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martedì 29 dicembre 2020

L'agenzia dei bugiardi: definirlo un bel film sarebbe una bugia

Ennesimo remake inutile del cinema italiano, anche questa volta a riprendere un film non certo memorabile come Alibi.com. Tutti i difetti del film francese restano intatti, con l'aggiunta di un casting piuttosto disastroso che fa rimpiangere tantissimo i protagonisti dell'originale.

 

Prima o poi qualcuno produrrà un vaccino contro i remake inutili del cinema italiano!
In questo caso a essere saccheggiato è Alibi.com, ovvero per l'ennesima volta un film nemmeno poi così riuscito o memorabile, anzi un film che sarebbe stato completamente dimenticato nella mia memoria se non fosse che iniziando "L'Agenzia dei Bugiardi" avessi rivisto le stesse scene girate allo stesso identico modo e mi fosse venuto il dubbio se (nonostante sia un film uscito da pochi) avessi già visto questo film e me ne fossi completamente dimenticato.
Alibi.com era una commedia francese che si salvava in corner con una sufficienza soprattutto per l'affinità del trio comico protagonista, ma che aveva dei problemi palesi di script oltre a essere anche culturalmente un film sbagliato, visto che i francesi hanno bisogno di un loro stile e che se si mettono a ricalcare esagerazioni (e volgarità) all'americana spesso non ci fanno una buona figura.
Quindi che senso ha riproporre un film già impersonale come Alibi.com e farne un remake? Nessuno, ma nel cinema italiano non si butta via niente.
 
Così i pregi del film francese (originalità in alcuni aspetti) vengono completamente accantonati e ne L'Agenzia dei Bugiardi ritroviamo invece pari pari tutti i difetti, le gag grossolane e non riuscite e personaggi con uno sviluppo psicologico poco coerente.
In più qui viene aggiunto qualche personaggio fuori contesto (Fassari che appare giusto in due scene) e viene da rimpiangere del tutto i protagonisti del film originale per un casting piuttosto sballato.
Da chi iniziare? Da Ghini che finisce per riproporre il solito personaggio visto e stravisto nei suoi cinepanettoni con De Sica? O con  Diana Del Bufalo, invadente e (per me) totale oggetto misterioso per mancanza di tempi comici e anche una palese antipatia? Dalla coppia disastrosa Ruffini-Ballerina, con il primo che si fa preferire quando dorme (anche il personaggio del film originale soffriva di narcolessia) e con il secondo che continua a confermare di essere allo sbando fuori dal gruppo di Maccio Capatonda (che di fatto è un po' l'Atalanta dello spettacolo italiano, come già detto nella recensione recente di In Vacanza su Marte)?
Un po' meglio se la cava Giampaolo Morelli, che però da attore "brillante" ha un difetto di fondo: l'essere eccessivamente monotematico, tanto da stancare alla lunga.
Terribile la parentesi con Golia de Le Iene di Mediaset, così come l'apparizione da guest-star autocitazionista di Piero Pelù.
 
Regia copiata di sana pianta dal film originale (mah) e colonna sonora modesta a completare l'ennesimo prodotto da buttare.
Davvero non si è nemmeno capaci di scrivere qualcosa di originale che possa essere meno modesto di tutto ciò?

Voto: 2

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