lotta per la salvezza.

Nella zona bassa s’è risollevato lo Swindon grazie a tre vittoria consecutive e adesso a chiedere strada ai Robins è lo Yeovil quartultimo in classifica, mentre molto precaria è la situazione del Northampton che andrà a far visita al Carlisle.

La 40a giornata di League Two può essere cruciale per la stagione del Wycombe, che dopo aver dominato la prima metà di stagione ha rallentando pesantemente, tanto che adesso (nonostante le due partite da recuperare a parziale giustificazione) è anche fuori dalla zona promozione: per i Chairboys è importantissimo ritrovare continuità di risultati e per questo Peter Taylor vuole i tre punti nel match contro lo Shrewsbury, match non certo facile visto che gli Shrews devono difendere il settimo posto in classifica.

Il Wycombe può puntare al sorpasso sul Gillingham, impegnato nella difficile trasferta contro il Brentford capolista, mentre un altro scontro diretto di alta classifica vede il Rochdale secondo in classifica sfidare l’Exeter City sesto: il Dale punta ad evitare i playoff e arrivare nelle prime tre posizioni per interrompere la sua decennale permanenza consecutiva nella quarta serie inglese.


Questo è il quadro di quanto avverrà nel weekend e un breve riassunto dei risultati dei recuperi infrasettimanali:

Amichevole dei Three Lions a Wembley:

Sabato 28 Marzo:

ore 18.15
Inghilterra-Slovacchia


Risultati recuperi 30a giornata League One:

Martedì 24 Marzo:

Carlisle-Hereford 1-2: 7’ Guinan (H), 24’ Smith (H), 45’+2 Bridges (C)
Northampton-Swindon 3-4: 3’ Akinfenwa (N), 18’ Cox (S), 31’ Cox (S), 40’ Paynter (S), 68’ Jackman (N), 79’ Cox (S), 87’ Anya (N)


Risultato recupero 31a giornata League One:

Martedì 24 Marzo:

Milton Keynes Dons-Crewe Alexandra 2-2: 15’ Wilbraham (MKD), 19’ Puncheon (MKD), 78’ Carrington (CA), 82’ rigore Sigurdsson (CA)


Risultato recupero 37a giornata League One:

Martedì 24 Marzo:

Cheltenham-Oldham 1-1: 31’ Artus (C), 94’ Whitaker (O)


40a giornata League One:

Venerdì 27 Marzo:

ore 20.45
Southend-Hartlepool

Sabato 28 Marzo:

ore 13.00
Peterborough-Leicester

ore 16.00
Brighton-Tranmere
Bristol Rovers-Stockport
Carlisle-Northampton
Crewe Alexandra-Millwall
Hereford-Huddersfield
Leeds-Milton Keynes Dons
Leyton Orient-Oldham
Scunthorpe-Colchester
Walsall-Cheltenham
Yeovil-Swindon


Classifica League One (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Leicester 82 (39; +39)
2 Peterborough 75 (39; +21)
---------------------------------------------------------------------------------
3 Millwall 70 (38; +11)
4 Milton Keynes Dons 69 (38; +31)
5 Leeds 65 (38; +19)
6 Scunthorpe 64 (38; +14)
---------------------------------------------------------------------------------
7 Tranmere 62 (39; +11)
8 Oldham 59 (39; +4)
9 Southend 58 (39; -4)
10 Stockport 56 (39; +7)
11 Colchester 54 (38; +2)
12 Walsall 54 (39; -2)
13 Bristol Rovers 51 (37; +16)
14 Huddersfield 51 (38; -7)
15 Swindon 44 (39; -3)
16 Hartlepool 43 (39; -10)
17 Crewe Alexandra 43 (39; -17)
18 Leyton Orient 42 (38; -13)
19 Carlisle 42 (39; -14)
20 Northampton 41 (37; =)
---------------------------------------------------------------------------------
21 Yeovil 39 (37; -25)
22 Brighton 35 (37; -18)
23 Hereford 33 (37; -26)
24 Cheltenham 30 (38; -36)


Risultati recuperi 25a giornata League Two:

Martedì 24 Marzo:

Accrington Stanley-Darlington 1-0: 22’ Ryan

Mercoledì 25 Marzo:

Chesterfield-Rochdale 3-0: 34’ Lester, 61’ Lester, 86’ Robertson


Risultato recupero 30a giornata League Two:

Martedì 24 Marzo:

Rotherham-Bury 1-1: 83’ rigore Reid (R), 91’ Sodje (B)


40a giornata League Two:

Sabato 28 Marzo:

ore 13.15
Wycombe-Shrewsbury

ore 16.00
Barnet-Darlington
Brentford-Gillingham
Bury-Bournemouth
Chester City-Bradford
Chesterfield-Port Vale
Dag & Red-Macclesfield
Grimsby-Aldershot
Lincoln City-Notts County
Morecambe-Luton Town
Rochdale-Exeter City
Rotherham-Accrington Stanley


Classifica League Two (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Brentford 70 (38; +23)
2 Rochdale 64 (39; +17)
3 Gillingham 64 (39; +3)
---------------------------------------------------------------------------------
4 Wycombe 63 (37; +17)
5 Bury 63 (39; +14)
6 Exeter City 61 (38; +10)
7 Shrewsbury 59 (39; +16)
---------------------------------------------------------------------------------
8 Bradford 58 (39; +10)
9 Chesterfield 55 (37; +8)
10 Dag & Red 53 (38; +16)
11 Morecambe 52 (38; =)
12 Darlington 50 (37; +16)
13 Lincoln City 48 (37; +1)
14 Aldershot 47 (37; -16)
15 Rotherham 44 (36; +16)
16 Accrington Stanley 43 (39; -12)
17 Notts County 43 (39; -13)
18 Port Vale 41 (37; -17)
19 Macclesfield 39 (38; -29)
20 Barnet 36 (37; -20)
21 Bournemouth 34 (39; =)
22 Grimsby 30 (39; -22)
---------------------------------------------------------------------------------
23 Chester City 29 (39; -35)
24 Luton Town 19 (38; -3)


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martedì 24 marzo 2009

Un Norwich molto brillante esce da St Andrews con un pareggio persino stretto

Review del weekend di Football League: giornata favorevole al Wolverhampton, mentre lo Sheffield United trionfa sul campo del Cardiff City



La 40a giornata di Championship conferma il momento di grande difficoltà del Birmingham City sul piano del gioco: arrivati ormai alla volata finale, da una squadra seconda in classifica si ci aspetterebbe una prestazione d’assalto se ha bisogno assoluto di punti su punti per evitare i playoff e ospita una squadra che invece è in piena lotta per non retrocedere come il Norwich e invece al St Andrews a dare la migliore impressione sono sicuramente i Canaries, che prendono possesso della metà campo avversaria e si rendono pericolosi con il gioco un po’ spigoloso di Alan Lee (che fa arrabbiare i difensori avversari per come usa i gomiti ma tutto sommato non commette scorrettezze valide per andare oltre al cartellino giallo) e con la continuità di gioco di Mooney. I Brummies appaiono spenti e incapaci di creare gioco, ma vanno all’intervallo in vantaggio di un gol in modo abbastanza fortunoso: cross da trequarti di Bouazza su cui la difesa del Norwich sbaglia lasciando un po’ troppa isolata l’uscita del portiere Marshall, che così perde il contrasto con Jerome il quale poi riesce anche ad appoggiare nella porta sguarnita. Il Norwich chiede all’arbitro un fallo sul portiere, ma il contrasto appare regolare e il Birmingham City si trova in qualche modo in vantaggio. Per i Canaries potrebbe essere un duro colpo, ma la squadra non si perde per nulla d’animo e torna nella ripresa a giocare molto bene, ottenendo subito in avvio il pareggio con la punizione dal limite battuta perfettamente da Clingan a scavalcare la barriera. La squadra di McLeish continua a fare grande fatica e rischia il capitombolo quando un corner di Doherty è incornato sul secondo palo da Lee a scavalcare Maik Taylor, ma il fondamentale salvataggio sulla linea di Larsson mantiene i Brummies in partita. Solo negli ultimi minuti il Birmingham City riesce a portare un po’ di pressione in avanti, ma il Norwich non solo non avrebbe meritato di esser sconfitto, ma avrebbe potuto anche ottenere tre punti fondamentali per la lotta alla salvezza: la mentalità mostrata dall’undici di Gunn fa davvero ben sperare in vista del finale di stagione.

La straordinaria importanza dei tre punti in palio rende il match del City Ground piuttosto teso e povero di qualità, ma alla fine il solito decisivo Michael Kightly permette al Wolverhampton di uscire vincitore di una vera e propria battaglia, che permette all’undici di McCarthy di guadagnare punti su tutte le avversarie dirette, portandosi adesso a +5 sul Birmingham City secondo in classifica e a +9 sul Reading terzo, anche se i Royals hanno una partita in più da giocare. Il risultato finale è altrettanto importante per il Nottingham Forest, che subisce la terza sconfitta consecutiva e rimane all’interno della zona retrocessione a 6 giornate dal termine, rischiando piuttosto seriamente di tornare immediatamente in League One, nonostante i programmi fossero quelli di trovare stabilità in Championship per poi puntare a tornare nell’elite del calcio inglese. L’episodio decisivo arriva al 76’ quando Ebanks-Blake mette da destra un cross basso, Vokes tocca all’indietro per la conclusione vincente del solito Kightly per il suo ottavo gol in campionato: il 23enne è un elemento incredibilmente fondamentale per gli equilibri del Wolverhampton, sia perché i suoi gol sono sempre pesantissimi sia perché a questi sono da aggiungere ben 19 assist. Nel finale in mischia Ebanks-Blake va vicinissimo al raddoppio, ma Lynch salva sulla linea e mantiene in vita le speranze del Nottingham Forest, che però non riesce a trovare la rete del pareggio.

Il Reading scende in campo a Selhurst Park sapendo già del risultato del Birmingham City e della possibilità di accorciare il distacco dal secondo posto, ma in realtà contro il Crystal Palace i Royals appaiono decisamente bloccati e senza alcuna verve e non riescono ad approfittare della chance favorevole. Al Selhurst Park le maggiori emozioni sono quelle che precedono il match, perché i tifosi del Crystal Palace non dimenticano i tantissimi anni passati con Steve Coppell in panchina (oltre a quelli come dirigente) e accolgono nel migliore dei modi il 53enne. La partita vede le Eagles premere in maniera costante, ma soprattutto viene decisa dai non fischi dell’orribile arbitro D’Urso, che prima non concede a Kitson un calcio di rigore per evidente intervento in ritardo di Josè Fonte e poi fa lo stesso con i padroni di casa, segnalando il tackle di Rosenior su Moses ma non accorgendosi che esso era sulla linea dell’area e quindi valeva un penalty: nella stessa occasione l’ex Fulham subisce la seconda ammonizione e lascia il Reading in 10, ma nei minuti finali i tentativi del Crystal Palace non sono così incisivi come dovrebbero e il risultato di 0-0 è quello più logico.

Lo scontro diretto del Ninian Park diventa facilissimo per lo Sheffield United diventa facilissimo, visto che gli episodi lasciano molto presto il Cardiff City in nove uomini e quindi inerme per evitare una sconfitta che scalfisce il suo rendimento interno. Già in parità numerica le Blades appaiono più brillanti, con Halford che impegna moltissimo Taylor con un pallonetto da fuori. Il match cambia totalmente al 25’, quando un lancio lungo permette ad Henderson di sfondare la difesa, Gyepes lo atterra in area di rigore e viene espulso per fallo su chiara occasione da rete e dal dischetto Cotterill realizza con grande freddezza. Le cose per i padroni di casa crollano al 33’ quando McCormack viene espulso per una gomitata rifilata a Naughton e da questo momento la partita non ha più storia, con Ward che chiude tutto in avvio di ripresa incornando un corner battuto stretto. Quinn si inserisce in area a realizzare il terzo gol all’87’ e per lo Sheffield United arriva un gran colpo, che lo lancia al quarto posto in classifica.

Il Burnley sembra esser entrato in buona forma nella volata finale che riguarda la zona playoff e la conferma arriva ad Home Park, dove i Clarets hanno dovuto sudare per avere la meglio del Plymouth ma lo hanno fatto proponendo comunque un bel calcio, secondo i dettami voluti da Owen Coyle. Decisivo sicuramente Robbie Blake, che al 16’ dopo un piazzato va al cross morbido dalla sinistra, il difensore centrale Carlisle era rimasto in avanti e fa bene perché la sua incornata col giusto tempismo non dà scampo a Larrieu e porta ai Clarets un vantaggio che però dura poco, perché gli ospiti in difesa esagerano in un disimpegno e si fanno rubare un brutto pallone che Alan Judge trasforma nel gol del pareggio con una conclusione morbida con il suo primo gol da professionista. Il pareggio si trascina fino al finale di gara quando la botta dalla distanza di Robbie Blake regala al Burnley tre punti importanti, mentre affonda ulteriormente il Plymouth che adesso è quartultimo in classifica e in serio pericolo.

0-0 che non serve a nessuno quello del The Valley, che conferma ulteriormente le difficoltà in trasferta del Preston, che proprio non riesce ad ottenere risultati lontano dal Deepdale e questo potrebbe portarlo a staccarsi dalla zona playoff ora che le prime sei sembrano aver trovato un passo giusto, mentre le difficoltà del Charlton sono decisamente più globali, per una squadra ormai rassegnata alla retrocessione visto che il quartultimo posto adesso dista di ben 14 punti con appena sette partite e un totale di 21 punti possibili da conquistare, quindi una situazione piuttosto disperata.

La giornata di Championship è stata molto importante anche nella lotta per i playoff, visto che solo il Preston è rimasto ad un margine inferiore al “break” di una partita, con soprattutto il Bristol City che sembrava in grado di qualificarsi per il secondo anno consecutivo alla post-season che però appare un po’ in calo dopo la grande rimonta e la conferma arriva nella sconfitta subita al Loftus Road contro il QPR, squadra che cerca di concludere il campionato nel miglior modo possibile. La partita sembra abbastanza bloccata fino a quando Jordi Lopez non rompe l’equilibrio con una splendida punizione che gli regala il suo primo gol inglese, ma McIndoe trova il gol del pareggio una decina di minuti dopo con una volèe ben calibrata. L’1-1 dura poco, perché un altro primo gol nel calcio inglese porta gli Hoops alla vittoria, ovvero quello di Adel Taarabt che appoggia in rete un cross di Delaney.

Sono ben cinque gli 0-0 della giornata, non certo una cosa usuale in un campionato inglese, uno tra questi è quello di Hillsborough che mostra in maniera evidente il rallentamento dello Swansea City, che appare un po’ stanco e non riesce ad essere brillante sul piano del gioco, facendosi bloccare sul pareggio dallo Sheffield Wednesday in un match bruttino. La sosta della prossima settimana arriva nel momento più giusto per i Jacks che proveranno così a ricaricare le batterie, ma se non dovessero entrare in zona playoff la colpa sarà sicuramente dei troppi pareggi, ben 19 in 40 giornate.

Le speranze di rincorsa playoff dell’Ipswich potrebbero aver avuto un colpo decisivo in questo weekend, con uno 0-0 che regala un buon punto al Watford nella non semplice lotta per la salvezza. Un erroraccio di Ivan Campo regala a Tommy Smith la grande occasione per portare in vantaggio gli ospiti ma Richard Wright risponde alla grande in uscita, ma ad avere un maggior numero di occasioni da rete sono i Tractor Boys, che però si trovano davanti un Loach in giornata di grazia, bravissimo in particolare nel volo che nega il gol al bel tiro preciso dal limite di Quinn. Le Hornets ora sono a è6 sulla zona retrocessione, con anche un match da recuperare.

Dopo la grande rimonta che lo ha portato a metà classifica e in zona abbastanza tranquilla, in Doncaster sembra mostrare qualche segnale di cedimento, subendo alla Ricoh Arena la terza sconfitta consecutiva contro il Coventry. A decidere è un errore dell’esperto portiere Sullivan, che dopo un uscita fuori area sbaglia il rinvio e viene beffato dal perfetto tiro dalla trequarti di David Bell, autore di un gol davvero capolavoro.

A Pride Park ci prova sia il Derby County che il Barnsley a portare a casa tre punti importanti per ritrovare tranquillità nelle zone basse di classifica, ma anche questo match si conclude per 0-0, con le migliori occasioni che capitano sicuramente agli ospiti: un cross sbagliato dalla sinistra di Anderson scavalca Bywater e incoccia sul palo, mentre il portiere dei Rams è miracoloso nell’ipnotizzare Macken a tu per tu da distanza ravvicinata, compiendo un intervento decisivo per i suoi.

Il Southampton rischia pesantemente di capitolare a Bloomfield Road ma riesce a strappare un pareggio comunque utile per non staccarsi nella lotta per non retrocedere, sperando poi di vincere il match da recuperare che gli permetterebbe di giocarsi tutte le chance fino all’ultimo per non cadere in League One. A passare in vantaggio è il Blackpool, con l’arbitro che concede un rigore piuttosto dubbio per fallo di DJ Campbell che poi realizza dal dischetto. Una grande iniziativa in area di David McGoldrick però permette ai Saints di pareggiare, con gli ospiti che sfiorano anche il colpaccio ma sono sfortunati perché la punizione di Surman sbatte in pieno sul palo.

Nella 39a giornata di League One spicca sicuramente l’impresa del Millwall, che recupera due gol di svantaggio in casa dell’Hartlepool e riesce anche a portare a casa tre punti d’oro per approfittare del nuovo passo falso dei Milton Keynes Dons, fermati sullo 0-0 dallo Yeovil, e per lanciarsi nella lotta per il secondo posto che però vede il Peterborough continuare in modo piuttosto solido il proprio percorso andando a vincere anche sul campo del Bristol Rovers.


Questo è il quadro di quanto accaduto nel weekend della Football League:

Risultati 40a giornata Championship:

Sabato 21 Marzo:

Birmingham City-Norwich 1-1: 38’ Jerome (BC), 53’ Clingan (N)
Blackpool-Southampton 1-1: 20’ rigore Campbell (B), 69’ McGoldrick (S)
Charlton-Preston 0-0
Coventry-Doncaster 1-0: 20’ Bell
Crystal Palace-Reading 0-0
Derby County-Barnsley 0-0
Ipswich-Watford 0-0
Nottingham Forest-Wolverhampton 0-1: 76’ Kightly
Plymouth-Burnley 1-2: 16’ Caldwell (B), 17’ Judge (P), 78’ Blake (B)
QPR-Bristol City 2-1: 65’ Jordi Lopez (QPR), 77’ McIndoe (BC), 81’ Taarabt (QPR)
Sheffield Wednesday-Swansea City 0-0

Domenica 22 Marzo:

Cardiff City-Sheffield United 0-3: 25’ rigore Cotterill, 46’ Ward, 87’ Quinn


Classifica Championship (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Wolverhampton 77 (40; +24)
2 Birmingham City 72 (40; +14)
---------------------------------------------------------------------------------
3 Reading 68 (39; +30)
4 Sheffield United 66 (39; +21)
5 Burnley 65 (40; +8)
6 Cardiff City 63 (38; +15)
---------------------------------------------------------------------------------
7 Preston 61 (40; +3)
8 Swansea City 58 (40; +11)
9 Bristol City 58 (40; +6)
10 Ipswich 56 (40; +8)
11 QPR 56 (40; =)
12 Crystal Palace 51 (39; +1)
13 Sheffield Wednesday 51 (40; -9)
14 Coventry 50 (38; -4)
15 Doncaster 49 (40; -14)
16 Watford 47 (39; -5)
17 Derby County 47 (38; -5)
18 Blackpool 47 (40; -12)
19 Barnsley 44 (38; -11)
20 Norwich 43 (40; -8)
21 Plymouth 43 (40; -14)
---------------------------------------------------------------------------------
22 Nottingham Forest 41 (40; -19)
23 Southampton 40 (39; -16)
24 Charlton 29 (39; -24)


Team of the week Championship:

Stephen Bywater (Derby County);
Lewis Buxton (Sheffield Wednesday), Steven Caldwell (Burnley), Andre Bikey (Reading), Matthew Hill (Wolverhampton);
Michael Kightly (Wolverhampton), Sammy Clingan (Norwich), Jordi Lopez (QPR), Michael McIndoe (Bristol City);
DJ Campbell (Blackpool), Cameron Jerome (Birmingham City)


Prossima giornata Championship:

Sabato 4 Aprile:

ore 16.00
Barnsley-Nottingham Forest
Blackpool-Plymouth
Coventry-Reading
Derby County-Burnley
Doncaster-Watford
Norwich-Sheffield Wednesday
QPR-Crystal Palace
Sheffield United-Ipswich
Southampton-Charlton

ore 18.20
Bristol City-Preston

Domenica 5 Aprile:

ore 12.00
Cardiff City-Swansea City

Lunedì 6 Aprile:

ore 20.45
Birmingham City-Wolverhampton


Risultati 39a giornata League One:

Sabato 21 Marzo:

Bristol Rovers-Peterborough 0-1: 70’ Mclean
Crewe Alexandra-Leeds 2-3: 27’ Kilkenny (L), 30’ Becchio (L), 32’ Snodgrass (L), 60’ Pope (CA), 73’ Pope (CA)
Hartlepool-Millwall 2-3: 23’ Sweeney (H), 25’ Sweeney (H), 62’ Harris (M), 67’ Harris (M), 72’ Harris (M)
Huddersfield-Cheltenham 2-2: 5’ Constantine (C), 18’ Hammond (C), 40’ Cadamarteri (H), 93’ Butler (H)
Leicester-Colchester 1-1: 23’ Yeates (C), 67’ Dickov (L)
Leyton Orient-Walsall 0-1: 45’ Bradley
Northampton-Stockport 4-0: 12’ Akinfenwa, 45’ Osman, 72’ Guttridge, 79’ Vernon
Oldham-Tranmere 0-2: 57’ Barnett, 75’ rigore Moore
Scunthorpe-Brighton 2-0: 42’ Hooper, 80’ rigore McCann
Southend-Carlisle 3-0: 14’ Clarke, 69’ Scannell, 80’ McCormack
Swindon-Hereford 3-0: 29’ Cox, 46’ Cox, 76’ Paynter
Yeovil-Milton Keynes Dons 0-0


Classifica League One (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Leicester 82 (39; +39)
2 Peterborough 75 (39; +21)
---------------------------------------------------------------------------------
3 Millwall 70 (38; +11)
4 Milton Keynes Dons 68 (37; +31)
5 Leeds 65 (38; +19)
6 Scunthorpe 64 (38; +14)
---------------------------------------------------------------------------------
7 Tranmere 62 (39; +11)
8 Oldham 58 (38; +4)
9 Southend 58 (39; -4)
10 Stockport 56 (39; +7)
11 Colchester 54 (38; +2)
12 Walsall 54 (39; -2)
13 Bristol Rovers 51 (37; +16)
14 Huddersfield 51 (38; -7)
15 Hartlepool 43 (39; -10)
16 Carlisle 42 (38; -13)
17 Leyton Orient 42 (38; -13)
18 Crewe Alexandra 42 (38; -17)
19 Northampton 41 (36; +1)
20 Swindon 41 (38; -4)
---------------------------------------------------------------------------------
21 Yeovil 39 (37; -25)
22 Brighton 35 (37; -18)
23 Hereford 30 (36; -27)
24 Cheltenham 29 (37; -36)


Team of the week League One:

Willy Gueret (Milton Keynes Dons);
Lee Peltier (Yeovil), Charlie Lee (Peterborough), Peter Clarke (Southend), Danny Jackman (Northampton);
Luke Guttridge (Northampton), Antony Sweeney (Hartlepool), Mark Bradley (Walsall), Mark Yeates (Colchester);
Neil Harris (Millwall), Simon Cox (Swindon)


Recuperi 30a giornata League One:

Martedì 24 Marzo:

ore 20.45
Carlisle-Hereford
Northampton-Swindon


Recupero 31a giornata League One:

Martedì 24 Marzo:

ore 20.45
Milton Keynes Dons-Crewe Alexandra


Recupero 37a giornata League One:

Martedì 24 Marzo:

ore 20.45
Cheltenham-Oldham


Prossima giornata League One:

Venerdì 27 Marzo:

ore 20.45
Southend-Hartlepool

Sabato 28 Marzo:

ore 13.00
Peterborough-Leicester

ore 16.00
Brighton-Tranmere
Bristol Rovers-Stockport
Carlisle-Northampton
Crewe Alexandra-Millwall
Hereford-Huddersfield
Leeds-Milton Keynes Dons
Leyton Orient-Oldham
Scunthorpe-Colchester
Walsall-Cheltenham
Yeovil-Swindon


Risultati 39a giornata League Two:

Sabato 21 Marzo:

Accrington Stanley-Exeter City 2-1: 5’ Stansfield (EC), 34’ Miles (AS), 64’ Lindfield (AS)
Barnet-Lincoln City 3-2: 15’ O’Connor (LC), 37’ O’Flynn (B), 63’ Adomah (B), 65’ Patulea (LC), 87’ O’Flynn (B)
Bournemouth-Notts County 0-1: 39’ Weston
Bradford-Port Vale 0-1: 49’ Howland
Bury-Chester City 1-1: 45’+2 Morrell (B), 90’ Lowe (CC)
Darlington-Aldershot 2-0: 45’+3 Main, 72’ Carlton
Grimsby-Gillingham 3-0: 33’ Akpa Akpro, 58’ Hegarty, 93’ Conlon
Luton Town-Macclesfield 1-0: 69’ rigore Craddock
Rotherham-Chesterfield 3-0: 38’ Reid, 55’ Reid, 83’ Mills
Shrewsbury-Morecambe 0-0
Wycombe-Rochdale 0-1: 90’ Le Fondre

Lunedì 23 Marzo:

Dag & Red-Brentford rinviata per problemi all’impianto di illuminazione


Classifica League Two (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Brentford 70 (38; +23)
2 Rochdale 64 (38; +20)
3 Gillingham 64 (39; +3)
---------------------------------------------------------------------------------
4 Wycombe 63 (37; +17)
5 Bury 62 (38; +14)
6 Exeter City 61 (38; +10)
7 Shrewsbury 59 (39; +16)
---------------------------------------------------------------------------------
8 Bradford 58 (39; +10)
9 Dag & Red 53 (38; +16)
10 Chesterfield 52 (36; +5)
11 Morecambe 52 (38; =)
12 Darlington 50 (37; +17)
13 Lincoln City 48 (37; +1)
14 Aldershot 47 (37; -16)
15 Rotherham 43 (35; +16)
16 Notts County 43 (39; -13)
17 Port Vale 41 (37; -17)
18 Accrington Stanley 40 (38; -13)
19 Macclesfield 39 (38; -29)
20 Barnet 36 (37; -20)
21 Bournemouth 34 (39; =)
22 Grimsby 30 (39; -22)
---------------------------------------------------------------------------------
23 Chester City 29 (39; -35)
24 Luton Town 19 (38; -3)


Team of the week League Two:

Kevin Pilkington (Notts County);
Michael Spillane (Luton Town), John McCombe (Port Vale), Robert Atkinson (Grimsby), Tim Ryan (Darlington);
Albert Adomah (Barnet), David Howland (Port Vale), Pablo Mills (Rotherham), Myles Weston (Notts County);
John O’Flynn (Barnet), Reuben Reid (Rotherham)


Recuperi 25a giornata League Two:

Martedì 24 Marzo:

ore 20.45
Accrington Stanley-Darlington

Mercoledì 25 Marzo:

ore 20.30
Chesterfield-Rochdale


Recupero 30a giornata League Two:

Martedì 24 Marzo:

ore 20.45
Rotherham-Bury


Prossima giornata League Two:

Sabato 28 Marzo:

ore 13.15
Wycombe-Shrewsbury

ore 16.00
Barnet-Darlington
Brentford-Gillingham
Bury-Bournemouth
Chester City-Bradford
Chesterfield-Port Vale
Dag & Red-Macclesfield
Grimsby-Aldershot
Lincoln City-Notts County
Morecambe-Luton Town
Rochdale-Exeter City
Rotherham-Accrington Stanley


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lunedì 23 marzo 2009

Prova di forza e di grande aggressività del Liverpool: Aston Villa demolito da Gerrard & Co

Quando interpretano la partita senza calcoli, i Reds diventano devastanti e ottengono un’altra vittoria larghissima per avvicinarsi al Manchester United



Non deve essere mica un caso che quando il Liverpool dimentica i calcoli e gli estremi tatticismi per seguire maggiormente il proprio dna, ovvero aggredire subito l’avversario con grande furia agonistica, finiscano poi per arrivare le migliori prestazioni: il 5-0 secchissimo rifilato all’Aston Villa non fa per confermare questa teoria, perché i Reds hanno travolto l’avversario come fossero un tifone cominciato a spirare ad altissima velocità sin dal fischio d’inizio dell’arbitro, rendendo la partita poco più di un monologo straziante per i Villans, esaltante per tutto il popolo di Anfield, fieri di ammirare una squadra che non va certo legata a mille diavolerie tattiche ma che va sguinzagliata per poter esprimere al massimo tutto il proprio potenziale. Resta allora da capire perché questa aggressività che trasforma in straordinarie prestazioni del genere troppe volte lasci il posto ad un ritmo blando che porta il Liverpool a frenare in match decisamente alla portata, perdendo punti che adesso sono persino pesanti nella lotta per il titolo: le prestazioni blande e impalpabili offerte contro Manchester City, Middlesbrough e Sunderland (nonostante in quest’ultima sia arrivata poi la vittoria) sono troppo vicine al trittico infernale e straordinario contro Real Madrid, Manchester United e Aston Villa (in cui i Reds hanno messo a segno 13 gol, subendone solo 1 e su rigore) per pensare ad un fattore fisico così determinante, perché la realtà sembra proprio essere che ad essere differente è stata la mentalità e l’approccio alle partite. Il trionfo contro i Villans rilancia i Reds anche nella lotta per il titolo, visto che adesso il Manchester United ha appena un punto in più (anche se una partita da recuperare) e che proprio i Red Devils hanno mostrato qualche segnale preoccupante, rivitalizzando una squadra di Benitez che sembrava essersi affossata da sola: potrebbe essere un duello dal grande fascino tra due grandi rivali e tra le due squadre più titolate di Inghilterra, ma per reggere il Liverpool deve assolutamente evitare di sbagliare i match contro le squadre di medio-bassa classifica. Diventa una sorta di incubo la situazione attuale dell’Aston Villa, che ormai sta mancando un po’ troppo occasioni di riscatto: dopo la sconfitta interna contro il Chelsea, i Villans hanno subito il vero colpo pesante nel match interno contro lo Stoke City, quando negli ultimissimi minuti sciuparono un doppio vantaggio che li avrebbe portati a +8 sull’Arsenal nella lotta per il quarto posto e dal quel momento in poi sono arrivate solo sconfitte, contro Manchester City, Tottenham e Liverpool, che hanno portato la squadra di O’Neill ad un -3 adesso pesante, soprattutto sul piano psicologico. Il sogno della qualificazione in Champions League che sembrava ormai ad un passo adesso rischia di sfumare in maniera fragorosa e questo clamoroso capitombolo non fa altro che peggiorare ulteriormente la situazione.

Recuperati Arbeloa e Xabi Alonso, il Liverpool scende in campo con l’undici titolare con il solito 4-2-3-1 che prevede Kuyt, Gerrard e Riera alle spalle di Fernando Torres. Qualche novità nell’Aston Villa, dove il rientro di Davies non porta Cuellar di nuovo sulla destra perché l’ex WBA prende il posto di Knight, mentre Reo-Coker rimane a fare il terzino destro. Una piccola sorpresa arriva in attacco,dove Carew non prende il posto di Heskey ma gioca affianco all’ex di giornata, con Agbonlahor che rimane in panchina.

Il Liverpool segue il suo istinto e il suo dna e parte fortissima, ricavandone i frutti già all’8’ minuto: punizione dal limite guadagnata da Riera e battuta da Gerrard morbida, Xabi Alonso trova la deviazione di testa e lascia di sasso Friedel ma il pallone sbatte sulla traversa, sul rimbalzo arriva Kuyt che manda la volèe bassa perfettamente nell’angolino lontano, trovando la rete dell’1-0. E’ proprio vero che quando morde subito le caviglie avversarie e parte sparato si finisce per vedere tutto un altro Liverpool.

L’inizio è davvero dominato, con i Reds vicinissimi al gol anche al 16’: Riera punta lo stranito (e alla lunga dannoso) Reo-Coker ma il cross è deviato dall’avversario, ma palla si impenna e diventa sporca per Gerrard che riesce a trovare la coordinazione per colpire in qualche modo e manda fuori di poco.

Continua ad essere molto veloce la circolazione di palla dei Reds e i Villans finiscono spesso per correre a vuoto, per poi subire molto soprattutto sulla propria fascia destra perché Riera sembra decisamente più ispirato rispetto al giocatore involuto e abulico visto negli ultimi due o tre mesi e di fatto fa a fette il povero Reo-Coker. Nonostante l’impegno di Petrov, Xabi Alonso e Mascherano dominano a centrocampo e rendono continui gli attacchi dei Reds, con Gerrard e Fernando Torres a cercarsi sempre moltissimo: l’inglese in particolare sembra bruciare l’erba quando si inserisce col tempo giusto.

Tutto sommato però la reazione dell’Aston Villa arriva pur se a fatica e la difesa dei Reds deve stare attenta soprattutto a John Carew: al 25’ Reo-Coker batte una punizione da centrocampo direttamente verso l’area, Skrtel non contiene Carew che riesce ad incornare benissimo su un pallone difficile e trova anche un grande angolo, ma il riflesso di Reina è eccellente. E’ il segnale di un Aston Villa che cresce e in questa fase sembra togliere ritmo al Liverpool.

Al 33’ però Reina rinvia lunghissimo, Reo-Coker e Barry fanno una grande dormite e lasciano che Riera possa rincorrere il pallone per poi scagliarlo sotto la traversa dopo il rimbalzo a terra, realizzando alla grande la rete del 2-0 che arriva proprio nel momento migliore dei Villans.

La reazione al secondo gol subito non arriva e l’Aston Villa sparisce dal campo, concludendo il tempo in maniera disastrosa: al 35’ Friedel sbaglia malamente il rinvio e regala palla ad Arbeloa che è solissimo ma invece di tirare aspetta l’arrivo di un compagno lontanissimo e finisce per far rientrare i difensori, sprecando malamente un’occasione enorme.

Al 40’ Reo-Coker mostra quanto sia in difficoltà mentale l’Aston Villa andando ad affondare inutilmente Riera in area, regalando un rigore che Gerrard realizza alla perfezione spiazzando Friedel: dopo 40 minuti il Liverpool ha già chiuso il match sul 3-0. Decisivo Riera, che oltre al gol realizzato s’è guadagnato la punizione e il rigore da cui sono nate le altre due reti.

La ripresa diventa pura accademia per il Liverpool, che può sfondare in qualsiasi momento per dilagare ulteriormente: al 50’ i Reds guadagnano punizione dal limite, Xabi Alonso appoggia per Gerrard che calcia con estrema precisione di piatto verso l’angolo che Friedel doveva coprire, realizzando così la rete del 4-0.

Al 65’ si completa l’ecatombe dell’Aston Villa, perché su un pallone filtrante Cuellar e Reo-Coker si addormentano e Fernando Torres si incunea, lo spagnolo si allunga il pallone, poi prende il tempo a Friedel che lo tocca in area: è giusto il calcio di rigore, ma il cartellino rosso estratto da Atkinson è davvero esagerato ed evitabile, visto che il contatto non era poi così trascendentale. Si finirà così la prossima giornata la serie record di match consecutivi in Premier League di Brad Friedel, a meno di un improbabile annullamento di questa espulsione. Esce allora Reo-Coker per un Guzan esordiente in Premier League e Gerrard gli rifila lo stesso trattamento, spiazzandolo dal dischetto per realizzare il 5-0 e completare il proprio hat-trick. Adesso Milner finisce a fare il terzino destro con Agbonlahor ala destra nel 4-4-1, ma cambia poco perché l’Aston Villa finisce il match in balia dell’avversario.

Nonostante il finale in superiorità numerica, il Liverpool non mette a segno altre reti e arriva alla sosta al massimo della fiducia e vicino al Manchester United, con cui curiosamente si scambierà avversario nella prossima giornata visto che i Reds andranno a far visita al Fulham nella prossima giornata, una trasferta piuttosto insidiosa come gli stessi Red Devils hanno dimostrato. Quella contro i Villans è stata una prestazione davvero di altissimo livello da parte del Liverpool, che finalmente ha giocato come tutti vorrebbero che facesse.

D’altro canto, l’Aston Villa esce dal campo cosciente di esser entrato in una situazione da incubo in cui sarà difficilissimo uscirne, soprattutto perché la prossima giornata vedrà l’undici di O’Neill andare a far visita al Manchester United, in una sfida tra due squadre in cerca di riscatto.


Liverpool-Aston Villa 5-0

Liverpool (4-2-3-1): Reina 7 – Arbeloa 6 (76’ Agger sv) Carragher 7 Skrtel 7 Fabio Aurelio 7 – Xabi Alonso 8 (66’ Lucas Leiva 6) Mascherano 8 – Kuyt 7 Gerrard 9 (80’ N’Gog sv) Riera 8,5 – Fernando Torres 7

In panchina: Diego Cavalieri, Dossena, Hyypia, El Zhar
Manager: Rafa Benitez 8,5

Aston Villa (4-4-2): Friedel 4,5 – Reo-Coker 2 (64’ Guzan 6) Davies 4 Cuellar 3 Luke Young 3 – Milner 4 Petrov 5,5 Barry 3 Ashley Young 3,5 – Carew 6 (88’ Gardner sv) Heskey 5 (58’ Agbonlahor 5)

In panchina: Delfouneso, Knight, Salifou, Shorey
Manager: Martin O’Neill 4

Arbitro: Martin Atkinson 6

Gol: 8’ Kuyt, 33’ Riera, 39’ rigore Gerrard, 50’ Gerrard, 65’ rigore Gerrard
Ammoniti: Gerrard (L), Luke Young, Gardner (AV)
Espulso: 64’ Friedel (AV)


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Battere questo brutto Hull City è elementare con Watson

Il Wigan sale al settimo posto con una vittoria strameritata, anche se solo nel finale trova la rete per sconfiggere gli impalpabili Tigers



Il match del JJB Stadium mostra perfettamente come le cose nel calcio cambino velocemente, visto che nelle primissime giornate il Wigan sembrava destinato a soffrire per l’incapacità di difendere risultati importanti nonostante un bel gioco e che l’Hull City era partito alla grande e veleggiava nelle zone altissime di classifica e si era guadagnato l’appellativo di “squadra simpatia”, status che ora ha sperperato totalmente soprattutto per colpa degli atteggiamenti del proprio manager Phil Brown (i tifosi dei Latics non sono certo caldissimi ma quando l’arbitro Marriner commette un errore sfavorevole ai Tigers si fanno sentire con il solito “Are you Brown in disguise?”). Adesso l’Hull City naviga sempre più pericolosamente nelle zone pericolose di classifica e del gioco vivace del primo mese non è rimasto più nulla, visto che la squadra oramai è senza verve e perde un match dietro l’altro candidandosi assieme al Newcastle come la squadra più a rischio per finire al terzultimo posto in classifica, mentre al contrario il Wigan è cresciuto esponenzialmente nonostante alcune perdite importanti (le cessioni di Palacios e Heskey su tutte) e il calo di Amr Zaki, cominciando addirittura a sognare una storica qualificazione europea che avrebbe dello straordinario: la squadra di Steve Bruce, infatti, con l’1-0 ottenuto in questa domenica sale al settimo posto in classifica e al momento è virtualmente qualificato per la prossima Europa League, un piazzamento difficile da difendere perché il calendario nelle prossime giornate non è semplice ma che sarebbe il giusto merito per un team di cui si parla sempre poco (se non per vicende di mercato e sempre in uscita) ma che riesce spesso ad esprimere un gioco godibile di buonissima qualità, anche se probabilmente in queste ultime settimane avrebbe bisogno di una maggiore cinicità sottoporta. Il lavoro di Bruce è sicuramente eccezionale, anche perché a Gennaio ha dovuto rimescolare le carte inserendo nuovi acquisti, i quali stanno però a poco a poco integrandosi benissimo e rendendo molto bene: su tutti spiccano il vivace Hugo Rodallega e un Ben Watson già decisivo per il secondo match consecutivo e autore di una prestazione esaltante contro l’Hull City. Senza stelle ma con un gioco di squadra ottimo, Bruce ha costruito un complesso che sta sorprendendo tutti (in tanti davano i Latics per sicuri retrocessi in avvio di stagione) e alla pari con Roy Hodgson è il manager che sta lavorando meglio di tutti in questa Premier League.

Il Wigan scende in campo con diverse novità di formazione soprattutto sul piano tattico, perché nel 4-4-1-1 di Bruce il colombiano Hugo Rodallega parte come ala destra, mentre l’austriaco Scharner fa addirittura il trequartista, confermando la sua incredibile duttilità, lui che nasce come difensore centrale. L’Hull City risponde con il 4-4-2 che vede l’ex di giornata Kilbane fare l’interno di centrocampo al fianco del rientrante Marney, mentre Mendy e Geovanni partono sulle corsie.

Il primo brivido arriva dopo un paio di minuti: cross dalla trequarti di Figueroa mal calibrato che però si dirige verso la porta e va a sbattere sulla traversa, con Duke apparso piuttosto incerto.

Il Wigan inizia in modo particolarmente aggressivo, raccogliendo immediatamente molti palloni grazie alla pressione portata dai mediani Michael Brown e soprattutto Ben Watson, bravo in tutte le fasi di gioco. I Latics poi sono molto vivi sulle due corsie, soprattutto con Hugo Rodallega sulla destra visto che con la sua velocità supera costantemente Andy Dawson, creando mille problemi con i suoi movimenti: il colombiano non fa l’esterno puro come invece è solito fare Valencia, perché si accentra molto spesso e molto spesso per permettersi questi movimenti uno tra Scharner e Watson si alterna a defilarsi sulla fascia, non dando punti di riferimento agli avversari. Il tutto è completato con i continui inserimenti da dietro dei centrocampisti, con Scharner che interpreta sorprendentemente bene il ruolo di trequartista: la vera pecca del Wigan è che (come accaduto spesso negli ultimi mesi) manca la precisione negli ultimi metri, con Mido che conclude male in due occasioni molto promettenti. L’Hull City è decisamente dominato in tutti i primi 45 minuti e gioca con scarsa qualità, puntando quasi esclusivamente sui lanci lunghi per un Manucho dal gioco ancora troppo leggero per la Premier League e per un Craig Fagan unicamente dannoso: i Tigers sembrano non esistere a centrocampo, dove Marney e Kilbane sbagliano troppo.

Sono molto pericolose le transizioni dei Latics, come al 35’ quando Scharner regala un gran pallone per la scatto di Rodallega che infila la difesa e leggermente decentrato sulla destra tenta il tiro ad incrociare, Duke è reattivo però a respingere in corner.

Dopo esser impazzito appresso a Rodallega, al 38’ Dawson esce per infortunio ed entra Richard Garcia, che va a fare l’ala destra con Mendy ad arretrare a fare il terzino destro e Ricketts a cambiare fascia.

Sulla fascia sinistra il Wigan ha un N’Zogbia che sembra in palla e già ben integrato nella squadra, ma all’intervallo il francese deve lasciare il campo dopo esser stato azzoppato da un intervento assurdo di Zayatte (verrebbe da dire “sarà fiero il suo manager”, ricordando anche le polemiche degli ultimi giorni create da Phil Brown) e al suo posto entra De Ridder, non certo la stessa cosa. In avvio di ripresa l’Hull City sembra alzare il livello del proprio agonismo e guadagna qualche metro, impegnando finalmente Kirkland con un’incornata di Zayatte e dando l’impressione di regalare un match più equilibrato, impressione che però dura poco.

Al 61’ per i postumi dell’intervento a peso morto con cui ha azzoppato N’Zogbia, alla fine è costretto ad uscire anche Zayatte e al suo posto entra un altro ex di giornata come Caleb Folan. I Tigers non hanno neanche il tempo di organizzarsi e la successiva punizione da centrocampo viene battuta direttamente verso l’area, Mido fa la sponda aerea, Rodallega prolunga per l’inserimento di Watson che in area piccola trova il fortunoso intervento di piede di Duke a salvare. Ottimo il tempismo dell’ex Crystal Palace, che sembra onnipresente. Dopo la sostituzione l’Hull City appare rivoluzione, con Ricketts difensore centrale, Kilbane terzino sinistro, Garcia interno, Fagan ala destra e Folan in attacco.

Torna a premere forte e con costanza il Wigan, con Rodallega che ormai fa stabilmente la seconda punta e con il suo posto sulla destra che viene preso da Watson, sempre pericolosissimo quando va al tiro: al 68’, infatti, il 23enne batte velocemente un corner e da posizione defilata è proprio lui ad andare al tiro, la palla sfiora il palo e rimbalza in modo talmente strano sull’esterno della rete che dà a molti l’illusoria sensazione del gol.

Il finale è molto intenso, con le due squadre che cercano in modo aperto la vittoria, ma a creare occasioni è sempre e solo il Wigan: al 79’ De Ridder ne fa finalmente una giusta e crossa da destra, Duke esce totalmente in ritardo e Rodallega lo anticipa incornando a colpo sicuro ma la palla si stampa sul palo, che gli impedisce il primo gol in Premier League.

I Latics trovano finalmente il premio meritato per quanto creato all’84’: rimessa laterale lunga di Figueroa, Duke cerca guai uscendo nel mucchio e li trova finendo per scivolare malamente dopo aver smanacciato, Watson ne approfitta e lo beffa con un preciso pallonetto che non dà scampo nemmeno al tentativo disperato di salvataggio di Kilbane sulla linea, per la rete del sacrosanto 1-0.

L’Hull City prova a gettarsi in avanti, ma nel finale l’unico episodio degno di nota è l’infortunio dell’arbitro Andre Marriner al 93’, il cui posto viene preso da Mike Dean per gli ultimi minuti: per una volta, l’arbitro può dire di non aver sbagliato un fischio.

Vittoria più stretta di quanto sarebbe stato giusto ma importantissima per il Wigan, che una volta trovata la totale tranquillità di classifica può anche sognare traguardi importantissimi, che sono raggiungibili qualora si trovasse maggiore precisione negli ultimi metri. I prossimi match però non sono semplicissimi per i Latics, che già alla prossima giornata dovranno affrontare un test importante in casa dell’Everton.

Decisamente male l’Hull City, che riesce ad esprimere solo agonismo e qualche dose evitabile di cattiveria ma che comincia a rischiare pesantemente, anche perché adesso sarà atteso da tre scontri diretto che giocati così male potrebbero farlo precipitare in classifica, ovvero il match interno contro il Portsmouth e le trasferte contro Middlesbrough e Sunderland.


Wigan-Hull City 1-0

Wigan (4-4-1-1): Kirkland 6,5 – Melchiot 7 Boyce 6,5 Bramble 6,5 Figueroa 6 – Rodallega 7 Watson 8 Michael Brown 6,5 N’Zogbia 6,5 (46’ De Ridder 5) – Scharner 7 (77’ Kapo sv) – Mido 5 (72’ Zaki 6)

In panchina: Kingson, Pollitt, Edman, Cho Won-Hee
Manager: Steve Bruce 7

Hull City (4-4-2): Duke 5 – Ricketts 5,5 Turner 6,5 Zayatte 5 (61’ Folan 4) Dawson 4 (38’ Garcia 5) – Mendy 5 Marney 4,5 Kilbane 5 Geovanni 5 – Manucho 5 Fagan 3 (82’ Halmosi sv)

In panchina: Myhill, Doyle, Barmby, France
Manager: Phil Brown 4,5

Arbitro: Andre Marriner 5

Gol: 84’ Watson
Ammoniti: Bramble (W), Ricketts, Mendy, Fagan (HC)


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Il Manchester City fa sempre più fatica ma l’incornata di Richards vale almeno i tre punti

Nell’altro match della giornata, il Sunderland deve giocare tutto il match in 10 e viene sconfitto da un City impalpabile, capace di sbagliare anche un rigore in modo orribile con Robinho



Manchester City-Sunderland 1-0: Un Robinho disastroso e un Manchester City incapace di creare nulla nonostante una situazione molto favorevole: il match del City Of Manchester Stadium non fa altro che confermare quanto visto in tutto questo 2009, ma alla fine una mischia regala in qualche modo la sesta vittoria interna consecutiva in campionato all’undici di Mark Hughes, che rimane comunque un miscuglio del tutto mal funzionante. Il Sunderland rimane in situazione complicatissima di classifica, pagando soprattutto l’inferiorità numerica con cui ha affrontato gran parte del match. I Black Cats sembrano iniziare il match in modo piuttosto offensivo e cominciano creando qualche insidia alla difesa avversaria, fino a quando al 14’ minuto l’arbitro Tanner non rovina la partita degli uomini di Sbragia con una decisione severissima: McCartney si fa sfuggire Wright-Phillips e lo trattiene leggermente mentre Fulop stava riconquistando il pallone e il cartellino rosso sembra una decisione piuttosto esagerata. Da quel momento si ci aspetta un dominio da parte dei padroni di casa, che in effetti guadagnano quasi immediatamente un calcio di rigore per un intervento in ritardo di Malbranque su Richards: Elano sarebbe il rigorista designato ma Robinho gli strappa il pallone per andare sul dischetto e sbloccarsi finalmente nel 2009, ma combina il disastro assoluto calciando in primis un rigore irregolare perché blocca evidentemente la rincorsa ma poi soprattutto tirando in modo ridicolo, con Fulop che non deve neppure fare granché per bloccare il tentativo e salvare il Sunderland. Ormai il brasiliano è un caso patologico, un vero e proprio danno continuo in una squadra che un danno patologico lo è già di suo, in quanto dopo il rigore non riesce più a creare vere occasioni da rete nonostante qualche buona iniziativa di Bojinov, alla sua prima da titolare dopo il grave infortunio di un anno e mezzo fa. E’ il solito Manchester City sconcertante, che si salva dalle critiche di tutti i media grazie ancora a Micah Richards, che incorna bene dopo una punizione di Elano e batte Fulop, Robinho prova a rubare il gol al compagno toccando il pallone che ormai era destinato ad entrare ma non è talmente un disastro che non ci riesce nemmeno e tocca quando il pallone era già in rete. Il gol sblocca i Citizens, che in contropiede con Elano e Wright-Phillips crea qualche altra occasione da rete ma che soprattutto riesce a resistere dagli ultimi assalti di un Sunderland davvero ingiudicabile. In definitiva, lo spettacolo al City Of Manchester Stadium è stato di basso livello e a premiare il Manchester City è stato più l’arbitro che il gioco.


Questi sono i risultati della 30a giornata di Premier League:

Sabato 21 Marzo:

Blackburn-West Ham 1-1: 35’ Noble (WH), 51’ Andrews (B)
Fulham-Manchester United 2-0: 18’ rigore Murphy, 87’ Gera
Newcastle-Arsenal 1-3: 57’ Bendtner (A), 58’ Martins (N), 64’ Diaby (A), 67’ Nasri (A)
Portsmouth-Everton 2-1: 4’ Baines (E), 22’ Crouch (P), 75’ Crouch (P)
Stoke City-Middlesbrough 1-0: 84’ Shawcross
Tottenham-Chelsea 1-0: 50’ Modric
West Bromwich-Bolton 1-1: 67’ Taylor (B), 82’ Koren (WB)

Domenica 22 Marzo:

Liverpool-Aston Villa 5-0: 8’ Kuyt, 33’ Riera, 39’ rigore Gerrard, 50’ Gerrard, 65’ rigore Gerrard
Manchester City-Sunderland 1-0: 56’ Richards
Wigan-Hull City 1-0: 84’ Watson


Classifica Premier League (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Manchester United 65 (29; +31)
------------------------------------------------------------------------------
2 Liverpool 64 (30; +33)
3 Chelsea 61 (30; +32)
------------------------------------------------------------------------------
4 Arsenal 55 (30; +21)
------------------------------------------------------------------------------
5 Aston Villa 52 (30; +7)
6 Everton 48 (30; +9)
7 Wigan 41 (30; +2)
------------------------------------------------------------------------------
8 West Ham 41 (30; =)
9 Fulham 40 (30; +4)
10 Manchester City 38 (30; +9)
11 Tottenham 38 (30; +2)
12 Bolton 34 (30; -12)
13 Hull City 33 (30; -17)
14 Sunderland 32 (30; -10)
15 Portsmouth 32 (29; -14)
16 Stoke City 32 (30; -18)
17 Blackburn 31 (30; -16)
------------------------------------------------------------------------------
18 Newcastle 29 (30; -13)
19 Middlesbrough 27 (30; -21)
20 West Bromwich 24 (30; -29)


Queste sono le formazioni con i migliori e i peggiori della giornata:

TOP 11 (4-4-1-1):

Schwarzer (Fulham);
Richards (Manchester City), Shawcross (Stoke City), Hangeland (Fulham), Clichy (Arsenal);
Watson (Wigan), Murphy (Fulham), Xabi Alonso (Liverpool), Riera (Liverpool);
Gerrard (Liverpool);
Crouch (Portsmouth)

Manager: Roy Hodgson (Fulham)


FLOP 11 (4-3-3):

Friedel (Aston Villa);
Reo-Coker (Aston Villa), Coloccini (Newcastle), Kaboul (Portsmouth), Luke Young (Aston Villa);
Ballack (Chelsea), Scholes (Manchester United), Barry (Aston Villa);
Fagan (Hull City), Cristiano Ronaldo (Manchester United), Robinho (Manchester City)

Manager: Martin O’Neill (Aston Villa)


La prossima settimana la Premier League sarà ferma per dare spazio alla Nazionale, impegnata in un’amichevole e soprattutto in un incontro di qualificazione per i Mondiali 2010. Questo è il programma dell’amichevole di Wembley di sabato prossimo:

Sabato 28 Marzo:

ore 18.15
Inghilterra-Slovacchia


Questo è il programma dei prossimi match del Gruppo Sei di qualificazione ai Mondiali 2010:

Mercoledì 1 Aprile:

ore 20.30
Andorra-Croazia
Kazakistan-Bielorussia

ore 21.00
Inghilterra-Ucraina


Questo è il programma della prossima giornata di Premier League, programma ancora momentaneo perché il Manchester United il martedì successivo sarà impegnato anche in Champions League ed è probabile che il suo match venga rischedulato:

Sabato 4 Aprile:

ore 13.45
Blackburn-Tottenham

ore 16.00
Arsenal-Manchester City
Bolton-Middlesbrough
Hull City-Portsmouth
Newcastle-Chelsea
West Bromwich-Stoke City
West Ham-Sunderland

ore 18.30
Fulham-Liverpool

Domenica 5 Aprile:

ore 16.00
Everton-Wigan

ore 17.00
Manchester United-Aston Villa


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