I match del weekend: il Tottenham prova a sperare ancora al quarto posto nel derby contro il Chelsea, mentre Birmingham City e Wolverhampton si giocano un pezzo di salvezza
35a giornata Premier League:
Sabato 30 Aprile:
ore 16.00
Blackburn-Bolton
Blackpool-Stoke City
Sunderland-Fulham
West Bromwich-Aston Villa
Wigan-Everton
ore 18.30
Chelsea-Tottenham
Domenica 1 Maggio:
ore 13.00
Birmingham City-Wolverhampton
Liverpool-Newcastle
ore 15.05
Arsenal-Manchester United
ore 17.10
Manchester City-West Ham
Classifica Premier League (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Manchester United 73 (34; +39)
---------------------------------------------------------------------
2 Chelsea 67 (34; +37)
3 Arsenal 64 (34; +31)
---------------------------------------------------------------------
4 Manchester City 59 (33; +21)
---------------------------------------------------------------------
5 Tottenham 55 (33; +8)
---------------------------------------------------------------------
6 Liverpool 52 (34; +12)
7 Everton 47 (34; +5)
8 Bolton 46 (34; +1)
9 Fulham 42 (34; +4)
10 Stoke City 42 (34; =)
11 Newcastle 41 (34; +1)
12 Sunderland 41 (34; -10)
13 Aston Villa 41 (34; -12)
14 West Bromwich 40 (34; -15)
15 Birmingham City 38 (34; -17)
16 Blackburn 35 (34; -15)
17 Blackpool 34 (34; -22)
---------------------------------------------------------------------
18 Wigan 34 (34; -23)
19 Wolverhampton 33 (34; -23)
20 West Ham 32 (34; -22)
45a giornata Championship:
Sabato 30 Aprile:
ore 13.45
Leeds-Burnley
ore 16.00
Coventry-Reading
Derby County-Bristol City
Doncaster-Leicester
Hull City-Crystal Palace
Ipswich-Preston
Millwall-Swansea City
Nottingham Forest-Scunthorpe
Sheffield United-Barnsley
Watford-QPR
Lunedì 2 Maggio:
ore 18.15
Cardiff City-Middlesbrough
ore 20.45
Portsmouth-Norwich
Classifica Championship (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 QPR 85 (44; +38)
2 Norwich 80 (44; +24)
------------------------------------------------------------------------
3 Cardiff City 79 (44; +25)
4 Swansea City 74 (44; +21)
5 Reading 73 (44; +25)
6 Nottingham Forest 69 (44; +12)
------------------------------------------------------------------------
7 Millwall 67 (44; +17)
8 Burnley 67 (44; +5)
9 Leeds 66 (44; +9)
10 Hull City 64 (44; +4)
11 Leicester 63 (44; +3)
12 Watford 61 (44; +10)
13 Ipswich 59 (44; -5)
14 Portsmouth 57 (44; -6)
15 Middlesbrough 56 (44; -6)
16 Bristol City 54 (44; -8)
17 Coventry 53 (44; -4)
18 Barnsley 52 (44; -12)
19 Derby County 49 (44; -10)
20 Crystal Palace 47 (44; -22)
21 Doncaster 47 (44; -23)
------------------------------------------------------------------------
22 Sheffield United 41 (44; -31)
23 Scunthorpe 41 (44; -40)
R Preston 39 (44; -26)
45a giornata League One:
Sabato 30 Aprile:
ore 13.00
Exeter City-Plymouth
ore 16.00
Brentford-Southampton
Brighton-Huddersfield
Bristol Rovers-Sheffield Wednesday
Dag & Red-Carlisle
Hartlepool-Bournemouth
Leyton Orient-Tranmere
Milton Keynes Dons-Notts County
Rochdale-Peterborough
Swindon-Oldham
Walsall-Charlton
Yeovil-Colchester
Classifica League One (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
C Brighton 94 (44; +46)
2 Southampton 83 (43; +41)
------------------------------------------------------------------------
3 Huddersfield 83 (44; +28)
P-offs Peterborough 75 (44; +26)
5 Milton Keynes Dons 71 (44; +5)
6 Bournemouth 70 (44; +22)
------------------------------------------------------------------------
7 Leyton Orient 67 (44; +9)
8 Rochdale 64 (44; +7)
9 Exeter City 64 (44; -9)
10 Brentford 60 (44; -4)
11 Carlisle 59 (44; +3)
12 Colchester 59 (44; -5)
13 Charlton 58 (44; -2)
14 Sheffield Wednesday 57 (44; +1)
15 Hartlepool 55 (44; -18)
16 Oldham 53 (44; -8)
17 Tranmere 53 (44; -8)
18 Yeovil 53 (44; -14)
19 Notts County 49 (44; -13)
20 Walsall 45 (44; -19)
------------------------------------------------------------------------
21 Dag & Red 44 (44; -16)
22 Bristol Rovers 44 (44; -33)
23 Plymouth 42 (43; -17)
R Swindon 38 (44; -22)
45a giornata League Two:
Venerdì 29 Aprile:
ore 20.45
Torquay-Chesterfield
Sabato 30 Aprile:
ore 16.00
Accrington Stanley-Barnet
Aldershot-Rotherham
Bury-Wycombe
Cheltenham-Shrewsbury
Crewe Alexandra-Stockport
Gillingham-Macclesfield
Hereford-Bradford
Northampton-Stevenage
Oxford United-Lincoln City
Port Vale-Morecambe
Southend-Burton Albion
Classifica League Two (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
P Chesterfield 82 (44; +32)
P Bury 80 (44; +34)
3 Wycombe 74 (44; +15)
------------------------------------------------------------------------
4 Shrewsbury 73 (44; +19)
5 Accrington Stanley 69 (44; +16)
6 Stevenage 68 (44; +19)
7 Gillingham 68 (44; +14)
------------------------------------------------------------------------
8 Torquay 67 (44; +23)
9 Rotherham 62 (44; +13)
10 Port Vale 62 (44; +1)
11 Southend 60 (44; +8)
12 Oxford United 60 (44; =)
13 Crewe Alexandra 59 (44; +16)
14 Aldershot 57 (44; -3)
15 Morecambe 51 (44; -13)
16 Macclesfield 51 (44; -16)
17 Cheltenham 51 (44; -20)
18 Bradford 51 (44; -21)
19 Burton Albion 49 (44; -14)
20 Hereford 48 (44; -16)
21 Lincoln City 47 (44; -32)
22 Northampton 46 (44; -11)
------------------------------------------------------------------------
23 Barnet 45 (44; -18)
24 Stockport 40 (44; -46)
venerdì 29 aprile 2011
L'Arsenal in crisi d'identità prova a rallentare la corsa al titolo del Manchester United
giovedì 28 aprile 2011
Londra non porta bene al Bolton: il Fulham è travolgente e vince con un netto 3-0
Gran partita dei Cottagers, con Danny Murphy a comandare a centrocampo e Clint Dempsey a realizzare la tripletta: serataccia per i Trotters
Mentre in Champions League colpivano i soliti noti (i Guardioladri), a Craven Cottage andava in scena un match di simile glamour: almeno, la presenza dell’attore Hugh Grant e del tennista Andy Murray ci fa pensare questo. La capitale britannica sembra davvero non portare bene al Bolton, che in due gite nel giro di una decina di giorni finisce per uscirne con le ossa davvero rotte, con un totale di zero gol segnati e otto gol subiti in due partite: ovviamente, molto più pesante e scioccante è il crollo nella semifinale di FA Cup, lo 0-5 contro lo Stoke City. Ma dopo la bella vittoria di domenica contro l’Arsenal in crisi, non si pensava di vedere ancora una volta un Bolton abbastanza inerme anche contro il Fulham, ma così è stato: in questo caso, bisogna parlare dei due opposti, perché è stata contemporaneamente una serataccia per i Trotters, ma anche una serata eccellente per i Cottagers. Come detto martedì sera per lo Stoke City, se al Fulham serviva ancora qualcosina per potersi dire salvo e per dare per certa la propria iscrizione alla Premier League 2011/12, il recupero della 33a giornata lo ha garantito: i Cottagers raggiungono i Potters a quota 42 punti in classifica (anzi, sono davanti per migliore differenza reti), portandosi a +8 sulla zona retrocessione, una distanza che a quattro giornate dalla fine rappresenta una garanzia, anche in una stagione così equilibrata e così imprevedibile nella zona bassa di classifica come questa. Nonostante tutti i problemi dei primi mesi, alla fine Mark Hughes è riuscito a garantire l’obiettivo per cui era stato ingaggiato, ovvero una salvezza tranquilla e senza patemi di ogni tipo: ovviamente, in pochi potevano chiedergli di ripetere i super risultati raggiunti da Roy Hodgson, ma alla fine i londinesi si confermano squadra da metà classifica, molto difficile da battere in trasferta, anche se sempre abbastanza incapace di vincere in trasferta (solo un successo esterno, quello in casa dello Stoke City con la miracolosa e irripetibile doppietta di Chris Baird). Ogni tanto poi il calcio semplice del Fulham ha raggiunto livelli ottimi, come accaduto in questa serata, che ha visto la squadra di Mark Hughes giocare momenti di ottimo calcio, esaltato poi dalla doppietta di Clint Dempsey: l’americano raggiunge quota 13 reti in campionato ed è un record per un calciatore del Fulham in una Premier League. In particolare bellissima la prima rete: da quel momento di fatto c’è poca storia in campo, con i Cottagers ampiamente dominanti, soprattutto a centrocampo dove ha comandato in ogni modo Danny Murphy, autore di una prestazione superba. Incapace di trovare risposte a centrocampo e decisamente rivedibile in difesa invece il Bolton, messo sotto per lunghissimi tratti: non si capisce il motivo, ma in queste ultime due visite londinesi la squadra di Owen Coyle non è apparsa nemmeno lontana parente di quella che occupa (con pieno merito) attualmente l’ottavo posto in classifica. Probabilmente nella semifinale di FA Cup è stata la tensione dell’appuntamento storico ad aver sciolto i Trotters, tensione che però non doveva esserci in questo match del Craven Cottage: anzi, il Bolton avrebbe dovuto giocare in modo rilassato e senza pressioni, ma ha finito comunque per sbagliare tutto nell’impatto e nella gestione della partita, uscendone dominato.
Il Fulham conferma l’undici che ha pareggiato contro il Wolverhampton, con Zamora che parte ancora dalla panchina. Al suo fianco si rivede anche Philippe Senderos, out dall’estate per un serio infortunio. Il Bolton non recupera l’acciaccato Sturridge e schiera Cohen in mediana, con Elmander che torna in attacco.
Il Bolton esce bene dai blocchi e dopo 35 secondi si propone subito in un’azione ben costruita, ma Muamba calcia centralmente e per Schwarzer è facile la parata: poteva essere una grande chance per i Trotters, ma il mediano la spreca confermando di non essere un granché in fase realizzativa. Il problema è che il Bolton si ferma lì e da quel momento c’è solo Fulham: al 4’ arriva la risposta con un’azione ad allargare sulla sinistra dell’area per il cross basso di Dempsey, ma Gudjohnsen svirgola malamente il tiro quando era libero a centro area. Il Bolton è in grossa difficoltà a centrocampo, con il Fulham che fa la partita, propone un gioco ordinato e arioso, con Murphy a dominare chiaramente.
Dal primo corner del match al 15’ nasce il gol: batte Murphy da sinistra, Aaron Hughes stacca alto ma non riesce ad incornare, Baird riprende e rimette subito in mezzo per Dempsey, che si propone in una volèe molto particolare quasi in acrobazia con grande coordinazione e manda all’incrocio dei pali dove Jaaskelainen non può proprio arrivare, per il gol dell’1-0. Grande finalizzazione, gran gol. I Cottagers giocano in grande fiducia e col passare dei minuti aumentano anche il livello del proprio gioco, con anche alcune combinazioni estremamente interessanti: giocano tutti bene, con Dembelè a dare grande fantasia con i propri movimenti e la propria agilità, creando un mismatch chiarissimo con Knight, il quale non riesce mai a frenarlo e fermarlo. I quattro elementi offensivi del Fulham si muovo con ottima armonia, non dando punti di riferimento: Dempsey sembra essere davvero ovunque ed è indiavolato.
Al 23’ il Fulham si distende bene, Simon Davies fa correre Dembelè a campo aperto, il belga cerca l’angolo lontano ma non è brillantissimo nella conclusione e Jaaskelainen può salvare in tuffo. Dembelè poteva far meglio: questo è il suo difetto, perché anche in questa serata gioca molto bene e crea mille problemi alla difesa del Bolton, ma alla fine non è mai letale in fase di conclusione e spesso sbaglia anche lo scarico. Per questo, anche dopo aver regalato movimenti molto interessanti, alla fine il voto non può esser superiore al 7.
La difesa del Bolton è totalmente fuori partita: al 24’ basta un lancio diagonale di Baird per aprirla, Gudjohnsen anticipa l’uscita di Jaaskelainen e tocca morbido, il portiere riesce in qualche modo a toccare e il pallone lentamente sembra infilarsi verso l’angolo vicino ma inesorabilmente va a colpire il palo pieno e il Bolton si salva in qualche modo. Dopo qualche minuto di dominio totale del Fulham, il Bolton prova ad uscire e guadagna qualche metro nel finale di tempo: i Trotters creano qualche discreta iniziativa, ma non sono brillanti come gli avversari, anche perché non riescono ad essere fluidi e troppo spesso si ritrovano costretti al lancio a saltare il centrocampo. In questo modo, Schwarzer è impegnato ma solo con tiri centrali. Incredibilmente, Elmander riportato in avanti è un fantasma: evidentemente in questi ultimi mesi lo svedese deve giocare fuori ruolo per far bene. Molto male in questa serata anche Lee Chung-Yong, poco vivace e anche molto impreciso: decisamente al di sotto rispetto ai livelli a cui ci ha abituato.
Dopo aver rifiatato nel finale di primo tempo, il Fulham torna a dominare in avvio di ripresa: al 47’ è ottima l’apertura del solito Dempsey per l’avanzata di Baird sulla destra, tocco basso al limite dell’area per Dembelè che spara col sinistro e colpisce Knight, il tiro cambia totalmente traiettoria e lascia fermo il portiere ma sbatte in pieno sulla traversa.
Un minuto dopo però il Fulham colpisce: corner battuto corto per Baird che tocca di nuovo per Murphy, il Bolton è pigrissimo e non esce in chiusura così il centrocampista può crossare basso, Gudjohnsen sul primo palo prolunga col destro e Dempsey in area piccola corregge in rete per il gol del 2-0. Davvero immobile qui il Bolton: gol brutto da concedere e che dimostra tutte le difficoltà avute dai Trotters in questa serata. Al 51’ una punizione di Murphy cerca Dembelè che tira col destro ma manda largo di poco, con Jaaskelainen che sembrava comunque sulla traiettoria. Si gioca solo su una metà campo in questo avio di ripresa, con il Fulham che è strabordante e il Bolton che non ci capisce niente: vero che in panchina non c’era moltissimo (soprattutto a centrocampo), ma forse Coyle avrebbe potuto ricorrere a qualche sostituzione per provare a raddrizzare una nave in costante barcollamento.
Curiosamente però, per tutto il dominio del Fulham, i tre gol arrivano tutti su calcio piazzato: al 65’ Murphy batte una punizione da destra, Hangeland stacca bene nonostante la marcatura di Cahill e incorna verso l’angolo lontano dove Jaaskelainen non può arrivare per il 3-0. E’ vero che il norvegese (al quarto gol in questo campionato) non è l’uomo più semplice da tenere sui palloni alti, ma non si capisce perché in marcatura non ci sia Zat Knight: sembrerebbe una scelta logica visti gli uomini in campo ed evidentemente è figlio della confusione che regna nel Bolton in questa serata. Risultato sacrosanto, per quanto espresso da un ottimo Fulham.
A rendere più amara la serata del Bolton c’è al 66’ l’infortunio (probabilmente al ginocchio) di Steinsson: al suo posto entra Wheater, che fa proprio il terzino destro. Al 71’ si rivede anche il 32enne Ricardo Gardner, alla sua prima presenza in questa Premier League: è ormai uscito dalle rotazioni del Bolton, tanto che per un mesetto era stato prestato al Preston North End. Il Bolton prova per qualche minuto a spingere d’orgoglio: al 74’ su corner da destra Elmander incorna sul primo palo in anticipo ma la palla va alta di poco.
Al 76’ Matthew Taylor batte la punizione da destra, Cahill va in avvitamento trovando il difficile colpo di testa ma il pallone sfiora il palo lontano. Dopo il terzo gol il Fulham si limita a controllare. Incredibilmente, a partita più che finita e senza nulla da dire, Anthony Taylor assegna cinque minuti di recupero, uno più inutile dell’altro: da queste cose si distingue un arbitro stupido da un arbitro intelligente.
Ovviamente in questo recupero non succede granché e il Fulham trionfa con un 3-0 davvero nettissimo per quanto visto in campo: davvero splendide alcune fasi di gioco dei Cottagers, in una delle serate più brillanti dell’anno. Adesso per i londinesi resta da lottare per un piazzamento nella prima metà di classifica: i Cottagers torneranno in campo sabato in casa del Sunderland.
Serataccia per il Bolton, che al Craven Cottage era invece passato due mesi fa, per il quinto turno di FA Cup: questa squadra però ha ancora qualche difetto di personalità in trasferta. I Trotters sabato giocheranno ancora in trasferta, in casa di una squadra in grande difficoltà come il Blackburn.
Fulham-Bolton 3-0
Fulham (4-4-2): Schwarzer 6,5 – Baird 7 Aaron Hughes 7 Hangeland 7 Salcido 7 – Davies 7 Murphy 8 (78’ Etuhu sv) Sidwell 7 Dempsey 8,5 – Dembelè 7 (68’ Zamora sv) Gudjohnsen 7 (84’ Johnson sv)
In panchina: Stockdale, Kelly, Senderos, Kakuta
Manager: Mark Hughes 7,5
Bolton (4-4-2): Jaaskelainen 6 – Steinsson 5 (67’ Wheater sv) Cahill 5 Knight 3 Robinson 4,5 – Lee Chung-Yong 4 Muamba 4 (72’ Gardner sv) Cohen 4,5 Matthew Taylor 5 – Elmander 4 Kevin Davies 4 (72’ Klasnic sv)
In panchina: Bogdan, Petrov, Rodrigo Moreno, Blake
Manager: Owen Coyle 4
Arbitro: Anthony Taylor 5,5
Gol: 15’ Dempsey, 48’ Dempsey, 65’ Hangeland
Ammoniti: Zamora (F), Klasnic (B)
Migliore in campo: Clint Dempsey (Fulham)
Risultati recuperi 33a giornata Premier League:
Martedì 26 Aprile:
Stoke City-Wolverhampton 3-0: 16’ Kenwyne Jones, 45’+1 Shawcross, 51’ Pennant
Mercoledì 27 Aprile:
Fulham-Bolton 3-0: 15’ Dempsey, 48’ Dempsey, 65’ Hangeland
Classifica Premier League (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Manchester United 73 (34; +39)
---------------------------------------------------------------------
2 Chelsea 67 (34; +37)
3 Arsenal 64 (34; +31)
---------------------------------------------------------------------
4 Manchester City 59 (33; +21)
---------------------------------------------------------------------
5 Tottenham 55 (33; +8)
---------------------------------------------------------------------
6 Liverpool 52 (34; +12)
7 Everton 47 (34; +5)
8 Bolton 46 (34; +1)
9 Fulham 42 (34; +4)
10 Stoke City 42 (34; =)
11 Newcastle 41 (34; +1)
12 Sunderland 41 (34; -10)
13 Aston Villa 41 (34; -12)
14 West Bromwich 40 (34; -15)
15 Birmingham City 38 (34; -17)
16 Blackburn 35 (34; -15)
17 Blackpool 34 (34; -22)
---------------------------------------------------------------------
18 Wigan 34 (34; -23)
19 Wolverhampton 33 (34; -23)
20 West Ham 32 (34; -22)
Prossima giornata Premier League:
Sabato 30 Aprile:
ore 16.00
Blackburn-Bolton
Blackpool-Stoke City
Sunderland-Fulham
West Bromwich-Aston Villa
Wigan-Everton
ore 18.30
Chelsea-Tottenham
Domenica 1 Maggio:
ore 13.00
Birmingham City-Wolverhampton
Liverpool-Newcastle
ore 15.05
Arsenal-Manchester United
ore 17.10
Manchester City-West Ham
mercoledì 27 aprile 2011
David Amoo (e Simeon Jackson) rovinano la festa: ancora rinviata la promozione del QPR
Football League Review: il Bury festeggia la promozione in League One, mentre Preston e Swindon retrocedono dopo una stagione disgraziata
44a giornata Championship: Il QPR deve ancora aspettare prima di festeggiare il ritorno in Premier League: gli Hoops sembravano destinati a conquistare il titolo di campioni della Championship ma il pareggio dell’Hull City nel finale ha spento questa prospettiva. Tuttavia, i tifosi sono andati comunque all’invasione di campo festeggiando quella che credevano fosse la promozione matematica, ma quanto successo nei minuti di recupero a Carrow Road ha allontanato anche questa prospettiva, perché bisogna ancora attendere un po’. In realtà, la promozione rimane virtuale, perché con due partite da giocare il QPR mantiene sei punti di vantaggio sul terzo posto: per cambiare tutto i londinesi dovrebbero perdere le prossime due partite mentre Norwich e Cardiff City dovrebbero vincerle entrambe, con i gallesi che dovrebbero anche rimontare un margine di tredici gol di differenza reti. E’ ovviamente una situazione non molto probabile, ma senza la matematica certezza non si può festeggiare: il momento giusto allora dovrebbe arrivare sabato prossimo, a Vicarage Road contro il Watford. Il match contro l’Hull City dimostra di come il QPR non sia chiudendo in modo brillante questa stagione: arriva infatti il terzo pareggio consecutivo, a dimostrare di come un po’ di tensione ci sia per la squadra londinese. A non rendere più tranquillo l’ambiente ci sono anche le interferenze societarie, con proprietari tanto ricchi quanto incompetenti che hanno reso incerto il futuro di Warnock e di parecchi calciatori: attenzione però, perché c’è una possibilità che questi magnati vogliano speculare sulla squadra ma in breve periodo. Questo vuol dire che ovviamente una società di Premier League assumerebbe un valore decisamente diverso da quel club di Championship che hanno acquistato e quindi Ecclestone & Co potrebbero cercare un acquirente, intascare i soldi e lasciare il club a qualcun altro: potrebbe essere anche la soluzione migliore per i tifosi, visti i progetti sconclusionati che questi proprietari sembrano avere. Come previsto, battere l’Hull City non era poi un’impresa così semplice: i Tigers erano reduci da una prestazione tragica contro il Middlesbrough, ma con questo pareggio sono imbattuti da 17 match esterni, una serie davvero clamorosa. La squadra di Pearson dimostra di non voler fare da sparring partner, ma si trova sotto al 9’ quando Taarabt riesce ad aprire lo spazio per l’incursione in velocità di Routledge, che va a segno e sembra realizzare il gol della promozione. Il QPR va all’assalto provando a chiudere il match ma non riesce a raddoppiare. Anzi, nella ripresa esce fuori l’Hull City, che cresce fino a meritare il pareggio, arrivato con l’ottima finalizzazione di David Amoo, 20enne arrivato in prestito dal Liverpool e al primo gol da professionista. Al fischio finale dell’arbitro c’è l’invasione di campo e la festa dei tifosi del QPR, festa però troppo frettolosa.
Bisognava infatti aspettare il fischio finale da Carrow Road, anche conoscendo l’incredibile capacità del Norwich di segnare nei finali di partita: il guastafeste allora (insieme ad Amoo) diventa Simeon Jackson, anche se al 24enne interessava tutt’altro, interessava regala ai suoi Canaries tre punti d’oro nella lotta per il secondo posto. Il match contro il Derby County è molto complesso, con i Rams che vogliono ottenere un altro buon risultato prestigioso dopo aver tolto punti anche alla capolista QPR. Steve Davies e Alberto Bueno allora riportano due volte in parità la squadra di Nigel Clough, ma il Norwich insiste fino all’ultimo e ancora una volta riesce a trarre il massimo nei minuti finali: l’eroe di giornata è proprio Simeon Jackson, che dopo aver realizzato due bei gol (bellissimo il secondo) è anche fortunatissimo al 96’, visto che segna in mischia dopo un corner e di rimpallo, completando l’hat-trick e confermando il suo eccellente finale di stagione. L’ex Gillingham ha segnato otto gol nelle ultime cinque partite, dopo averne segnati solo quattro nelle precedenti 32 partite: ci ha messo un po’ ad ambientarsi, ma alla fine sta diventando fondamentale. Questa tripletta potrebbe valere davvero una stagione, soprattutto il terzo gol: peraltro, è la 12esima volta in cui il Norwich riesce a segnare nei minuti di recupero delle partite di Championship, un dato impressionante. Questo successo permette ai Canaries di rimanere al secondo posto, a +1 dal Cardiff City nella lotta a due per le promozione diretta: la squadra di Lambert ha quindi il destino nelle proprie mani nei prossimi 180 minuti. Un vantaggio importante, ma bisognerà vincere le prossime due partite, quelle in casa del Portsmouth e poi in casa contro il Coventry: sulla carta, la più complicata è la partita di lunedì sera a Fratton Park, ma nella Championship nulla si può dare per scontato.
A lungo il Cardiff City ha sognato il sorpasso al secondo posto e di poter avere tutto il proprio destino nelle proprie mani, con i gallesi che hanno risolto bene la pratica Preston, mostrando una certa superiorità al Deepdale anche se sprecando diverse occasioni, tanto che alla fine il risultato è solo di 1-0. E’ un ko che chiude definitivamente le speranze del Preston, che nonostante qualche prestazione di grande spirito negli ultimi tempi e qualche buon risultato deve alzare bandiera bianca a due giornate di anticipo: i Lilywhites retrocedono mestamente in League One, a due anni di distanza dall’aver toccato con mano il sogno promozione, arrivando fino ai playoff. E’ una stagione del tutto disgraziata per il North End, che troppo spesso ha dimostrato grosse lacune sul piano tecnico: stagione figlia di qualche scelta sbagliata a livello societario anche nel corso dello scorso anno, basti pensare all’esonero di Eddie Irvine, l’artefice della cavalcata che portò ai playoff. Da quel momento in poi tutto è precipitato, fino a questa retrocessione che porta il Preston a giocare in terza serie per la prima volta dal 2000. Corsi e ricorsi storici: due stagioni fa il PNE giocò i playoff grazie ad una clamorosa rimonta in extremis, proprio ai danni del Cardiff City. Adesso invece è proprio la squadra gallese ad infliggere la matematica retrocessione. Una rivincita, per un Cardiff City che deve pensare solo a vincere le prossime due partite per sperare al secondo posto: in casa contro il Middlesbrough e soprattutto quella complessa in casa del Burnley all’ultima giornata.
Lo Swansea City ritrova gol e vittoria, ritrovando il quarto posto in classifica e assicurandosi la qualificazione ai playoff, che lo scorso anno fu persa in extremis in favore del Blackpool: i Jacks non sono matematicamente tagliati fuori dalla lotta per il secondo posto, ma lo sono virtualmente. Anzi, viste le distanze in classifica, sembra delinearsi la semifinale playoff tra Swansea City e Reading. L’Ipswich ha attraversato un periodo pasquale disastroso: dopo i cinque gol incassati in casa dal Norwich, adesso c’è questo 1-4 in casa dello Swansea City, per una squadra che ha fatto sensibili passi avanti con Jewell ma che rimane abbastanza incostante.
Nell’eventuale semifinale tra Swansea City e Reading potrebbe essere molto importante anche il fattore campo, che in questo momento sfugge ai Royals: la squadra di McDermott sembra non avere pietà dello Sheffield United e sembra dominante, ma incredibilmente il match si ribalta e vede il Reading sconfitto tra le mura amiche. Ai Royals basta un punticino nelle prossime due partite per assicurarsi un posto playoff, però bisogna capire meglio il motivo di queste ultime due prestazioni negative: se si tratta di un normale rifiatamento o se la squadra inizia ad essere in difficoltà fisica dopo la grandissima rimonta e quindi ha perso la grande condizione degli ultimi mesi. Dopo i primi 20 minuti non sembrava proprio esserci storia, con il Reading sul doppio vantaggio e lo Sheffield United che appariva una squadra decisamente destinata alla matematica retrocessione e al ritorno in terza serie per la prima volta dal 1989: invece la squadra di Micky Adams ha trovato una superba reazione di orgoglio e ha vinto, trascinata soprattutto dalla doppietta di Jordan Henderson, che addirittura non aveva ancora segnato in questo campionato. La vittoria permette alle Blades di evitare la condanna a due giornate d’anticipo, ma in ogni caso il destino è ormai segnato visto che lo United ha sei punti di distacco dalla zona salvezza e differenza reti peggiore rispetto a Doncaster e Crystal Palace.
Diventa quasi certamente una lotta a quattro per l’ultimo posto playoff, con il Nottingham Forest che grazie al successo molto sofferto e combattuto di Ashton Gate sul Bristol City riesce ad arrivare in pole position agli ultimi 180 minuti della regular season, visto che ha due punti di vantaggio su Millwall e Burnley e tre sul Leeds. Secondo successo consecutivo fondamentale per i Reds, ma ancora una volta una prestazione non del tutto convincente: dopo un primo tempo ampiamente favorevole grazie alla doppietta di Kris Boyd, il Forest si distrae soprattutto in difesa nella ripresa e permette al Bristol City di tornare in parità, facendo infuriare anche il manager Billy Davies che nello spogliatoio a fine partita ha strillato di tutto ai calciatori (per sua stessa ammissione). La bella incornata di Luke Chambers però vale la vittoria e tre punti importantissimi per i Reds, che ora hanno tutta la possibilità di poter centrare perlomeno l’obiettivo minimo della stagione, ovvero l’arrivo ai playoff: il calendario pone due match contro due squadre di bassa classifica, come lo Scunthorpe in casa e soprattutto il Crystal Palace in trasferta, match non proprio banale.
Rimangono vive le speranze di playoff del Millwall grazie alla doppietta di John Marquis, di fatto il quinto attaccante nella rotazione di Jackett dopo Steve Morison, Neil Harris, Kevin Lisbie (tutti assenti) e Josh McQuoid (in campo al suo fianco), ma decisivo a Glanford Park con la doppietta che rende più che vive le speranze dei londinesi: ci sono due punti da recuperare al Nottingham Forest, ma una differenza reti migliore costringe i Reds a non dover sbagliare un passo. I Lions però dovranno provare ad ottenere il massimo dalle prossime due partite, che sono in casa contro lo Swansea City (non semplice) e in trasferta contro il Barnsley. Crollano di fatto definitivamente le speranze di salvezza dello Scunthorpe, che con questo ko si trova virtualmente retrocesso: gli Irons hanno sei punti da recuperare ma una differenza reti decisamente peggiore e le probabilità di salvezza sono davvero tendenti allo zero.
Il match di Selhurst Park sembra regalare sentenze quasi definitive. Il Crystal Palace compie il passo quasi sicuramente decisivo verso la salvezza, affondando le speranze di playoff di un Leeds crollato proprio sul più bello, dopo una stagione passata continuamente ai vertici della classifica: arrivati al rush finale però i Whites hanno vinto solo una delle ultime otto partite, perdendo quota nella lotta per la post-season fino a ritrovarsi in grossa difficoltà. Adesso infatti la squadra di Grayson è a -3 dalla zona playoff e con tre squadre da superare per arrivarci: qualche speranza c’è ancora, ma passa anche e soprattutto dai risultati degli avversari, per giunta con il Leeds che ha un calendario non semplice visto che ha da affrontare lo scontro diretto contro il Burnley e poi il QPR capolista in trasferta. A trascinare il Crystal Palace in questo finale di stagione è Neil Danns: il centrocampista sblocca immediatamente un match teso e molto bloccato, con pochissime occasioni da rete, anche se nel finale si fa espellere. Poco male per le Eagles, che a due partite dalla fine hanno sei punti sulla zona retrocessione e possono considerarsi virtualmente salvi.
Il Portsmouth sta chiudendo con grande spirito il finale di stagione, giocando di fatto solo per l’orgoglio ma continuando a mettere in grande difficoltà squadra in lotta nelle zone alte di classifica (messaggio da recapitare anche al Norwich in vista del match di lunedì): la squadra di Cotterill (peraltro grande ex di giornata) frena infatti le ambizioni di playoff del Burnley. E’ il pomeriggio degli ex, visto che a sbloccare il match è Dave Nugent, il quale è in scadenza di contratto e sembra destinato a lasciare Fratton Park in estate. Il bel gol di Chris Eagles vale solo il pareggio per il Burnley, che ora insegue il Nottingham Forest a due punti di distanza ma anche con una differenza reti decisamente inferiore: di fatto, i Clarets devono ottenere tre punti in più dei Reds e almeno uno in più del Millwall per entrare nei playoff, affrontando il Leeds in trasferta e il Cardiff City in casa nelle ultime due partite. Non proprio semplicissimo.
Tanti gol e bello spettacolo al Walkers Stadium, con il Watford che viene sconfitto dal Leicester dopo essersi trovato due volte in vantaggio con la doppietta di Marvin Sordell. Ancora una volta però è un paperone inquietante di Scott Loach a costare caro per i londinesi, regalando a Yakubu il gol del 2-2. Pomeriggio sensazionale di Jeffrey Bruma, reduce da una prestazione pessima al centro della difesa contro il Nottingham Forest: Eriksson lo avanza in mediana e il giovane olandese risponde con due reti favolose da lontanissimo. Chissà, magari è un esperimento da ripetere.
Una gran punizione all’87’ di Kieran Trippier impedisce al Doncaster di espugnare il campo del Barnsley e ottenere la matematica salvezza, ma alla fine la squadra di O’Driscoll può considerarsi virtualmente salva, nonostante il blackout di tutta la seconda metà di stagione: i Rovers hanno sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione con due partite da giocare.
Il Middlesbrough si impone della sfida della seconda metà di classifica contro il Coventry: gli Sky Blue spassano in vantaggio, ma il Boro lotta e rimonta, trovando poi la vittoria grazie al gol dell’estone Tarmo Kink.
44a giornata League One: Nel calcio tante volte le storie di ripetono o si ribaltano. Pensate ad esempio a Paul Hart, manager che lo scorso anno riuscì a garantire una soffertissima salvezza in Championship al Crystal Palace, grazie ad uno spareggio all’ultima giornata ad Hillsborough, che finì per condannare lo Sheffield Wednesday ad una drammatica retrocessione. Un anno dopo non riesce lo stesso miracolo a Paul Hart sulla panchina dello Swindon Town: anzi, la squadra del manager 57enne retrocedere a due giornate d’anticipo e lo fa proprio dopo un ko ad Hillsborough, per mano dello Sheffield Wednesday. Ovviamente, questa partita è decisiva solo fino ad un certo punto, con gli Owls che continuano il loro buon finale di stagione (per il resto invece troppo schizofrenica), ponendo solo fine ad una stagione davvero triste per lo Swindon, club che solo lo scorso anno arrivò vicinissimo alla promozione in Championship: i Robins arrivarono alla finale dei playoff a sfidare il Millwall e solo un rimbalzo beffardo del pallone sul terreno di gioco di Wembley aiutò Charlie Austin a sbagliare un gol clamoroso, che avrebbe portato all’1-1. Dall’estate in poi però il club ha iniziato a cedere troppi elementi chiave, finendo anche per perdere il manager Wilson e per ritrovarsi in zone pericolosissime di classifica, senza trovare le energie per tirarsi fuori e salvarsi: è una stagione figlia anche di una certa mancanza di programmazione della società, che davvero ha venduto troppi giocatori senza riuscire a rimpiazzarli. Lo Swindon torna così in League Two per la prima volta dal 2007 e riaccenderà una grande rivalità locale con l’Oxford United, con le due squadre che non si affrontano dal 2002. Rimane caldissima la lotta per evitare le altre tre retrocessioni dalla League One e sono quattro le squadre che sembrano coinvolte: solo una di queste si salverà. Nel mese scorso c’era stato un grande sussulto del Dag & Red, che però adesso perde la quarta partita consecutiva: i Daggers si fanno valere sul campo dell’Huddersfield e sfiorano clamorosamente il pareggio nel finale, ma devono cedere e tornano in zona retrocessione, a -1 dalla zona salvezza. La squadra di Scott affronterà il Carlisle in casa e il Peterborough in trasferta nelle ultime due partite, cercando una salvezza che sarebbe straordinaria, visto anche che parliamo del club più piccolo del campionato, anche di quello con la rosa dal minor valore di mercato. L’Huddersfield rimane invece appaiato al Southampton nella lotta per il secondo posto, anche se con un match in più giocato: i Terriers dovranno vincere le due partite rimaste (contro il Brighton in trasferta e contro il Brentford in casa) e sperare che i Saints non vincano due delle tre partite rimane (visto che la differenza reti è decisamente favorevole alla squadra di Adkins). Il Southampton infatti continua la propria corsa con una buona prestazione e una facile vittoria interna contro l’Hartlepool: i Saints ci mettono 50 minuti per sbloccare il risultato, ma è un match a senso unico. La squadra di Adkins sa che dovrà vincere due delle prossime tre partite per festeggiare la promozione in Championship: saranno in casa del Brentford (che potrebbe così essere l’arbitro di questa lotta per il secondo posto, visto che affronta entrambe le contendenti), il recupero in casa del Plymouth e poi in casa contro il Walsall. Si decide tutto nei minuti finali a Dean Court il Bristol Rovers passa subito in vantaggio con Wayne Brown in un match combattutissimo, ma è costretto a rimanere in zona retrocessione perché il Bournemouth compie una rimonta di grande voglia e riesce a vincere per 2-1. Decisivo all’88’ il gol di Steve Fletcher, centravanti espertissimo tanto da essere anche l’assistente del manager Bradbury: è un gol che può valere tantissimo per i Cherries, che sono a +3 sul Leyton Orient in una lotta ormai a due per il sesto posto, con il Bournemouth che affronterà l’Hartlepool in trasferta e il Rochdale in casa nelle ultime due partite. Il Bristol Rovers rimane terzultimo in classifica, a -1 dalla zona salvezza: saranno decisive le ultime due partite, in casa contro lo Sheffield Wednesday e in trasferta contro il Colchester. Minuti finali pesanti anche per una terza contendente nella lotta salvezza: il Walsall infatti si fa raggiungere a Boundary Park dall’Oldham all’88’ minuto. I Saddlers escono dalla zona retrocessione, ma hanno solo un punto sul 21esimo posto: il calendario vede ora il match interno contro il Charlton e soprattutto la durissima trasferta contro il Southampton. Attenzione al Plymouth, che continua a sperare nel Great Escape: i Pilgrims riescono nel colpaccio in casa del Milton Keynes Dons e si riportano a -3 dalla zona salvezza, con anche un match da recuperare. L’Argyle dovrà però trovare altre tre imprese, visto che il calendario pone tre squadre presenti nei primi nove posti: trasferta contro l’Exeter City, recupero interno contro il Southampton e infine match interno contro il Leyton Orient. Il Milton Keynes Dons perde la chance per mettere al sicuro il posto playoff: rimangono però quattro i punti di vantaggio sul settimo posto e non dovrebbero esserci particolari problemi per la squadra di Karl Robinson.
Il Brighton campione ottiene l’1-1 in rimonta nell’anticipo prodotto televisivamente in casa del Colchester: è un match tra due squadre che hanno poco da dire, che peraltro vede i Seagulls distratti come non mai in difesa, come dimostrato dal comico errore di reparto che permette agli U’s di sbloccare il match. Succede di tutto nel finale di gara a London Road, con il Peterborough che rimonta due volte e ottiene un 2-2 interno contro lo Yeovil, dicendo però definitivamente addio alle speranze di promozione diretta: i Posh si giocheranno tutto ai playoff. Nonostante il calo di forma recente, il Leyton Orient continua a sperare ai playoff dopo l’1-0 inflitto al Carlisle: le speranze non sono però granché, perché sono tre i punti da recuperare dal Bournemouth con anche una differenza reti molto peggiore, quindi gli O’s dovranno vincere in casa contro il Tranmere e in trasferta contro il Plymouth e sperare in due passi falsi dei Cherries. Finiscono invece le speranze dell’Exeter City, che torna bruscamente sulla terra dopo le cinque vittorie consecutive che avevano fatto sognare: i Grecians sono però travolti a Prenton Park da un Tranmere scatenato, capace di vincere addirittura 4-0. Grande partita dei Rovers e grande lavoro di Les Parry, che è riuscito a garantire un’altra salvezza, nonostante un budget quasi inesistente. Quarta sconfitta nelle ultime cinque partite per il Rochdale, che viene battuto facilmente al The Valley dal Charlton: il Dale è crollato nel finale, ma la stagione rimane super. Deve ancora faticare un po’ per la salvezza il Notts County, che ha un vantaggio ormai importante ma che sperava di ottenere la certezza matematica nel match di lunedì: al 95’ però il gol di Schlupp permette al Brentford di pareggiare e costringe i Magpies a dover stare ancora un po’ sulle spine.
44a giornata League Two: Grande partita a B2net Stadium, visto che si affrontavano le prime due della classe: il Chesterfield cercando una vittoria per vincere matematicamente il campionato, il Bury cercando un successo per rendere matematica la promozione del Bury. Va in scena allora una battaglia molto aperta e vivace e sono gli Shakers a trionfare, ottenendo il sesto successo in sei partite con Richie Barker manager caretaker dopo l’addio di Alan Knill (approdato allo Scunthorpe): un cambio di passo inaspettato, visto che in tanti pensavano che il cambio di manager avrebbe rallentato la squadra. Il Chesterfield non sta certo a guardare e rimonta due volte lo svantaggio, ma l’uomo del destino non poteva che essere lo straordinario Ryan Lowe, che realizza all’87’ il gol decisivo e fa partire la festa per il Bury: stagione incredibile per il centravanti, autore di 26 gol in campionato (capocannoniere della League Two alla pari di Clayton Donaldson del Crewe Alexandra). Per il 32enne ci sarà allora la possibilità di giocare il League One e questa volta da assoluto protagonista, lui che ha giocato quasi sempre in League Two, a parte un paio di stagioni al Crewe Alexandra. Grande stagione per il Bury, che è riuscito a ricostruire a centrocampo: dopo la mancata promozione della scorsa stagione, l’estate aveva portato tante partenze in seconda linea, ma Knill ha dimostrato ottime capacità nel ricostruire una squadra di alto livello, destinata a tornare il terza serie per la prima volta dal 2002 (anche se ormai senza il 46enne in panchina). Non è un caso che la festa sia arrivata in trasferta, dove il rendimento degli Shakers è straordinario: questo è il 12esimo successo esterno, a fronte di cinque pareggi e solo cinque sconfitte (ovviamente largamente il miglior rendimento esterno del campionato), con addirittura 44 gol segnati. Per capirci, in casa il Bury ha segnato solo 34 gol: proprio il rendimento interno negli ultimi anni ha rallentato gli Shakers, ma in questo finale di stagione anche a Gigg Lane la squadra ha ottenuto il massimo, creandosi il break decisivo per la promozione. Adesso allora Chesterfield e Bury si giocheranno il trofeo di campioni della League Two nelle ultime due partite: gli Spireites hanno due punti di vantaggio. Grande battaglia per il terzo posto, che ormai vede coinvolte solo Wycombe e Shrewsbury, che continuano ad andare a sorpassi e controsorpassi. Lunedì vede i Chairboys tornare in zona promozione, dopo il 2-0 inflitto al Crewe Alexandra: protagonista è Scott Rendell, autore di una stagione al di sotto delle attese ma entrato in forma nelle ultime partite. Il 24enne realizza la doppietta, sprecando la chance per l’hat-trick dal dischetto nella ripresa. Il Wycombe ha ora un punto di vantaggio, da difendere nelle ultime due partite: la trasferta contro il Bury e il match interno contro il Southend. Lo Shrewsbury invece rallenta in casa, facendosi fermare sullo 0-0 da un’altra squadra di alta classifica come l'Accrington Stanley: le ultime due partite per gli Shrews saranno in trasferta contro il Cheltenham e in casa contro l’Oxford United, per dare la caccia al terzo posto. L’Accrington Stanley in caso di vittoria avrebbe potuto sperare di rientrare addirittura nella lotta per la promozione diretta, ma questo punticino è importante soprattutto nella lotta per i playoff, che vede quattro squadre in lotta per tre posti: al momento i Reds occupano la posizione migliore essendo al quinto posto ma solo a +2 sull’ottava piazza e le ultime due partite saranno in casa contro il Barnet e in trasferta contro il Burton Albion. Lawrie Wilson trascina lo Stevenage verso il sogno promozione con una grandissima prestazione e il gol vittoria in mischia, che permette al Boro di salire al sesto posto a +1 sul Torquay e soprattutto taglia definitivamente fuori il Port Vale dalla lotta: i Valiants a lungo avevano sperato addirittura alla promozione diretta, ma l’addio di Micky Adams (approdato allo Sheffield United) ha cambiato tutto. Lo Stevenage invece prova a bagnare la prima stagione in Football League con l’accesso ai playoff e nelle ultime due partite affronterà in trasferta il Northampton e in casa il Bury. Finiscono definitivamente le speranze di playoff anche del Rotherham, autore di una stagione estremamente deludente: i Millers cedono in casa contro il Gillingham, che reagisce dopo il clamoroso ko di sabato e torna in zona playoff, a +1 sull’ottavo posto. Le ultime due partite per i Gills saranno in casa contro il Macclesfield e in trasferta contro il Chesterfield. Ad uscire fuori dalla zona playoff è il Torquay, che nella lotta per la post-season è la squadra che si trova costretta ad inseguire: i Gulls partono alla grande sul campo del Burton Albion trovandosi sul 2-0, ma poi i Brewers riescono a ribaltare il punteggio e a sognare i tre punti della tranquillità nella lotta per la salvezza, salvo poi farsi raggiungere al 73’ da Billy Kee per il definitivo 3-3. Il Torquay deve inseguire, ma davvero tutto è possibile visti i distacchi minimi rispetto a tre squadre: la squadra di Paul Buckle dovrà affrontare nelle ultime due partite il Chesterfield in casa e il Rotherham in trasferta. Il Burton Albion rimane in qualche modo nella lotta per la salvezza, che vede cinque squadre lottare per evitare il penultimo posto: tuttavia, i quattro punti di vantaggio possono esser decisivi in vista degli ultimi due match, che sono in trasferta contro il Southend e in casa contro l’Accrington Stanley.
Nonostante il grandissimo gol di Greg Tansey che vale il 2-2, lo Stockport è virtualmente retrocesso: nello scontro diretto contro il Northampton terzultimo in classifica, gli Hatters avevano solo bisogno della vittoria per continuare a sperare ma si trovano due volte sotto e non riescono ad andare oltre al pareggio. Lo Stockport rimane a -6 dalla zona salvezza, ma la differenza reti è estremamente peggiore. Un successo sarebbe stato fondamentale per i Cobblers, che rimangono a +1 sulla zona retrocessione: i prossimi due match saranno in casa contro lo Stevenage e in trasferta contro il Morecambe. Il Barnet rimane in zona retrocessione e manca l’occasione del sorpasso, nonostante si trovi due volte in vantaggio in casa contro l’Oxford United: finisce 2-2 e i Bees si giocheranno il tutto per tutto nei prossimi 180 minuti, in trasferta contro l’Accrington Stanley (match difficilissimo) e in casa contro il Port Vale. Dopo i recenti tracolli e le critiche da parte della proprietà, il Cheltenham reagisce e si porta virtualmente in salvo, andando a vincere sul campo del Lincoln City che invece deve ancora soffrire, rimanendo solo a +2 sulla zona retrocessione: i Red Imps dovranno cercare la salvezza in trasferta contro l’Oxford United e in casa contro l’Aldershot. Al termine di una stagione mediocre, il Bradford riesce a vedere la salvezza grazie al 2-1 inflitto all’Aldershot, con il gol decisivo di David Syers al 90’. L’Hereford sogna il colpo esterno ma deve accontentarsi dell’1-1 in casa del Morecambe, non riuscendo così a mettersi già in salvo: i Bulls rimangono a +3 sulla zona retrocessione e nei prossimi 180 minuti dovranno vedersela in casa contro il Bradford e in trasferta contro il Macclesfield. Infine, finisce 0-0 la sfida tra Macclesfield e Southend.
Risultati 44a giornata Championship:
Lunedì 25 Aprile:
Barnsley-Doncaster 2-2: 59’ Euell (D), 69’ Foster (B), 73’ Euell (D), 87’ Trippier (B)
Bristol City-Nottingham Forest 2-3: 4’ Boyd (NF), 43’ rigore Boyd (NF), 49’ Elliott (BC), 60’ Stead (BC), 72’ Chambers (NF)
Burnley-Portsmouth 1-1: 57’ Nugent (P), 74’ Eagles (B)
Crystal Palace-Leeds 1-0: 2’ Danns
Leicester-Watford 4-2: 28’ Sordell (W), 39’ Bruma (L), 41’ Sordell (W), 62’ Yakubu (L), 73’ Bruma (L), 75’ Yakubu (L)
Middlesbrough-Coventry 2-1: 10’ Jutkiewicz (C), 25’ Arca (M), 92’ Kink (M)
Norwich-Derby County 3-2: 45’ Jackson (N), 54’ Steve Davies (DC), 60’ Jackson (N), 63’ Bueno (DC), 96’ Jackson (N)
Preston-Cardiff City 0-1: 6’ Whittingham
QPR-Hull City 1-1: 9’ Routledge (QPR), 81’ Amoo (HC)
Reading-Sheffield United 2-3: 9’ Hunt (R), 20’ Robson-Kanu (R), 30’ Henderson (SU), 45’+1 Williamson (SU), 51’ Henderson (SU)
Scunthorpe-Millwall 1-2: 39’ Marquis (M), 51’ Marquis (M), 88’ rigore O’Connor (S)
Swansea City-Ipswich 4-1: 9’ Borini (SC), 14’ Moore (SC), 20’ Healy (I), 30’ Borini (SC), 71’ rigore Sinclair (SC)
Classifica Championship (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 QPR 85 (44; +38)
2 Norwich 80 (44; +24)
------------------------------------------------------------------------
3 Cardiff City 79 (44; +25)
4 Swansea City 74 (44; +21)
5 Reading 73 (44; +25)
6 Nottingham Forest 69 (44; +12)
------------------------------------------------------------------------
7 Millwall 67 (44; +17)
8 Burnley 67 (44; +5)
9 Leeds 66 (44; +9)
10 Hull City 64 (44; +4)
11 Leicester 63 (44; +3)
12 Watford 61 (44; +10)
13 Ipswich 59 (44; -5)
14 Portsmouth 57 (44; -6)
15 Middlesbrough 56 (44; -6)
16 Bristol City 54 (44; -8)
17 Coventry 53 (44; -4)
18 Barnsley 52 (44; -12)
19 Derby County 49 (44; -10)
20 Crystal Palace 47 (44; -22)
21 Doncaster 47 (44; -23)
------------------------------------------------------------------------
22 Sheffield United 41 (44; -31)
23 Scunthorpe 41 (44; -40)
R Preston 39 (44; -26)
Prossima giornata Championship:
Sabato 30 Aprile:
ore 13.45
Leeds-Burnley
ore 16.00
Coventry-Reading
Derby County-Bristol City
Doncaster-Leicester
Hull City-Crystal Palace
Ipswich-Preston
Millwall-Swansea City
Nottingham Forest-Scunthorpe
Sheffield United-Barnsley
Watford-QPR
Lunedì 2 Maggio:
ore 18.15
Cardiff City-Middlesbrough
ore 20.45
Portsmouth-Norwich
Risultati 44a giornata League One:
Lunedì 25 Aprile:
Bournemouth-Bristol Rovers 2-1: 4’ Brown (BR), 84’ Baudry (Bo), 88’ Fletcher (Bo)
Carlisle-Leyton Orient 0-1: 36’ Tehouè
Charlton-Rochdale 3-1: 31’ Racon (C), 51’ Holness (R), 52’ Parrett (C), 76’ Eccleston (C)
Colchester-Brighton 1-1: 16’ Henderson (C), 72’ Barnes (B)
Huddersfield-Dag & Red 2-1: 9’ Rhodes (H), 28’ Vincelot (D&R), 32’ Rhodes (H)
Notts County-Brentford 1-1: 82’ rigore Hughes (BC), 95’ Schlupp (B)
Oldham-Walsall 1-1: 58’ Williams (W), 88’ Lowe (O)
Peterborough-Yeovil 2-2: 23’ rigore Wotton (Y), 87’ Langmead (P), 87’ Tutte (Y), 89’ Mackail-Smith (P)
Plymouth-Milton Keynes Dons 1-0: 21’ Walton
Sheffield Wednesday-Swindon 3-1: 17’ Potter (SW), 28’ Mellor (SW), 43’ Douglas (Sw), 53’ Mellor (SW)
Southampton-Hartlepool 2-0: 50’ rigore Lambert, 82’ Fonte
Tranmere-Exeter City 4-0: 44’ Kay, 67’ Akins, 71’ Showunmi, 90’ Akins
Classifica League One (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
C Brighton 94 (44; +46)
2 Southampton 83 (43; +41)
------------------------------------------------------------------------
3 Huddersfield 83 (44; +28)
P-offs Peterborough 75 (44; +26)
5 Milton Keynes Dons 71 (44; +5)
6 Bournemouth 70 (44; +22)
------------------------------------------------------------------------
7 Leyton Orient 67 (44; +9)
8 Rochdale 64 (44; +7)
9 Exeter City 64 (44; -9)
10 Brentford 60 (44; -4)
11 Carlisle 59 (44; +3)
12 Colchester 59 (44; -5)
13 Charlton 58 (44; -2)
14 Sheffield Wednesday 57 (44; +1)
15 Hartlepool 55 (44; -18)
16 Oldham 53 (44; -8)
17 Tranmere 53 (44; -8)
18 Yeovil 53 (44; -14)
19 Notts County 49 (44; -13)
20 Walsall 45 (44; -19)
------------------------------------------------------------------------
21 Dag & Red 44 (44; -16)
22 Bristol Rovers 44 (44; -33)
23 Plymouth 42 (43; -17)
R Swindon 38 (44; -22)
Prossima giornata League One:
Sabato 30 Aprile:
ore 13.00
Exeter City-Plymouth
ore 16.00
Brentford-Southampton
Brighton-Huddersfield
Bristol Rovers-Sheffield Wednesday
Dag & Red-Carlisle
Hartlepool-Bournemouth
Leyton Orient-Tranmere
Milton Keynes Dons-Notts County
Rochdale-Peterborough
Swindon-Oldham
Walsall-Charlton
Yeovil-Colchester
Risultati 44a giornata League Two:
Lunedì 25 Aprile:
Barnet-Oxford United 2-2: 11’ Kamdjo (B), 16’ Constable (OU), 60’ Hughes (B), 78’ Constable (OU)
Bradford-Aldershot 2-1: 4’ Daley (B), 43’ Vincenti (A), 90’ Syers (B)
Burton Albion-Torquay 3-3: 10’ Zebroski (T), 14’ Tomlin (T), 26’ McGrath (BA), 41’ Pearson (BA), 56’ Zola (BA), 73’ Kee (T)
Chesterfield-Bury 2-3: 12’ Lees (B), 50’ Davies (C), 55’ Worrall (B), 63’ Lester (C), 87’ Lowe (B)
Lincoln City-Cheltenham 0-2: 65’ Low, 88’ Andrew
Macclesfield-Southend 0-0
Morecambe-Hereford 1-1: 42’ Leslie (H), 71’ Haining (M)
Rotherham-Gillingham 0-1: 79’ Barcham
Shrewsbury-Accrington Stanley 0-0
Stevenage-Port Vale 1-0: 72’ Wilson
Stockport-Northampton 2-2: 2’ Bauza (N), 23’ autogol Rodgers (N), 78’ rigore Harrad (N), 88’ Tansey (S)
Wycombe-Crewe Alexandra 2-0: 42’ Rendell, 45’+2 rigore Rendell
Classifica League Two (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
P Chesterfield 82 (44; +32)
P Bury 80 (44; +34)
3 Wycombe 74 (44; +15)
------------------------------------------------------------------------
4 Shrewsbury 73 (44; +19)
5 Accrington Stanley 69 (44; +16)
6 Stevenage 68 (44; +19)
7 Gillingham 68 (44; +14)
------------------------------------------------------------------------
8 Torquay 67 (44; +23)
9 Rotherham 62 (44; +13)
10 Port Vale 62 (44; +1)
11 Southend 60 (44; +8)
12 Oxford United 60 (44; =)
13 Crewe Alexandra 59 (44; +16)
14 Aldershot 57 (44; -3)
15 Morecambe 51 (44; -13)
16 Macclesfield 51 (44; -16)
17 Cheltenham 51 (44; -20)
18 Bradford 51 (44; -21)
19 Burton Albion 49 (44; -14)
20 Hereford 48 (44; -16)
21 Lincoln City 47 (44; -32)
22 Northampton 46 (44; -11)
------------------------------------------------------------------------
23 Barnet 45 (44; -18)
24 Stockport 40 (44; -46)
Prossima giornata League Two:
Venerdì 29 Aprile:
ore 20.45
Torquay-Chesterfield
Sabato 30 Aprile:
ore 16.00
Accrington Stanley-Barnet
Aldershot-Rotherham
Bury-Wycombe
Cheltenham-Shrewsbury
Crewe Alexandra-Stockport
Gillingham-Macclesfield
Hereford-Bradford
Northampton-Stevenage
Oxford United-Lincoln City
Port Vale-Morecambe
Southend-Burton Albion
Super Neuer non basta contro un eccellente Manchester United: Ferguson vede l’arco di Wembley
Champions League: i Red Devils giocano ai loro livelli migliori comandando continuamente il gioco e creando tante occasioni
Schalke 04-Manchester United 0-2: Toh, chi si rivede: nell’andata delle semifinali della Champions League s’è visto finalmente il miglior Manchester United. In una stagione potenzialmente vincente ma non esattamente brillante, questo non era accaduto spesso: anzi, il più delle volte s’era visto un Manchester United mai realmente convincente, l’ultima volta sabato scorso dove la gestione della partita aveva lasciato a desiderare. Al massimo la squadra di Ferguson era arrivata a convincere ma a sprazzi. Invece, forse ispirato dalla bellissima e calorosissima AufSchalke Arena, il Manchester United s’è espresso davvero al proprio meglio contro lo Schalke 04 e lo ha fatto per tutti i 90 minuti: dominio del gioco, grande possesso del centrocampo, tante occasioni create, solidità in difesa, gestione tecnica e tattica di alto livello. In un momento così caldo della stagione, arriva una delle prestazioni migliori della stagione: forse anzi è la prestazione migliore della stagione. L’unico difetto lo si vede nei tanti sprechi del primo tempo, dove i Red Devils hanno trovato di fronte un grande Manuel Neuer ma anche hanno sbagliato qualcosina di troppo negli ultimi metri: sprechi che però alla fine non hanno influito sul risultato finale, sovrastati dalla superiorità espressa in campo dalla squadra di Ferguson, che alla fine non può esimersi dal segnare. L’uno-due di metà ripresa permette ai Red Devils di conquistare il meritato vantaggio dell’aggregate, espugnare l’AufSchalke Arena e vedere molto vicino l’arco di Wembley, perché la finale di Champions League è perlomeno ipotecata. Finisce per essere un match a senso unico, anche perché lo Schalke 04 non riesce a ripetere la prestazione dei quarti di finale e finisce a lungo per rimanere in partita solo grazie a Manuel Neuer: il portiere della Germania dimostra proprio di fronte al Manchester United perché Ferguson abbia fatto più volte il suo nome come potenziale erede di Edwin Van der Sar (anche se alla fine sembra il Bayern Monaco destinato ad avere la meglio nella corsa ad uno dei portieri più forti del momento). Sono tanti però a mancare per Ralf Rangnick, specialmente a centrocampo dove la superiorità del Manchester United è stata fin troppo evidente. I Red Devils si schierano solo con una novità di formazione, con Fabio Da Silva preferito nel ruolo di terzino destro: ecco perché Ferguson l’aveva schierato lì sabato scorso. Gli ospiti iniziano subito a creare: Rooney si muove sulla sinistra, punta Uchida e dal vertice dell’area va al tiro che (anche dopo la deviazione del giapponese) è diretto verso l’incrocio dei pali lontano ma Neuer è superbo nel toccare e mandare in corner. Inizialmente la squadra tedesca prova a rispondere, ma è il Manchester United a continuare a creare: Park Ji-Sung non ha la serata più brillante della stagione ma al 14’ con il tocco filtrante sorprende la difesa, Hernandez si trova solissimo anche se defilato sulla sinistra ma non è granché nella conclusione e permette a Neuer di salvare ancora. E’ chiaro il dominio a centrocampo, con Carrick che gioca ai suoi migliori livelli come fulcro basso, mentre Giggs supporta sempre l’azione offensiva con la sua qualità; le due punte sono continuamente accese, ma in qualche modo il Manchester United finisce sempre per sprecare e non trova il vantaggio. Non granché Hernandez, presente in fase d’appoggio ma non preciso nelle conclusioni. Lo Schalke 04 non riesce a trovare risponde: tanti i giocatori deludenti, specialmente Jurado, totalmente sovrastato a centrocampo. Sullo 0-0 dell’intervallo pesano tanto gli errori del Manchester United in avanti, ma anche le prodezze di un Neuer super: Park Ji-Sung tocca sullo stretto per Rooney che libera Giggs davanti al portiere, cerca il destro morbido ma Neuer è ancora superbo prima nel lasciare la propria linea e chiudere lo specchio in uscita e poi nel riflesso. Intervento da manuale. Il Manchester United continua a comandare nella ripresa e arrivano finalmente anche i gol ad allontanare la sensazione di partita stregata: Rooney riceve da circa 25 metri e tocca perfettamente in profondità per il taglio di Giggs, sinistro basso di prima intenzione e stavolta Neuer non può nulla per evitare lo 0-1. Male la difesa, soprattutto Matip che è piazzato nella posizione sbagliata, lasciando troppo spazio tra sé e l’altro centrale Metzelder: Giggs lo vede e si inserisce proprio lì e segna. Passano due minuti e arriva il raddoppio: Valencia gioca su Hernandez, controllo al limite e appoggio per liberare Rooney che finalizza benissimo sul primo palo e trova lo 0-2. Ancora decisivo l’ex Everton, con assist e gol: oltre a tanto tanto altro nella partita. Il Manchester United controlla per il resto del match, cosciente del fatto che questo vantaggio è decisamente importante, permette già di ipotecare l’approdo in finale: c’è anche qualche opportunità per chiudere davvero i conti, ad esempio quella capitata ad Evra. Per quanto visto in campo, il Manchester United avrebbe avuto mille rimpianti qualora fosse uscito con qualsiasi risultato diverso dalla vittoria.
Migliore in campo: Manuel Neuer (Schalke 04)
Risultati andata semifinali Champions League:
Martedì 26 Aprile:
Schalke 04-Manchester United 0-2: 67’ Giggs, 69’ Rooney
Mercoledì 27 Aprile:
ore 20.45
Real Madrid-Barcellona
Schalke 04-Manchester United 0-2
Schalke 04 (4-3-3): Neuer 8 – Uchida 6 Matip 4,5 Metzelder 6 Sarpei 5 (72’ Escudero sv) – Baumjohann 4 (53’ Kluge 5) Papadopoulos 5 Jurado 4 (82’ Draxler sv) – Farfan 4 Raul 5 Edu 4
In panchina: Schober, Plestan, Charisteas, Karimi
Coach: Ralf Rangnick 5
Manchester United (4-4-2): Van der Sar 6,5 – Fabio Da Silva 7,5 Ferdinand 7 Vidic 7 Evra 7 – Valencia 7 Carrick 8 Giggs 8 Park Ji-Sung 6 (73’ Scholes sv) – Hernandez 5 (73’ Anderson sv) Rooney 7,5 (83’ Nani sv)
In panchina: Kuszczak, Smalling, Rafael Da Silva, Evans
Manager: Alex Ferguson 8
Arbitro: Carlos Velasco Carballo (Spagna) 6
Gol: 67’ Giggs, 69’ Rooney
Ammoniti: Metzelder, Sarpei (S), Fabio Da Silva (MU)
Migliore in campo: Manuel Neuer (Schalke 04)
Lo Stoke City passeggia sul Wolverhampton: Kenwyne Jones e Pennant trascinano i Potters
Recupero di Premier League: i Wolves sono disastrosi in difesa e appaiono spenti, venendo totalmente dominati dalla squadra di Pulis
Stoke City-Wolverhampton 3-0: Se serviva ancora qualcosina per permettere allo Stoke City di sentirsi salvo, questo recupero lo porta in cascina: i Potters stravincono con una prestazione dominante ed estremamente convincente, che mostra ai massimi livelli tutte le doti della squadra di Pulis, tenacia, combattività, forza fisica e capacità di pungere quando possibile. E’ una serata ottima per lo Stoke City, rovinata dall’infortunio agli adduttori di Matthew Etherington, costretto ad uscire dopo una mezzoretta: infortunio che lo mette già in dubbio per la finale di FA Cup e sarebbe un’assenza davvero pesante. Per il resto però Pulis può andare fiero di quanto fatto dai suoi, specialmente l’irresistibile Jermaine Pennant e Kenwyne Jones. Non può andare per nulla fiero di questa prestazione Mick McCarthy: il Wolverhampton è apparso disastroso, senza nemmeno quella tenacia e voglia di combattere che ci si aspetterebbe da una squadra che lotta punto su punto per la salvezza. Dopo la prestazione non convincente ma con vittoria sfiorata contro il Fulham, questo è proprio il segnale che i tifosi non volevano vedere: alla luce di quanto visto in questa serata, i Wolves sembrano una squadra dentro l’ascensore verso il piano di sotto. Pessima la prestazione in toto, per una squadra che ha subito senza saper reagire e disastrosa in difesa, specialmente sulla destra, dalla parte di un Richard Stearman assolutamente disastroso negli ultimi mesi. McCarthy schiera un 4-2-3-1 con qualche sorpresa, come la presenza di Mancienne in mediana, con O’Hara alle spalle della punta Fletcher. Sulla destra Kightly è preferito a Guedioura. Undici confermatissimo invece per lo Stoke City. Dopo un inizio abbastanza interlocutorio, lo Stoke City si mette in modo e passa in vantaggio: Kenwyne Jones combatte e appoggia per Pennant, parte puntando la destra dell’area con Mancienne che lo guarda e gli lascia lo spazio per il gran cross morbido, Stearman e Craddock sono fermi mentre Kenwyne Jones stacca e incorna benissimo non dando scampo ad Hennessey per l’1-0. Il Wolverhampton non riesce più a rispondere: la difesa è in continua difficoltà, Mancienne come sempre è inutile in mediana (e lo rimane anche quando viene portato a fare il terzino sinistro nel corso del primo tempo, con Ward alle spalle di Fletcher), mentre Henry ha una serata pessima e viene dominato dagli avversari. Lo Stoke City comanda facilmente e impensierisce più volte Hennessey, accelerando nel finale di tempo: ottimo pallone verticale di Pennant per l’inserimento di Whitehead che si trova davanti al portiere ma il destro basso è ben respinto da Hennessey con il piede. Poco dopo un corner da destra è battuto verso il limite per la conclusione non irresistibile di Whelan, il tiro viene deviato ma diventa buono per Shawcross, che appoggia da due passi e trova il suo primo gol in questo campionato. Non c’è proprio partita e nella ripresa lo Stoke City dimostra continuamente di esser molto rapido nelle ripartenze sui palloni persi dai Wolves, andando immediatamente a trovare il terzo gol: contropiede portato avanti da Kenwyne Jones, tocco sulla destra per il cross di Walters che viene deviato, il pallone arriva in area a Pennant che calcia, il pallone si impenna per la deviazione di Craddock ed entra sotto l’incrocio dei pali per il 3-0. Il Wolverhampton prova a far qualcosa, ma è ko e lo fa senza convinzione. Lo Stoke City si diverte e all’86’ Walters sfiora il super gol con una gran botta dai 25 metri che sfiora il palo. La Premier League 2011/12 vedrà quindi anche la presenza dello Stoke City: e con pienissimo merito.
Migliore in campo: Jermaine Pennant (Stoke City)
Recuperi 33a giornata Premier League:
Martedì 26 Aprile:
Stoke City-Wolverhampton 3-0: 16’ Kenwyne Jones, 45’+1 Shawcross, 51’ Pennant
Mercoledì 27 Aprile:
ore 21.00
Fulham-Bolton
Classifica Premier League (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Manchester United 73 (34; +39)
---------------------------------------------------------------------
2 Chelsea 67 (34; +37)
3 Arsenal 64 (34; +31)
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4 Manchester City 59 (33; +21)
---------------------------------------------------------------------
5 Tottenham 55 (33; +8)
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6 Liverpool 52 (34; +12)
7 Everton 47 (34; +5)
8 Bolton 46 (33; +4)
9 Stoke City 42 (34; =)
10 Newcastle 41 (34; +1)
11 Sunderland 41 (34; -10)
12 Aston Villa 41 (34; -12)
13 West Bromwich 40 (34; -15)
14 Fulham 39 (33; +1)
15 Birmingham City 38 (34; -17)
16 Blackburn 35 (34; -15)
17 Blackpool 34 (34; -22)
---------------------------------------------------------------------
18 Wigan 34 (34; -23)
19 Wolverhampton 33 (34; -23)
20 West Ham 32 (34; -22)
martedì 26 aprile 2011
Si avvicinano due obiettivi per il Manchester City: il quarto posto e il cambio di manager
Nonostante la prestazione mediocre, per i Citizens è un lunedì trionfale grazie a Dzeko e Marotta: match scadente e Blackburn ko
Cosa si può dire di nuovo dopo questo Monday Night? Nulla, se non i soliti discorsi triti e ritriti sul non calcio manciniano, buono solo per coloro che seguono lo sport solo dai risultati, non certo per chi va allo stadio o vuole vedere le partite, perché distruttore di ogni forma calcistica, distruttore di ogni forma di divertimento e emozione che dovrebbe avere uno sport: purtroppo però il difetto del calcio è proprio l’essere lo sport che più di tutti può farsi “condizionare” da un “non”, dal non calcio e Ciuffolo lo dimostra. Qui però c’è il destino di una squadra e di un club a cui tenere, indipendentemente da personaggi discutibili e da cacciare immediatamente nel movimento “calcio inglese”, in questo caso il Manchester City: cosa augurare allora ai tifosi del Manchester City per il breve periodo? Ovviamente che i due obiettivi stagionali vengano raggiunti (quarto posto e vittoria della FA Cup), ovviamente che a fine stagione possa finalmente esserci un cambio di manager, possibilmente positivo (non come il “passare dalla padella alla brace”, come successo dopo l’esonero di Mark Hughes). In tal senso, il lunedì è potenzialmente trionfale per entrambi i punti. Nonostante un match terribilmente mediocre, il Manchester City riesce a vincere sul campo del Blackburn e di fatto mette un’ipoteca pesante sul quarto posto: è vero che il gioco è inesistente e la continuità dei risultati pure, ma il Tottenham è adesso a -4 con cinque partite da giocare, vantaggio molto ampio. Vero che c’è da giocare lo scontro diretto in casa del Manchester City, ma l’impressione è che questo avrebbe potuto diventare realmente decisivo in caso in caso di distacco all’interno del “break” di una partita. Il gol di Edin Dzeko può risultare decisivo (come quello di Simon Cox del West Bromwich sabato). Sul secondo piano l’uomo decisivo potrebbe essere Giuseppe Marotta, decisivo non solo per il futuro del Manchester City ma anche come potenziale “liberatore” del calcio inglese: il dirigente della Juventus infatti sta facendo di tutto per riportare l’Innominato in Italia, là dove deve stare. In giornata le voci di questi contatti sono diventate molto concrete e sono diventate parecchio alte le possibilità che l’affare venga fatto. E sarebbe un trionfo sia per gli appassionati di calcio inglese, sia proprio per i tifosi del Manchester City: potrebbe arrivare anche un vero manager, uno che sappia far giocare la squadra a calcio. Non questa schifezza vista anche in questo Monday Night. Ad Ewood Park va in scena una partita inquietante, come giusto “sfogo” della sfida tra i due peggiori manager della Premier League: negli ultimi 10 anni non si ricorda una sfida in Premier League con due squadre messe così male in campo. Il Blackburn fa meglio (o più adeguatamente, “meno peggio”: per nel calcio manciniano sono questi i termini da usare), ma manca di qualità negli ultimi metri e non riesce a trovare un gol per certi versi meritati, finendo poi per affondare anche su un gol macchiato da un fuorigioco.
Il Blackburn si schiera con un 4-3-1-2, con Dunn alle spalle di Roberts e Benjani (ex di giornata). In panchina spicca il nome di Mauro Formica: allora esiste davvero, non è un leggenda come il mostro di Loch Ness! Il Manchester City conferma l’undici della semifinale di FA Cup.
Iniziano meglio gli ospiti: al 3’ Zabaleta affonda sulla destra ma il cross è impreciso, arriva Barry appena dentro l’area ma sbaglia il controllo, l’azione del tutto casuale (come sempre con questo manager) accende David Silva che la illumina con un gran sinistro che lascia di sasso Robinson ma sbatte sul palo. In questo modulo molto cervellotico, Olsson e Emerton non trovano la posizione giusta in campo: il Blackburn è messo malissimo in campo.
Al 16’ il City batte un corner da destra, Barry sul primo palo prolunga di testa e Michel Salgado agevolmente salva sul secondo palo. Gli unici sbocchi per il Manchester City sono sulla destra, mentre il Blackburn si vede pochissimo e solo per il gioco finisco: le punte rimangono alte ma la squadra non li sa nemmeno accendere in contropiede. Al 20’ Kompany tocca Roberts sul piede e l’attaccante si butta giù: in un mondo ideale questi non sono rigori (troppo soft il contatto per assegnarlo), ma anche in Inghilterra diverse volte vengono concessi, non in questo caso. Partita dai livelli tecnici e tattici sconcertanti. Nel finale di tempo cresce il Blackburn, anche perché Dunn abbassa la propria posizione e Emerton e Olsson assumono una posizione più larga, in un 4-4-2 più logico. Manca però la qualità negli ultimi metri: al 40’ Michel Salgado cross dalla mediana, la difesa si fa sorprendere e Samba incorna ma il pallone esce di poco rispetto al palo sinistro.
Meglio il Blackburn anche nella ripresa: al 50’ un colpo di testa sbagliato da Roberts diventa quasi un assist per Olsson la cui volèe di sinistro va larga di poco. Il Manchester City gioca a livelli manciniani e non tiene un pallone, ma il Blackburn non trova la qualità per quantificare il lavoro svolto e la superiorità nei primi 20 minuti di secondo tempo. Al 63’ Kean torna al 4-3-1-2 con l’ingresso di Ruben Rochina per Dunn: non una grande idea.
Al 75’ il Manchester City trova l’episodio vincente: il Blackburn sbanda, Yaya Tourè tocca per l’inserimento di Barry sulla sinistra, tocco per David Silva che va al tiro, Phil Jones respinge male e Dzeko tira infilando il primo palo e trovando lo 0-1, per il suo primo gol in Premier League. Al solito in area piccola c’era Balotelli a passeggiare e di fatto finisce a far schermo davanti a Robinson e in posizione di fuorigioco: per questo era un gol da annullare.
Il Blackburn prova a pareggiare creando delle mischie, ma il risultato non cambia e come sempre con questo tipo di (non) gioco, è un singolo episodio a decidere nel mezzo di 90 minuti inguardabili: la speranza è che grazie a Marotta ciò non possa più accadere. Adesso il Manchester City giocherà in casa contro il West Ham.
Il Blackburn rimane in posizione pericolosa di classifica: la squadra ha lottato e corso, ma è mancata di qualità e avrebbe potuto giocare il match in modo migliore sul piano tattico. I Rovers torneranno in campo sabato prossimo per ospitare il Bolton.
Blackburn-Manchester City 0-1
Blackburn (4-3-1-2): Robinson 6 – Michel Salgado 6 Samba 6,5 Phil Jones 6 Givet 6 (85’ Diouf sv) – Emerton 5,5 Jermaine Jones 5,5 Olsson 6 – Dunn 5 (63’ Ruben Rochina 5) – Roberts 6 Benjani 5,5 (71’ Kalinic 4,5)
In panchina: Bunn, Formica, Pedersen, Hanley
Manager: Steve Kean 4
Manchester City (4-2-3-1): Hart 6 – Zabaleta 6,5 Kompany 6,5 Lescott 6 Kolarov 5,5 – De Jong 5 Barry 5,5 – Adam Johnson 5,5 (72’ Dzeko 6,5) Yaya Tourè 5 David Silva 6 (90’ Boyata sv) – Balotelli 3 (83’ Vieira sv)
In panchina: Taylor, Milner, Wright-Phillips, Jo
Manager: Roberto Mancini 4
Arbitro: Andre Marriner 5
Gol: 75’ Dzeko
Ammoniti: Jermaine Jones, Emerton (B), Barry, Balotelli, De Jong (MC)
Meno peggio in campo: Edin Dzeko (Manchester City)
Risultati 34a giornata Premier League:
Sabato 23 Aprile:
Aston Villa-Stoke City 1-1: 20’ Jones (SC), 43’ Bent (AV)
Blackpool-Newcastle 1-1: 17’ Lovenkrands (N), 32’ DJ Campbell (B)
Chelsea-West Ham 3-0: 44’ Lampard, 84’ Fernando Torres, 93’ Malouda
Liverpool-Birmingham City 5-0: 7’ Maxi Rodriguez, 23’ Kuyt, 66’ Maxi Rodriguez, 73’ Maxi Rodriguez, 86’ Cole
Manchester United-Everton 1-0: 83’ Hernandez
Sunderland-Wigan 4-2: 52’ Diamè (W), 55’ Gyan (S), 66’ Henderson (S), 73’ rigore Sessegnon (S), 77’ Henderson (S), 90’ Di Santo (W)
Tottenham-West Bromwich 2-2: 5’ Odemwingie (WB), 27’ Pavlyuchenko (T), 66’ Defoe (T), 81’ Cox (WB)
Wolverhampton-Fulham 1-1: 22’ Fletcher (W), 80’ Johnson (F)
Domenica 24 Aprile:
Bolton-Arsenal 2-1: 38’ Sturridge (B), 48’ Van Persie (A), 90’ Cohen (B)
Lunedì 25 Aprile:
Blackburn-Manchester City 0-1: 75’ Dzeko
Classifica Premier League (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):
1 Manchester United 73 (34; +39)
---------------------------------------------------------------------
2 Chelsea 67 (34; +37)
3 Arsenal 64 (34; +31)
---------------------------------------------------------------------
4 Manchester City 59 (33; +21)
---------------------------------------------------------------------
5 Tottenham 55 (33; +8)
---------------------------------------------------------------------
6 Liverpool 52 (34; +12)
7 Everton 47 (34; +5)
8 Bolton 46 (33; +4)
9 Newcastle 41 (34; +1)
10 Sunderland 41 (34; -10)
11 Aston Villa 41 (34; -12)
12 West Bromwich 40 (34; -15)
13 Fulham 39 (33; +1)
14 Stoke City 39 (33; -3)
15 Birmingham City 38 (34; -17)
16 Blackburn 35 (34; -15)
17 Blackpool 34 (34; -22)
---------------------------------------------------------------------
18 Wigan 34 (34; -23)
19 Wolverhampton 33 (33; -20)
20 West Ham 32 (34; -22)
TOP 11 (4-4-2):
Petr Cech (Chelsea);
Kyle Walker (Aston Villa), Phil Jagielka (Everton), Gary Cahill (Bolton), Nedum Onuoha (Sunderland);
Jordan Henderson (Sunderland), David Vaughan (Blackpool), Maxi Rodriguez (Liverpool), Stephane Sessegnon (Sunderland);
Peter Odemwingie (West Bromwich), Dirk Kuyt (Liverpool)
Manager: Kenny Dalglish (Liverpool)
FLOP 11 (a.k.a. Afonso Alves 11) (4-4-2):
Colin Doyle (Birmingham City);
Martin Jiranek (Birmingham City), Johan Djourou (Arsenal), Antolin Alcaraz (Wigan), Liam Ridgewell (Birmingham City);
Rafael Van der Vaart (Tottenham), Alexander Hleb (Birmingham City), James McCarthy (Wigan), Diniyar Bilyaletdinov (Everton);
Mario Balotelli (Manchester City), Robbie Keane (West Ham)
Manager: Alex McLeish (Birmingham City)
Recuperi 33a giornata Premier League:
Martedì 26 Aprile:
ore 20.45
Stoke City-Wolverhampton
Mercoledì 27 Aprile:
ore 21.00
Fulham-Bolton
Andata semifinali Champions League:
Martedì 26 Aprile:
ore 20.45
Schalke 04-Manchester United
Mercoledì 27 Aprile:
ore 20.45
Real Madrid-Barcellona
Prossima giornata Premier League:
Sabato 30 Aprile:
ore 16.00
Blackburn-Bolton
Blackpool-Stoke City
Sunderland-Fulham
West Bromwich-Aston Villa
Wigan-Everton
ore 18.30
Chelsea-Tottenham
Domenica 1 Maggio:
ore 13.00
Birmingham City-Wolverhampton
Liverpool-Newcastle
ore 15.05
Arsenal-Manchester United
ore 17.10
Manchester City-West Ham


