Sito gemellato:

giovedì 30 settembre 2010

Chicharito Hernandez entra e cambia la partita: il Manchester United passa al Mestalla

Champions League: un buon Twente mette in difficoltà il Tottenham, che però ottiene un importantissima vittoria per 4-1



Valencia-Manchester United 0-1: Nonostante un atteggiamento davvero troppo votato alla difensiva (si rientra ai soliti discorsi: perché le squadre inglesi devono giocare così in trasferta in Europa, anche quando non ce n’è di bisogno), il Manchester United ottiene una vittoria chiave nel proprio girone di Champions League, mettendo quindi una pezza dopo il deludentissimo 0-0 interno contro i Rangers e tornando in pista: considerando che ora ci sarà da affrontare per due volte la cenerentola del girone (il Bursaspor), i Red Devils si ritrovano tra le mani una situazione ben più semplice, anche perché questa vittoria arriva contro quella che sulla carta è la seconda forza del girone. L’impressione è che però Ferguson sia arrivato al Mestalla rispettando un po’ troppo il Valencia, che è sì in vetta alla classifica della Liga al momento, ma è una squadra decisamente indebolita dal mercato estivo con le cessioni di David Silva e David Villa, rimpiazzati da Aduriz e Soldado, che non sono proprio la stessa cosa. L’impressione della vigilia è che i media e lo stesso Ferguson stessero pompando un po’ troppo le difficoltà di questa trasferta e questo ha portato ad un rispetto eccessivo: di fatto, i Red Devils hanno giocato come se di fronte ci fosse stato il Barcellona, quando in realtà c’era una squadra di un buon gradino (se non di più) sotto, di una squadra piuttosto spenta come idee di gioco e spuntata in avanti. L’atteggiamento difensivo non è piaciuto ed è sembrato davvero eccessivo: solo nel finale Ferguson s’è accorto che questa partita poteva e doveva esser vinta ed è bastato giocare un po’ con le due punte che finalmente sono arrivati i pericoli ed è arrivata la vittoria. Facile, no? Eppure questo è un vizio già pagato in maniera pesante in passato: per non andare lontano, basti pensare il modo del tutto rinunciatario con cui i Red Devils giocarono all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco nell’andata dei quarti di finale della scorsa stagione. Chiaramente un match di girone non è la stessa cosa, ma può marcare la tendenza. Il Manchester United deve fare a meno di pezzi pesanti: Giggs è out per due settimane, Rooney per tre e Scholes è anche acciaccato. Ferguson però riesce a recuperare Ferdinand (che per la prima volta riesce a giocare al fianco di Vidic) e Carrick, schierando un 4-4-1-1 con Anderson alle spalle di Berbatov. E’ buona la partenza del Valencia, che sorprende il Manchester United per aggressività e spinge molto sulla destra, non solo perché Evra è in forma non esaltante ma perché lì il Che ha l’elemento in maggiore vena, un Pablo Hernandez che con i suoi continui movimenti mette in difficoltà la difesa avversaria ed è vivace e veloce per saltare bene l’uomo e creare pericoli. Questa situazione di pericolo per gli inglesi porta però solo una vera occasione: Van der Sar esce male su un cross da sinistra di Mata e Soldado è un disastro nel colpire malissimo a porta spalancata e mandare alto sulla traversa, con un errore pessimo. Il Manchester United ci mette un po’ ma poi prende le misure: certo, non riuscendo a proporre qualcosa in avanti perché Berbatov è isolatissimo, con Anderson che latita totalmente alle sue spalle e al solito sembra una zavorra. I Red Devils sono però più solidi e non si aprono più spazi: il gioco del Valencia diventa così spento perché è abbastanza piatto e senza particolari idee, con la solita stucchevole serie di passaggi inutili e lenti tipica del calcio spagnolo che è alternata a solo qualche spunto sulle corsie, garantito di fatto dal solito Pablo Hernandez. Nella ripresa il Manchester United prova ad uscire di più, ma la partita rimane piatta e senza occasioni da rete: il Valencia ha più possesso offensivo (anche se stranamente secondo le statistiche della Uefa il possesso palla è pari), ma per 75 minuti fa solo un tiro in porta, il che spiega la pochezza offensiva. Dominguez gira al largo ma si vede pochissimo, mentre Soldado in avanti non la vede proprio contro Ferdinand e Vidic e sfoga la propria frustrazione in atteggiamenti pessimi e antipatici: roba da bimbetti dell’asilo, per un calciatore che dimostra di non sapere ragionare in un match in cui è in difficoltà. A smuovere un po’ le acque è il passaggio al 4-4-2 e l’ingresso di Aduriz, che crea un diversivo e qualche pericolo per il Manchester United, ma senza reali occasioni da rete. Al 77’ Ferguson capisce che l’inutile Anderson va tolto e si sveglia anche il Manchester United, iniziando a creare qualche occasione: Nani si porta palla sul sinistro e crossa a rientrare, Fletcher non ci arriva ma sul lato opposto si butta in spaccata Hernandez per chiudere ma è sfortunato perché colpisce il palo. L’impressione è che non appena lo United faccia sul serio, questo match diventi impari e infatti poco dopo arriva il gol della vittoria: Nani si scatena sulla destra e salta tutti, tocco orizzontale un po’ corto per Macheda che tocca comunque al centro per Hernandez, il quale in mezzo a due difensori riesce comunque a trovare il tiro letale con il sinistro verso l’angolino, per una finalizzazione eccellente che sblocca il match. Esagerando così con questo atteggiamento difensivo si rischiava di far calare i titoli di coda con il risultato ancora sullo 0-0, ma lo United è fortunato nell’aver trovato comunque l’acuto vincente nei pochi minuti giocati davvero: questo atteggiamento però non va. Nell’altra partita del girone, i Rangers rimangono appaiati ai Red Devils ottenendo l’obbligata vittoria interna contro il Bursaspor.
Migliore in campo: Javier Hernandez (Manchester United)

Tottenham-Twente 4-1: A White Hart Lane si crea l’atmosfera da grande evento, perché per la prima volta dall’Aprile del 1962 gli Spurs giocano un match interno nella massima competizione europea, da quando la squadra era guidata da Bill Nicholson. E’ un sapore che i tifosi di casa vogliono gustarsi fino in fondo, ma il Twente arriva a Londra per rovinare tutto e gioca una eccellente partita, mostrandosi compatto e lucido in fase difensiva e molto spesso pericoloso in fase di ripartenza, dando la sensazione di essere una squadra di buon livello: d’altronde (nonostante le differenze economiche che purtroppo creano enormi differenze tra i vari campionati nel calcio europeo), per vincere la Eredivisie (peraltro con Steve McClaren in panchina) bisogna esser davvero delle buone squadre. Il risultato finale però è un 4-1 che non rende merito a quanto proposto dalla squadra di Michel Preud’homme, che era piaciuta molto: ci può anche stare la vittoria del Tottenham, perché i londinesi hanno giocato aggressivi e hanno chiaramente fatto la partita, ma non certo con un margine così ampio. C’è stato da faticare, ma alla fine la squadra di Redknapp ottiene una vittoria obbligata nel ruolino di risultati da portare a casa per uscire qualificati da questo girone. Gli Spurs scendono in campo con un 4-4-2 molto offensivo, con Van der Vaart preferito a Lennon sulla destra: l’inglese era stato troppo opaco nelle ultime uscite. Importanti i rientri di Gomes e King, mentre in avanti Pavlyuchenko affianca Crouch. Il Tottenham inizia in modo abbastanza nervoso e rischia in un paio di occasioni, in particolare quando Huddlestone serve un orrendo pallone orizzontale a Bassong, lo raccoglie Ruiz che va via centralmente ma al momento del tiro cerca un pallonetto che tutto è meno che letale e permette a Gomes di salvarsi. Le migliori azioni del Tottenham passano soprattutto dai piedi dei due esterni: Gareth Bale è sempre estremamente pericoloso e delizioso al cross, mentre Van der Vaart si muove a tutto campo e va pericolosamente al tiro. L’olandese gioca sulla destra e va anche al cross col destro quando Wisgerhof viene colto a placcare Crouch sul secondo palo, per un calcio di rigore un po’ soft: il contatto c’è, ma sembra più un corpo a corpo che una reale colpa del difensore. Proprio Van der Vaart va al tiro ma Mihaylov è strepitoso nel respingere e mandare in corner: c’è sempre più da chiedersi a cosa servano gli spaventapasseri degli assistenti di linea, visto che il portiere guadagna un bel paio di passi avanzando prima del tiro e visto che ci sono almeno un paio di uomini di troppo in area, per cui ci sarebbero stati due buoni motivi per ripetere il tiro. Questi assistenti di linea sono una vera e propria oscenità tipica della Uefa: a questo punto, meglio due “arbitri d’area” veri e propri, muniti di fischietto e decisionisti. Van der Vaart ha subito l’occasione del riscatto: dopo un corner per il Twente, Assou-Ekotto raccoglie e lo lancia benissimo in contropiede, l’olandese fa scendere il pallone e dal limite calcia con grande tecnica ma Mihaylov tira fuori un intervento di cui Preud’homme sarà sicuramente andato fiero. A questo primo tempo molto bello è mancato il gol, che arriva subito nella ripresa e a firmarlo non può che essere Rafael Van der Vaart: cross da destra messo giù dalla solita sponda di Crouch, controllo di petto e tiro devastante dell’ex Real Madrid che sblocca il risultato. Subito dopo Bale sfugge sulla sinistra dell’area e viene messo giù chiaramente dal tackle di Rosales, per un nuovo rigore, stavolta netto: questa volta dal dischetto va Pavlyuchenko che spiazza il portiere e raddoppia. A questo punto però il Tottenham si addormenta, con il Twente che va ad uno squillo e che poi riapre la partita: su punizione da sinistra di Janssen si crea una mischia in area su cui gli Spurs non sono reattivi, il pallone finisce a Chadli che calcia bene con l’esterno del destro e trova l’angolo per il gol del 2-1. Sembra l’inizio di un incubo, anche perché il pessimo arbitro Terje Hauge (l’amico del Barcellona, l’uomo della finale di Champions League dal 2006 quando rovinò la partita dell’Arsenal espellendo Lehmann, l’uomo che tirò fuori un cartellino rosso assurdo a Del Horno per una sceneggiata imbarazzante di Messi in un famosissimo Chelsea-Barcellona della stessa competizione. Chissà se quell’anno gli arrivò anche la medaglia per aver vinto la Champions League con i catalani, perchè due rossi nei primi tempi di due match chiave nel cammino non sono certo roba da poco: tipico della Uefa poi mandare ad arbitrare ad una finale di Champions League un arbitro che già nella stessa competizione aveva dato una grossa mano ad una delle due antagoniste) punisce con un secondo giallo davvero pessimo un contrasto tra Van der Vaart e Rosales su un pallone alto, lasciando gli Spurs in 10 uomini: evidentemente il norvegese ama il rosso. Subito però il Tottenham viene graziato da un rigore del tutto inesistente di questo quintetto buono più per il circo che per il calcio: un tiro di Pavlyuchenko viene respinto da Kuiper con il gomito del tutto attaccato al corpo, l’arbitro inizialmente fa giocare ma l’arbitro di linea (Laughing Out Loud) piazzato dalla parte opposta prende la prima (e ultima) decisione della storia della categoria richiamando l’arbitro per assegnare un rigore del tutto inesistente. Complimenti alla Uefa, per tutto. Pavlyuchenko non vuole essere da meno e tira un rigore orribile che in qualche modo entra in rete per il 3-1. Il gol dà la forza al Tottenham per difendere bene e senza più apprensione, andando a chiudere definitivamente il match con il gol meritatissimo da Bale, che si inserisce in area e chiude bene con il suo educatissimo sinistro per il gol del definitivo 4-1. E’ stata una gran bella partita, peccato per Hauge (è un mistero di come certi arbitri continuino a fare disastri ma ad essere sempre in... auge). Il Tottenham si lancia a quattro punti e rimane alla pari con l’Inter, che travolge per 4-0 il Werder Brema con l’hat-trick di Samuel Eto’o: i tedeschi avevano anche iniziato discretamente, ma poi hanno pagato le difficoltà difensive.
Migliore in campo: Gareth Bale (Tottenham)


Risultati 2a giornata gironi Champions League:

Mercoledì 29 Settembre:

Girone A:

Inter-Werder Brema 4-0: 21’ Eto’o, 27’ Eto’o, 34’ Sneijder, 81’ Eto’o
Tottenham-Twente 4-1: 47’ Van der Vaart (To), 50’ rigore Pavlyuchenko (To), 56’ Chadli (Tw), 64’ rigore Pavlyuchenko (To), 85’ Bale (To)


Classifica Girone A (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Inter 4 (2; +4)
2 Tottenham 4 (2; +3)
-------------------------------------------------------------
3 Twente 1 (2; -3)
-------------------------------------------------------------
4 Werder Brema 1 (2; -4)


Girone C:

Rangers-Bursaspor 1-0: 18’ Naismith
Valencia-Manchester United 0-1: 85’ Hernandez


Valencia-Manchester United 0-1

Valencia (4-4-1-1): Cesar 6 – Miguel 6 David Navarro 6 Maduro 6,5 Mathieu 6,5 – Pablo Hernandez 6,5 Albelda 5,5 (86’ Mehmet Topal sv) Tino Costa 6 (75’ Manuel Fernandes sv) Mata 5 – Dominguez 4,5 (59’ Aduriz 6,5) – Soldado 3

In panchina: Moya, Bruno Saltor, Feghouli, Ricardo Costa
Coach: Unai Emery 5

Manchester United (4-4-1-1): Van der Sar 6 – Rafael Da Silva 6,5 (92’ O’Shea sv) Ferdinand 7 Vidic 7 Evra 6 – Nani 6,5 Carrick 6 Fletcher 5,5 Park Ji-Sung 5 – Anderson 4 (77’ Hernandez 7) – Berbatov 5 (85’ Macheda sv)

In panchina: Kuszczak, Owen, Smalling, Gibson
Manager: Alex Ferguson 6

Arbitro: Viktor Kassai (Ungheria) 6

Gol: 85’ Hernandez
Ammonito: Aduriz (V)

Migliore in campo: Javier Hernandez (Manchester United)


Classifica Girone C (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Manchester United 4 (2; +1)
2 Rangers 4 (2; +1)
-------------------------------------------------------------
3 Valencia 3 (2; +3)
-------------------------------------------------------------
4 Bursaspor 0 (2; -5)


Martedì 28 Settembre:

Girone F:

Chelsea-Olympique Marsiglia 2-0: 7’ Terry, 28’ rigore Anelka
Spartak Mosca-Zilina 3-0: 34’ Ari, 61’ Ari, 89’ Ibson


Classifica Girone F (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Chelsea 6 (2; +5)
2 Spartak Mosca 6 (2; +4)
-------------------------------------------------------------
3 Olympique Marsiglia 0 (2; -3)
-------------------------------------------------------------
4 Zilina 0 (2; -6)


Girone H:

Braga-Shakhtar Donetsk 0-3: 56’ Luiz Adriano, 72’ Luiz Adriano, 92’ rigore Douglas Costa
Partizan Belgrado-Arsenal 1-3: 15’ Arshavin (A), 33’ rigore Cleo (PB), 71’ Chamakh (A), 82’ Squillaci (A)


Classifica Girone H (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Arsenal 6 (2; +8)
2 Shakhtar Donetsk 6 (2; +4)
-------------------------------------------------------------
3 Partizan Belgrado 0 (2; -3)
-------------------------------------------------------------
4 Braga 0 (2; -9)


Prossima giornata gironi Champions League:

Martedì 19 Ottobre:

Girone F:

ore 18.30
Spartak Mosca-Chelsea

ore 20.45
Olympique Marsiglia-Zilina


Girone H:

ore 20.45
Arsenal-Shakhtar Donetsk
Braga-Partizan Belgrado


Mercoledì 20 Ottobre:

Girone A:

ore 20.45
Inter-Tottenham
Twente-Werder Brema


Girone C:

ore 20.45
Manchester United-Bursaspor
Rangers-Valencia


Condividi il post su:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

mercoledì 29 settembre 2010

Storica impresa del Preston ad Elland Road: rimonta da 1-4 a 6-4 contro il Leeds

Football League Review: le doppiette di Eagles e Iwelumo permettono al Burnley di travolgere l’Hull City, mentre il Norwich batte 4-3 un Leicester sempre più in crisi



Nella 9a giornata di Championship viene giocata una delle partite più incredibili e folli dell’anno: ad Elland Road si sono sfidati il Leeds specialista in rimonte effettuate e il Preston specialista in rimonte subite. Per una serata però le parti si invertono clamorosamente, dando il là ad una partita davvero pazzesca. Il Preston sblocca il risultato con “The Beast” Jon Parkin da distanza ravvicinata, ma questa rete sembra pungolare il Leeds che da quel momento si scatena e nel giro di 24 minuti sembra tramortire totalmente la squadra di Ferguson, affondandola con le reti di Becchio e Bruce (erroraccio di St Ledger) e la doppietta di Davide Somma. Tutto finito? No, perché qui parte l’incredibile, con Jon Parkin che segna subito il gol del 4-2, un gol che sembra più che altro per l’orgoglio e per tappare una falla ampissima, per bloccare l’emorragia di gol subiti. Invece nella ripresa la squadra di Ferguson si lancia clamorosamente e approfitta di un secondo tempo da incubo della difesa del Leeds, prima con Treacy che beffa Higgs direttamente da corner e poi con Davidson che trova il gol del pareggio su calcio di rigore. Ancora c’è oltre mezz’ora da giocare e il Leeds non si riprende più, con il Preston che invece completa un clamoroso ribaltamento di risultato con lo scatenato Jon Parkin, che segna con una grande girata dopo un lancio di Davidson e trova il pazzesco 4-5, arrotondato poi ulteriormente da Iain Hume. Nel corso del campionato, più volte il North End aveva buttato risultati con rimonte subite, ma questa volta ottiene un successo pazzesco e devastante, in un match spettacolare che può cambiare il trend della stagione sul piano mentale: è il secondo successo esterno consecutivo (dopo quello in casa del Coventry), che permette anche a Ferguson di respirare. Choc clamoroso per il Leeds, che ha davvero sbagliato troppo in difesa: i turni infrasettimanali sono proprio indigesti per la squadra di Grayson, che 14 giorni fa aveva perso 5-2 in casa del Barnsley (11 dei 16 gol subiti arrivano nei due match giocati martedì sera).

Doppia doppietta per il Burnley, che dopo lo 0-0 di sabato scorso torna a macinare calcio tra le mura amiche, tornando in zona playoff dopo aver travolto letteralmente l’Hull City con le firme di Chris Iwelumo e Chris Eagles: lo scozzese si conferma estremamente pericoloso in Championship (dove si può esprimere al meglio, cosa impossibile per lui in Premier League), mentre Eagles sta finalmente trovando continuità dopo un inizio di campionato con più panchina che campo e le sue prestazioni stanno decisamente migliorando. E’ una sfida da due retrocesse dalla Premier League, ma si vede chiaramente la differenza tra un Burnley che s’è già assestato ed è già pronto per la zona alta di classifica e un Hull City piuttosto in difficoltà nonostante la presenza di un ottimo manager: i Clarets dominano dall’inizio alla fine e meritano questo 4-0.

Si fa sempre più minacciosa l’ombra di Martin O’Neill sulla panchina di Paulo Sousa, perché la difesa del Leicester continua a fare acqua da tutte le parti e la squadra precipita nuovamente, rimanendo all’ultimo posto in classifica: il portoghese non ci sta capendo proprio niente e va assolutamente cacciato prima che sia troppo tardi, perché qui dai sogni di Premier League si ripassa agli incubi di League One, come accaduto proprio tre stagioni fa. In realtà il match contro il Norwich era iniziato bene, con Waghorn che manda a spazzo la difesa e sblocca il risultato dopo appena 77 secondi, per quello che è anche il primo gol del Leicester in un primo tempo in questa Championship. Il Norwich però prende in mano il gioco e Crofts si fa perdonare dopo un gol sprecato, andando a realizzare il gol dell’1-1. E’ un momento terribile per Michael Morrison, che per il secondo match consecutivo concede un calcio di rigore per fallo di mano e Hoolahan realizza il gol del vantaggio. Dopo le primissime partite di difficoltà per trovare le giuste misure con il 4-3-1-2, il Norwich sembra ormai giocare con i giusti meccanismi e proprio il trequartista Hoolahan sembra scatenato, regalando al terzino Drury l’assist per il 3-1. L’orgoglio del Leicester è Matty Fryatt, che di rapina riapre la partita. I Canaries però sono hanno fiducia e voglia di far dimenticare la sconfitta interna di sabato scorso e trovano il poker con una grande semirovesciata del solito Hoolahan. Non vuole essere da meno in quanto a stile Matty Fryatt, che trova un gran gol per riaprire nuovamente il match: la punta però mostra i segni di grande nervosismo (visto che clamorosamente Paulo Sousa lo lascia spesso e volentieri in panchina, una vera e propria oscenità) e in una mischia dopo il gol va a beccarsi un rosso diretto che gli costerà tre partite di squalifica. Nervosismo figlio di una gestione disastrosa da parte di un manager pessimo. Il Leicester è sempre più ultimo, mentre il Norwich nonostante qualche passaggio a vuoto (in campionati lunghissimi come quelli della Football League però sono anche normali, lo ricordiamo sempre) si conferma un’eccellente squadra e vola al terzo posto.

8-1 di aggregate per il Derby County nei due match interni consecutivi, proprio quello che ci voleva per Nigel Clough per respirare in classifica, ottenendo sei punti e anche in modo molto convincente. Tutto l’opposto invece per il Middlesbrough, che dopo due vittorie interne consecutive che hanno sbloccato la situazione, doveva però dimostrare nelle due trasferte consecutive di aver davvero cambiato passo: la risposta è un “no” secco. Il Boro parte bene a Pride Park e trova il vantaggio grazie al secondo gol in questo campionato di Boyd, ma poi crolla, facendosi dominare totalmente dai Rams e apparendo abbastanza inguardabile. Steele prova a tenere in piedi la baracca parando un rigore a Commons, ma poi anche la sua opposizione deve cedere prima sul gol di Shaun Barker, poi sulla splendida doppietta di Commons, che si riscatta dopo il penalty sbagliato con due gol davvero bellissimi. E’ un Derby County scatenato che avrebbe potuto segnare anche qualche gol in più: Clough ha giocato con una difesa in totale emergenza, tanto da far giocare Brayford come difensore centrale e da avere Green e Moxey come terzini (quando invece di recente entrambi era i due elementi più offensivi della squadra: va detto che Moxey era stato inventato come centravanti ma che in realtà è proprio un terzino), ma la terza linea soffre molto raramente. E’ un Middlesbrough disastroso: questi due ko consecutivi confermano di come questa squadra sia ancora in totale difficoltà.

Accoglienza calorosissima per David James, che dopo quattro anni a difendere la porta del Portsmouth (risultando decisivo anche nella vittoria della FA Cup del 2008) torna per la prima volta da ex a Fratton Park, dopo aver lasciato la società in estate e approdare al Bristol City: i suoi ex tifosi non lo hanno dimenticato e l’accoglienza è stata ottima. Meno calda l’accoglienza dei suoi ex compagni di squadra, visto che il Portsmouth lo bombarda e lo costringe a tanti interventi importanti, anche perché la difesa dei Robins è nuovamente in enorme difficoltà. James può però nulla per evitare la sconfitta, con il Portsmouth che gioca bene e merita la seconda vittoria consecutiva, perfetta per respirare dopo un terribile inizio di stagione: ad essere decisivo è addirittura Aaron Mokoena, che segna il suo primo gol nei campionati inglesi, quello del definitivo vantaggio.

Dura solo 65 minuti la prima da titolare di Marlon King con la maglia del Coventry: dopo un paio di tentativi interessanti, l’attaccante deve uscire per infortunio sul risultato di 1-1. Il Doncaster sembra qualitativamente migliore ma il pareggio sembra il risultato più giusto, quando però all’86’ Gary McSheffrey incorna in rete un cross di Gunnarsson (in precedenza autore del gol che aveva sbloccato il punteggio al 2’ minuto) e firma il suo primo gol dopo il suo ritorno con gli Sky Blues. Riscatto allora per la squadra di Boothroyd dopo l’opaco ko interno di sabato scorso, mentre il Doncaster ha un po’ frenato e ha ottenuto solo un punto nelle ultime tre partite.

Dal successo dello scorso Marzo in casa del Watford, lo Swansea City aveva incanalato una serie di otto sconfitte esterne consecutive in campionato: proprio a Vicarage Road i Jacks riescono a chiudere questa serie negativa, ottenendo ancora un successo anche con l’aiuto della buona sorte. Il Watford sembra partire meglio, ma lo Swansea City dispone di uno Scott Sinclair davvero scatenato e continuo come non mai, che sblocca il match con una bella finalizzazione e firma quello che è già il suo ottavo gol stagionale. A questo punto allora i gallesi menano le danze e Dobbie dopo aver assistito il primo gol, va all’assist anche per il raddoppio di Joe Allen, a spegnere l’entusiasmo dei tifosi di casa, particolarmente caldi soprattutto nel ricordare all’ex manager Brendan Rodgers cosa pensano di lui (e non sono cose particolarmente positive). Inizia così l’assalto degli Hornets, frustrato però dal facile tap-in ravvicinato di Frank Nouble che sembra chiudere la partita. Sullo 0-3 Rodgers conferma di essere un cattivo manager e dà per finita la partita togliendo Dobbie e Sinclair e quasi se ne pente, perché l’assalto del Watford diventa più incisivo e quasi i londinesi riescono ad imitare quanto fatto dal Preston ad Elland Road, trovando il gol con Deeney, costringendo De Vries a tante parate e riaprendo definitivamente i conti con Martin Taylor: è una grande reazione che però non porta al pareggio, anche perché il guardalinee annulla il gol di Eustace per dubbio fuorigioco. Si chiude allora in modo bruciante la serie di tre vittorie consecutive del Watford.

Non cambia marcia il Nottingham Forest, che ancora una volta si dimostra altalenante e un po’ nervoso nel corso del match. Dopo aver sofferto lo Sheffield United nel primo tempo ed esser andato sotto, i Reds reagiscono nella ripresa andando a pareggiare ma non riuscendo a ribaltare il risultato, dovendo accontentarsi del sesto pareggio nelle prime nove partite: ovviamente Billy Davies pretende molto di più. Punticino prezioso per lo Sheffield United, che però nel finale perde un elemento importante come Kyle Bartley: il difensore centrale arrivato in prestito dall’Arsenal esce dal campo con una frattura allo zigomo dopo uno scontro con Adebola.

Partita bruttina e poco qualitativa al Madejski Stadium, che vede Reading e Ipswich faticare a produrre gioco e ad apparire parecchio nervosi, tanto da rimanere entrambi in 10 uomini in avvio di ripresa. Una delle poche note positive per i Royals è la prestazione vivace di Hal Robson-Kanu: in qualche modo proprio l’infortunio dell’ala 21enne è decisivo, perché al suo posto entra Simon Church, che dopo 20 secondi va a realizzare il gol della vittoria e beffa l’Ipswich. Il Reading aggancia così i Tractor Boys a 15 punti e lo supera per una migliore differenza reti, entrando in zona playoff.

Ogni tanto anche il QPR non vince: il Millwall riesce a rimanere solido dopo i tanti gol subiti di recente e strappa un importante 0-0 in un derby londinese molto combattuto. Nonostante il pareggio interno, i segnali positivi per Warnock non mancano: in primis, nonostante il passo falso il vantaggio sulle inseguitrici rimane identico. In secundis, la squadra porta a casa l’ottavo clean sheet in nove partite di campionato, un passo davvero mostruoso. Infine, la partita è stata dominata e solo tre grandi parate di Forde hanno impedito una nuova vittoria: visto che non si può sempre vincere (in particolare in Football League), non proprio malaccio.

Il risultato più sorprendente della serata arriva dal Cardiff City Stadium, dove il Cardiff City era atteso ad una vittoria e anche parecchio larga contro un Crystal Palace in grande difficoltà. I Bluebirds invece faticano ad affondare nel primo tempo e soffrono nella ripresa, quando solo gli Eagles a crescere e a farsi preferire, andando più vicini alla vittoria e trovando una grande parata di Heaton su Counago a sigillare lo 0-0.

Lo Scunthorpe comanda ampiamente il match, in particolare nel primo tempo, ma non riesce a battere un ottimo Steele e anche a causa del palo colpito da Forte il Barnsley riesce a portare a casa un punticino.

Nella 9a giornata di League One si affrontavano al Dean Court le due squadre più sorprendenti in questo inizio di stagione, ma nei 90 minuti non c’è storia perché il Bournemouth conferma di avere un gioco davvero molto frizzante tra le mura amiche e travolge anche una squadra in ottima forma come l’Exeter City: i Cherries giocano benissimo e ottengono un facile 3-0, che permette alla squadra di salire addirittura al secondo posto in classifica. Eddie Howe sta facendo un grandissimo lavoro: dopo l’eccellente promozione dell’anno scorso, adesso la squadra sembra scatenata anche in League One.

Non cambia però la vetta della classifica, perché il Brighton fatica ma riesce ad avere la meglio nel finale sul Brentford, grazie alla rete dell’istrionico Kazenga LuaLua: la squadra di Poyet ha inserito la quinta marcia e ottiene la quinta vittoria nelle ultime sei partite. Opposta la situazione dei Bees, che tornano all’ultimo posto in classifica, posizione che avevano abbandonato dopo il bel successo interno contro lo Sheffield Wednesday: successo a cui però non è stato dato seguito, soprattutto per delle difficoltà offensive. Per una volta il Peterborough non riesce a ribaltare il risultato partendo da una situazione di 0-2 e anzi perde i primi punti tra le mura amiche, sotto i colpi di un Notts County scatenato che ottiene un successo davvero eccellente: i Posh continuano ad essere un po’ troppo altalenanti, perché con la rosa che hanno dovrebbero avere un passo più sicuro. Da notare anche come il match si sia concluso con una maxi-rissa, sulla quale la Football League dovrà indagare. Continua il momento di grande sicurezza e grande forma per il Rochdale, che non deve neppure faticare molto per avere la meglio dell’Huddersfield e che anzi nel finale arrotonda il risultato, vincendo addirittura per 3-0: il Dale si porta così al quarto posto, per un avvio di stagione davvero sorprendente, visto che in tanti parlavano della squadra di Hill come la principale candidata alla retrocessione. Grande sorpresa al Memorial Stadium, perché il Bristol Rovers ferma il proprio buon momento di forma facendosi sorprendere dal Tranmere, che al contrario ancora una volta sembrava destinato ad affondare ma ancora una volta riesce a tirare fuori un successo inatteso: a firmare questa vittoria fondamentale è Dale Jennings, attaccante 17enne al suo primo gol da professionista. Si sblocca finalmente Paul Benson e il Charlton ottiene i tre punti contro il Milton Keynes Dons, in un match sulla carta interessante che però in realtà è stato bruttissimo e di scarsa qualità.

Non riesce ancora ad accelerare il Southampton, che non riesce ad andare oltre all’1-1 esterno contro lo Yeovil e rimane parecchio attardato. Dopo quattro sconfitte consecutive, Alan Irvine non è certo soddisfatto dal modo con cui lo Sheffield Wednesday è tornato a far punti, con uno 0-0 interno contro l’Oldham, per giunta in match in cui i Latics hanno avuto le migliori occasioni: gli Owls continuano a giocare un calcio piuttosto spento e mediocre. Il Carlisle mostra velleità importanti andando a travolgere l’Hartlepool in trasferta con un netto 4-0, che permette ai Cumbrians di salire al terzo posto: scatenato Gary Madine, autore di un grande hat-trick. Il Plymouth continua ad essere una squadra piuttosto altalenante da cui aspettarsi di tutto, visto che i Pilgrims riescono a fermare il buon momento di forma dello Swindon con il 3-2 esterno, con la doppietta decisiva di Bradley Wright-Phillips (con gol decisivo arrivato addirittura al 96’ minuto). Il Walsall chiude la terribile serie di cinque sconfitte consecutive in campionato (sei in match ufficiali) in uno 0-0 opaco in casa del Leyton Orient, in una sfida tra squadre in seria difficoltà. Decisamente più divertente la partita tra Colchester e Dag & Red, con i Daggers che trovano il primo gol del neoacquisto Bas Savage (gran personaggio) ma che devono ringraziare soprattutto Romain Vincelot, la cui incornata vale un 2-2 importante contro una delle squadre più in forma del campionato: gli U’s sono ancora imbattuti, ma hanno pareggiato ben sei partite (di cui quattro in casa).

Nella 9a giornata di League Two spiccava un ottimo scontro al vertice tra le squadre che occupavano le prime due posizioni in classifica, una sfida che permette al Port Vale di prendere il largo in classifica, aprendo una forbice di quattro punti tra sé e le prime inseguitrici dirette. La partita contro lo Shrewsbury è parecchio equilibrata, con i Valiants a farsi preferire nel primo tempo e gli Shrews a crescere nella ripresa, ma è solo Gary Roberts a trovare la via della rete a lanciare alla grande la squadra di Micky Adams, sicuramente la più brillante in questo inizio di campionato.

A lanciarsi all’inseguimento del Vale c’è il Chesterfield, che con un devastante uno-due nel giro di quattro minuti ha la meglio sul campo di un Northampton in grande fiducia, per un successo parecchio pesante: l’undici di John Sheridan per giunta si sblocca in trasferta, dove finora non aveva ancora vinto. Perde contatto dal primo posto il Rotherham, che nel derby dello Yorkshire contro il Bradford ha una serata davvero negativa, dovendo ringraziare Andy Warrington per lo 0-0 finale: il portiere 34enne tira fuori quattro parate sensazionali e mantiene la porta imbattuta. Una volta che il Bradford riesce a giocare bene, trova davanti un portiere in straordinaria forma e rimane frustrato. Grande segnale di forza per il Bury, che è devastante e si impone per 4-1 sul campo del Morecambe, che al contrario appare decisamente spento e non riesce proprio a decollare: gli Shrimps rimangono solo terzultimi in classifica. Un gol del solito Marvin Morgan a quattro minuti dalla fine regala all’Aldershot un successo fortunoso ma preziosissimo, che permette agli Shots di avvicinarsi alla zona playoff: si chiude un Settembre nerissimo per il Torquay United, che in questo mese non è riuscito ad ottenere alcuna vittoria ed è calato al sesto posto. I Gulls non hanno fortuna nemmeno in questa serata, in cui comunque hanno creato parecchie occasioni da rete. Una tripletta di Chris Holroyd lancia lo Stevenage, che sale al settimo posto: la squadra neopromossa gioca con confidenza e sicurezza e si impone facilmente in casa di un Hereford in crisi e ultimo in classifica.

In un campionato all’insegna dell’equilibrio e dei tanti pareggi, basta la seconda vittoria in campionato al Wycombe per arrivare a ridosso della zona playoff, con il 4-2 netto inflitto ad un Barnet sempre più disastrato, soprattutto in trasferta. Un’altra squadra abbonata ai pareggi è l’Accrington Stanley, che perde una grandissima occasione facendosi rimontare due gol di vantaggio in casa dello Stockport e scivola fuori dalla zona playoff. Un pasticcio del portiere Scott Brown costa due punti al Cheltenham, frenato sull’1-1 interno dall’Oxford United. Il Crewe Alexandra spreca tante occasioni e deve affidarsi al gol del subentrato AJ Leitch-Smith per pareggiare in casa contro il Macclesfield Town. Tra le sei delle 12 partite della giornata concluse in parità ci sono anche due 0-0. Il Gillingham spreca molto e non riesce a decollare nemmeno tra le mura amiche, mostrando difficoltà di gioco e facendosi bloccare dal Southend. Continua il momento mediocre del Lincoln City, che non gioca una cattiva partita in casa contro il Burton Albion tanto che avrebbe meritato la vittoria, ma che non riesce ad andare oltre allo 0-0 e poche ore dopo perde il proprio manager Chris Sutton: l’ex centravanti del Blackburn infatti decide di chiudere la propria esperienza a Sincil Bank proprio dopo un anno dal suo arrivo, ufficialmente per ragioni personali (con lui lascia per lo stesso motivo anche l’assistente Ian Pearce).


Risultati 9a giornata Championship:

Martedì 28 Settembre:

Burnley-Hull City 4-0: 14’ Iwelumo, 24’ Eagles, 50’ rigore Eagles, 53’ Iwelumo
Cardiff City-Crystal Palace 0-0
Coventry-Doncaster 2-1: 2’ Gunnarsson (C), 43’ Sharp (D), 86’ McSheffrey (C)
Derby County-Middlesbrough 3-1: 20’ Boyd (M), 45’+3 Barker (DC), 51’ Commons (DC), 60’ Commons (DC)
Leeds-Preston 4-6: 5’ Parkin (P), 15’ Becchio (L), 20’ Bruce (L), 27’ Somma (L), 39’ Somma (L), 40’ Parkin (P), 54’ Treacy (P), 58’ rigore Davidson (P), 64’ Parkin (P), 79’ Hume (P)
Norwich-Leicester 4-3: 2’ Waghorn (L), 31’ Crofts (N), 53’ rigore Hoolahan (N), 62’ Drury (N), 65’ Fryatt (L), 74’ Hoolahan (N), 78’ Fryatt (L)
Nottingham Forest-Sheffield United 1-1: 6’ Cresswell (SU), 69’ McKenna (NF)
Portsmouth-Bristol City 3-1: 51’ Utaka (P), 53’ Stead (BC), 58’ Mokoena (P), 94’ Mullins (P)
QPR-Millwall 0-0
Reading-Ipswich 1-0: 88’ Church
Scunthorpe-Barnsley 0-0
Watford-Swansea City 2-3: 11’ Sinclair (SC), 30’ Dobbie (SC), 69’ Nouble (SC), 76’ Deeney (W), 85’ Martin Taylor (W)


Classifica Championship (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 QPR 23 (9; +20)
2 Cardiff City 17 (9; +7)
----------------------------------------------------------------------
3 Norwich 16 (9; +1)
4 Watford 15 (9; +8)
5 Burnley 15 (9; +7)
6 Reading 15 (9; +5)
----------------------------------------------------------------------
7 Ipswich 15 (9; +3)
8 Swansea City 15 (9; +2)
9 Coventry 14 (9; +1)
10 Leeds 14 (9; -1)
11 Nottingham Forest 12 (9; +2)
12 Millwall 12 (9; +1)
13 Barnsley 12 (9; -2)
14 Doncaster 12 (9; -2)
15 Derby County 11 (9; +3)
16 Scunthorpe 11 (9; +1)
17 Hull City 11 (9; -6)
18 Sheffield United 11 (9; -6)
19 Middlesbrough 10 (9; -7)
20 Preston 9 (9; -6)
21 Portsmouth 8 (9; -2)
----------------------------------------------------------------------
22 Crystal Palace 8 (9; -9)
23 Bristol City 6 (9; -8)
24 Leicester 5 (9; -12)


Prossima giornata Championship:

Sabato 2 Ottobre:

ore 16.00
Barnsley-Cardiff City
Bristol City-Norwich
Crystal Palace-QPR
Doncaster-Nottingham Forest
Hull City-Coventry
Ipswich-Leeds
Leicester-Scunthorpe
Middlesbrough-Portsmouth
Millwall-Burnley
Preston-Reading
Sheffield United-Watford
Swansea City-Derby County


Risultati 9a giornata League One:

Martedì 28 Settembre:

Bournemouth-Exeter City 3-0: 2’ Symes, 29’ Pugh, 68’ rigore Symes
Brighton-Brentford 1-0: 78’ LuaLua
Bristol Rovers-Tranmere 0-1: 45’+2 Jennings
Charlton-Milton Keynes Dons 1-0: 86’ Benson
Colchester-Dag & Red 2-2: 15’ Savage (D&R), 43’ Vincelot (C), 65’ Mooney (C), 72’ Vincelot (D&R)
Hartlepool-Carlisle 0-4: 8’ Michalik, 26’ Madine, 36’ Madine, 71’ Madine
Leyton Orient-Walsall 0-0
Peterborough-Notts County 2-3: 31’ Davies (NC), 34’ Davies (NC), 36’ Zakuani (P), 43’ Westcarr (NC), 59’ Mackail-Smith (P)
Rochdale-Huddersfield 3-0: 7’ Kennedy, 88’ Akpa Akpro, 90’ O’Grady
Sheffield Wednesday-Oldham 0-0
Swindon-Plymouth 2-3: 4’ Johnson (P), 8’ Wright-Phillips (P), 37’ Prutton (S), 74’ Rose (S), 96’ Wright-Phillips (P)
Yeovil-Southampton 1-1: 56’ Do Prado (S), 65’ rigore Virgo (Y)


Classifica League One (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Brighton 20 (9; +7)
2 Bournemouth 17 (9; +13)
----------------------------------------------------------------------
3 Carlisle 16 (9; +8)
4 Rochdale 16 (9; +7)
5 Peterborough 16 (9; +6)
6 Colchester 15 (9; +4)
----------------------------------------------------------------------
7 Charlton 15 (9; +2)
8 Huddersfield 14 (9; +2)
9 Oldham 13 (9; +1)
10 Notts County 13 (9; -1)
11 Exeter City 13 (9; -2)
12 Milton Keynes Dons 13 (9; -2)
13 Swindon 12 (9; =)
14 Plymouth 12 (9; -3)
15 Bristol Rovers 12 (9; -3)
16 Sheffield Wednesday 11 (9; +4)
17 Southampton 9 (9; -1)
18 Tranmere 9 (9; -6)
19 Hartlepool 9 (9; -8)
20 Leyton Orient 8 (9; -3)
----------------------------------------------------------------------
21 Yeovil 8 (9; -8)
22 Walsall 7 (9; -4)
23 Dag & Red 7 (9; -7)
24 Brentford 6 (9; -6)


Prossima giornata League One:

Sabato 2 Ottobre:

ore 16.00
Brentford-Charlton
Carlisle-Peterborough
Dag & Red-Swindon
Exeter City-Rochdale
Huddersfield-Bristol Rovers
Milton Keynes Dons-Colchester
Notts County-Sheffield Wednesday
Oldham-Leyton Orient
Plymouth-Hartlepool
Southampton-Bournemouth
Tranmere-Brighton
Walsall-Yeovil


Risultati 9a giornata League Two:

Martedì 28 Settembre:

Cheltenham-Oxford United 1-1: 29’ Thomas (C), 60’ Midson (OU)
Crewe Alexandra-Macclesfield 1-1: 52’ Barnett (M), 87’ Leitch-Smith (CA)
Gillingham-Southend 0-0
Hereford-Stevenage 1-4: 13’ Holroyd (S), 49’ Canham (H), 62’ Ashton (S), 69’ Holroyd (S), 82’ Holroyd (S)
Lincoln City-Burton Albion 0-0
Morecambe-Bury 1-4: 3’ Mike Jones (B), 21’ Schumacher (B), 45’+2 Drummond (M), 78’ Haworth (B), 89’ Schumacher (B)
Northampton-Chesterfield 1-2: 45’+2 Thornton (N), 71’ Morgan (C), 75’ Davies (C)
Port Vale-Shrewsbury 1-0: 73’ Roberts
Rotherham-Bradford 0-0
Stockport-Accrington Stanley 2-2: 40’ Procter (AS), 76’ Gornell (AS), 78’ Fisher (S), 84’ Donnelly (S)
Torquay-Aldershot 0-1: 86’ Morgan
Wycombe-Barnet 4-2: 19’ Sandell (W), 24’ Montrose (W), 41’ Sandell (W), 74’ Walsh (B), 85’ Bloomfield (W), 86’ Kabba (B)


Classifica League Two (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Port Vale 22 (9; +11)
2 Chesterfield 18 (9; +9)
3 Rotherham 18 (9; +7)
----------------------------------------------------------------------
4 Shrewsbury 17 (9; +7)
5 Bury 15 (9; +3)
6 Torquay 14 (9; +4)
7 Stevenage 13 (9; +4)
----------------------------------------------------------------------
8 Accrington Stanley 12 (9; +4)
9 Wycombe 12 (9; +3)
10 Aldershot 12 (9; +1)
11 Crewe Alexandra 11 (9; +8)
12 Oxford United 11 (9; +4)
13 Burton Albion 11 (9; +2)
14 Southend 11 (9; =)
15 Stockport 11 (9; -3)
16 Cheltenham 11 (9; -6)
17 Gillingham 10 (9; =)
18 Northampton 10 (9; -3)
19 Macclesfield 9 (9; -6)
20 Lincoln City 8 (9; -6)
21 Bradford 8 (9; -8)
22 Morecambe 7 (9; -9)
----------------------------------------------------------------------
23 Barnet 6 (9; -12)
24 Hereford 5 (9; -14)


Prossima giornata League Two:

Sabato 2 Ottobre:

ore 16.00
Accrington Stanley-Gillingham
Aldershot-Cheltenham
Barnet-Hereford
Bradford-Morecambe
Burton Albion-Stockport
Bury-Rotherham
Chesterfield-Crewe Alexandra
Macclesfield-Northampton
Oxford United-Port Vale
Shrewsbury-Torquay
Southend-Lincoln City
Stevenage-Wycombe


Condividi il post su:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

Terry e Anelka firmano la pratica per il Chelsea, che ipoteca già la qualificazione

Champions League: nonostante il bottone dell’autodistruzione costantemente premuto, l’Arsenal si impone in casa del Partizan Belgrado



Chelsea-Olympique Marsiglia 2-0: A Stamford Bridge si vede la differenza tra una grande squadra e una buona squadra. Nel match valido per la seconda giornata dei gironi di Champions League, l’Olympique Marsiglia non mostra un cattivo volto di sé, ma mostra di non avere il punch per infilzare una difesa solida e fisica come quella del Chelsea e finisce per vedere frustrati i propri tentativi, mentre i Blues hanno armi decisamente più affilate in avanti e anche nei pochi momenti di difficoltà riescono a creare grandissime occasioni: il 2-0 è quindi un risultato che ci sta, nonostante i francesi abbiano avuto marginalmente più possesso palla e se la siano giocati alla pari per qualità di manovra, mancando però di armi per affondare. Un problema che è un po’ comune da diversi anni a questa parte a tutte el squadre francesi, anche all’interno della Ligue 1: spesso si vedono squadre tenere bene il campo e saper giocare il pallone, ma altrettanto spesso si vedono poche armi offensive. Mancano i centravanti di stazza e qualità, ma allo stesso tempo manca qualcosa nel gioco stesso di queste squadre. Il Chelsea timbra la pratica, senza dover neppure esprimere un volto esaltante di sé. Ancelotti deve fare a meno del grande ex di giornata Drogba (ultima partita di squalifica per lui) e schiera un tridente tutto francese, con Kakuta e Malouda ai fianchi di Anelka. A centrocampo Zhirkov viene preferito a Ramires. E’ una partenza incoraggiante per la squadra di Deschamps (altro ex di giornata), ma al primo affondo il Chelsea passa: corner battuto basso da Kakuta e toccato in modo furbo sul primo palo da Terry, che infila un distratto Cheyrou sul palo per l’1-0. Il Marsiglia è buono nel possesso ma non punge mai, anche perché Deschamps sorprendentemente decide di lasciare fuori Valbuena, che in questo inizio di stagione è parso l’unico in grado di dare qualche break interessante ad un gioco troppo compassato: l’ex mediano della Francia campione del Mondo gli preferisce Remy, che è spento. Soprattutto, incredibilmente Deschamps insiste sullo schierare Brandao ala sinistra, per provare a farlo convivere con Gignac (dominato da Terry): scelta terribile fin qui, perché il brasiliano mostra limiti dinamici e tecnici e in questo ruolo appare del tutto inutile. Il Chelsea di fatto domina, trovando sempre buoni break, in particolare con un Malouda molto scatenato. Il raddoppio arriva su rigore, con il cross di Essien che viene respinto chiaramente col braccio da M’Bia, il quale protesta in modo abbastanza scenografico (saltando qua e là con le braccia ingessate al corpo quasi a dire “ma devo giocare così?”) ma ha torto perché il fallo è chiaro: come mercoledì scorso contro il Newcastle, Anelka calcia il penalty con un’esecuzione quasi da calcio a 5, Mandanda non ci capisce nulla e rimane fermo facendosi infilare per il 2-0. Esecuzione quanto mai fredda e davvero molto particolare. Nella ripresa il Chelsea cala parecchio, sbagliando tanti palloni a centrocampo e iniziando ad innervosirsi un po’, perché il Marsiglia ha più possesso del centrocampo e ci prova, anche se di fatto si limita a tiri da fuori non pericolosi. Sono pericolosi invece gli acuti dei Blues: calcio di punizione da 35 metri che Alex calcia con la solita potenza dinamitarda e che quasi abbatte la porta colpendo il palo a Mandanda chiaramente battuto. Il Chelsea si distende anche con una buona manovra sulla sinistra: da Cole a Ramires per il tiro dal limite di Essien, ma ancora il palo evita al Marsiglia un passivo più ampio. Essien gioca benissimo e sfiora ancora una volta il gol, mandando un sinistro dal limite di poco oltre il palo. Il Chelsea firma la pratica e di fatto ha già un piede negli ottavi, mentre il Marsiglia è quasi fuori dalla competizione, dovendo rimpiangere soprattutto il clamoroso ko interno contro lo Spartak Mosca dopo un match dominato: la squadra russa infatti è anche a sei punti dopo aver steso lo Zilina per 3-0.
Migliore in campo: Michael Essien (Chelsea)

Partizan Belgrado-Arsenal 1-3: Nonostante 90 minuti passati a cercare tutti i modi possibili e immaginabili per farsi del male da solo, l’Arsenal riesce a passare in casa del Partizan Belgrado, in un match dai contenuti tecnici davvero bassissimi, un match tipico quindi della fase a gironi della Champions League che ormai da anni regala sbadigli e match senza alcun interesse tecnico. La trasferta era temibile sul profilo ambientale visto il calore dello Stadion Partizan, un calore che in effetti c’è stato con i tifosi che non hanno passato un secondo senza cantare (si sentivano chiaramente i cori dei serbi anche subito dopo i gol subiti) e con una buonissima sportività, ma di fatto è l’unica cosa che i padroni di casa hanno proposto, a parte una partenza aggressiva. Purtroppo, la differenza tecnica è troppo elevata: “purtroppo”, perché è la tristezza del calcio moderno, dettata soprattutto da differenze economiche. I vari tornei sono di diverso livello economico e quando si sfidano le varie squadre la differenza è troppo evidente: anche in questo caso (come nei tornei nazionali) servirebbe far qualcosa per equilibrare le cose, ma la Uefa è ben più interessata al business per pensarci (e il business arriva dai paesi con i campionati più evoluti: tristissimo, ma è così). I Gunners ci si mettono d’impegno per complicarsi la partita e provare a non vincerla, ma alla fine non possono esimersi dal farlo e rimangono a punteggio pieno nel girone. L’Arsenal fa a meno dell’infortunato Almunia (Laughing Out Loud) e gioca con Fabianski tra i pali, mentre in difesa Koscielny (terribile sabato pomeriggio) viene fatto rifiatare per Djourou. La partita inizia non senza un incidente di percorso, perché l’impianto di illuminazione cede per qualche minuto e per un po’ c’è il rischio di un match sospeso. Il Partizan Belgrado parte in modo aggressivo, creando subito tre o quattro imbarazzanti al trio Squillaci, Djourou e Fabianski, sempre a rischio di frittata. Al primo vero attacco però la qualità dell’Arsenal esce fuori e i serbi sono beffati: Arshavin avanza centralmente, tocca in area per Wilshere che è imbottigliato ma al solito è geniale nel toccare all’indietro con la suola per Arshavin che di potenza batte Stojkovic e sblocca il match. Le velleità dei padroni di casa si spengono e l’Arsenal maramaldeggia, dominando a centrocampo con Wilshere che illumina il gioco nel ruolo di trequartista. I Gunners dominano totalmente ma sciupano tante chance per raddoppiare e al solito non hanno la cattiveria per chiudere subito la partita: il pessimo Jovanovic perde palla in difesa, Wilshere allora tocca per Arshavin che è solo in area ma spara addosso a Stojkovic, che comunque era uscito bene. Il portiere arrivato in prestito dallo Sporting Lisbona è proprio l’elemento che lo scorso Gennaio arrivò al Wigan, giocando da brividi, mostrando una serie di errori tremendi. In questo match invece regge la baracca: Arshavin taglia ancora in serpentina e serve il movimento di Rosicky, che è solo in area ma anche lui si trova l’opposizione di Stojkovic. Il portiere della Serbia è bravo ad uscire, ma ancora ciò si combina a finalizzazioni poco brillanti dei giocatori dell’Arsenal. Chamakh poi vince il contrasto fisico con Krstajic, Arshavin così ha la prateria in avanti per lobbare Stojkovic ma sulla linea Jovanovic salva con un tackle disperato: è di fatto l’unica cosa che azzecca in tutto il match il 22enne difensore centrale. L’Arsenal non chiude la partita, anzi impacchetta un bel regalo per i padroni di casa, con il solito disastroso Denilson che si convince di essere ai Mondiali di pallavolo e controlla con il braccio larghissimo un cross da sinistra senza che ci fosse un avversario nell’arco di metri, una follia assoluta che l’arbitro non può che punire con il calcio di rigore: solita fesseria del brasiliano, uno di quei giocatori su cui incomprensibilmente Wenger continua a puntare, di fatto l’Almunia del centrocampo. Poi ci si chiede perché l’Arsenal non vinca nulla: la regia serba (pessima: i Denilson della produzione televisiva) fa vedere un replay solo 10 minuti dopo, ma già in diretta era apparso chiarissimo il fallo di mano (poi conoscendo Denilson, c’era da aspettarsi qualche vaccata). L’Arsenal al solito si complica la vita, in avvio di ripresa sembra faticare a trovare il modo di affondare finché Jovanovic si addormenta su un pallone filtrante su cui era in vantaggio, se lo fa soffiare da Chamakh e lo tocca mettendolo giù per un calcio di rigore e un rosso per chiara occasione da rete: in realtà ci sono dubbi su dove avvenga il contatto, visto che sembra marginalmente fuori area, ma anche in questo caso la regia serba e pessima e non chiarisce nulla. Match in discesa? Macché, dopo tutti gli sprechi del primo tempo, Arshavin spreca anche il rigore calciando basso e centrale e permettendo a Stojkovic la respinta. La partita però è incanalata, con il Partizan Belgrado che cerca qualche sporadico contropiede, ma con l’Arsenal che palleggia alla ricerca dello spazio giusto, che viene trovato al 71’: cross da destra di Rosicky, Chamakh incorna ma Stojkovic manda sulla traversa, sulla respinta però è tutto facile per il marocchino che appoggia in rete per l’1-2. Nonostante l’Arsenal provi ancora a farsi del male, una decina di minuti dopo chiude la partita: corner da sinistra, Krstajic perde la marcatura di Squillaci che manda verso l’angolo lontano e trova il suo primo gol con i Gunners. Match chiuso? Macché, l’Arsenal prova a riaprirlo con il distratto Gibbs che atterra Stevanovic (uno dei pochi a salvarsi) sul vertice sinistro dell’area di rigore, per un nuovo penalty: Cleo cerca l’angolo basso sinistro ma Fabianski respinge. Evidentemente, i portieri dell’Arsenal sono capaci solo sui rigori, mentre per il resto sono sempre pessimi. Stavolta non c’è modo per sprecare questo risultato e l’Arsenal vince, portando a sei punti in un girone che sembra già incanalato: il Braga infatti dopo un buon primo tempo crolla totalmente nella ripresa (anche per colpa del portiere) e perde per 3-0 in casa contro lo Shakhtar Donetsk, che così si porta anch’esso a sei punti.
Migliore in campo: Alexander Song (Arsenal)


Risultati 2a giornata gironi Champions League:

Martedì 28 Settembre:

Girone F:

Chelsea-Olympique Marsiglia 2-0: 7’ Terry, 28’ rigore Anelka
Spartak Mosca-Zilina 3-0: 34’ Ari, 61’ Ari, 89’ Ibson


Classifica Girone F (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Chelsea 6 (2; +5)
2 Spartak Mosca 6 (2; +4)
-------------------------------------------------------------
3 Olympique Marsiglia 0 (2; -3)
-------------------------------------------------------------
4 Zilina 0 (2; -6)


Girone H:

Braga-Shakhtar Donetsk 0-3: 56’ Luiz Adriano, 72’ Luiz Adriano, 92’ rigore Douglas Costa
Partizan Belgrado-Arsenal 1-3: 15’ Arshavin (A), 33’ rigore Cleo (PB), 71’ Chamakh (A), 82’ Squillaci (A)


Partizan Belgrado-Arsenal 1-3

Partizan Belgrado (4-4-2): Stojkovic 7 – Stevanovic 6 Jovanovic 3 Krstajic 5,5 Lazevski 5,5 – Tomic 5 (59’ Savic 5) Medo 5,5 Petrovic 4,5 (69’ Smiljanic 5,5) Sasa Ilic 4 – Cleo 6 Boya 5 (85’ Iliev sv)

In panchina: Zivkovic, Stankovic, Bogunovic, Kizito
Coach: Aleksandar Stanojevic 5

Arsenal (4-2-3-1): Fabianski 6,5 – Sagna 6 Squillaci 6,5 Djourou 5,5 Gibbs 5 – Song 7 Denilson 3 – Rosicky 5,5 Wilshere 6,5 (74’ Nasri sv) Arshavin 6 (83’ Clichy sv) – Chamakh 6 (75’ Vela sv)

In panchina: Szczesny, Koscielny, Ebouè, Lansbury
Manager: Arsene Wenger 5,5

Arbitro: Wolfgang Stark 4,5

Gol: 15’ Arshavin (A), 33’ rigore Cleo (PB), 71’ Chamakh (A), 82’ Squillaci (A)
Ammonito: Sasa Ilic (PB)
Espulso: 56’ Jovanovic (PB)

Migliore in campo: Alexander Song (Arsenal)


Classifica Girone H (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Arsenal 6 (2; +8)
2 Shakhtar Donetsk 6 (2; +4)
-------------------------------------------------------------
3 Partizan Belgrado 0 (2; -3)
-------------------------------------------------------------
4 Braga 0 (2; -9)


Mercoledì 29 Settembre:

Girone A:

ore 20.45
Inter-Werder Brema
Tottenham-Twente


Classifica Girone A (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Inter 1 (1; =)
2 Tottenham 1 (1; =)
-------------------------------------------------------------
3 Werder Brema 1 (1; =)
-------------------------------------------------------------
4 Twente 1 (1; =)


Girone C:

ore 20.45
Rangers-Bursaspor
Valencia-Manchester United


Classifica Girone C (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Valencia 3 (1; +4)
2 Manchester United 1 (1; =)
-------------------------------------------------------------
3 Rangers 1 (1; =)
-------------------------------------------------------------
4 Bursaspor 0 (1; -4)


Condividi il post su:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

martedì 28 settembre 2010

Dopo il Chelsea, il Newcastle cerca l’impresa anche contro l’Arsenal

Sorteggi di Carling Cup: il Manchester United ospiterà il Wolverhampton, già eliminato ad Old Trafford la scorsa stagione



Nel primo pomeriggio del sabato è stato anche effettuato il sorteggio del quarto turno di Carling Cup, che impegna il Newcastle ad una nuova difficile sfida: dopo aver eliminato il Chelsea, ora i Magpies proveranno a fare lo stesso contro l’Arsenal, che sembra però aver preso discretamente sul serio la competizione.

Come l’anno scorso, il Wolverhampton si trova l’ostacolo Old Trafford da superare, anche se l’anno scorso incappò nel Manchester United già al terzo turno. Match particolare per Roberto Martinez, che con il suo Wigan ospiterà lo Swansea City, ovvero la squadra con lui lavorò benissimo per meritarsi una chiamata in Premier League. Dopo l’impresa di Anfield, il Northampton se la vedrà in casa dell’Ipswich.


Sorteggio 4o turno Carling Cup:

Aston Villa-Burnley
Birmingham City-Brentford
Ipswich-Northampton
Leicester-West Bromwich
Manchester United-Wolverhampton
Newcastle-Arsenal
West Ham-Stoke City
Wigan-Swansea City


Condividi il post su:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

Graham e il Watford sono scatenati: il Middlesbrough esce annichilito dal Vicarage Road

Football League Review: Bradley Johnson decide un tesissimo derby tra Leeds e Sheffield United, mentre il Derby County travolge il Crystal Palace trascinato da Alberto Bueno



Nell’8a giornata di Championship viene confermato lo strepitoso stato di forma del Watford, che come l’anno scorso sta viaggiando forte ad inizio stagione, abitando le prime posizioni della classifica e con merito, perché la squadra gioca un calcio qualitativo e al momento è letale in avanti, travolgendo anche avversari importanti: dopo il grande 6-1 in casa del Millwall, gli Hornets ottengono anche la prima vittoria interna in questo campionato battendo il Middlesbrough con un 3-1 ben più netto di quanto dica il risultato, anche perché la partita era chiusa già dopo 20 minuti. La squadra di Malky Mackay diverte e sfrutta bene il momento di forma, salendo al terzo posto in classifica ma soprattutto ottenendo quei punti che più in là saranno fondamentali nella lotta per la salvezza, un po’ come accadde lo scorso anno dove senza la partenza forte i londinesi sarebbero probabilmente retrocessi. Il Watford è una squadra che però quando è in forma può far male, perché pratica un bel calcio, tanto da aver spazzato via il Middlesbrough con grande facilità. Continua il momento altalenante del Boro, che arrivava a Vicarage Road dopo due vittorie interne consecutive e quindi provava a cambiare finalmente marcia: dopo 17 secondi però un pessimo retropassaggio di Wheater manda a rete Graham ed è subito un incubo per la squadra di Strachan, ancora in grandissima sofferenza. Mutch e Graham chiudono la partita già nel giro di 20 minuti e gli ospiti non entrano mai nel match, trovando solo nel finale il gol della bandiera con l’autorete di Mariappa, che è anche il primo gol esterno in questo campionato per il Boro: dopo aver speso tantissimo soprattutto per l’attacco, non il massimo trovarlo solo al quarto match e con un autogol (quando neppure in casa la squadra esprime un calcio decente). Strachan è sempre più sotto pressione e questa sconfitta così netta non può certo zittire i media.

Yorkshire derby di fuoco ad Elland Road: fin troppo, perché alla fine il match è intenso e combattuto, ma mostra pochissimo sul piano del gioco. Di fatto, più che una partita di calcio è stata una partita di calci. La vince il Leeds, che ha mostrato qualcosina in più in avanti, ma il tutto in una partita soffocata dalla grande aggressività a centrocampo, un’aggressività che ci sta ma che deve essere accompagnata dal gioco: sono 90 minuti con tanti falli, tante polemiche, tanti scontri. Non è un ritorno felice di Gary Speed, che per la prima volta arrivava ad Elland Road da manager, perché il suo Sheffield United si mostra poca cosa in avanti. A cambiare la partita è Robert Snodgrass, centrocampista fondamentale per il Leeds ma solo alla sua seconda presenza stagionale e sempre dalla panchina a causa di un infortunio: entra lui e si vedono finalmente spunti offensivi e non a caso è una sua grande azione a regalare a Bradley Johnson l’assist per il gol della vittoria. Il finale è concitatissimo, con lo stesso Snodgrass che subisce un doppio giallo piuttosto soft dall’arbitro Taylor, che ha fatto parecchia confusione nella sua direzione anche perché messo sotto eccessiva pressione dalle due squadre. Lo Sheffield United in mischia sfiora il pareggio con una clamorosa traversa di Ertl, ma fa in tempo anche a finire in 10 uomini con l’espulsione di Jamie Ward: l’arbitro non ci pensa neanche per estrarre il rosso diretto e fa bene perché il suo intervento è terribile su Kilkenny, perché se avesse colpito in pieno la gamba dell’avversario gliel’avrebbe rotta sicuramente. Il Leeds si trova così in zona playoff, mentre lo Sheffield United scivola al 18esimo posto, in un inizio di stagione parecchio mediocre.

Il Derby County trova una stella ad allontanare una mini-crisi di risultati, la trova in Alberto Bueno, punta esterna 22enne che alla quarta presenza in Championship mostra pienamente le proprie qualità e con una grandissima prestazione trascina la squadra ad un netto 5-0 sul Crystal Palace. Bueno è arrivato a Pride Park in prestito al Valladolid, dove non aveva trovato continuità di prestazione: dopo tre presenze altalenanti anche per abituarsi un po’ al calcio inglese, nel weekend diventa letale partendo da destra nel 4-2-3-1 di Clough, mostrando belle giocate e battendo due volte Speroni. E’ una partita dominata dal Derby County, anche perché al 21’ James Vaughan (unica punta del Palace) decide di far sentire i tacchetti a John Brayford, beccando un rosso diretto meritatissimo: altro pomeriggio nerissimo per gli Eagles, squadra che mostra limiti pesanti e che davvero è tra le più a rischio nella zona bassa di classifica.

Per una Londra che piange, in Championship c’è anche una Londra che sorride e non è solo quella che tifa Watford: il QPR continua ad essere inarrestabile e vince la settima partita nelle prime otto giornate, per giunta tutte arrivate con clean sheet. La squadra di Warnock ha subito gol soltanto in casa del Derby County, quando però ha rimontato due gol di svantaggio nel recupero e ha ottenuto il pareggio: un cammino fin qui perfetto, anche perché gli Hoops sono la squadra che segna più di tutte (22 gol: basti pensare che a seguire in questa c’è il Watford a quota 18). Nel weekend il QPR è costretto ad una partita molto difficile, perché il Doncaster arriva con autorità, gioca meglio nel primo tempo e va vicino al gol con una grande punizione di Martin Woods che trova una superba parata di Kenny a mandare il pallone sul palo. Gli Hoops crescono nella ripresa e si dimostrano sempre letali, anche perché trovano sempre una carta vincente: in questo match è il difensore centrale Kaspars Gorkss, autore addirittura di una doppietta. Il QPR in questo momento è proprio fortissimo, visto che anche in un pomeriggio non perfetto e contro un ottimo avversario riesce a vincere 3-0: a fine partita Warnock mostra tutto il proprio rispetto per il Doncaster (pronosticandolo ai playoff a fine stagione), fatto sta che però anche stavolta i tre punti li incassa lui e i londinesi sono a +6 sulle inseguitrici.

A tornare al secondo posto è il Cardiff City, che ha la meglio in una sfida tra due squadre che dovevano reagire dopo qualche prestazione opaca: tutto sommato entrambe lo riescono a fare, perché i Bluebirds non impressionano ma portano a casa i tre punti sudatissimi, mentre il Millwall dimostra di aver ammortizzato comunque bene il colpo durissimo dell’1-6 subito sabato scorso, passando in vantaggio e poi sfiorando il pareggio nonostante un cartellino rosso subito da Trotter al 40’ minuto. La resistenza dei Lions è ottima, ma alla fine Andy Keogh regala al Cardiff City tre punti poco brillanti ma molto importanti.

Era dal Marzo 2009 e da 30 partite che l’Hull City non riusciva a vincere in trasferta, ma la squadra di Nigel Pearson riesce a sbloccarsi e lo fa anche su un campo difficile come quello di Carrow Road. Il Norwich ha un passaggio a vuoto non riuscendo a brillare e subisce i due gol decisivi nel finale di gara da Robert Koren e soprattutto dal giovane Tom Cairney (centrocampista interessantissimo che segna con una grande punizione dal limite), rimanendo comunque in zona playoff.

Il Nottingham Forest solitamente è una squadra che gioca bene in velocità e palla a terra, ma per una volta vince grazie a lanci lunghi: proprio tre lanci lunghi trovano aperte le maglia della difesa dello Swansea City e valgono i tre gol della vittoria, con i Reds che sono trascinati dalla doppietta di Lewis McGugan, autore così di quattro gol nelle ultime due partite. Malissimo i Jacks, che hanno commesso brutti errori in difesa nei gol e rimangono ancora a secco di punti in trasferta: martedì sera c’è la trasferta contro il Watford che è piuttosto complicata per Brendan Rodgers, non certo l’uomo più amato a Vicarage Road dopo il “tradimento” dell’estate 2009.

Il Reading domina il primo tempo contro il Barnsley, ma non riesce a segnare e in avvio di ripresa vede complicarsi le cose con l’espulsione del georgiano Zurab Khizanishvili: l’inerzia della partita sembra passare nelle mani dei Tykes, ma i Royals dimostrano qualità importanti anche a livello caratteriale e nel finale addirittura trionfano, vincendo per 3-0 grazie ad un elemento in grande forma come Jimmy Kebe, la cui qualità in Championship fa davvero la differenza. Da notare anche il gol su punizione di Ian Harte, il cui impatto con la squadra di McDermott è stato eccezionale. Il Barnsley continua ad avere una buona squadra, che però è troppo discontinua per puntare a zone importanti di classifica.

Si risolleva finalmente il Preston North End, che aveva subito cinque sconfitte consecutive per qualche limite strutturale ma anche per qualche episodio andato storto: alla Ricoh Arena invece le cose girano bene, in particolare nella ripresa quando il Coventry ha dominato cercando la rimonta, ma i Lilywhites sono riusciti per una volta a resistere, evitando l’onta di un’altra rimonta subita. Nel 2-1 finale risulta decisivo il gol di Iain Hume, che nel recupero del primo tempo decide di mandare il pallone nell’angolo lontano con un tiro di esterno destro dal limite di grande stile, con una straordinaria realizzazione. Ko interno per il Coventry, a cui non basta l’esordio del chiacchieratissimo Marlon King, autore comunque dell’assist nel gol di Gunnarsson.

L’Ipswich continua a non segnare nei primi tempi e anzi nei primi 45 minuti a Glanford Park gioca molto male, subendo il gol dello svantaggio e rischiando in altre occasioni contro un buon Scunthorpe. Keane però riesce a caricare la squadra nell’intervallo, con Peters che trova il pareggio e con O’Dea che va vicinissimo al gol della vittoria. L’Ipswich deve trovare un po’ di equilibrio nella gestione delle partite, ma ottiene comunque un punticino.

Il Bristol City riesce per una volta a non creare praterie in difesa e a non lasciare isolatissimo David James e in questo modo riesce ad ottenere un buon punto a Turf Moor: il Burnley in realtà domina la partita, ma non riesce a trovare incisività negli ultimi metri. I Clarets perdono così i primi punti di fronte al proprio pubblico, anche a causa di un rarissimo errore dal dischetto di Gary Alexander: l’infallibile scozzese stavolta spara largo.

Ennesimo cambio al vertice nell’8a giornata di una League One sempre estremamente equilibrata, con la classifica piuttosto corta e livellata verso l’alto: a parte qualche squadra sul fondo della classifica che al momento sembra sotto standard, l’equilibrio è massimo. Grazie anche a squadre come l’Oldham, che dopo la sofferenza della scorsa stagione quest’anno si sta esprimendo ad alto livello, facendo paura anche al Brighton passando in vantaggio al Withdean Stadium. E’ però un vantaggio effimero, perché i Seagulls confermano il grande momento di forma e ribaltano il risultato, trovando con una mischia pazzesca il gol della meritata vittoria con Francisco Sandaza: questa rete al 96’ vale il primo posto in classifica e la terza vittoria in quattro partite interne, dove lo scorso anno il Brighton soffriva parecchio (appena 7 vittorie e ben 12 ko). E’ proprio in questo che la squadra è cambiata in questa stagione, diventando competitiva anche nella zona alta della classifica. Al Withdean Stadium c’era anche la sfida tra Gus Poyet e Paul Dickov, due protagonisti ottimi nell’era recente del calcio inglese e adesso manager in rampa di lancio: entrambi stanno lavorando molto bene.

Se in trasferta ha ancora qualche passo falso, in casa il Peterborough sembra inarrestabile e stavolta riesce a non andare sotto nel punteggio, vincendo la sfida tra due squadre in forma contro il Milton Keynes Dons grazie alla qualità dei due attaccanti: i Posh salgono così al secondo posto. Lo Swindon Town conferma di aver cambiato marcia e vince un match lottatissimo contro l’Huddersfield: è il terzo successo consecutivo che permette ai Robins di salire a metà classifica, dopo una partenza pessima. Tutto facile per il Colchester, che anche grazie ad una gran bella rete di Anthony Wordsworth travolge un povero Tranmere: gli U’s hanno tre gol di vantaggio già dopo mezz’ora ma non dilagano nonostante tante occasioni (tra cui anche un rigore parato da Gulacsi) e rimangono l’unica squadra imbattuta nel torneo. I Rovers crollano all’ultimo posto in classifica e davvero finora non hanno mostrato armi reali per puntare alla salvezza: quella di Parry è la squadra peggiore vista in queste prima otto giornate. Forse accusando ancora le fatiche dei tempi supplementari nell’impegno in Carling Cup, il Notts County si sveglia solo nel finale e viene sconfitto tra le mura amiche dal Bristol Rovers, che ottiene la seconda vittoria consecutiva grazie alla doppietta di Will Hoskins, che sale a quota 4 reti e che soprattutto si sta mettendo in bella mostra. Continua a viaggiare ad altissimo livello il Bournemouth, che era atteso ad un impatto buono in League One ma non certo ad un impatto così devastante: i Cherries ora sono al terzo posto dopo aver steso il Carlisle, alla prima sconfitta in questo campionato.

Una sorpresa maggiore forse è il rendimento dell’Exeter City, una squadra piccola che lo scorso anno s’è salvata soprattutto grazie al rendimento interno che invece quest’anno ha già ottenuto due vittorie esterne, ovvero lo stesso numero ottenuto nella scorsa League One. L’attesissimo derby contro lo Yeovil è un match molto acceso, che vede i Grecians riuscire ad avere la meglio, lanciandosi addirittura all’ottavo posto in classifica. Chi sembra essersi bloccato totalmente invece è lo Sheffield Wednesday, che appena è rimasto al primo posto solitario non ne ha più azzeccata una, iniziando a giocare malissimo e mettendo in fila la quarta sconfitta consecutiva: l’ultima è quella in casa contro il Southampton, che esce dalla zona retrocessione e ottiene finalmente il primo successo dopo l’addio di Pardew, con Adkins che inizia a dare la propria impronta alla squadra. Si tira su anche il Leyton Orient, che nel derby londinese del venerdì sera riesce a superare il Brentford, capace di eliminare l’Everton in Carling Cup ma allo stesso tempo di rimanere nel trenino che chiude la classifica in League One. Il Rochdale gioca con carattere e recupera un gol di svantaggio contro il Plymouth grazie alla rete del difensore centrale Craig Dawson, elemento già acquistato dal West Bromwich e di sicura qualità. Finale di gara spettacolare al The Valley, con il Charlton che trova al 91’ il gol che sembra valere i tre punti grazie a Johnnie Johnson, ma di carattere il Dag & Red riesce a pareggiare con Jon Nurse e portare a casa un punto d’oro. In grossa difficoltà il Walsall, che perde in casa dell’Hartlepool ed entra in zona retrocessione: potrebbe essere una stagione meno tranquilla del previsto per i Saddlers.

Nell’8a giornata di League Two l’Accrington Stanley trova una squadra capace di far saltare il proprio bunker difensivo, che aveva tenuto alla grande subendo appena un gol nelle prime sette partite: il Port Vale ha voglia di vincere anche sul proprio campo (dopo le quattro vittorie su quattro in trasferta) e con la qualità dei propri elementi offensivi riesce ad avere la meglio, grazie ad un Marc Richards in grande forma e a Louis Dodds. Con questo 2-0 i Valiants si portano in solitaria al primo posto in classifica.

Questo grazie a Lewis Montrose, che al 93’ ferma lo Shrewsbury, regalando al Wycombe un pareggio ormai insperato: gli Shrews continuano ad essere temibili anche in trasferta e ad avere un rendimento d’alto livello, nonostante questa beffa finale. Continua a faticare invece il Wycombe, al sesto pareggio in campionato e appena al 16esimo posto in classifica: era decisamente atteso ad altri livelli. Il derby d’alta classifica tra Rotherham e Chesterfield è di grandissimo equilibrio con le difese ad avere la meglio sugli attacchi: ci vuole allora una grande giocata per vincere la partita e la trova il grande bomber Adam Le Fondre, che fa scorrere il pallone dopo una rimessa laterale e dal limite trova un esterno destro meraviglioso a scavalcare il portiere, il gol più bello del weekend di Football League che vale i tre punti per i Millers, che superano in classifica anche il Chesterfield e occupano il terzo posto in classifica. Dopo un Agosto scoppiettante, il Torquay s’è frenato a Settembre e non riesce più a vincere: i Gulls giocano discretamente ma non affondano e vengono colpiti in contropiede dal Macclesfield, che ottiene un grande e forse inatteso 3-1 esterno.

L’Hereford rimane solitario all’ultimo posto dopo il nuovo ko interno contro il Southend: i Bulls hanno ottenuto solo un punto ad Edgar Street nelle prime quattro partite. L’Aldershot continua ad essere abbonato al pareggio: gli Shots pensavano di aver fatto abbastanza per ottenere il primo successo esterno trovando un doppio vantaggio nel primo tempo, ma devono accontentarsi del sesto pareggio perché lo Stockport riesce a rimontare sul 2-2 nella seconda metà della ripresa. Viaggiando anche sulle ali dell’entusiasmo dopo l’impresa di Anfield, il Northampton batte con un secco 2-0 il Bradford, salendo a metà classifica e lasciando i Bantams in una situazione pessima, addirittura al 22esimo posto: meno male che erano i favoriti per la vittoria del campionato. Il Burton Albion non riesce a fare un salto di qualità tangibile e perde sul campo del Gillingham, al termine di un match combattuto ma poco brillante deciso da un episodio. Terza sconfitta nelle ultime quattro partite per il Cheltenham, che si fa sorprendere dal Bury e perde i primi punti davanti al proprio pubblico: non un momento brillante per il Town, che invece aveva giocato molto bene nelle prime uscite. Crewe Alexandra e Oxford United non riescono ad irrompere in zona playoff, pareggiando nella sfida all’Alexandra Stadium e rimanendo così a ruota delle prime sette: Alex e U’s sono due delle otto squadre appaiate a 10 punti (pensate, un terzo delle squadre di League Two ha gli stessi punti). Sutton sperava in un riscatto dei suoi dopo un’ultima prestazione che non lo aveva convinto, ma il Lincoln City non brilla ancora e rimane tra le squadre in sofferenza: bene invece lo Stevenage, che ottiene la prima vittoria esterna nel calcio professionistico.


Risultati 8a giornata Championship:

Venerdì 24 Settembre:

Portsmouth-Leicester 6-1: 10’ rigore Lawrence (P), 33’ Lawrence (P), 58’ Nugent (P), 59’ Nugent (P), 71’ Howard (L), 83’ Kitson (P), 90’ Brown (P)

Sabato 25 Settembre:

Burnley-Bristol City 0-0
Cardiff City-Millwall 2-1: 10’ Barron (M), 24’ Bothroyd (CC), 89’ Keogh (CC)
Coventry-Preston 1-2: 35’ Jones (P), 45’+1 Hume (P), 61’ Gunnarsson (C)
Derby County-Crystal Palace 5-0: 14’ Bueno, 41’ Commons, 62’ Bueno, 68’ Green, 73’ Kuqi
Leeds-Sheffield United 1-0: 83’ Johnson
Norwich-Hull City 0-2: 83’ Koren, 88’ Cairney
Nottingham Forest-Swansea City 3-1: 13’ rigore McGugan (NF), 60’ McGugan (NF), 84’ Majewski (NF), 90’ Van der Gun (SC)
QPR-Doncaster 3-0: 53’ Gorkss, 81’ rigore Taarabt, 88’ Gorkss
Reading-Barnsley 3-0: 78’ Kebe, 91’ Harte, 93’ Robson-Kanu
Scunthorpe-Ipswich 1-1: 30’ Mirfin (S), 57’ Peters (I)
Watford-Middlesbrough 3-1: 1’ Graham (W), 11’ Mutch (W), 20’ Graham (W), 80’ autogol Mariappa (W)


Classifica Championship (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 QPR 22 (8; +20)
2 Cardiff City 16 (8; +7)
---------------------------------------------------------------------------------
3 Watford 15 (8; +9)
4 Ipswich 15 (8; +4)
5 Leeds 14 (8; +1)
6 Norwich 13 (8; =)
---------------------------------------------------------------------------------
7 Reading 12 (8; +4)
8 Burnley 12 (8; +3)
9 Swansea City 12 (8; +1)
10 Doncaster 12 (8; -1)
11 Nottingham Forest 11 (8; +2)
12 Millwall 11 (8; +1)
13 Coventry 11 (8; =)
14 Barnsley 11 (8; -2)
15 Hull City 11 (8; -2)
16 Scunthorpe 10 (8; +1)
17 Middlesbrough 10 (8; -5)
18 Sheffield United 10 (8; -6)
19 Derby County 8 (8; +1)
20 Crystal Palace 7 (8; -9)
21 Bristol City 6 (8; -6)
---------------------------------------------------------------------------------
22 Preston 6 (8; -8)
23 Portsmouth 5 (8; -4)
24 Leicester 5 (8; -11)


Prossima giornata Championship:

Martedì 28 Settembre:

ore 20.45
Burnley-Hull City
Cardiff City-Crystal Palace
Coventry-Doncaster
Derby County-Middlesbrough
Leeds-Preston
Norwich-Leicester
Nottingham Forest-Sheffield United
Portsmouth-Bristol City
Scunthorpe-Barnsley
Watford-Swansea City

ore 21.00
QPR-Millwall
Reading-Ipswich


Risultati 8a giornata League One:

Venerdì 24 Settembre:

Leyton Orient-Brentford 1-0: 25’ McGleish

Sabato 25 Settembre:

Bournemouth-Carlisle 2-0: 48’ Garry, 64’ rigore Symes
Brighton-Oldham 2-1: 30’ Alessandra (O), 44’ Barnes (B), 96’ Sandaza (B)
Bristol Rovers-Notts County 2-1: 5’ Hoskins (BR), 56’ Hoskins (BR), 87’ Davies (NC)
Charlton-Dag & Red 2-2: 10’ Llera (C), 45’+2 rigore Green (D&R), 91’ Jackson (C), 93’ Nurse (D&R)
Colchester-Tranmere 3-1: 6’ Mooney (C), 16’ Wordsworth (C), 31’ Okuonghae (C), 81’ Showunmi (T)
Hartlepool-Walsall 2-1: 9’ Gray (W), 43’ Sweeney (H), 56’ Monkhouse (H)
Peterborough-Milton Keynes Dons 2-1: 36’ Mackail-Smith (P), 37’ Lewington (MKD), 48’ Mclean (P)
Rochdale-Plymouth 1-1: 18’ Wright-Phillips (P), 64’ Dawson (R)
Sheffield Wednesday-Southampton 0-1: 61’ Barnard
Swindon-Huddersfield 1-0: 91’ Morrison
Yeovil-Exeter City 1-3: 23’ Logan (EC), 57’ Sam Williams (Y), 58’ Logan (EC), 75’ Harley (EC)


Classifica League One (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Brighton 17 (8; +6)
2 Peterborough 16 (8; +7)
---------------------------------------------------------------------------------
3 Bournemouth 14 (8; +10)
4 Huddersfield 14 (8; +5)
5 Colchester 14 (8; +4)
6 Rochdale 13 (8; +4)
---------------------------------------------------------------------------------
7 Carlisle 13 (8; +4)
8 Exeter City 13 (8; +1)
9 Milton Keynes Dons 13 (8; -1)
10 Oldham 12 (8; +1)
11 Charlton 12 (8; +1)
12 Swindon 12 (8; +1)
13 Bristol Rovers 12 (8; -2)
14 Sheffield Wednesday 10 (8; +4)
15 Notts County 10 (8; -2)
16 Hartlepool 9 (8; -4)
17 Plymouth 9 (8; -4)
18 Southampton 8 (8; -1)
19 Leyton Orient 7 (8; -3)
20 Yeovil 7 (8; -8)
---------------------------------------------------------------------------------
21 Walsall 6 (8; -4)
22 Brentford 6 (8; -5)
23 Dag & Red 6 (8; -7)
24 Tranmere 6 (8; -7)


Prossima giornata League One:

Martedì 28 Settembre:

ore 20.45
Bournemouth-Exeter City
Brighton-Brentford
Bristol Rovers-Tranmere
Charlton-Milton Keynes Dons
Colchester-Dag & Red
Hartlepool-Carlisle
Leyton Orient-Walsall
Peterborough-Notts County
Rochdale-Huddersfield
Sheffield Wednesday-Oldham
Swindon-Plymouth
Yeovil-Southampton


Risultati 8a giornata League Two:

Sabato 25 Settembre:

Cheltenham-Bury 0-2: 11’ rigore Lowe, 85’ Mike Jones
Crewe Alexandra-Oxford United 1-1: 38’ Artell (CA), 71’ Constable (OU)
Gillingham-Burton Albion 1-0: 50’ McDonald
Hereford-Southend 1-3: 4’ McQuilkin (H), 27’ Corr (S), 52’ Timlin (S), 67’ Sturrock (S)
Lincoln City-Stevenage 0-1: 40’ Holroyd
Morecambe-Barnet 2-2: 53’ Kabba (B), 69’ rigore Southam (B), 70’ Drummond (M), 83’ Mullin (M)
Northampton-Bradford 2-0: 61’ Mckay, 81’ Tozer
Port Vale-Accrington Stanley 2-0: 31’ Marc Richards, 81’ Dodds
Rotherham-Chesterfield 1-0: 53’ Le Fondre
Stockport-Aldershot 2-2: 27’ Straker (A), 38’ Morgan (A), 73’ Turnbull (S), 82’ Turnbull (S)
Torquay-Macclesfield 1-3: 12’ Bencherif (M), 40’ Benyon (T), 76’ Draper (M), 78’ Sinclair (M)
Wycombe-Shrewsbury 2-2: 63’ Sandell (W), 76’ Bradshaw (S), 87’ Ainsworth (S), 93’ Montrose (W)


Classifica League Two (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Port Vale 19 (8; +10)
2 Shrewsbury 17 (8; +8)
3 Rotherham 17 (8; +7)
---------------------------------------------------------------------------------
4 Chesterfield 15 (8; +8)
5 Torquay 14 (8; +5)
6 Bury 12 (8; =)
7 Accrington Stanley 11 (8; +4)
---------------------------------------------------------------------------------
8 Crewe Alexandra 10 (8; +8)
9 Oxford United 10 (8; +4)
10 Burton Albion 10 (8; +2)
11 Stevenage 10 (8; +1)
12 Southend 10 (8; =)
13 Northampton 10 (8; -2)
14 Stockport 10 (8; -3)
15 Cheltenham 10 (8; -6)
16 Wycombe 9 (8; +1)
17 Gillingham 9 (8; =)
18 Aldershot 9 (8; =)
19 Macclesfield 8 (8; -6)
20 Morecambe 7 (8; -6)
21 Lincoln City 7 (8; -6)
22 Bradford 7 (8; -8)
---------------------------------------------------------------------------------
23 Barnet 6 (8; -10)
24 Hereford 5 (8; -11)


Prossima giornata League Two:

Martedì 28 Settembre:

ore 20.45
Cheltenham-Oxford United
Crewe Alexandra-Macclesfield
Gillingham-Southend
Hereford-Stevenage
Lincoln City-Burton Albion
Morecambe-Bury
Northampton-Chesterfield
Port Vale-Shrewsbury
Rotherham-Bradford
Stockport-Accrington Stanley
Torquay-Aldershot
Wycombe-Barnet


VIDEO BONUS: Dopo la scioccante direzione di sabato pomeriggio in Liverpool-Sunderland (soprattutto per l'infame assegnazione del "gol" di Kuyt su punizione mai battuta da Turner), in tanti stanno parlando di Stuart Attwell, arbitro capace di inanellare errori su errori ma che clamorosamente ha sempre la fiducia della Federazione. Ebbene, per ricordare chi è Stuart Attwell, riproponiamo il video dell'incredibile gol che assegnò due anni in Watford-Reading, con il pallone che mai si avvicinò alla linea di porta:




A tal proposito, nel bellissimo Soccer Saturday che Sky Sports News trasmette il sabato pomeriggio per seguire le partite (in Inghilterra alle 16.00 non trasmettono nessuna partita), a trovarsi al Vicarage Road come inviato fu Chris Kamara, sicuramente il personaggio più esilarante e più divertente in questa trasmissione (e non solo ovviamente). Ecco come il povero Kamara provò a descrivere il gol del Reading, impresa non certo facile senza l'ausilio delle immagini:


Condividi il post su:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz