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sabato 3 agosto 2019

Alita: Angelo della battaglia. Buon action da vedere in 3D

Non certo un film che passerà alla storia, ma (specialmente con il 3D) si hanno due ore abbondanti capaci di intrattenere bene. Un po' fini a sé stesse alcuni fasi romantiche, ma le parti "action" sono di alto livello e Rosa Salazar è una ottima protagonista.




Certo, non passerà alla storia, ma questo Alita - Angelo della battaglia ha parecchi punti di forza, sicuramente abbastanza per garantirti due ore abbondanti di buon intrattenimento.

Lo script ha i suoi alti e bassi, ma durante la visione (a parte cinque minuti un po' troppo smielati nella storia tra Alita e Hugo) lasci perdere, preso da un film visivamente fortissimo, specialmente per chi può vederlo con la forza del 3D. C'è dietro un lavoro enorme ed è difficile non lasciarsi conquistare, partendo da una fotografia (specialmente nelle tanti parti notturne) di ottimo impatto.

Non conosco il manga da cui è tratta la storia, ma sicuramente la vicenda di Alita riesce a conquistare ed è facile trovare simpatia per l'interpretazione che ne dà Rosa Salazar, completamente trasformata con gli occhi ingigantiti (particolari, ma non certo una realizzazione tecnica fastidiosa come magari potrebbe apparire a qualcuno) ma brava a livello empatico soprattutto per le "debolezze" del suo personaggio e altrettanto brava e credibile nelle scene action.

Un po' da fiaba (anche se con un suo lato da approfondire) il Dr. Ido di Christoph Waltz, che magari non è trascinante come in altre occasioni ma che fa il suo buon lavoro.

Rivedibile l'Hugo di Keean Johnson, la cui vicenda romantica con Alita è sì funzionale alla storia, ma crea anche qualche momento di brusco calo di ritmo: lui stesso sembra un belloccio un po' "finto" e non riesce a convincere in pieno.

Probabilmente il film avrebbe beneficiato maggiormente puntando un po' meno su questo lato romantico (funzionale sì, ma poco coinvolgente se non nel finale) e ben di più sull'aspetto sci-fi, che probabilmente è stato meno approfondito del dovuto in previsione di uno (o più?) sequel, per non venirci a raccontare per forza tutto e subito, lasciando così aperti alcuni punti importanti.

La forza vera del film si ha nelle tante scene di azione, davvero girate professionalmente, con un uso forte ma allo stesso tempo non estremo o esagerato degli effetti speciali: quanto si vede (specialmente con un 3D notevole) convince anche chi non per forza è un grande fan del genere (come il sottoscritto), tutto è girato con una tecnica notevole. In particolare alcuni momenti del Motorball lasciano davvero a bocca aperta.

Magari l'esecuzione è ben più forte della sceneggiatura in sé, ma l'intrattenimento è garantito. E Rosa Salazar è capace di conquistare.

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