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mercoledì 21 settembre 2011

Owen è letale e il Manchester United non fa fatica per imporsi ad Elland Road

Carling Cup: il Leeds ci prova ma i Red Devils chiudono i conti già nel primo tempo con una prestazione lucida e estremamente cinica



L’impegno del terzo turno di Carling Cup finisce per essere più comodo del previsto per il Manchester United, che al solito in questa competizione (specialmente nei primi turni) fa grandissima rotazione, senza però snobbare realmente il torneo (tanto da aver alzato la coppa due volte negli ultimi tre anni), riuscendo quindi a mettere sempre in campo una formazione competitiva: anche questo 11 visto in campo ad Elland Road s’è dimostrato troppo forte per il Leeds, che dal canto suo ci ha messo un buon orgoglio e un buono spirito, anche per onorare il calore dei propri tifosi (l’atmosfera a lungo sembrava quella di tanti Leeds-Manchester United di massima serie a cui siamo stati abituati fino a qualche anno fa). Sul piano tecnico la sfida non dice molto, con il Leeds che preme e prova a segnare, ma con il Manchester United che controlla agevolmente e poi si dimostra estremamente cinico in avanti, andando a chiudere i conti già nel primo tempo con tre reti e rendendo in questo modo il secondo tempo una sorta di allenamento agonistico, in cui permettersi anche un “cambio di ruolo” piuttosto insolito: l’ultima decina di minuti infatti è giocata con Dimitar Berbatov che retrocede addirittura a fare il difensore centrale. E’ una soluzione d’emergenza, ma è davvero divertente vedere come ogni tanto i manager britannici propongano queste scelte meravigliose, dei cambi di ruolo quasi da videogames. Gioca nel suo ruolo invece Michael Owen e lo fa bene: di fatto, nel primo tempo ha due occasioni per tirare e segna due gol, sciupando solo una chance nella ripresa quando ha cercato l’hat-trick con stile, quando ormai era già chiaramente il man of the match. Ad entrare nel tabellino sono proprio i due elementi di maggiore esperienza tra quelli schierati da Alex Ferguson, visto che il terzo gol è firmato da quel ragazzino che è Ryan Giggs, il quale in questa stagione ha giocato ancora due partite da titolare: in entrambe è andato a segno, considerando anche il gol decisivo per il pareggio in casa del Benfica in Champions League. Il Leeds dal canto suo non riesce a proporre moltissimo, giocando con energia ma non producendo molto a livello qualitativo, con l’aggravante di una fase difensiva ancora una volta troppo fragile, come accade anche in campionato già dalla scorsa stagione: vero che il Manchester United è una squadra di altra categoria, però un minimo di resistenza in più dalla difesa c’era da aspettarselo.

Il Leeds propone un paio di novità di formazione, con Kisnorbo che è squalificato e lascia il posto a Bromby, mentre Nunez parte dalla panchina (nonostante nei due turni precedenti di Carling Cup abbia segnato quattro gol) per far spazio a Becchio, che gioca la prima partita da titolare in stagione e lo fa in uno strano ruolo: è lui a partire da sinistra, ma è un ruolo ibrido. Il Manchester United cambia in toto la formazione: Ferguson schiera ben quattro attaccanti, con Macheda e Diouf che fanno le ali, mentre Park Ji-Sung e Giggs giocano da interni. Valencia così gioca da terzino destro, con Carrick difensore centrale al fianco dell’esordiente Ezekiel Fryers, un terzino destro classe ’92 in grado di giocare anche in zona centrale.

L’atmosfera nei minuti iniziali è caldissima e al 5’ il Leeds va vicino al vantaggio: corner da sinistra battuto sul secondo palo, nel mucchio Becchio riesce ad incornare verso l’angolo lontano ma vicino alla linea c’è Berbatov a salvare, si crea così una mischia in cui i Whites hanno altre due chances per il tiro ma i Red Devils riescono a salvarsi. Il Leeds è molto aggressivo, ma è il Manchester United a fare la partita: Giggs si occupa dell’impostazione, mentre Park Ji-Sung cerca soprattutto l’incursione, per una coppia centrale non esaltante in fase di filtro ma comunque di livello accettabile.

Inizialmente il Manchester United fa un po’ di fatica a trovare i collegamenti tra i reparti, ma quando ci riesce al 15’ fa male: Berbatov tocca per l’incursione di Park Ji-Sung, tocco orizzontale per Owen che resiste al ritorno di un difensore e calcia radente con il sinistro, è un tiro decisamente strozzato che però basta a sorprendere Lonergan e va a baciare il palo interno per il infilarsi in rete per il gol dello 0-1. Anche con una formazione sperimentale, il Manchester United fa pagare la propria legge: alla prima occasione arriva il gol, come spesso è accaduto in questo inizio di stagione. Da quando è al Manchester United, Michael Owen ha segnato cinque gol in sei partite di Carling Cup: e non è ancora finita. Il Leeds ora prende in mano il gioco, ma la manovra è lenta e non ha gli sbocchi dovuti sulla sinistra, dove non è un vero esterno e la squadra appare abbastanza prevedibile: lo stesso Snodgrass sulla destra si vede a sprazzi, mentre Howson non gioca in modo convincente. A provare a mettere un po’ d’ordine è Clayton, ma alla fine le punte si vedono molto poco: Keogh e soprattutto McCormack non hanno palloni giocabili, nonostante i Whites riescano a creare una certa pressione. Al 28’ è buona la ripartenza di Snodgrass, che si prepara il tiro ma il sinistro a giro termina alto.

Diouf è un mezzo disastro nel primo tempo ma al 32’ si propone bene sulla destra, il tocco orizzontale arriva al limite in zona centrale per Owen che controlla e poi calcia alla grande sparando imperiosamente e imparabilmente all’incrocio dei pali per il gol dello 0-2. Manchester United decisamente cinico e Owen letale: pochi palloni toccati per l’attaccante, ma due gol.

Al 35’ Berbatov accende in area Owen che stavolta cerca l’assist per Valencia, il quale si era inserito centralmente, l’ecuadoregno si allunga in scivolata ma manda il pallone fuori di poco. Qui il Leeds ha difeso davvero male: certe volte manca proprio l’aggressività sul portatore di palla avversario ed è un difetto che si vede anche in Championship. Tra i più in difficoltà c’è White, non certo solido in questa serata e anche colpevole di qualche pallone perso in modo pericoloso.

Nel primo minuto di recupero il Leeds dorme su un corner da sinistra battuto corto, Park Ji-Sung tocca di ritorno per Giggs che da fermo infila White con un tunnel per incunearsi in area di rigore dal lato corto e poi calciare d’esterno sinistro andando a battere Lonergan anche per la deviazione di Becchio, per il gol dello 0-3. Non tantissimi i tiri del Manchester United (appena cinque), ma ben tre gol.

All’intervallo esce Ryan Giggs ed entra l’interessantissimo Paul Pogba, 18enne centrocampista francese all’esordio in prima squadra. Anche Grayson decide di cambiare e al 52’ effettua un doppio cambio, inserendo i due neoacquisti Mikael Forssell e Mika Vayrynen: il finlandese ex Heerenveen all’esordio in prima squadra fa l’ala sinistra e permette alla squadra di avere finalmente un centrocampista in quel ruolo.

Al 56’ Bromby manca totalmente l’anticipo e Berbatov avanza, tocco per Owen che cerca l’hat-trick con un pallonetto stiloso che sorprende il portiere ma esce sfiorando il palo. A volte si aprono delle vere e proprie prateria tra difesa e centrocampo del Leeds e questo è un problema già in Championship, figurarsi contro una squadra come il Manchester United. I ritmi sono bassissimi e di fatto il secondo tempo ha poco da dire a livello agonistico, tanto che gli eventi più interessanti sono i cambi dei due manager, tra una notizia e l’altra dagli altri campi: al 66’ esce McCormack per Nunez, che fa l’ala sinistra con Vayrynen ora interno in un 4-5-1. Al 70’ il Manchester United toglie Diouf e inserisce Welbeck, che fa l’ala destra e soprattutto torna dall’infortunio, lui che aveva giocato da titolare le prime tre partite di Premier League. I Red Devils continuano a lavorare in modo eccellente, concedendo poco spazio agli avversari: anche quando perdono palla in zona pericolosa, sono abili a rientrare con un buon numero di calciatori e in fretta, finendo così per chiudere le possibilità di ripartenza al Leeds. Al 77’ è Macheda ad uscire per l’ingresso di un altro esordiente, il centrocampista offensivo Larnell Cole: il 18enne fa l’interno di centrocampo, con Park Ji-Sung ora a sinistra. Per Ezekiel Fryers è una partita decisamente tranquilla, con il giovane che dimostra di esser sicuro: all’82’ però è costretto a lasciare il campo per un fastidio al polpaccio e il Manchester United chiude in 10 per aver effettuato tutte le sostituzioni. A fare il difensore centrale è sorprendentemente Dimitar Berbatov, per una coppia davvero inedita con Michael Carrick. Al 92’ il bulgaro sbaglia intervento e Nunez ha una grande chance, ma sparacchia male di sinistro e manda largo.

Una buona prestazione di autorità permette così al Manchester United di passare il turno e approdare al quarto turno, in attesa del sorteggio che si effettuerà sabato. Adesso per i Red Devils ci sarà da concentrarsi per una trasferta non semplice, come quella del Britannia Stadium contro lo Stoke City.

Probabilmente Simon Grayson si sarebbe aspettato una maggiore resistenza da parte del Leeds, che adesso tornerà in campo per la Championship venerdì sera, per l’anticipo prodotto dalla tv inglese: i Whites saranno sul campo del Brighton, non proprio un match semplicissimo.


Leeds-Manchester United 0-3

Leeds (4-4-2): Lonergan 6 - Lees 6 Bromby 5 O’Dea 5 White 4,5 - Snodgrass 5 Howson 5 Clayton 6 Becchio 5 (52’ Forssell 5) - McCormack 5 (66’ Nunez 5) Keogh 5 (52’ Vayrynen 5,5)

In panchina: Rachubka, O’Brien, Michael Brown, Taylor
Manager: Simon Grayson 5

Manchester United (4-4-2): Amos 6 - Valencia 6,5 Carrick 6,5 Fryers 6,5 Fabio Da Silva 6 - Diouf 5 (70’ Welbeck sv) Park Ji-Sung 6,5 Giggs 7 (46’ Pogba 6) Macheda 5 (77’ Cole sv) - Berbatov 6,5 Owen 7

In panchina: De Gea, Reece Brown, Michael Keane, Thorpe
Manager: Alex Ferguson 6,5

Arbitro: Mike Jones 6,5

Gol: 15’ Owen, 32’ Owen, 45’+1 Giggs
Ammoniti: Snodgrass, O’Dea (L), Fabio Da Silva, Diouf (MU)

Migliore in campo: Michael Owen (Manchester United)


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