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venerdì 30 luglio 2010

Il Liverpool torna dall’est con la qualificazione in tasca nella prima uscita post uragano Rafa

Europa League: per i Reds è solo un simpatico allenamento quello contro il Rabotnicki, con N’Gog a decidere con una doppietta



Rabotnicki-Liverpool 0-2: Una vera e propria passeggiata apre ufficialmente la stagione per la prima squadra professionistica inglese a scendere in campo in questo 2010/11, apre soprattutto l’era Roy Hodgson, proprio il manager che aprì la scorsa stagione sempre nel terzo turno preliminare di Europa League ma sulla panchina del Fulham. Il Liverpool scende in campo con tante defezioni, con 10 reduci dai Mondiali che vengono risparmiati, assenze pesanti per una rosa corta come quella del Liverpool: allora a trovare posto nell’undici titolare non c’è solo il neoacquisto Milan Jovanovic (un serbo molto modesto, visto che ha dichiarato di essere “speciale”), ma anche giovani dell’Academy (già una novità rispetto all’era Benitez) come il terzino destro Martin Kelly, il mediano Jay Spearing e l’ala David Amoo. Il modulo scelto è un 4-2-3-1, ma con le ali più avanzate ad affiancare più da vicino N’Gog in avanti: è questo il modulo su cui Hodgson vuole puntare? Non sarebbe certo una malvagia idea questa modifica (anche se tutta da verificare con i titolari in campo), perché permetterebbe a Gerrard di entrare maggiormente nel vivo del gioco arretrando di più ma gli darebbe comunque ampio spazio per puntare in avanti, per poi sfruttare anche le giocate di Joe Cole sulla corsia. Questo match dice poco, perché i macedoni del Rabotnicki sono volenterosi ma davvero poca cosa anche per impensierire una squadra ricca di riserve come quella schierata dal Liverpool. Per evitare eventuali sgradite sorprese, Hodgson schiera una squadra molto compatta, tesa inizialmente a non concedere spazi agli avversari, a frenare i primi entusiasmi avversari e a prendere in mano il match, mantenendolo volutamente ad una livello basso. Il Rabotnicki poi ci mette la dormita tremenda e i Reds passano: su una punizione da centrocampo il difensore centrale Egzon Belica fa rimbalzare il pallone in area e il portiere Martin Bogatinov rimane nella terra di nessuno, i due sono talmente dormienti che persino N’Gog è più sveglio di loro e li infila andando a realizzare il primo gol della nuova era, il primo gol dopo l’uragano Rafa. I tentativi dei padroni di casa sono piuttosto velleitari e non impensieriscono mai particolarmente Diego Cavalieri, mentre a funzionare nel Liverpool sono le fasce e non certo grazie allo “Special Jov” Jovanovic (piuttosto dormiente), ma per due giovani come Kelly e soprattutto Amoo, davvero scatenato e capace di spunti molto interessanti. Sembra impossibile vedere una via diversa da quella di una vittoria del Liverpool e al 59’ l’impressione viene confermata con l’avanzata di Kelly sulla destra, con il cross basso che vede N’Gog calciare al volo e mandare il pallone sotto la traversa. Si apre poi mezz’ora di allenamento e secondo logica dovrebbero esserci 90 minuti simili ad Anfield, con il Liverpool che non può che sentirsi qualificato al primo turno di Europa League.
Migliore in campo: David Amoo (Liverpool)


Risultato andata terzo turno preliminare Europa League:

Giovedì 29 Luglio:

Rabotnicki-Liverpool 0-2: 17’ N’Gog, 59’ N’Gog


Ritorno terzo turno preliminare Europa League:

Giovedì 5 Agosto:

ore 20.45
Liverpool-Rabotnicki (and. 2-0)


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giovedì 29 luglio 2010

L’esperienza di Sol Campbell per una difesa del Newcastle priva di Steven Taylor per tre mesi

Mark Hughes è molto vicino ad approdare sulla panchina del Fulham, mentre il Sunderland annuncia l’arrivo dell’argentino Angeleri



Nel mezzo di un mercato finora non del tutto soddisfacente e reduce da qualche amichevole non brillante (vedi l’1-2 subito dal Norwich sabato scorso), il Newcastle mette a segno un buon colpo in difesa, ruolo che altrimenti sarebbe rimasto scoperto per circa tre mesi per l’infortunio alla spalla del titolare Steven Taylor. Per far fronte a questo problema Chris Hughton s’è lanciato sul mercato per un uomo molto conteso come Sol Campbell, in scadenza di contratto con l’Arsenal ma con i Gunners che speravano di convincerlo a rimanere per un’altra stagione, così come diverse altre squadre come Celtic e Sunderland speravano nella sua fisicità per rinforzare i loro reparti. Invece ad avere la meglio alla fine è proprio il Newcastle, che permetterà a Campbell di indossare un’altra maglia molto gloriosa e anche un ruolo parecchio importante nelle gerarchie del manager all’età di 35 anni, visto che l’ex nazionale inglese inizierà la stagione da titolare per poi giocarsi il posto con Fabricio Coloccini e Steven Taylor una volta che quest’ultimo sarà rientrato. Nonostante l’età avanzata e le condizioni fisiche da tenere sempre sott’occhio, quello di Campbell è un colpo di buon livello per i Magpies, che aggiungono al loro roster un difensore di grande fama, capace di dimostrare una condizione fisica davvero sorprendente nei sei mesi giocati all’Arsenal, dopo di fatto un periodo di inattività dopo la scelta sbagliata di firmare per il Notts County (altra squadra bianconera, altri Magpies): nonostante un reparto con meccanismi sempre rivedibili, con i Gunners Campbell è apparso sempre positivo, grazie alla solita fisicità e muscolarità ma anche grazie ad un passo piuttosto soddisfacente. Per questo motivo in tanti si erano fatti avanti per ottenere le sue prestazioni per la prossima stagione, con lo stesso Wenger che lo avrebbe voluto ancora una volta come riserva di lusso: di certo il Newcastle non potrà permettersi di lasciare Campbell solo contro gli attaccanti avversari, ma in un impianto difensivo all’altezza il vecchio Sulzeer Jeremiah sarà ancora piuttosto efficace. In avanti invece per dare più fantasia alla manovra potrebbe arrivare il talento francese Hatem Ben Arfa, che dovrebbe lasciare i campioni di Francia dell’Olympique Marsiglia per i soliti problemi caratteriali che han contraddistinto finora la sua carriera: sono diverse le squadre interessate alle sue prestazioni, ma i Magpies appaiono favoriti ad ottenerlo magari in prestito.

Sembra finalmente destinata a finire la situazione di incertezza in casa Fulham: dopo l’addio di Roy Hodgson per il Liverpool, i Cottagers hanno tirato un po’ per le lunghe per trovare il nuovo manager, ma adesso nelle prossime ore dovrebbe finalmente arrivare l’annuncio definitivo. Dopo il tentativo fallito di arrivare a Martin Jol e dopo i contatti con Sven Goran Eriksson, ad avere la meglio dovrebbe essere Mark Hughes, voglioso di rilancio dopo un’esperienza assolutamente dimenticabile nel calderone arabo del Manchester City: esperienza nella quale il gallese ha dimostrato di non essere assolutamente manager da squadra particolarmente ambiziosa. In una squadra di metà classifica come il Fulham invece potrebbe ritrovare quella tranquillità e quell’assenza di pressione che gli hanno permesso di raggiungere grandissimi risultati ad Ewood Park sulla panchina del Blackburn: quei Rovers non erano certamente mostri di eleganza, ma avevano grande efficacia ed erano temibili da affrontare per tutti. Al Fulham sperano proprio di vedere questa qualità, per limitare il massimo possibile l’effetto “rinculo” dovuto all’addio di un manager come Roy Hodgson, capace in due anni e mezzo di compiere un lavoro fantastico. Tempi grami invece per un ottimo attaccante come Andrew Johnson, reduce da una stagione terribile per i problemi al ginocchio che lo hanno costretto ad appena 13 presenze e tre gol in stagione (otto e zero in campionato), problemi che ancora non sono del tutto risolti tanto che secondo qualcuno il suo nome potrebbe non apparire nella lista dei 25 giocatori della prima squadra (dai 22 anni in su) che i vari club a fine Agosto dovranno presentare alla Premier League, un’esclusione che gli impedirebbe di scendere in campo nei primi mesi di campionato rendendolo ineleggibile.

Chi avrà mille problemi nel presentare questa lista visto che la rosa è attualmente composta da 38 elementi (molti dei quali strapagati) è il Manchester City, che evidentemente ancora una volta (come lo scorso Gennaio quando tentò di acquistare Mariga inconsapevoli dell’impossibilità assoluta di ottenere il permesso di lavoro) ha dimenticato la lettura delle regole. Oltretutto questa società ha ormai dimenticato il buonsenso, visto il numero di milioni di pounds gettati via anche in questo mercato: gli ultimi 16 milioni (cifra destinata probabilmente ad alzarsi) sono stati spesi per il terzino sinistro serbo Aleksandar Kolarov dalla Lazio, per quello che sembra un nuovo esempio di come questi arabi non abbiano alcun criterio nel fare mercato e siano diventati per le altre società i classici “polli” da spennare. Il maestro in questo sta diventando Massimo Moratti dell’Inter: un anno dopo il fantasmagorico scambio tra Ibrahimovic e Eto’o, adesso è pronto a spennare anche gli “Arabs” incassando almeno 30 milioni di pounds (30 milioni di pounds!) per quella testa calda di Mario Balotelli. Sia chiaro, l’italiano ha talento e un grande potenziale, ma anche evidentissimi limiti mentali che lo renderebbero bisogno di un ambiente tranquillo e sano, non certo di un ambiente come quello del Manchester City pieno di clan dove i litigi sono all’ordine del giorno: l’ultimo arriva dopo la sconfitta in amichevole contro lo Sporting Lisbona, con Mancini che se l’è presa con Stephen Ireland dando il là ad un litigio furibondo. Stando così le cose, questo spogliatoio avrà teste caldissime come Emmanuel Adebayor (uno capace di litigare con i compagni per le scarpe che questi indossano), Craig Bellamy (celebre la sua aggressione con mazza da golf a John Arne Riise), Carlos Tevez (capace di dare del “vecchiaccio” al suo ex manager), Wayne Bridge (carattere particolare e ora anche semi-depresso dopo i tanti gossip degli ultimi mesi), Micah Richards (somiglia a Balotelli non solo di viso, ma in parte anche per le bizze), forse Robinho (particolarmente montato, basti ricordare il suo “voglio andare al Barcellona e diventare il migliore al mondo”: peccato che al Barça non ci pensassero proprio a prenderlo) e anche Balotelli, con per giunta a provare a gestirli un manager come Mancini incapace di gestire anche sé stesso (senza citare le follie da calciatore, citiamo soltanto l’aggressione assurda a Moyes nel corso dello scorso Manchester City-Everton): pare che Robert De Niro si stia preparando a seguire con attenzione il tutto per trovare l’ispirazione per un nuovo film. In questo spogliatoio non dovrebbe esserci Javier Garrido, scavalcato da Kolarov nelle gerarchie (senza che nessuno lo rimpianga) e che sembra destinato proprio alla squadra dalla quale Kolarov è arrivato, ovvero proprio alla Lazio.

Al Manchester United invece non si fanno pacchi regalo per le altre squadre ma si prova ad operare in maniera ragionata, con Ferguson che continua a sognare l’arrivo di Karim Benzema, anche se il neoarrivato Javier Hernandez s’è presentato subito con un gol di buona qualità nell’amichevole contro la MLS All Stars vinta 5-2. Tra l’altro, il messicano è sceso in campo con il soprannome “Chicharito” stampato sulla maglietta al posto del nome: l’usanza nel calcio inglese è quella di impedire queste cose e di far apparire solo e soltanto il cognome sulla maglietta e c’è da sperare che questa prosegua, anche se un caso simile è avvenuto lo scorso anno con il Birmingham City quando a Christian Benitez fu permesso di mettere il soprannome “Chucho” sulla maglietta. Da segnalare in questa amichevole anche il gol realizzato da Darron Gibson, con una punizione meravigliosa alla Beckham. In attesa di capire se arriverà qualcuno in attacco o in mediana (si fa il nome di Anthony Annan, mediano molto interessante del Rosenborg messosi in buona mostra anche ai Mondiali con il Ghana), i Red Devils potrebbero mettere le mani su un nuovo portiere per coprire le spalle ad Edwin Van der Sar e magari prepararsi alla sua eredità: sembra molto vicino il danese Anders Lindegaard, 26enne dell’Aalesunds annunciato come “nuovo Peter Schmeichel”, etichetta piuttosto pesante soprattutto in caso di arrivo ad Old Trafford.

Come ormai annunciato, il Sunderland ha messo a segno un colpo molto importante con l’arrivo del terzino destro Marcos Angeleri, 27enne proveniente dall’Estudiantes e con la fama di grandissimo combattente, fama che dovrebbe consentirgli di ambientarsi abbastanza bene nel calcio inglese. L’argentino sarà verosimilmente titolare nel ruolo, anche se nelle prime amichevoli l’egiziano Ahmed Al-Muhammadi sta facendo molto bene, schierato sia come ala destra che come terzino destro: questa fascia sembra avere parecchie soluzioni visto che di fatto ci sono tre potenziali titolari (Angeleri e Fraizer Campbell, più appunto Al-Muhammadi che può giocare in entrambi i ruoli), mentre anche lo stesso Malbranque (che dovrebbe dirottare sulla sinistra) può giocare su questa corsia. Invece potrebbe esser rinforzato il ruolo di terzino sinistro, visto che al momento il titolare è sempre il non convincente Kieran Richardson, con alternativa un George McCartney reduce da una stagione pessima e un Anton Ferdinand fuori ruolo. Per quest’ultimo potrebbe anche esserci una cessione visto che ormai le soluzioni centralmente sono parecchie, con Bramble e Turner potenziali titolari, con Da Silva alle loro spalle e con il possibile ritorno di John Mensah dopo una stagione positiva in prestito dal Lione. Bisogna migliorare sicuramente tra i pali, perché l’infortunio di Craig Gordon (frattura al braccio) ha lasciato un discreto vuoto: come riserva c’è il giovane Mignolet, che però sembra piuttosto acerbo per esser schierato subito titolare, come dimostrato anche da un brutto errore nell’amichevole contro il Benfica quando s’è fatto bucare da un tiro da fuori potente ma centrale di Ruben Amorim. Per questo motivo allora Bruce è andato all’assalto di David James e secondo le ultime voci il suo trasferimento dal Portsmouth potrebbe essere anche immediato.

Il Bolton continua la sua campagna di rafforzamento mettendo a segno un colpo potenzialmente molto interessante, con l’arrivo del mancino Marcos Alonso, 19enne proveniente a titolo definitivo dal Real Madrid, nella cui cantera s’è espresso a livelli interessanti, con Coyle che è convinto di aver messo le mani su un ottimo talento. Si tratta di un esterno sinistro capace di ricoprire tutta la corsia, sia da terzino sinistro che da ala sinistra.

Possibile addio invece per il Blackburn, con Allardyce che ha confessato che il mediano Vince Grella potrebbe lasciare qualora arrivasse l’offerta giusta: l’australiano è stato un vero flop nelle due stagioni in Inghilterra, non fosse altro per la sua continua permanenza in infermeria. Intanto i Rovers continuano la loro preseason mostrando qualche interessante esperimento tattico: al 4-2-3-1 (visto per tutto il finale della scorsa stagione) è stato infatti alternato il 3-5-2 (o 3-5-1-1) con Givet a stringere centralmente e il terzino destro ad avanzare a centrocampo, con Olsson sul versante opposto. Vedremo se l’esperimento continuerà.

Il West Ham sembra confermare l’intenzione espressa prima del mercato, ovvero quella di poter trattare con le altre società per tutti i giocatori presenti in rosa (compresi Green e Cole) ma non per Scott Parker, tanto che Grant ha rifiutato un’offerta di 7 milioni di pounds per il mediano proveniente dal Tottenham.

Cerca un mediano anche il West Bromwich Albion, che sembrava essere molto vicino ad Eric Djemba-Djemba, il mediano dell’Odense già visto in Inghilterra al Manchester United (flop) e all’Aston Villa: c’era già l’accordo ma il 29enne non ha superato le visite mediche e allora Di Matteo dovrà cambiare obiettivo. Potrebbe arrivare invece un nuovo portiere alle spalle di Scott Carson, visto che Di Matteo ha annunciato di essere molto vicino a Boaz Myhill dell’Hull City.

Si attendono ancora i primi colpi del Blackpool, che continua ad avere in prova diversi elementi, tra cui ancora Francis Jeffers. In avanti però potrebbe arrivare un altro nome dalla Championship, un altro nome non proveniente certo da una stagione indimenticabile: i Tangerines infatti sono in trattativa per il centravanti Jon Stead, 27enne che ha perso posto nelle gerarchie di Roy Keane all’Ipswich Town. Arriva un brutto colpo però dalla preparazione, visto che il 22enne attaccante Billy Clarke s’è rotto i legamenti crociati e dovrà stare fermo fino ad Aprile.

Il Liverpool sembrava aver trovato l’ “utility man” sulle corsie difensive in Luke Young, ma la trattativa è saltata proprio nelle ultime ore: i Reds avevano trovato un accordo per 2,5 milioni di pounds con l’Aston Villa, ma l’accordo non è stato trovato con il calciatore. Intanto a lasciare Villa Park dovrebbe essere il mediano Steve Sidwell, destinato probabilmente al Fulham.

Si sapeva già dell’addio da Birmingham di Franck Queudrue, terzino francese che si era svincolato dal Birmingham City e che adesso s’è accasato in Grecia, al Panionios.

Passando alla Football League, continua a muoversi abbastanza bene il Burnley, che ha ingaggiato uno dei portieri più interessanti delle serie minori inglesi, ovvero il 27enne Lee Grant che arriva da una stagione negativa a livello di squadra con la retrocessione dello Sheffield Wednesday. Per lui però la possibilità di continuare a giocare in Championship con i Clarets, con la possibilità di provare a strappare la maglia da titolare a “The Beast” Brian Jensen.

Continua ad essere piuttosto percorso il tragitto di mercato tra Championship e Scottish Premier League, con il campionato scozzese che purtroppo continua la propria crisi economica (è un peccato, perché su questi campi si sente un fascino meraviglioso) e allora fa mercato in entrata e in uscita con un torneo importante come la Championship, torneo che però rimane di seconda divisione. Negli ultimi giorni a spiccare è stato il passaggio di Gary Hooper al Celtic: il 22enne è reduce da due grandi stagioni in cui ha segnato 43 gol in campionato (24 nella League One 2008/09 e 19 nella scorsa Championship) ed era un pezzo appetito nel mercato della Championship, ma ha colto l’occasione per il grande salto addirittura ad una big del calcio scozzese. Lo Scunthorpe incassa 2,5 milioni di pounds, ma di fatto vede polverizzarsi la coppia d’attacco che era stata decisiva nella salvezza nella scorsa stagione, dato che Paul Hayes era già passato al Preston: non sarà facile rimpiazzarli.

Lascia la Championship per la Scottish Premier League anche Paul Hartley, espertissimo mediano reduce da una buonissima stagione sul campo con la maglia del Bristol City ma che pare non essersi ambientato molto sul piano ambientale e allora ha chiesto la cessione per approdare all’Aberdeen, dove è stato nominato immediatamente capitano.

Colpo molto interessante in entrata invece per il Middlesbrough, che in questo mercato ha fatto le cose piuttosto in grande con l’obiettivo di ottenere la promozione diretta dopo gli stenti della scorsa stagione. Se a spiccare sono gli arrivi di Kris Boyd, Nicky Bailey o Kevin Thomson (oltre al riscatto di Steven McManus), non bisogna sottovalutare l’ultimo acquisto, quello del nazionale estone Tarmo Kink, proveniente dal Gyori ETO. Si tratta di un’ala sinistra che ama accentrarsi per far partire il tiro con il destro, un tiro molto preciso e pericoloso che lo porta spesso sul tabellino dei marcatori. In attesa di capire come il 24enne si adatterà al calcio inglese, si può parlare già di un acquisto dal grande potenziale, perché questo giocatore ha dimostrato finora di avere grandi colpi, di essere anche molto interessante da vedere perché molto spettacolare. Strachan spera di aver trovato in lui l’elemento capace di dare imprevedibilità ad una squadra apparsa troppo piatta la scorsa stagione: di certo, il potenziale realizzativo (visti anche Boyd e McDonald) a questa squadra non manca di certo.

E’ piuttosto smilza finora la rosa del Portsmouth, che ha appena 14 elementi della prima squadra a libro paga, situazione triste simile a quella di 12 mesi fa. A rinforzare un po’ i ranghi ci pensa l’arrivo di Ibrahima Sonko, difensore centrale molto possente che arriva in prestito dallo Stoke City e che vuole riscattarsi dopo le fatiche nelle ultime due stagioni in Premier League.

Continua il rinnovamento in casa Coventry, con Aidy Boothroyd che si concentra soprattutto sull’attacco, in primis con l’arrivo del 21enne Lukas Jutkiewicz, punta di buona qualità sul quale però non ha puntato l’Everton, nemmeno dopo le ottime prove mostrate lo scorso anno in Scottish Premier League nel prestito al Motherwell (12 gol in 33 presenze in campionato): potrebbe essere un innesto importante per la prossima stagione. Boothroyd poi ha bussato alla porta del suo vecchio club, ovvero del Colchester, per ingaggiare il 32enne Clive Platt, attaccante non del tutto convincente nel corso della scorsa stagione ma comunque umile e capace di sobbarcarsi un po’ di lavoro sporco per far salire la squadra, anche se non particolarmente irresistibile sottoporta. Infine, Boothroyd è interessato ad un altro attaccante che conosce bene, ovvero Marlon King, giamaicano che solo sotto la sua guida (ai tempi del Watford) ha saputo esprimere le buone potenzialità tecniche e fisiche. Il problema è che per il resto il 30enne ha dimostrato soltanto di esser capace a gettarsi dentro ogni guaio possibile, tanto che proprio in queste ore sta uscendo di galera dopo 9 mesi di reclusione per aver aggredito (e molestato al solito triste grido di “tu non sai chi sono io”) una donna: Boothroyd proverà forse a dargli un’altra possibilità nel calcio, anche se probabilmente non se la meriterebbe nemmeno.

E’ un mercato piuttosto immobile per l’Ipswich, con Roy Keane che (dopo le tante spese della scorsa estate) non sta trovando fondi da investire sul mercato ma che è riuscito dal Cardiff City ad ingaggiare un elemento molto esperto come Mark Kennedy, suo connazionale ormai riciclato definitivamente come terzino sinistro, dopo aver passato tutta una carriera in ruoli decisamente più offensivi: Keane conosce bene Kennedy, visto che i due hanno un passato comune con la Nazionale irlandese.

A lasciare invece l’Ipswich è l’esperto attaccante Kevin Lisbie, che dopo una stagione negativa proverà a riprendersi con il prestito al Millwall, che così rinfresca un attacco che forse necessita di un ulteriore rinforzo.

Il Plymouth inizia a preparare la stagione da neoretrocesso in League One e prova a rinforzare il centrocampo con l’arrivo di Anton Peterlin, 23enne californiano portato in Inghilterra dall’Everton nel corso della scorsa estate per poi non riuscire a trovare alcuno spazio in prima squadra e finisce svincolato lo scorso mese: Peterlin però ha scelto di rimanere in Inghilterra ripartendo dalla League One.

Arriva una nuova prima punta per il Tranmere Rovers, che in questa sessione ha visto l’addio di due attaccanti come il possente e inimitabile Bas Savage (svincolato e adesso in prova con il Burton Albion) e come il guizzante e interessante Craig Curran (approdato al Carlisle). Les Perry ha bisogno di rinforzi e ha ingaggiato Enoch Showunmi, centravanti 28enne ex Leeds e proveniente da qualche mese in Scottish Premier League con il Falkirk: si tratta della classica prima punta di peso molto fisico ma un po’ legnosa tecnicamente.

Novità in casa Barnet, dove arriva Steve Kabba, attaccante un po’ in crisi che proviene dal Brentford dopo aver giocato la scorsa stagione in prestito al Burton Albion.

Chiudiamo con un altro attaccante come Adebayo Akinfenwa, il possente (e un po’ sovrappeso) 28enne reduce da una buonissima stagione al Northampton, dal quale però ha deciso di svincolarsi. Dopo diverse trattative, Akinfenwa ha trovato una nuova squadra nel Gillingham, voglioso di riscatto dopo la retrocessione della scorsa stagione.


Questi sono i trasferimenti effettuati nel calcio professionistico inglese negli ultimi giorni (in ordine leggerete nome del calciatore, tra parentesi la squadra di provenienza e quella di destinazione ed infine la modalità con cui è avvenuto il trasferimento: dove quindi alternativamente apparirà la cifra del trasferimento, “undisclosed” qualora la cifra non è né ufficiale né nota, “free” per un trasferimento a parametro zero, “loan” per un prestito. Fonte principale: BBC Sport):


Adebayo Akinfenwa [Northampton - Gillingham] Free
Marcos Angeleri [Estudiantes - Sunderland] Undisclosed
David Buchanan [Bury - Hamilton] Free
Ashley Cain [Coventry - Mansfield] Free
Sol Campbell [Arsenal - Newcastle] Free
Joe Colbeck [Oldham - Hereford] Free
Paul Connor [Lincoln City - Mansfield] Free
Lance Cronin [Ebbsfleet United - Gillingham] Free
George Donnelly [Plymouth - Stockport] Loan
Anthony Elding [Ferencvaros - Rochdale] Free
Andy Fleming [Wrexham - Morecambe] Fee under negotiation
Yoann Folly [Plymouth - Aberdeen] Free
Leigh Franks [Huddersfield - Oxford United] Loan
Kenny Gillet [Barnet - Inverness] Free
Kamel Ghilas [Hull City - Arles-Avignon] Loan
Lee Grant [Sheffield Wednesday - Burnley] £1m
Martin Gritton [Chesterfield - Torquay] Loan
David Grof [unattached - Notts County] Free
Matthew Hamshaw [Notts County - Macclesfield] Free
Paul Hartley [Bristol City - Aberdeen] Free
James Henry [Reading - Millwall] Undisclosed
Gary Hooper [Scunthorpe - Celtic] £2.4m
Jack Hunt [Huddersfield - Chesterfield] Loan
Ben Joyce [Torquay - Salisbury] Free
Lukas Jutkiewicz [Everton - Coventry] £200,000
Steve Kabba [Brentford - Barnet] Free
Mark Kennedy [Leicester - Ipswich] £75,000
Yann Kermorgant [Leicester - Arles Avignon] Loan
Tarmo Kink [Gyori ETO - Middlesbrough] £750,000
Rob Kiernan [Watford - Yeovil] Loan
Aleksandar Kolarov [Lazio - Manchester City] £16m
Kevin Lisbie [Ipswich - Millwall] Loan
Marcos Alonso [Real Madrid - Bolton] Undisclosed
Sean McAllister [Sheffield Wednesday - Shrewsbury] Free
Marvin McCoy [Wealdstone - Wycombe] Undisclosed
Chris McCready [Northampton - Morecambe] Free
Jeronimo Morales Neumann [Estudiantes - Barnsley] Free
Josh Payne [West Ham - Doncaster] Free
Krystian Pearce [Huddersfield - Notts County] Free
Anton Peterlin [Everton - Plymouth] Free
Clive Platt [Colchester - Coventry] Nominal Fee
Franck Queudrue [Birmingham City - Panionios] Free
Duran Reynolds [Southend - Dag & Red] Free
Gary Roberts [Rotherham - Port Vale] Free
Scott Shearer [Wycombe - Wrexham] Free
Enoch Showunmi [Falkirk - Tranmere] Free
Ben Smith [Doncaster - Shrewsbury] Free
John Sullivan [Millwall - Yeovil] Loan
Scott Vernon [Colchester - Aberdeen] Free
Nick Wood [Sheffield Wednesday - Tranmere] Free
Francois Zoko [Oostende - Carlisle] Free


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domenica 25 luglio 2010

Aggiornamento #3 sui lineups provvisori delle 20 squadre di Premier League

Il Sunderland modifica mezza difesa con gli arrivi di Marcos Angeleri e Titus Bramble



Tra squadre in costante rivoluzione e squadre piuttosto immobili nel mercato, ecco il terzo aggiornamento sui lineups provvisori delle 20 squadre di Premier League.

Nelle formazioni verranno evidenziati in maiuscolo i nuovi acquisti, mentre contrassegnati con l’asterisco (*) ci sono gli acquisti ancora non definiti ma che appaiono molto vicini (così come gli elementi molto vicini alla cessione non verranno inseriti).


Arsenal (4-3-3):

SCHWARZER (*);
Sagna, KOSCIELNY, Vermaelen, Clichy;
Fabregas, Song, Diaby;
Arshavin, CHAMAKH, Van Persie

Seconde linee: Szczesny; Ebouè, Nordtveit, Djourou, Gibbs; Wilshere, Denilson, Nasri; Walcott, Bendtner, Rosicky


Aston Villa (4-4-2):

Friedel;
Cuellar, Collins, Dunne, Warnock;
Ashley Young, Sidwell, Petrov, Downing;
Carew, Agbonlahor

Seconde linee: Guzan; Luke Young, Beye, Davies, Lichaj; Albrighton, Reo-Coker, Osbourne, Delph; Heskey, Delfouneso


Birmingham City (4-4-2):

FOSTER;
Carr, Johnson, Dann, Ridgewell;
Gardner, Ferguson, Bowyer, Fahey;
ZIGIC, McFadden

Seconde linee: Taylor; Parnaby, Preston, Kerr, Murphy; Larsson, Michel, ENRIC VALLES, Mutch; Jerome, Phillips


Blackburn Rovers (4-2-3-1):

Robinson;
Michel Salgado, Samba, Nelsen, Givet;
Andrews, N’Zonzi;
Pedersen, Dunn, Olsson;
Kalinic

Seconde linee: Brown; Jacobsen, Jones, Hanley, Chimbonda; Grella, Linganzi; Emerton, Hoilett, Diouf; Roberts


Blackpool (4-3-3):

Gilks;
GILBERT (*), KEINAN (*), Evatt, Crainey;
Vaughan, Southern, Adam;
CAMPBELL (*), Taylor-Fletcher, Ormerod

Seconde linee: Rachubka; Eardley, Baptiste, Eastham, Coid; Euell, Edwards (*), Husband; Almond, Clarke, Demontagnac


Bolton Wanderers (4-4-2):

Jaaskelainen;
Steinsson, Cahill, Knight, Robinson;
Lee Chung-Yong, Muamba, Davis, PETROV;
Kevin Davies, BLAKE

Seconde linee: Bogdan; Ricketts, Andy O’Brien, Basham, MARCOS ALONSO (*); Mark Davies, Holden, Cohen, Taylor; Elmander, Ward


Chelsea (4-3-3):

Cech;
Ivanovic, Alex, Terry, Cole;
Lampard, Essien, Malouda;
Anelka, Drogba, BENAYOUN

Seconde linee: Hilario; Bosingwa, Ricardo Carvalho, Rajkovic, Bertrand; Matic, Obi Mikel, Zhirkov; Kalou, Sturridge, Kakuta


Everton (4-4-1-1):

Howard;
Heitinga, Jagielka, Distin, Baines;
Osman, Arteta, Fellaini, Pienaar;
Cahill;
Saha

Seconde linee: MUCHA; Hibbert, Yobo, Duffy, Coleman; Anichebe, Rodwell, Neville, Bilyaletdinov; GUEYE; BECKFORD


Fulham (4-4-2):

Stockdale;
Pantsil, Hughes, Hangeland, Konchesky;
Duff, Murphy, Etuhu, Dempsey;
Zamora, Gera

Seconde linee: Zuberbuhler; Kelly, SENDEROS, Baird, Stoor; Riise, Dikgacoi, Greening, Davies; Elm, Andrew Johnson


Liverpool (4-2-3-1):

Reina;
Johnson, Carragher, Skrtel, Agger;
Lucas Leiva, Aquilani;
Kuyt, Gerrard, COLE;
Fernando Torres

Seconde linee: Diego Cavalieri; Kelly, Kyrgiakos, WILSON, Darby; SHELVEY, Spearing; Maxi Rodriguez, JOVANOVIC, Babel; N’Gog


Manchester City (4-4-2):

Given;
BOATENG, Kolo Tourè, Kompany, KOLAROV;
Adam Johnson, MILNER (*), YAYA TOURE’, DAVID SILVA;
BALOTELLI (*), Tevez

Seconde linee: Hart; Zabaleta, Richards, Lescott, Bridge; Wright-Phillips, De Jong, Vieira, Barry; Adebayor, Santa Cruz


Manchester United (4-4-2):

Van der Sar;
Rafael Da Silva, Ferdinand, Vidic, Evra;
Valencia, Fletcher, Scholes, Nani;
Berbatov, Rooney

Seconde linee: Kuszczak; Neville, SMALLING, Jonathan Evans, O’Shea; Park Ji-Sung, Carrick, Anderson, Giggs; HERNANDEZ, Owen


Newcastle United (4-4-2):

Harper;
Simpson, Steven Taylor, Coloccini, Josè Enrique;
Routledge, Guthrie, Nolan, Jonas;
Carroll, Lovenkrands

Seconde linee: Krul; Ryan Taylor, Williamson, Kadar, PERCH; Best, Barton, Smith, GOSLING; Ameobi, Ranger


Stoke City (4-4-2):

Sorensen;
Huth, Shawcross, Faye, Higginbotham;
Delap, Whitehead, Whelan, Etherington;
Sidibe, Fuller

Seconde linee: Begovic; Wilkinson, Shotton, Collins, Pugh; Lawrence, Diao, Lund, CUVELIER; Kitson, Tuncay


Sunderland (4-4-2):

Gordon;
ANGELERI, BRAMBLE, Turner, Richardson;
Campbell, Cattermole, RIVEROS, Malbranque;
Jones, Bent

Seconde linee: MIGNOLET; Bardsley, Da Silva, Ferdinand, McCartney; AL-MUHAMMADI, Henderson, Zenden, Reid; Waghorn, Noble


Tottenham Hotspur (4-4-2):

Gomes;
Corluka, Dawson, King, Bale;
Lennon, Huddlestone, Palacios, Modric;
Crouch, Defoe

Seconde linee: Cudicini; Kaboul, Woodgate, Bassong, Assou-Ekotto; Kranjcar, Jenas, SANDRO, O’Hara; Pavlyuchenko, Keane


West Bromwich Albion (4-5-1):

Carson;
STEVEN REID, Tamas, Olsson, Mattock;
Brunt, Jara, Mulumbu, Dorrans, Thomas;
Bednar

Seconde linee: Kiely; Zuiverloon, PABLO IBANEZ, Meite, Cech; Barnes, Morrison, DJEMBA-DJEMBA (*), Cox, Moore; Miller


West Ham United (4-4-2):

Green;
Faubert, BEN HAIM (*), Upson, Ilunga;
Behrami, Parker, HITZLESPERGER, BARRERA;
Cole, PIQUIONNE

Seconde linee: Kurucz; Spector, Tomkins, Gabbidon, Daprelà; Stanislas, Dyer, Noble, Collison; CARAGLIO (*), McCarthy


Wigan Athletic (4-2-3-1):

Kirkland;
Boyce, Caldwell, ALCARAZ, Figueroa;
Diamè, MCARTHUR;
N’Zogbia, McCarthy, Rodallega;
BOSELLI

Seconde linee: AL HABSI; X, Gohouri, Amaya, Mostoe; Thomas, Watson; Koumas, Jordi Gomez, Moses; Scotland


Wolverhampton Wanderers (4-4-2):

Hahnemann;
Zubar, Craddock, Berra, VAN DAMME;
Jarvis, Henry, Guedioura, HUNT;
FLETCHER, Doyle

Seconde linee: Hennessey; Foley, MOUYOKOLO, Stearman, Elokobi; Edwards, Jones, Milijas, Kightly; Ebanks-Blake, Keogh


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venerdì 23 luglio 2010

Joe Cole sceglie Anfield: Hodgson inizia a costruire il nuovo Liverpool

Il Manchester United ottiene il rinnovo di contratto di Nemanja Vidic, mentre Eduardo passa dall’Arsenal allo Shakhtar Donetsk



Sembrava dovesse rimanere in quel di Londra con Arsenal e Tottenham a contenderselo dopo il suo svincolo dal Chelsea, ma il Liverpool è arrivato in velocità in volata e sul traguardo ha spazzato via tutti, mettendo a segno il primo colpo vero dell’era Hodgson (era arrivato già Jovanovic, ma di fatto lì l’accordo era stato trovato già prima) con l’ingaggio di un elemento molto importante come Joe Cole: in un mercato così difficile con davvero pochissimi soldi da spendere e con una società allo sbando (tra l’altro, il solito Tom Hicks ha messo nei guai sul piano finanziario anche le sue franchigie americane, soprattutto i Texas Rangers in MLB), piazzare un colpo come questo fa davvero ben sperare ad Anfield, anche perché vengono di nuovo esaltate le capacità di Hodgson di saper creare un buon gruppo e di saper acquistare bene anche senza spendere cifre particolari, qualità che hanno reso grande il Fulham negli ultimi anni. In un Liverpool che lo scorso anno soffriva soprattutto per una certa piattezza di gioco e una grande prevedibilità, l’innesto del 28enne non può che far bene ad aggiungere qualità e dare alla squadra un po’ più di fantasia: rappresenta allora un colpo di primo livello, per una squadra che ha bisogno di riguadagnare terreno e di rientrare nelle top four dopo il cocente fallimento della scorsa stagione. Per Cole c’è la grande chance di ritrovare una maglia da titolare che nelle ultime due stagioni (anche per qualche problema fisico) era stata persa, la chance di tornare ad essere un elemento molto importante in una squadra importante: Hodgson ha scelto lui per rilanciare il Liverpool e la fiducia massima è testimoniata anche dall’assegnazione della maglia numero 10, indossata con alterni risultati (per esser buoni) da Andriy Voronin negli ultimi anni. L’unico dubbio su questo colpo di mercato è stato espresso indirettamente da Carlo Ancelotti, che aveva dichiarato come la partenza di Joe Cole fosse dovuta solo a motivi economici, con il calciatore che (secondo l’italiano) starebbe cercando semplicemente uno stipendio molto alto: il fatto che ad Anfield riceverà uno stipendio molto alto fa pensare a queste parole, con il Liverpool che (seguendo questo ragionamento) avrebbe battuto l’Arsenal e il Tottenham più a suon di sterline (l’offerta era di poco più alta rispetto a quella dei Gunners) che a suon di progetti. Basterà vedere il tipo di impegno del nazionale inglese nelle primissime uscite per sciogliere definitivamente l’unico vero dubbio su un grande colpo di mercato per il Liverpool. Hodgson però non s’è fermato qui e ha portato ad Anfield un giovane dal grande potenziale, un difensore centrale britannico, nazionalità mai considerata per il ruolo dal suo predecessore Benitez (che piuttosto ha portato nel vivaio elementi molto discutibili come Ayala solo perché suo connazionale): dai Rangers è arrivato il 18enne Danny Wilson, un difensore centrale che promette molto, tanto che la scorsa stagione è stato eletto giovane dell’anno per la Scottish Premier League. Mancino classe 1991, Wilson ha ancora un’esperienza abbastanza limitata ma nelle sue 14 presenze nella scorsa stagione in massima serie scozzese ha davvero sorpreso tutti per personalità e talento giocando al fianco ad un grande vecchio come David Weir, diventando immediatamente un giovane da grande potenziale anche per la stessa Nazionale scozzese, lui che preso esordirà in Nazionale Under 21: in Scozia subito tutti sono stati colpiti dal suo rendimento, tanto da etichettarlo come “nuovo Alan Hansen”, altro difensore centrale scozzese che ad Anfield conoscono molto bene. Chissà che non possa diventarne il vero erede proprio con la maglia del Liverpool. Hodgson crede molto in lui e l’ha ingaggiato per circa 2 milioni di pounds, una cifra però che (con i vari bonus legati alle prestazioni) potrebbe crescere fino a toccare un totale di 5 milioni. Movimenti anche in uscita, con Albert “Quagmire” Riera che è passato all’Olympiacos, un trasferimento che frutta ai Reds 4,5 milioni di pounds: quando lo spagnolo è approdato in Grecia è stato accolto come un eroe da addirittura un migliaio di tifosi della squadra del Pireo (nella quale milita anche un inglese come Matt Derbyshire, attaccante ex Blackburn). Il 28enne è un altro degli acquisti “spanish” di Benitez, un elemento che ha avuto picchi importanti di rendimento ma anche diverse partite totalmente da avulso, pagando una scarsa continuità oltre che delle incomprensioni con l’ambiente nella scorsa stagione: il suo addio era assolutamente dovuto. Altro addio dovuto è quello di Philippe Degen, visto col contagocce (13 presenze ufficiali) in due stagioni: il terzino destro ha parlato con Hodgson scoprendo di non essere nei suoi piani (non certo sorprendentemente), considerandosi così libero di cercare una nuova squadra. Il Liverpool intanto ha scoperto il suo primo avversario nel cammino di Europa League, visto che i Reds dovranno partire dal terzo turno preliminare della seconda competizione europea (turno dal quale Hodgson partì anche lo scorso anno con il Fulham per poi arrivare fino alla finale): il primo impegno ufficiale sarà contro i macedoni del Rabotnicki, che nel secondo turno preliminare hanno eliminato il Mika. Il match d’andata si disputerà in Macedonia il 29 Luglio, mentre il match di ritorno sarà ad Anfield il 5 Agosto.

Grande notizia dell’ultima ora per il Manchester United: dopo mesi e mesi in cui sembrava che Ferguson fosse rassegnato a perdere Nemanja Vidic per i soldi bancari del Real Madrid, alla fine i Red Devils sono riusciti nella loro corte serrata e sono riusciti a convincere il serbo non solo a rimanere, ma a firmare anche un rinnovo del contratto. Con Rio Ferdinand in condizioni fisiche sempre rivedibili e Jonny Evans in crescita ma apparentemente non ancora pronto per un posto da titolare fisso a certi livelli, la notizia della conferma di Vidic è assolutamente fondamentale in vista della prossima stagione: Ferguson potrà contare ancora sulla propria roccia difensiva, arrivata a Gennaio del 2006 dallo Spartak Mosca e che è chiaramente diventato uno dei colpi migliori messi a segno dal club nell’ultimo lustro, oltre che uno dei difensori più forti a livello mondiale. Non male per la società in piena crisi e destinata a perdere terreno su terreno, come qualcuno pensa (in maniera assolutamente errata).

E’ ufficialmente finita l’esperienza poco fortunata di Eduardo Da Silva all’Arsenal, con il nazionale croato che s’è trasferito in Ucraina allo Shakhtar Donetsk in cambio di 6 milioni di pounds. Nonostante il suo addio sia stato accolto con grande rammarico ed emozione dai tifosi e dallo stesso calciatore (un addio davvero dolcissimo: non tutti sono Emmanuel Adebayor), Eduardo non ha fatto moltissimo in Inghilterra, vedendo però la sua esperienza decisamente condizionata dal gravissimo infortunio del St Andrew’s, quando il tackle di Martin Taylor gli causò un’orribile frattura: in quel momento l’attaccante sembrava trovare continuità di rendimento e di fatto lì molte cose sono cambiate perché, dopo un buon rientro (soprattutto un paio di ottime prestazioni in FA Cup), Eduardo ha poi fatto molta fatica, risultando un po’ molle e poco concreto, finendo così per perdere via via spazio nelle gerarchie di Wenger. Per lui però c’è la possibilità di rilanciarsi in un calcio diverso come quello ucraino. A monopolizzare le voci di mercato in entrata per l’Arsenal è sicuramente il reparto difensivo, con Wenger che sembra intenzionato a ingaggiare altri due difensori centrali oltre al già acquistato Koscielny. Mentre continua la ricerca su un possibile titolare (e il pressing su Phil Jagielka dell’Everton), come riserva è tornato prepotentemente di moda il nome di Sol Campbell: dopo aver trattato con varie squadre tra cui Celtic e Sunderland, secondo il Sun il difensore 35enne sarebbe predisposto a rimanere un’altra stagione ad Ashburton Grove e firmare un nuovo contratto con l’Arsenal. Porte chiuse invece per un altro svincolato come Mikael Silvestre, il quale però potrebbe scartare l’ipotesi di approdo nel calcio arabo per rimanere un altro anno in Premier League: pare che quattro squadre (tra cui West Ham e Wigan) siano interessate alle sue prestazioni. Intanto è sempre più vicino l’arrivo di un portiere “vero”, dopo la sciagurata era Almunia: secondo tanti media la prossima settimana verrà ufficializzato l’arrivo di Mark Schwarzer dal Fulham, con l’australiano che non solo diventerebbe il nuovo titolare tra i pali, ma che potrebbe allo stesso tempo assumere un ruolo nello staff tecnico di Wenger, diventando di fatto un player-coach. C’è solo da definire la cifra da destinare ai Cottagers: i londinesi vorrebbero 4 milioni di pounds, mentre l’Arsenal al momento sembra intenzionato ad alzare la cifra fino ai 3 milioni. Dovrebbe essere comunque semplice schermaglia di mercato, per un accordo che si farà.

Il Fulham intanto continua la ricerca del nuovo manager, visto che è sfumato l’obiettivo numero uno Martin Jol: l’ex manager del Tottenham aveva aperto le porte ad un suo ritorno in Premier League e aveva trovato un accordo con i Cottagers, ma è legato all’Ajax e la società non l’ha liberato, respingendo così i tentativi di negoziazione della società londinese. Con il Cardiff City che ha negato ogni contatto per Dave Jones (in ogni caso sarebbe stata un’ipotesi difficile), adesso il favorito per la successione di Hodgson è sempre più Sven Goran Eriksson, bisogno di rilancio dopo un paio di toccate e fuga con le Nazionali del Messico e della Costa d’Avorio: la Nazionale ivoriana agli scorsi Mondiali non ha certo sfigurato, mostrando un ottimo atteggiamento tattico (a Gennaio in Coppa d’Africa era apparsa una squadra anarchica e senza alcuna logica: quindi il lavoro è stato sorprendente), mancando però di vitalità offensiva nei match importanti contro Portogallo e Brasile. Come alternative rimangono i nomi di Mark Hughes, del solito (entra sempre nei rumours da un paio di anni a questa parte) Alan Curbishley e di Bob Bradley, forse il nome più intrigante tra tutti.

Al Villa Park rivedono lo stesso film della scorsa stagione, con un altro centrocampista che è destinato a voltare le spalle a Martin O’Neill, allettato dalla pecunia. Ancora una volta l’Aston Villa deve subire la frustrazione di dover cedere controvoglia un calciatore, attirato dai soldi del Manchester City nonostante le prime offerte dei Citizens fossero tutte rispedite al mittente da O’Neill: è decisamente una situazione da regolamentare, perché non è giusto che un manager respinga delle richieste da altre squadre per poi vedere queste continuare ad approcciare (in modo eticamente rivedibile) il calciatore a suon di super-offerte, finendo per sconquassare un ambiente e per destabilizzare lo stesso calciatore, portandolo a chiedere la cessione e costringendo alla fine il manager a cedere controvoglia. Il film è lo stesso visto lo scorso anno con Gareth Barry e si ripete con James Milner: la situazione è ancora più frustrante per O’Neill, che di fatto ha creato un nuovo ruolo per il calciatore riciclandolo come interno di movimento e di grande qualità. Il nordirlandese non riuscirà però a coglierne i frutti, perché arrivano i soldi del Manchester City ad allettare Milner, a convincerlo a chiedere la cessione: i Villans hanno già dichiarato di non poter fronteggiare questa situazione e di non poter trattenere il calciatore. Rimane sempre più il calcio della pecunia, dominato dal potere dei soldi: ad esser danneggiato da questi atteggiamenti non del tutto convincenti (e non del tutto regolari) è ancora una volta l’Aston Villa, che nuovamente dovrà ricostruire qualcosa. Perlomeno però O’Neill dovrebbe ricevere 25 milioni di pounds (ennesima offerta astronomica del Manchester City a drogare il mercato) da spendere sul mercato interno: uno dei possibili sostituti di Milner potrebbe essere un volto conosciuto nel calcio inglese come Mathieu Flamini, reduce da due stagioni di grande fatica al Milan dopo il suo addio a parametro zero all’Arsenal, addio poco ponderato visto che ai Gunners era diventato un elemento chiave. Il 26enne è un altro elemento molto dinamico, ma di certo il centrocampo dei Villans avrebbe bisogno comunque di un po’ più di qualità, a meno che Downing e Ashley Young riescano a diventare più imprevedibili (dopo prestazioni un po’ piatte nella scorsa stagione).

Momento molto importante per il mercato del Sunderland, che sta rinforzando la difesa con due nuovi acquisti, uno già ufficializzato e l’altro ormai molto vicino. Steve Bruce infatti ha portato allo Stadium Of Light un elemento che conosce molto bene per averlo avuto e soprattutto per averlo rilanciato molto sorprendentemente con il Wigan, portandolo ad una stagione 2008/09 davvero di alto livello: a seguire il tragitto percorso lo scorso anno da Lee Cattermole stavolta è Titus Bramble, difensore centrale 28enne in cerca di grandi rivincite, lui che all’inizio della carriera era di fatto ridicolizzato e preso continuamente in giro per gli errori grossolani commessi. Al Newcastle Sir Bobby Robson scommise molto sulle sue potenzialità, ma a St James’ Park qualcosa s’è bloccato sul piano mentale e Bramble diventò epico per i propri pasticci, arrivando anche a comporre una delle coppie centrali peggiori della storia del calcio inglese al fianco di Boumsong. Passato ad un ambiente più tranquillo come quello del Wigan, Bramble ha faticato all’inizio ma poi ha trovato un grande alleato in Steve Bruce, uno che di difensori centrali se ne intende e che gli ha dato grande fiducia, fino a ricavarne una grande impennata di rendimento del tutto inattesa dai più: in qualche mese Bramble passò dall’essere ridicolizzato all’essere addirittura acclamato per una convocazione in Nazionale. Lo scorso anno non è stato all’altezza del 2008/09, con la difesa del Wigan di Martinez che ha fatto acqua da tutte le parti, ma nonostante tutto il difensore nativo di Ipswich ha giocato una stagione discreta, divenendo spesso l’ultimo ad affondare in un reparto pessimo. Adesso arriva la chiamata di Bruce, che per lui sembra aver speso una cifra molto limitata, pare appena un milione di pounds: è un investimento ottimo, perché Bramble sembra non essere più il difensore pasticcione di qualche anno fa e potrebbe comporre una coppia interessante con Michael Turner. Rinforzo in arrivo anche sulla fascia destra, visto che il terzino Marcos Angeleri ha risolto quei problemi di passaporto che rischiavano di far saltare il trasferimento in Inghilterra e allora può finalizzare il suo passaggio al Sunderland: la stessa società ha annunciato con un comunicato sul sito che nelle prossime ore l’affare dovrebbe essere ufficializzato. Angeleri è un terzino destro 27enne di chiara origine italiana, nel giro della Nazionale argentina e una bandiera in un club importante come l’Estudiantes, nel quale ha espresso uno stile molto aggressivo, tanto da meritarsi il soprannome (uno dei tanti) di “Cobra”.

Il Wigan aveva già acquistato il sostituto di Titus Bramble, visto che dopo un lungo tira e molla (con tanto di presunto ripensamento del calciatore) è stato finalizzato il già annunciato ingaggio di Antolin Alcaraz, difensore centrale quasi 28enne dal buon fisico e proveniente dal Club Brugge, reduce soprattutto da un eccellente Mondiale con la maglia del Paraguay, con tanto di gol contro l’Italia. E’ un arrivo importante, perché il paraguaiano sembra un difensore abbastanza solido. Non è l’unica novità per il Wigan, che ha messo le mani su un altro talentuoso centrocampista proveniente dagli scozzesi dell’Hamilton, da dove lo scorso anno arrivo anche l’ottimo James McCarthy: stavolta arriva il 22enne James McArthur, altro elemento molto tecnico che potrebbe puntare immediatamente ad un posto importante nelle gerarchie di Martinez come interno di centrocampo, possibilmente al fianco del più difensivo Diamè con il già citato McCarthy ad avanzare al ruolo di trequartista. Nonostante la giovane età, McArthur ha già una buona esperienza avendo giocato 168 nei campionati scozzesi con 10 gol all’attivo, mostrando una ottima attitudine e una buona aggressività anche in fase difensiva, dimostrandosi elemento utile per le due fasi di gioco. Potrebbe essere un rinforzo importante per il Wigan che dovrà affrontare una stagione non semplice: Martinez deve assolutamente aumentare la concretezza e l’efficacia della propria squadra, che altrimenti giocando come la scorsa stagione finirebbe per fare molta fatica. Di certo, il Wigan si candida ad avere una delle maglie più brutte della Premier League 2010/11: vista nell’amichevole contro l’Oldham, questa maglia è davvero inguardabile.

La squadra più criticata fino a questo momento nel mercato inglese è decisamente il Newcastle, apparso piuttosto immobile finora e con pochi fondi da investire nel mercato: l’impressione è che grossomodo Hughton debba confermare la rosa della scorsa stagione con pochi innesti, prospettiva che non convince particolarmente i tifosi dei Magpies che temono una stagione simile a quella 2008/09, quella della retrocessione. Non molto positive nemmeno le quote dei bookmakers, che danno proprio Hughton come favorito per essere il primo manager di Premier League esonerato in stagione, appena avanti a Roberto Mancini del Manchester City. Nonostante tutto, arriva un buon colpo di mercato, visto che a parametro zero è arrivato il talentuoso centrocampista Dan Gosling, che indosserà la maglia numero 15 dopo essersi liberato dall’Everton: il 20enne ha un ottimo potenziale, da crescere però con pazienza.

Tra le squadre che sembrano muoversi meglio invece c’è il West Ham, che però potrebbe vedere saltare un colpo quasi finalizzato, quello dell’israeliano Tal Ben Haim: le visite mediche hanno dimostrato come il problema all’inguine che ha condizionato il finale della scorsa stagione non sia ancora del tutto risolto e questo ha posto qualche interrogativo ad Avram Grant, che tra l’altro era proprio il suo manager al Portsmouth. Molto vicino un altro acquisto, quello del 21enne Milton Joel Caraglio proveniente dal Rosario Central, un centravanti di 187 centimetri ma con buoni movimenti che lo portano spesso a sacrificarsi arretrando anche sulla trequarti, non disdegnando anche il movimento su palloni filtranti a prendere alle spalle della difesa (come in un gol realizzato al River Plate): si tratta di un attaccante molto grintoso e determinato, qualità che potrebbero portarlo ad inserirsi bene in un calcio come quello inglese. Il suo pezzo forte è il colpo di testa, ma Caraglio non è disprezzabile nemmeno tecnicamente, soprattutto con il suo sinistro. L’attaccante nativo di Rosario è reduce da una stagione tribolata per la retrocessione del club della propria città e soprattutto per un paio di infortuni gravi alle ginocchia che ne hanno limitato il rendimento, ma secondo gli esperti di calcio argentino è un calciatore pronto ad esplodere: sembrano 5 milioni di pounds investiti in maniera interessante.

Il suo arrivo potrebbe essere il preludio ad un addio, quello di Carlton Cole: nonostante sia reduce da una stagione discreta (uno dei pochi a salvarsi) e da un’altra eccellente, il centravanti 26enne non è stato considerato incedibile dalla società e questo sembra attrarre lo Stoke City, squadra che già nel corso della scorsa stagione aveva provato a trattarlo. Tony Pulis sembra credere che il suo fisico e le sue qualità aeree possano essere perfette per un gioco molto muscolare come quello dei Potters e allora secondo il Daily Mirror potrebbe addirittura mettere sul piatto una cifra record per il club, addirittura 12 milioni di pounds. Nonostante un tranquillissimo piazzamento da metà classifica, lo scorso anno lo Stoke City ha avuto parecchie difficoltà a segnare, in particolare nello sbloccare parecchie partite chiuse, e allora per mantenere certi livelli potrebbe essere importante rinfrescare l’attacco e trovare elementi più qualitativi, in grado di vedere meglio la porta. Anche per questo motivo secondo i media ci sarebbe un interessamento forte anche per un altro attaccante, ovvero Hugo Rodallega del Wigan: al momento però sembra difficile raggiungere l’attaccante colombiano.

Ha bisogno di tanti rinforzi il Blackpool per approntare una rosa pronta per la Premier League, come più volte ha ammesso lo stesso Ian Holloway, il cui segnale di intenti è però estremamente positivo: il manager dei Tangerines ha dichiarato che la sua squadra non giocherà la Premier League per difendersi anche contro le squadre più forti, ma proverà a giocare sempre a viso aperto perché è questa l’unica possibilità per mettere in difficoltà squadre tecnicamente più forti, che al contrario giocando contro squadre molto passive troverebbero prima o poi il gol e vincerebbero facilmente. Sarà durissima la sua prima stagione in Premier League, ma è difficile non prenderlo in simpatia e non sperare che le cose gli vadano bene, anche per la grande mentalità che ha. In attesa di capire se è possibile trattenere i giocatori arrivati in prestito nella scorsa stagione e dimostratisi molto importanti nella promozione, Holloway sta provando in allenamento e in amichevole due elementi svincolati. Il primo è il giovane centrocampista francese Malaury Martin, elemento molto promettente nelle giovanili ma che in prima squadra al Monaco non ha saputo confermare le attese ma che sarebbe una buona aggiunta tecnica nel centrocampo a tre dei Tangerines. L’altro nome è decisamente sorprendente, addirittura quello di Francis Jeffers, attaccante andato in crisi totale dopo esser stato un grande flop di mercato di Arsene Wenger (che credeva di aver trovato in lui la classica “fox in the box”, fallendo miseramente) e che adesso è svincolato dopo la retrocessione dello Sheffield Wednesday: vederlo di nuovo in Premier League sarebbe incredibile.

A proposito di gente da non rivedere in Premier League, Howard Webb salterà il primo mese della prossima stagione dopo le “fatiche” recenti: visto che si tratta di una sciagura totale e che è reduce per giunta dalla sua stagione peggiore (al peggio non c’è mai fine), non si potrà dire certo che mancherà a nessuno. Oppure se vuole potrebbe andare anche ad arbitrare volentieri nella Liga, dopo i grandi regali fatti alla Spagna dal secondo tempo in poi nella finale degli ultimi Mondiali (sì, perché questa sciagura deve avere raccomandazioni pesantissime visto che nella sua stagione peggiore arbitra la finale dei Mondiali e della Champions League: uno scandalo).

Qualche notizia anche dalla Football League, con Lee Carsley che ha deciso di tornato al Coventry dopo essersi svincolato dal Birmingham City: il mediano 36enne ha giocato molto poco nella scorsa stagione in Premier League e allora ha deciso di tornare agli Sky Blues, con i quali aveva giocato per circa un anno, dal Dicembre del 2000 al Febbraio del 2002, quando poi passò all’Everton (per quella che è decisamente l’esperienza più importante della sua carriera).

Arrivo dalla Premier League anche per lo Sheffield United, che ha prolungato per un’altra stagione il prestito di Nyron Nosworthy, difensore 29enne che già era arrivato in prestito dal Sunderland lo scorso Febbraio: stavolta si tratta di un “season-long loan”, ovvero un prestito per l’intera stagione.

Buone notizie per il Crystal Palace, che inizia a vedere la luce alla fine del tunnel visto che sembra molto vicina l’uscita dall’amministrazione controllata, segno evidentemente che la situazione finanziaria non è più critica come qualche mese fa.

Mossa sorprendente quella dell’Aldershot, che ha ingaggiato lo svincolato Glen Little, ala destra ormai 34enne ma che in passato ha vissuto qualche stagione davvero brillante, in particolare con la maglia del Reading con la quale fu protagonista importante anche in Premier League. Little proviene da una stagione non esaltante con la maglia dello Sheffield United, ma potrebbe essere un’aggiunta davvero importante per la League Two: al Recreation Ground ritroverà un tecnico che lo consoce bene come Kevin Dillon, che era assistente di Steve Coppell al Reading.


Questi sono i trasferimenti effettuati nel calcio professionistico inglese negli ultimi giorni (in ordine leggerete nome del calciatore, tra parentesi la squadra di provenienza e quella di destinazione ed infine la modalità con cui è avvenuto il trasferimento: dove quindi alternativamente apparirà la cifra del trasferimento, “undisclosed” qualora la cifra non è né ufficiale né nota, “free” per un trasferimento a parametro zero, “loan” per un prestito. Fonte principale: BBC Sport):


Matteo Alberti [QPR - Lumezzane] Loan
Antolin Alcaraz [Club Brugge - Wigan] Free
Andreas Arestidou [Shrewsbury - Preston] Free
Alan Bennett [Brentford - Wycombe] Free
Adam Bolder [Millwall - Burton Albion] Free
Titus Bramble [Wigan - Sunderland] £1m
Guy Branston [Burton Albion - Torquay] Free
Borja Valero [West Bromwich - Villarreal] Loan
Lee Carsley [Birmingham City - Coventry] Free
Liam Chilvers [Preston - Notts County] Free
Jamie Clapham [Notts County - Lincoln City] Free
Joe Cole [Chelsea - Liverpool] Free
Graham Coughlan [Shrewsbury - Southend] Free
Eduardo Da Silva [Arsenal - Shakhtar Donetsk] £6m
Chris Dickson [Charlton - Nea Salamis Famagusta] Free
Adam Dugdale [Telford - Crewe Alexandra] Free
Jack Dyer [Aston Villa - Burton Albion] Free
Rhys Evans [Bristol Rovers - Southend] Free
Paul Furlong [Barnet - Kettering] Free
Joe Garner [Nottingham Forest - Huddersfield] Loan
Dan Gosling [Everton - Newcastle] Free
Lloyd James [Southampton - Colchester] Free
Jason Jarrett [Port Vale - Oldham] Free
John Johnson [Middlesbrough - Northampton] Undisclosed
Damon Lathrope [unattached - Torquay]
Glenn Little [Sheffield United - Aldershot] Free
James McArthur [Hamilton - Wigan] Undisclosed
Glenn Morris [Leyton Orient - Southend] Free
Gunnar Nielsen [Manchester City - Tranmere] Loan
Nyron Nosworthy [Sunderland - Sheffield United] Loan
John O'Flynn [Barnet - Exeter City] Free
Andy Parkinson [Gateshead - Accrington Stanley] Free
Garyn Preen [Southampton - Burton Albion] Free
Ray Putterill [unattached - Accrington Stanley] Free
Albert Riera [Liverpool - Olympiacos] £5m
Jordan Rose [unattached - Stockport] Free
Tony Sinclair [Woking - Gillingham] Free
Louie Soares [Aldershot - Southend] Free
Danny Spiller [Dag & Red - Gillingham] Free
Ritchie Sutton [Nantwich Town - Port Vale] Free
Rhoys Wiggins [Norwich - Bournemouth] £35,000
Danny Wilson [Rangers - Liverpool] £5m
Harry Worley [Leicester - Oxford United] Free
Lewis Young [Watford - Burton Albion] Free


Off Topic. Si avvicina l’inizio della stagione e le tv si preparano per produrre le varie partite e che lanciano le varie campagne pubblicitarie. Assolutamente spettacoloso è l’ultimo spot di Sky Sports UK, con la proposizione completa (con tanto di prepartita, analisi all’intervallo e post-partita, oppure con gli aggiornamenti live di Sky Sports News) di una partita al parco tra ragazzini, evento che viene “coperto” con l’impegno di tutti i volti calcistici più noti della pay-tv britannica come Martin Tyler, Andy Gray, Jamie Redknapp, Richard Keys, Chris Kamara, Jeff Stelling e Geoff Shreves, con anche i volti di Soccer AM (la deliziosa Helen Chamberlain e Max Rushden) a porre “fine” al primo tempo. Davvero lo spot più bello dell’anno (se non di più), molto molto divertente:



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domenica 18 luglio 2010

I primi colpi del West Ham targato Grant: Barrera e Piquionne

Il Liverpool è pronto a cedere Insua ma potrebbe rischiare ancora su Lucas Leiva, mentre l’Everton rifiuta un’importante offerta dell’Arsenal per Jagielka



Dopo un inizio di mercato molto alla finestra anche per scegliere il nome del nuovo manager (con l’arrivo di Hitzlsperger come unico movimento degno di nota), il West Ham inizia a muoversi e lo fa anche abbastanza bene, cominciando a rinforzare i tre punti deboli più evidenti: subito Avram Grant ha capito che bisognava acquistare un elemento fantasioso sulle fasce (affidate lo scorso anno a pedalatori di relativa qualità come Behrami), che bisognava trovare una reale spalla d’attacco a Carlton Cole e che bisognava aggiungere un po’ di esperienza in difesa (dove però serve qualche rinforzo in più). Il primo colpo arriva dal Messico ed è un elemento che ha fatto parlare bene di sé agli scorsi Mondiali pur partendo sempre dalla panchina, ovvero Pablo Barrera, un esterno brevilineo molto veloce e parecchio fantasioso che potrebbe regalare imprevedibilità e qualità al gioco del West Ham con i suoi spunti sulla corsia. Come da lui stesso ammesso nella prima intervista sul sito ufficiale del club, il 23enne è un elemento a cui piace puntare l’uomo in uno contro uno, che ama cercare il dribbling per creare situazioni di superiorità numerica: in attesa di capire la sua integrazione nel calcio inglese, si può dire che l’idea di Grant di acquistarlo è assolutamente giusta, perché alla squadra serviva proprio un elemento del genere, nella speranza che la prossima stagione porti alla crescita (o anche all’esplosione) di altri elementi vivaci utilizzabili sulla corsia come Junior Stanislas o Zavon Hines. Attenzione, perché Barrera arriva anche dalla stagione più prolifica della sua giovane carriera, con 11 gol realizzati con l’UNAM Pumas (il club in cui ha sempre militato fino a questo trasferimento da 4 milioni di pounds) nel campionato messicano (5 nel torneo di Apertura, 6 nel torneo di Clausura), oltre a tre gol (e tre assist) in tre partite nella Champions League nordamericana. Interessante anche la duttilità di Barrera, che gioca bene con entrambi i piedi quindi puntando l’avversario potrebbe avere in serbo due possibili movimenti per saltare l’uomo, oltre al poter giocare bene in entrambe le corsie. Non solo Barrera, perché Grant ha acquistato un uomo che conosce molto bene con Frederic Piquionne, attaccante che può fungere sia da spalla che da alternativa a Carlton Cole, che invece lo scorso anno era davvero troppo solo in avanti: l’israeliano ha lavorato con il francese già la scorsa stagione al Portsmouth, quando il 31enne ha chiuso la stagione con 11 reti totali, anche se appena cinque in Premier League. E’ comunque un elemento esperto e che è già rodato con il calcio inglese, che così lascia definitivamente il Lione (lo scorso anno si era trasferito in prestito) firmando un triennale. Molto vicino anche l’acquisto di un altro elemento che Avram Grant conosce benissimo, anzi che conosce decisamente meglio rispetto a Piquionne visto che in comune non c’è solo l’esperienza al Portsmouth, ma anche quella con la Nazionale israeliana: dopo una stagione con tanti alti e bassi ma con una leggera ripresa di rendimento, Tal Ben Haim potrebbe provare a rilanciarsi nel calcio inglese (dopo i fallimenti cocenti al Chelsea e al Manchester City che hanno fatto seguito all’ottima esperienza al Bolton) per regalare un po’ più di esperienza alla difesa degli Hammers. Secondo molte fonti, il West Ham ha già trovato un accordo sia con il Portsmouth che con il calciatore e allora il trasferimento dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Per il resto, Grant potrebbe pensare ad altri movimenti in attacco visto che ha espresso il suo interessamento per il guizzante francese Loic Remy del Nizza, per il quale però sembra aver perso la posizione di vantaggio per l’inserimento del Liverpool, apparentemente pronto a chiudere l’affare. Si parla anche di movimenti in uscita, con l’Olympiacos che sembra interessato a due elementi ormai con la valigia pronta come l’italiano Alessandro Diamanti e il ceco Radoslav Kovac: entrambi gli elementi non sembrano far parte nemmeno marginalmente dei piani di Grant. Intanto il West Ham è stato attaccato pesantemente da Michael Frontzeck tecnico del Borussia Monchengladbach, squadra affrontata (e battuta per 2-0) nell’amichevole di sabato: il 46enne è infuriatissimo per alcuni interventi pesanti degli Hammers, uno dei quali ha portato ad un infortunio alla caviglia dell’importantissimo attaccante Raul Bobadilla.

Tra le squadre ancora da identificare sotto l’aspetto tattico e tecnico c’è sicuramente il Liverpool: c’era tanta curiosità per vedere le prime indicazioni in campo, ma la prima amichevole è stata rinviata per impraticabilità di campo, con un nubifragio che allunga un alone di mistero attorno ai Reds. Ancora per qualche giorno quindi bisognerà aspettare per capire qual è il primo modulo nella mente di Roy Hodgson, che intanto deve prendere posizione su tre dei tanti flop della scorsa stagione: Emiliano Insua è ormai in uscita e ad un passo dalla Fiorentina (dove troverà un tecnico dai grandissimi valori morali come Sinisa Mihajlovic, uno che ha passato la carriera a fare barbarie ogni volta che affrontava una squadra inglese, con picchi come gli insulti razzisti animaleschi a Patrick Vieira o lo sputo alle spalle rifilato ad Adrian Mutu: ecco, proprio lui nella prima pagina dei giornali domenicali parla della “perdita dei valori del calcio italiano”. Risate assicurate), mentre Hodgson sembra intenzionato a dare una nuova chance a Lucas Leiva e rifiutare l’interessamento del Palermo. Incerta la situazione di David N’Gog, che interessa al West Bromwich Albion (ha parlato molto di lui Roberto Di Matteo) e che alla fin fine potrebbe lasciare perlomeno in prestito, specialmente qualora dovesse essere acquistato il già citato Loic Remy. Il Chelsea intanto prova a fare follie per Fernando Torres: si parla addirittura di 50 milioni di pounds, ma al momento sembra solo fantamercato. Intanto il Liverpool ha conosciuto il proprio destino europeo, visto che a fine Luglio sarà in campo per il terzo turno preliminare di Europa League, dove affronterà la vincente della doppia sfida tra i macedoni del Rabotnicki e gli armeni del Mika.

Chi ha potuto giocare tranquillamente la propria prima amichevole mostrando anche buoni spunti di gioco (soprattutto nel primo tempo) nel classico test di Underhill contro il Barnet è l’Arsenal, che ha vinto 4-0 mostrando ancora una volta la voglia e la determinazione di Jack Wilshere e anche i due acquisti stagioni: Koscielny ha avuto una partita senza particolari patemi senza essere molto impegnato (anche se qualcuno ha subito dubbi sulla sua prestanza fisica), mentre Chamakh ha mostrato buoni movimenti al centro dell’attacco e potrebbe aggiungere soluzioni nuove. Oltre a Jay Simpson (autore di una doppietta, ma apparentemente in via d’uscita definitiva), da citare altri tre elementi, ad iniziare dal 18enne Emmanuel Frimpong, che nel primo tempo s’è piazzato in mediana dominando le operazioni. Molto bene nella ripresa anche Samir Nasri nel ruolo di interno: il francese spera di riscattarsi dopo che la scorsa stagione è andata molto ad alti e bassi, anche pagando una frattura subita nella preparazione. Infine, da sottolineare la prova di Andrey Arshavin, non solo per il gol che ha sbloccato il match dopo 90 secondi, ma per aver mostrato una grande voglia e impegno, lui che ha abituato ad amichevoli giocate passeggiando (atteggiamento visto anche in qualche match ufficiale): di fatto lui e Dimitar Berbatov nel Manchester United sono i due segnali più importanti in questo inizio di preseason, perché sono due giocatori che di tanto in tanto cadono in atteggiamenti indolenti poco positivi, ma che hanno giocato la loro prima amichevole impegnandosi più del solito. Potrebbe essere un segnale positivo per entrambi, due elementi di grande qualità spesso penalizzati da scarso agonismo. Nell’amichevole contro il Barnet sono spiccate tre assenze per infortuni un po’ “tattici”, visto che a mancare sono stati due elementi chiaramente sul mercato come Manuel Almunia e Eduardo Da Silva, oltre ad un altro elemento sempre controverso come Denilson. Di questo tre, Eduardo sembra quello più vicino all’accordo: secondo i media croati, lo Shakhtar Donetsk sarebbe vicino a chiudere l’accordo sulla base di 7 milioni di pounds. Notizia molto significativa per i Gunners arriva in entrata, perché secondo qualche giornale domenicale l’Everton avrebbe respinto una offerta molto importante (si parla di 14 milioni di pounds) per Phil Jagielka: indipendentemente da ciò che succederà (qualcuno pensa ad un rilancio a 16 milioni di pounds, altri ad un ritiro), è un segnale importante perché vuol dire che Wenger non si vuole fermare all’acquisto di Koscielny ma vuole mettere le mani anche ad un altro difensore importante che possa fare il titolare al fianco di Vermaelen, scelta che sarebbe logica oltre che giusta.

Wenger spera di convincere anche Sol Campbell a prolungare il contratto, ma quella del difensore 35enne (che s’è sposato in questo weekend, ma in Inghilterra manco i tabloid dedicano prime pagine ai matrimoni degli sportivi, mentre da altre parti se ne parla per minuti e minuti nei tg…) è una telenovela vera e propria: dopo il Celtic e il Sunderland, adesso ad inserirsi è anche il Newcastle e qualcuno parla di accordo molto vicino.

La brutta notizia per il Sunderland però è soprattutto un’altra, perché Craig Gordon s’è rotto il braccio in allenamento e salterà i prossimi tre mesi: lo scozzese non riesce proprio ad evitare tormenti di ogni tipo da quando è allo Stadium Of Light, nemmeno adesso che finalmente aveva trovato splendida continuità di rendimento, chiudendo la scorsa stagione con una serie di prestazioni straordinarie. E’ un brutto colpo anche per Bruce, che aveva lasciato partire il portiere di riserva Marton Fulop: adesso potrebbe allora arrivare un acquisto in questo ruolo, con qualcuno che fa il nome di David James, il quale però dovrebbe rimanere al Portsmouth (anche con un possibile incarico tecnico). Via invece Daryl Murphy, attaccante mai apparso del livello richiesto dalla Premier League: il fatto che passi al Celtic e per una cifra di oltre un milione di pounds rattrista un po’ perché è un nuovo segnale evidente sulle condizioni di crisi tecnica e economica di un calcio di grandissimo fascino come quello scozzese (peccato perché l’atmosfera che si vive in questi campi è unica).

Possiamo fare un aggiornamento sui movimenti di mercato senza citare mai il Manchester City? Certo che no. E’ sempre più vicino infatti l’acquisto del terzino sinistro Aleksandar Kolarov della Lazio, per cui i Citizens sarebbero pronti a spendere circa 20 milioni di pounds: anche questa sarebbe una sopravvalutazione incredibile. Fino a quando questa società e il calcio inglese può sostenere questi sprechi?

Lazio che è stata attaccata indirettamente nelle ultime ore dall’amministratore del Portsmouth Andrew Andronikou, il quale s’è lamentato di un club non nominato per il suo tentativo estremo di correre al risparmio nella trattativa per Kevin-Prince Boateng: visto che sul nazionale ghanese c’è soprattutto la Lazio e viste le abitudini recenti di questa dirigenza, non è difficile capire di chi stava parlando. I Pompeys nel frattempo hanno messo le mani sul possente difensore Ibrahima Sonko, che arriva in prestito dallo Stoke City dove non è mai riuscito a trovare grande spazio: dopo aver mostrato qualche buona cosa al Reading, il senegalese è entrato in crisi al Britannia Stadium e non ha saputo fare molto meglio nel suo prestito all’Hull City.

Arriva la notizia attesa in casa Swansea City, con l’ingaggio di Brendan Rodgers, manager fin qui sempre dannoso e disastroso nelle sue esperienze: per salvaguardarsi, i Jacks gli hanno proposto un contratto annuale, così nel caso cambiare manager in corsa è un po’ più semplice e meno pesante per le casse societarie.

Continua ad acquistare dalla Scozia il Middlesbrough, visto che arriva addirittura il settimo calciatore proveniente da una delle squadre dell’Old Firm nella fin qui breve era Strachan: stavolta dai Rangers arriva il nazionale scozzese Kevin Thompson, mediano difensivo 25enne che arriva per 2 milioni di pounds per dare equilibrio alla squadra.

Buon colpo per il Norwich, che ha ingaggiato dal Gillingham l’attaccante Simeon Jackson, punta brevilinea molto rapida che ha dimostrato nelle scorse stagioni di vedere abbastanza bene la porta: nonostante la retrocessione dei Gills, il 23enne nazionale canadese (ma originario della Giamaica) ha realizzato 14 gol nella scorsa League One.

Infine, colpo di esperienza per il Brighton, che ha riportato in Inghilterra il solido mediano Radostin Kishishev, reduce da una stagione in patria con il Litex Lovech: in precedenza il 35enne (che ha anche vestito la maglia della Bulgaria in 88 occasioni) aveva giocato per 8 anni in Inghilterra, soprattutto nel Charlton (200 presenze ufficiali tonde tonde).


Questi sono i trasferimenti effettuati nel calcio professionistico inglese negli ultimi giorni (in ordine leggerete nome del calciatore, tra parentesi la squadra di provenienza e quella di destinazione ed infine la modalità con cui è avvenuto il trasferimento: dove quindi alternativamente apparirà la cifra del trasferimento, “undisclosed” qualora la cifra non è né ufficiale né nota, “free” per un trasferimento a parametro zero, “loan” per un prestito. Fonte principale: BBC Sport):


Pablo Barrera [UNAM Pumas - West Ham] £4m
Mohsni Bilel [unattached - Southend] Free
Deon Burton [Charlton - Gabala] Free
Danny Butterfield [Crystal Palace - Southampton] Free
Toumani Diagouraga [Peterborough - Brentford] Undisclosed
Craig Easton [Swindon - Southend] Free
David Gray [Manchester United - Preston] Free
Ryan Hall [Bromley - Southend] Free
Conor Hourihane [Sunderland - Ipswich] Free
Paul Huntington [Stockport - Yeovil] Free
Simeon Jackson [Gillingham - Norwich] Undisclosed
Radostin Kishishev [Litex Lovech - Brighton] Free
Daryl Murphy [Sunderland - Celtic] £1.5m
Frederic Piquionne [Lione - West Ham] Undisclosed
Martin Riley [Kidderminster - Cheltenham] Free
Ibrahima Sonko [Stoke City - Portsmouth] Loan
Lewwis Spence [Wycombe - Rushden & Diamonds] Free
Daniel Stratford [Inverness - Hereford] Free
Blair Sturrock [Truro City - Southend] Free
Kevin Thomson [Rangers - Middlesbrough] £2m
James Tunnicliffe [Brighton - Bristol Rovers] Loan
Mark Wright [Bristol Rovers - Shrewsbury] Loan
Sofiene Zaaboub [unattached – Southend] Free


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