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mercoledì 30 settembre 2020

Botte da prof.: raro demenziale recente capace di essere divertente

Buon esempio di commedia demenziale all'americana, un genere parecchio svilito negli ultimi anni. E' un film caciarone e di grana grossa, ma in tutte le gag c'è dietro una buona costruzione. Il risultato è piacevolmente divertente.

 
Uno dei generi che solitamente meglio riusciva agli americani, quello della commedia demenziale, da una decina d'anni è in grave stato comatoso, massacrato dalle nuove generazioni di pseudo-comici figli degli Scary Movie che hanno mortificato il genere, pensando (forse neanche tanto a sproposito, visto l'istupidimento della società americana e occidentale in generale) che allo spettatore bastasse la volgarità di grana grossa fine a sé stessa e senza alcuna costruzione comica attorno per far ridere (idea entrata in testa anche ai fratelli Farrelly che produssero quell'abnorme ammasso di sterco che fu Comic Movie, il peggior film di sempre probabilmente). Un vero peccato, perché, senza andare a toccare capolavori del genere, agli americani il demenziale riusciva bene ed era un mezzo efficace di produrre film divertenti pur partendo con pretese e pochi mezzi: insomma, volando basso ci si poteva divertire.
Per questo fa piacere vedere ogni tanto qualche eccezione che conferma la regola, un film di bassa lega, con anche un disceto numero di trivialità e con pretese sostanzialmente nulle come questo "Botte da prof." risultare sorprendentemente piacevole e divertente: certo, come sempre si tratta di film non per tutti i gusti e da sconsigliare al palato particolarmente fine, perché bisogna entrare nella giusta ottica e avere l'attitudine ad "abbandonare la razionalità" (senza per forza "spegnere il cervello": per questo ci sono i programmi della tv generalista odierna) per accettare assurdità e per certi versi anche volgarità, ma in questo caso anche le gag triviali hanno dietro una certa costruzione portando il film a indurre spesso a volentieri alla risata grassa, soprattutto nelle prima e nell'ultima fase della pellicola.
Bisogna accettare anche qualche caduta di tono e qualche trovata non particolarmente riuscita, ma se non si pretende troppo un film come Botte da prof. riesce a divertire parecchio.
 
Funziona la coppia protagonista, con Ice Cube che ormai s'è specializzato in ruoli da omaccione rude e che in questo caso riesce a rimettersi in gioco nel genere della commedia pura come non faceva da parecchi anni, risultando ancora un attore di buon livello.
La forza motrice del film è però Charlie Day, attore magari non particolarmente conosciuto da noi (a parte la sit-com C'è sempre il sole a Philadelphia) ma che appare spesso e volentieri funzionale in ruoli demenziali, come già visto nello svalutato (ma in realtà parecchio divertente) Tre uomini e una pecora.
Attorno a loro, oltre ai soliti giovanotti nei ruoli degli studenti (a cui finiscono assegnate le gag meno gustose della pellicola), un cast con qualche nome noto a livello televisivo, soprattutto Dean Norris (l'ex Hank Schrader di Breaking Bad, qui nel ruolo del preside) e Christina Hendricks (ex Mad Men e adesso protagonista nella buona serie Good Girls, sempre uno spettacolo per gli occhi anche se qui in un ruolo parecchio secondario).
 
Il risultato è un film di grana grossa, spesso caciarone, ma di ottimo ritmo, che solo nella fase centrale perde un po' di attrito per poi riaccelerare in modo convincente nella fase finale (che avrà un finale anche di maniera, ma sostanzialmente funzionale). Buono per passare 90 minuti di divertimento senza pensieri, o magari per una serata di totale cazzeggio in compagnia.
Sarà pure cinema "usa e getta", ma riesce nell'obiettivo di intrattenere e tanto basta: nessuno pretendeva il nuovo classico della comicità da un film del genere.
 
Voto: 7

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