Championship: i Tractor Boys dominano nel primo tempo e chiudono i conti nel secondo, con gli Sky Blues che mostrano impegno ma anche scarsa qualità
Quello della 7a giornata di Championship non passerà alla storia della stagione come il miglior Monday Night della Football League, ma a Paul Jewell e i suoi importa poco: l’importante per l’Ipswich era portare a casa i tre punti, per risalire la classifica, per trovare una certa tranquillità per lavorare. Contro il Coventry s’è vista una squadra sicuramente convincente in fase offensiva, con il centrocampo che ha supportato molto l’azione e ha permesso ai Tractor Boys di creare (soprattutto nel primo tempo) un gran numero di occasioni da rete. Dove le cose non convincono è assolutamente nella fase difensiva: non siamo ai livelli del disastro del London Road quando il Town ha subito ben sette gol, ma la terza linea ha faticato parecchio, facendosi trovare spesso e volentieri aperta nonostante poi sia arrivato il secondo clean sheet stagionale, dopo quello ottenuto nella prima giornata in casa del Bristol City. C’è quindi ancora da lavorare per Paul Jewell alla ricerca della combinazione giusta tanto cercata, per una squadra che comunque aveva bisogno di una vittoria considerabile di “routine”, anche per migliorare la condizione psicologica: nonostante la presenza di tanti giocatori con anche una certa esperienza in Premier League (specialmente a centrocampo), questa è una squadra con una grande tendenza agli alti e bassi e anche per questo ritrovare una certa fiducia è fondamentale. Difficile trovare punti di conforto per il Coventry, che sicuramente è apparso vivo e ha mostrato una certa combattività, ma è apparso anche pieno di problemi a livello tattico e soprattutto a livello qualitativo: tante volte discrete iniziative sono sfumate per la pochezza di idee, per la scarsa precisione e qualità nell’ultimo passaggio e soprattutto nel cross. Nel primo tempo gli Sky Blues hanno tenuto un buon possesso di palla ma di fatto era solo l’Ipswich a creare le occasioni da rete, mentre nella ripresa può esserci qualche rammarico per Andy Thorn, perché con un risultato ancora non del tutto chiuso la sua squadra ha avuto qualche buon momento, senza però riuscire a riaprire del tutto la partita. Si chiude così la serie di tre risultati utili consecutivi: l’impressione è che quella sia una parentesi difficilmente ripetibile e che questa sia una squadra destinata a soffrire. Il Coventry visto a Portman Road è apparso poca roba.
Ancora una volta Jewell cambia la propria formazione, proponendo però solo un volto nuovo: rispetto al ko contro il Blackpool, in attacco per l’Ipswich infatti c’è Scotland e non Murphy. Confermato invece il modulo a “diamante”, una sorta di 4-1-3-2 con Bullard perno basso. Il Coventry recupera il portiere Murphy dall’infortunio e allora può confermare l’undici che ha battuto il Derby County, con un 4-3-1-2 che vede Bell alle spalle delle due punte Jutkiewicz e McDonald.
L’inizio di partita è sottotono ma al primo spunto c’è il gol al 7’ minuto: punizione battuta verso la sinistra per Cresswell, gran cross che manda in tilt Cranie, il quale per anticipare Scotland va ad incornare da attaccante e a mandare il pallone perentoriamente alle spalle di Joe Murphy per l’autogol dell’1-0. Per l’Ipswich è il tonico perfetto per distendere i nervi.
Al secondo attacco, i padroni di casa quasi trovano il secondo gol: al 12’ Edwards crossa da destra, è ottima la sponda di Andrews che attraversa l’area e regala la possibilità per il tiro a Chopra, ma l’attaccante colpisce con pessima coordinazione e manda clamorosamente largo. E’ un brutto errore: da un attaccante dal suo rendimento per questo livello, non ci si aspetta un tiro così brutto. Al 14’ è ottima l’azione dell’Ipswich, ma da ottima posizione ancora Chopra liscia il tiro. A fare possesso palla è il Coventry, ma è una manovra piatta e infatti gli ospiti non vanno mai al tiro: è così solo l’Ipswich ad essere incisivo, con azioni più dirette ma ficcanti.
Diventano anche buone azioni: al 15’ il cross dello scatenato Edwards (devastante in fase offensiva, rivedibilissimo in fase difensiva: d’altronde lui nasce come ala) viene deviato e finisce al limite per Andrews che di prima tocca per Chopra, mette già e tocca di ritorno per l’inserimento di Andrews che si allunga con il destro e trova una conclusione irresistibile sotto la traversa per il gol del 2-0. Inizio di stagione incredibile per l’irlandese, già al quarto gol in campionato: è anche un inizio di partita di grande presenza e dinamicità il suo, in una prestazione di ottimo livello. La regia inglese non fa vedere replay a proposito, ma c’è qualche dubbio sulla posizione di partenza di Chopra. Al 20’ Chopra ha un’altra chance su tocco di Scotland, ma al tiro basso incrociato che è buono ma esce di poco con Murphy che sembrava coprire l’angolo.
Chopra le prova tutte: al 22’ Cresswell continua la sua grande serata con un altro cross superbo, Chopra colpisce di testa verso l’angolo lontano ma il pallone esce fuori di poco con Murphy battuto. Questa era stata una bella conclusione. Di fatto, nonostante il tanto possesso palla del Coventry, McDonald e Jutkiewicz si vedono quasi mai (il secondo solo per qualche sponda aerea). L’impressione è anche che questa impostazione del centrocampo non sia adattissima per Bell, che è un esterno destro (magari non proprio un’ala tipica del calcio inglese ma più un tornante di concezione continentale) e che da trequartista non sembra proprio trovare la posizione giusta. Baker è quello che ci prova di più e che macina più chilometri, ma la squadra non ha propria qualità. Non granché il giovane Gael Bigirimana, il quale soprattutto non si prende alcuna responsabilità in fase di possesso: da quella parte combina qualcosina in fase di spinta un altro giovane come Cyrus Christie, il quale tuttavia è in sofferenza in fase difensiva. Il primo tiro del Coventry arriva al 27’ con Cranie che colpisce su corner ma non incorna in modo pulito come nell’occasione dell’autogol e manda alto.
Bullard non è molto coinvolto ma al 30’ guadagna punizione da posizione centrale: la calcia al solito molto bene scavalcando la barriera e lasciando fermo il portiere, ma il pallone esce sfiorando il palo. Né lui né Bowyer sono molto attivi, mentre è importante tra le linee la vivacità di Leadbitter in appoggio alle punte, a sposarsi anche con il lavoro duro di sponda di Jason Scotland. L’Ipswich però crea tanto e avrebbe dovuto chiudere il match prima dell’intervallo: il 2-0 è sempre un risultato pericoloso e ci vuole poco a riaprire una partita. Sonko si fa male al ginocchio e al 36’ deve lasciare il posto a Delaney. Al 41’ l’Ipswich manca un’altra occasione per dilagare: su un corner nessuno marca Andrews, che da ottima posizione incorna largo. Thorn non ne può più e al 43’ cambia Bigirimana e inserisce McSheffrey, che fa l’ala sinistra in un 4-3-3 con McDonald a destra e Bell interno destro.
E quasi nel primo minuto di recupero il match si riapre: corner da destra, il taglio di McDonald prende sul tempo tutti ed è ottima la sua incornata a battere Stockdale ma sulla linea è splendido e determinante il salvataggio di Cresswell, il quale è ancora una volta decisivo. Il terzino sinistro è irresistibile in fase offensiva, ma importantissimo anche in copertura: un partitone. L’Ipswich quindi quasi paga l’incapacità di trovare il terzo gol e mettere subito in ghiaccio la partita.
Al 51’ è buono il movimento di Leadbitter per poi accendere Bowyer sulla sinistra dell’area ma sul tiro è fondamentale la respinta di faccia di Christie. Al 54’ su punizione dalla trequarti destra McDonald incorna in solitaria ma lo fa malissimo schiacciando troppo e mandando alto: qui doveva segnare. E’ un segnale non esaltante della difesa dell’Ipswich, mai del tutto sicura. Al 58’ Bullard e Andrews organizzano una vera e propria pantomima prima di una punizione, fingendo di litigarsela: in realtà lo schema è preciso e vuole la cannonata di Andrews che termina fuori di poco. Il Coventry ci prova e preme, ma è poco brillante nel gioco: nonostante ciò qualche chances arriva e al 64’ McDonald sbaglia un altro colpo di testa da ottima posizione, stavolta su sponda di McSheffrey. Di certo non si può dire che gli Sky Blues non abbiano avuto le occasioni per riaprire i giochi.
L’Ipswich sembra un po’ calato a centrocampo, ma al 67’ dà quella mazzata alla partita che avrebbe dovuto dare già nel primo tempo: Scotland riceve palla a centrocampo e avanza, triangolo con tocco di ritorno di prima di Chopra che permette all’ex Swansea City di puntare l’area, Scotland difende palla sul ritorno di un difensore e poi con il destro radente trova l’angolo lontano per il gol del 3-0. Il resto è garbage time. Al 76’ Thorn toglie Christie (che pure non aveva demeritato) e inserisce Nathan Cameron che (come dimostrato nella scorsa stagione) è uno dei giovani più interessanti in rosa, ma clamorosamente esordisce solo adesso in questa stagione: va a fare il difensore centrale, con Keogh terzino destro. All’88’ Andrews cerca la doppietta con il tiro da fuori ma Murphy è attento. All’89’ Hussey azzecca il primo cross della sua serata e il subentrato O’Donovan si vede negare il gol da due respinte quasi sulla linea di Cresswell, tanto per rendere ulteriormente migliore la sua serata. Al 93’ c’è una tegola a rendere invece peggiore la serata del Coventry: Baker ricade sulla caviglia dopo uno scontro con un compagno ed esce dal campo in barella. Un suo infortunio serio sarebbe davvero una pessima notizia per gli Sky Blues.
Sono tre punti fondamentali per l’Ipswich, anche perché ora il calendario regala tante insidie: due trasferte consecutive contro Middlesbrough e West Ham, con il prossimo match interno che è contro il Brighton e poi altra trasferta dura contro il Cardiff City, tutte squadre che nella classifica attuale occupano le prime sei posizioni. Sarà fondamentale ritrovare i gol di Chopra, che finora ha reso molto meno del previsto: ha segnato due gol nella prima giornata contro il Bristol City e da lì più nulla, anche se in questa serata ha comunque timbrato due assist.
Il Coventry continua a navigare in zone abbastanza mediocri, per quella che verosimilmente sarà una stagione difficile fino alla fine: gli Sky Blues ora avranno da affrontare due match interni consecutivi, contro il Reading e contro il Blackpool.
Ipswich-Coventry 3-0
Ipswich (4-1-3-2): Stockdale 6 - Edwards 7 Sonko 6,5 (35’ Delaney 5,5) Collins 6 Cresswell 8,5 - Bullard - Andrews 8 Leadbitter 7 Bowyer 5,5 - Scotland 7 (86’ Emmanuel-Thomas sv) Chopra 5,5 (82’ Daryl Murphy sv)
In panchina: Lee-Barrett, Ainsley
Manager: Paul Jewell 6,5
Coventry (4-3-1-2): Joe Murphy 6,5 - Christie 6 (76’ Cameron sv) Keogh 5 Cranie 5 Hussey 4,5 - Bigirimana 3,5 (44’ McSheffrey 5) Clingan 5 Baker 6 - Bell 5,5 - Jutkiewicz 5 McDonald 4,5 (69’ O'Donovan sv)
In panchina: Dunn, Thomas
Manager: Andy Thorn 5
Arbitro: Craig Pawson 6
Gol: 7’ autogol Cranie (C), 15’ Andrews (I), 67’ Scotland (I)
Ammonito: Bell (C)
Migliore in campo: Aaron Cresswell (Ipswich)
Risultati 7a giornata Championship:
Sabato 17 Settembre:
Barnsley-Watford 1-1: 37’ Sordell (W), 57’ Gray (B)
Blackpool-Cardiff City 1-1: 49’ Cowie (CC), 62’ Kevin Phillips (B)
Crystal Palace-Middlesbrough 0-1: 65’ Emnes
Hull City-Portsmouth 1-0: 11’ Koren
Leeds-Bristol City 2-1: 3’ Clayton (L), 11’ Kilkenny (BC), 86’ McCormack (L)
Leicester-Brighton 1-0: 46’ Abe
Millwall-West Ham 0-0
Nottingham Forest-Derby County 1-2: 5’ rigore Reid (NF), 29’ Ward (DC), 72’ Hendrick (DC)
Peterborough-Burnley 2-1: 3’ Sinclair (P), 38’ Sinclair (P), 45’ Treacy (B)
Reading-Doncaster 2-0: 52’ Church, 59’ Le Fondre
Domenica 18 Settembre:
Southampton-Birmingham City 4-1: 11’ rigore Lambert (S), 21’ Do Prado (S), 34’ Lallana (S), 49’ Wood (BC), 78’ Chaplow (S)
Lunedì 19 Settembre:
Ipswich-Coventry 3-0: 7’ autogol Cranie (C), 15’ Andrews (I), 67’ Scotland (I)
Classifica Championship (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Southampton 18 (7; +10)
2 Middlesbrough 17 (7; +8)
----------------------------------------------------------------------
3 Brighton 16 (7; +6)
4 Derby County 15 (7; +4)
5 West Ham 14 (7; +8)
6 Cardiff City 12 (7; +3)
----------------------------------------------------------------------
7 Blackpool 12 (7; +3)
8 Hull City 12 (7; -1)
9 Leicester 11 (7; =)
10 Peterborough 10 (7; +4)
11 Leeds 10 (7; +1)
12 Crystal Palace 10 (7; +1)
13 Ipswich 9 (7; -5)
14 Reading 7 (7; -1)
15 Birmingham City 7 (6; -2)
16 Millwall 7 (7; -2)
17 Barnsley 7 (7; -2)
18 Watford 7 (7; -3)
19 Portsmouth 6 (7; -2)
20 Burnley 5 (6; -4)
21 Coventry 5 (7; -4)
----------------------------------------------------------------------
22 Nottingham Forest 5 (7; -6)
23 Bristol City 5 (7; -6)
24 Doncaster 1 (7; -10)
Prossima giornata Championship:
Venerdì 23 Settembre:
ore 20.45
Brighton-Leeds
Sabato 24 Settembre:
ore 16.00
Birmingham City-Barnsley
Bristol City-Hull City
Burnley-Southampton
Coventry-Reading
Derby County-Millwall
Doncaster-Crystal Palace
Middlesbrough-Ipswich
Portsmouth-Blackpool
West Ham-Peterborough
ore 18.15
Watford-Nottingham Forest
Domenica 25 Settembre:
ore 14.15
Cardiff City-Leicester
martedì 20 settembre 2011
L’Ipswich non ha troppe difficoltà per battere il Coventry e sale a metà classifica
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



0 commenti:
Posta un commento
Se vuoi, puoi inserire un commento riguardante l'articolo.
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.